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Settantacinque minuti per arrivare l’autombulanza e anche senza medico

Durante una partita di calcio ad Antillo (ME) un giocatore ha avuto un infortunio ed è rimasto sul campo ad aspettare per settantacinque minuti il 118.

Il mese scorso si era scritto un lungo ma si ritiene dovizioso articolo sulle restrizioni operative al 118 decise dal Governo Siciliano di centrodestra del Presidente Nello Musumeci e dall’Assessore Regionale alla Salute   Ruggero Razza (avvocato) “14 Novembre 2019 I Sindaci della Riviera Jonica messinese non ci stanno a tagli nella sanità di Pte e Gm”.

Nel corso dell’articolo, nell’opinione, si scriveva “I Presidenti delle Unione dei Comuni, unitamente ai Sindaci locali, in una situazione del genere, ma come altre analoghe, avrebbero già da tempo dovuto chiamare alle “armi civili” i propri concittadini invece di proporre l’ennesima convocazione e raccontarsi sempre le analoghe lamentele (sintomatico di una società in sfaldamento). I “geniali” governanti, parlamentari e burocrati della Regione Siciliana hanno redatto un piano sanitario senza neanche tenere conto delle condizioni di viabilità da terzo mondo che contraddistingue in genere la Sicilia e particolarmente le nostre zone della Riviera ed Entroterra Jonica messinese. Sicché non disporre di adeguati Pte e Guardie mediche dislocate in più punti del territorio e h24, può fare la differenza tra la vita e la morte prima di raggiungere un nosocomio. Non avere un medico su un’autombulanza che debba soccorrere, ad esempio, da centri montani distanti decine di chilometri dal budello litoraneo della SS114 e con strade piene di curve e tornanti (come lo sono notoriamente nell’entroterra jonico messinese), può costituire un grave problema per un eventuale primo intervento nel caso di imprevedibili ritardi su strade che sono state realizzate molti decenni addietro. Inoltre nei fine settimana e specialmente d’estate, la speranza di fare in fretta sulla strada statale costiera 114 è come un terno al lotto”.

Sulla questione e lanciando un allarme, era intervenuto l’11 novembre il deputato regionale dei cinquestelle Antonio De Luca e componente della Commissione Sanità della Regione Siciliana “Nei Presidi territoriali di emergenza molte ambulanze tra poco saranno costrette a operare a singhiozzo: la presenza del medico sarà infatti garantita solo fino al completamento del turno orario, dopodiché le ambulanze potranno contare solo su due soccorritori. La carenza di personale medico è un problema ancora irrisolto e questo porterà ad un indebolimento dell’intero sistema del 118”.

Il 29 di novembre, sui giornali e i siti d’informazione online, è stato annunciato un accordo tra l’Asp di Messina e i rappresentanti sindacali dei medici del 118 che non ci sarebbe stato alcun taglio ai medici del 118 sulle ambulanze della provincia di Messina.

Ma anche ieri, la sempre più regredita generale condizione siciliana è venuta per l’ennesima volta al pettine.

Durante una partita di calcio ad Antillo, piccolo comune montano della Riviera Jonica Messinese che dista dalla litoranea circa 25 chilometri tra tornanti e salite, un giocatore, Giancarlo Di Bartolo, ha avuto un infortunio, con la rottura della tibia e perone. Per fortuna tra gli spalti c’era un medico, il dottore Smiroldo di Casalvecchio (paesino della medesima Vallata dell’Agrò), che è prontamente intervenuto almeno per dare qualche un primo soccorso. Nel frattempo si è immediatamente chiamato il 118. Sono passati settantacinque lunghi minuti, con l’atleta molto dolorante che è rimasto praticamente disteso sul campo in attesa di essere trasportato all’ospedale. L’autombulanza proveniente pare da Taormina è arrivata anche senza medico a bordo. I soccorritori hanno quindi immobilizzato l’arto destro del giocatore per poi trasportarlo all’ospedale San Vincenzo di Taormina. Altro percorso a rischio specialmente d’estate poiché il vecchio budello della Strada Statale 114 regolarmente s’intasa di veicoli.

“È inaccettabile – avrebbe commentato il sindaco di Antillo Davide Paratore nonché Presidente dell’Unione dei comuni Jonici e Peloritani – come a Palermo non si conosca il territorio e si vuole imporre il modello della regione Lombardia. Vedere arrivare l’ambulanza senza un medico a bordo è stato vergognoso. Non oso immaginare se ci fosse stato un episodio più grave cosa sarebbe potuto accadere”.

Analogamente avrebbe dichiarato il vicesindaco di Casalvecchio Siculo Nino Santoro “è inconcepibile che un ragazzo resti a terra con dolori atroci e al freddo in attesa di chi non arriva mai. L’assessore regionale dovrebbe riflettere sulle reali esigenze del territorio costituito da tanti paesi collinari non facilmente raggiungibili, a differenza della Lombardia che gode di strade efficienti e di strutture sanitarie capillari”.

Tuttavia, ci si aspetterebbe da sindaci di centrodestra che si facciano sentire con più forza dal Governo regionale siciliano della medesima coalizione politica. Poiché se invece di trovarsi innanzi ad una grave e dolorosa frattura, si fosse trattato di un infarto, è notorio che si deve arrivare al Pronto soccorso non oltre sessanta minuti dall’insorgenza affinché si possa gestire in sicurezza la malattia. Infatti la tempestività dell’intervento è un fattore essenziale. Più del 50% delle patologie “tempo dipendenti”, come infarti, ictus, traumi e sepsi, se arrivano in un centro attrezzato entro il predetto tempo, generalmente hanno un’alta probabilità di essere risolte in modo soddisfacente. Poveri tanti di noi siciliani. Come anche povera Sicilia, scivola silenziosa verso il fondo nell’omertà, ipocrisia, benaltrismo e sragionamento più generalizzato che ci sia. Come se ne esce ?

Adduso Sebastiano

Bardi: “Vittoria importante contro una Juve Stabia organizzata”

Al termine del match vinto 0-2 dal Frosinone in casa della Juve Stabia, si è presentato in sala stampa il portiere dei ciociari Francesco Bardi. Ecco le sue parole:

 

“La vittoria con la Juve Stabia è stata meritata. Abbiamo fatto bene contro una squadra organizzata che in casa è molto pericolosa. Ci serviva sbloccarci fuori casa e mi auguro che questa vittoria ci dia morale. Dovevamo chiuderla molto prima e siamo stati anche sfortunati con un palo è una traversa. Per colpa dei legni abbiamo tenuto in partita la Juve Stabia ma meno male alla fine siamo riusciti a segnare il secondo gol.  Sono soddisfatto della mia prova ma faccio i complimenti anche al portiere della Juve Stabia che per me ha disputato una buona prova. È stato bravo in alcune occasioni, in occasione del primo gol ero troppo lontano e non ho visto bene se abbia colpe o meno.

Sky – Ibrahimovic, salta l’accordo col Milan: il Napoli torna alla carica

Sky – Ibrahimovic, salta l’accordo col Milan: no all’offerta di 3 milioni per 6 mesi. il Napoli torna alla carica. Gianluca di Marzio: “De Laurentiis ha intensificato i contatti”

Calciomercato Napoli – Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky, ha pubblicato sul suo portale alcuni aggiornamenti circa la trattativa tra Zlatan Ibrahimovic e il Milan. Il club rossonero era il più quotato per il suo ritorno in Serie A. Questo fino a poche ore fa, quando il mancato accordo tra le due parti avrebbe rimesso in gioco Napoli e Bologna che a questo punto sono tornate alla carica per assicurarsi le prestazioni dell’attaccante svedese.

Di Marzio su Zlatan Ibrahimovic:

Il Milan offre 3 milioni fino alla fine della stagione più 6 per la prossima, lui chiede di più. E soprattutto vuole 18 mesi garantiti di contratto invece il club rossonero punterebbe a legare il secondo anno a un obiettivo di squadra da raggiungere, probabilmente il quarto posto in campionato per andare in Champions. Pista complicata ma tutta aperta. 
Come quella che porta a Napoli poiché il club di De Laurentiis ha recentemente intensificato i contatti e quindi resta pienamente in corsa. Pienamente. E il Bologna? Continua sull’asse diretto Mihajlovic-giocatore, senza ancora aver realmente avanzato un’offerta economica. 

un’offerta economica. 

Napoli, De Magistris presenta gli eventi natalizi: “Dedicati a chi resta e a chi ha voglia di tornare”

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Napoli, De Magistris presenta gli eventi natalizi: “Dedicati a chi resta e a chi ha voglia di tornare”. Tantissime gli appuntamenti tra musica, teatro ed esposizioni. Direzione artistica affidata a Enzo Avitabile

Questo Natale è per chi ha “Voglia e’ turnà” per chi aspetta tutto l’anno di ritornare nella nostra città, perdersi nei vicoli, sentire i profumi, riassaporare i gusti di sempre, riabbracciare i propri cari e sentirsi finalmente a casa.” Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha presentato il cartellone degli eventi natalizi organizzati per quest’anno. Decine gli appuntamenti tra musica, teatro ed esposizioni. La serata clou andrà in scena il 22 dicembre, con un evento musicale nel cortile di San Domenico Maggiore, condotto da Casa Surace. Si esibiranno Teresa De Sio, il duo Ebbanesis e la rapper Leslie. Ancora, una splendida rassegna di 12 concerti, dal titolo Sacro Sud Anime Salve 2.0, con la direzione artistica del grande Enzo Avitabile.
Per gli appassionati di musica classica ci sarà il Festival internazionale del ‘700 musicale napoletano, diretto dal Maestro Enzo Amato e organizzato dall’associazione Domenico Scarlatti.
Mentre le municipalità II e III hanno organizzato due “notti bianche” in programma l’‪8 dicembre e il 14 dicembre‬: e Sanità ta’ ta’ e Notte d’arte Break Napoli per vivere la città all’insegna della cultura, della musica e delle eccellenze dei territori con eventi gratuiti e diffusi.
Per maggiori informazioni sul programma completo visitate il sito: www.comune.napoli.it/nataleanapoli2019

Campania, accordo Regione-Trenitalia: entro il 2024 circoleranno 37 nuovi treni

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Campania, accordo Regione-Trenitalia: entro il 2024 circoleranno 37 nuovi treni. De Luca: “Insieme a Trenitalia, stiamo investendo oltre 3 miliardi di euro”

Nella giornata di oggi, il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha commentato l’accordo raggiunto in settimana con Trenitalia per il rimodernamento del parco treni:
Entro il 2024 circoleranno 25 nuovi treni sulla rete locale regionale che si aggiungono ai 24 già in esercizio. Il primo treno della nuova fornitura andrà in esercizio a partire dai prossimi mesi. Inoltre, verranno forniti ulteriori 12 nuovi treni sulle tratte a media capacità: previsti 400mila chilometri annui di percorrenza a partire dal 2020. Una rivoluzione.” spiega il Governatore.
“Nel 2015 – ricorda De Luca – abbiamo ricevuto in eredità un debito di 150 milioni di euro con il soggetto gestore, insieme alla “voragine” di 600 milioni di EAV, a un passo dal fallimento.
Abbiamo risanato tutto.”
“Oggi, insieme a Trenitalia, investiamo, tra acquisto mezzi e potenziamento dei servizi, oltre 3 miliardi di euro. Uno sforzo analogo è in atto sulle linee EAV, dove il disastro trovato, ci ha obbligati a compiere prima il risanamento. Ma oggi anche lì stiamo investendo e sono in corso le procedure per l’acquisto di 40 nuovi treni.
“La Campania – conclude De Luca – sarà la regione ad avere la rete di trasporto su ferro più moderna e a più basso impatto ambientale d’Italia.”

Il Podio Gialloblu di Juve Stabia – Frosinone 0 – 2

La Juve Stabia cade in casa contro il Frosinone di Alessandro Nesta, che con un gol ad inizio e fine gara vince la prima gara esterna della sua stagione. Troppe le assenze per Fabio Caserta.

PODIO

Medaglia d’oro: a Giacomo Calò, cuore e cervello della Juve Stabia. In una gara in cui le Vespe hanno dovuto fare a meno di tante certezze, ruolo ancor più rilevante se lo prende il giovane regista stabiese, tappa obbligata di ogni manovra incisiva della squadra di Caserta. Il coraggioso, al di là del valore dell’avversario e della difficoltà della gara, Calò è il primo a firmare la gara con la conclusione potente che costringe Bardi al primo intervento importante della sua giornata; accanto alla consueta qualità il 5 gialloblu appoggia la quantità di solito garantita da Calvano, giocando anche di sciabola quando il gioco di fino non dà i suoi frutti. Suo l’ultimo tentativo stabiese, con la punizione che sfiora la traversa prima del raddoppio di Ciano.

Medaglia d’argento: a Kingsley Boateng, propositivo e pimpante dopo il suo ingresso in campo. A distanza di mesi dal suo ultimo spezzone di gara, a Perugia il 14 settembre scorso, l’esterno ghanese torna a vedere il campo mostrando tutta la voglia di fare bene spesso sconosciuta ai suoi compagni di reparto più quotati. Grintosa l’entrata in partita di Boateng, che spinge sull’out sinistro con intraprendenza cercando di innescare Forte; al netto dell’esito delle giocate, il 4 gialloblu mostra molta più voglia di fare di chi invece troppo spesso ha approcciato le partita con massimo relax.

Medaglia di bronzo: a Roberto Vitiello, soldato encomiabile sulla fascia destra. Le difficoltà costanti che incontrano i terzini sinistri stabiesi sono indice di quanto sia complesso disimpegnarsi bene in quel ruolo, alternando in maniera equilibrata la fase di appoggio alla manovra come quella di copertura. La prestazione di oggi conferma come il professore della difesa della Juve Stabia potrebbe tenere una cattedra sui doveri del “buon terzino”: spinta quando c’è da aiutare la squadra a fare male e diagonali difensive perfette (anche col Frosinone) che limitano i danni per le Vespe. Il tutto con circa 15 anni in più rispetto ai colleghi di reparto.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Danilo Russo, che incappa nell’errore che consegna la vittoria al Frosinone. Al di là della netta superiorità mostrata dalla squadra di Nesta, che avrebbe potuto chiudere la pratica già nel primo tempo, la differenza tra Juve Stabia e Frosinone oggi l’hanno fatta i portieri. Goffo e tardivo il tuffo di Russo sulla conclusione di Beghetto, come invece determinante è Bardi sui tentativi ben indirizzati di Calò e Ricci. Certamente, poco dopo la rete del Frosinone, Russo nega a Dionisi il raddoppio ma il suo buon intervento arriva quando la gara è già incanalata sui binari laziali.

Medaglia d’argento: a Pasquale Fazio, in costante sofferenza sull’indiavolato Dionisi. Che l’ex Ternana non fosse un centrale difensivo era chiaro già prima della gara di oggi, che però conferma le difficoltà del calciatore nel ruolo. Pur sottolineando la sua generosità nel mettersi a disposizione della squadra, è evidente che la prestazione del 31 stabiese sia colma di errori; Fazio arriva quasi sempre tardi sugli attaccanti del Frosinone, rischiando di essere travolto ad ogni tentativo dei laziali. A suo sfavore gioca anche una condizione fisica precaria. Per fortuna Mezavilla ci mette una pezza.

Medaglia di bronzo: a Massimiliano Carlini, orfano della posizione in cui fare la differenza. Il Conte Max, nonostante l’investitura riservatagli alla vigilia da Caserta quale uomo giusto per fare risultato, spreca l’occasione senza mai trovare il fazzoletto di campo in cui essere determinante. Carlini galleggia a centrocampo, inghiottito dai pari ruolo del Frosinone, senza che la carica da ex lo porti a dare qualcosa in più. Per il 29 continua la ricerca della scintilla con cui dare la svolta alla stagione sua e della squadra.

Reja: “Io traghettatore in caso di addio ad Ancelotti? Ecco perchè sarò al San Paolo martedì”

Reja: “Io traghettatore in caso di addio ad Ancelotti? No, nessun contatto. Martedì sarò al San Paolo per salutare Hamsik. Ancelotti riuscirà a venirne fuori.”

L’ex allenatore del Napoli, Edy Reja, è intervenuto in diretta su Radio Kiss Kiss per rispondere alle voci che circolano ultimamente su un suo possibile ritorno per traghettare la squadra nel caso in cui De Laurentiis decidesse di separarsi da Carlo Ancelotti. Queste le sue parole: 

Sarai il traghettatore in caso di addio ad Ancelotti?No, per ora non ho avuto nessun contatto con la SSC Napoli su questo argomento. È un momento particolare e si vede. L’altro ieri ero allo stadio a vedere la partita. Sono sicuro che Ancelotti saprà venirne fuori grazie alla sua conoscenza e alla sua esperienza. Martedì sarò al San Paolo per salutare Hamsik“.

CdS – Contatto con Mendes: De Laurentiis vuole Gattuso al Napoli

L’ex allenatore del , Eddy Reja, è intervenuto in diretta su Radio Kiss Kiss per rispondere alle voci che circolano ultimamente su un suo possibile ritorno per traghettare la squadra nel caso in cui De Laurentiis decidesse di separarsi da Carlo Ancelotti. Queste le sue parole:
Sarai il traghettatore in caso di addio ad Ancelotti?No, per ora non ho avuto nessun contatto con la SSC su questo argomento. È un momento particolare e si vede. L’altro ieri ero allo stadio a vedere la partita. Sono sicuro che Ancelotti saprà venirne fuori grazie alla sua conoscenza e alla sua esperienza. Martedì sarò al San Paolo per salutare Hamsik“.

Castellammare, i Verdi sui falò dell’Immacolata: “Questa volta lo Stato ha vinto”

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Castellammare, i Verdi sui falò dell’Immacolata: “Questa volta lo Stato ha mostrato di esserci ed ha vinto”

Nessun falò della vergogna quest’anno a Castellammare di Stabia, dove ieri sera si è rinnovata la tradizione dei Fucaracchi dell’Immacolata. Nonostante qualche problema alla vigilia e nel corso dei festeggiamenti (qualcuno è riuscito comunque ad allestire alla bene e meglio un falò abusivo), i Verdi hanno parlato di “Vittoria dello Stato“:
Questa volta a Castellammare lo Stato ha mostrato di esserci e ha vinto. Uomini e donne di polizia, carabinieri e guardia di finanza, arrivati in forze da Napoli, hanno presidiato l’intero territorio cittadino così da vietare i ‘Fucaracchi’ antica tradizione dell’Immacolata, che si risolve in una sfida di falò illegali tra le famiglie camorristiche che gestiscono i quartieri della città.” spiegano Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, e Marilena Schiano Lo Moriello, commissario del Sole che Ride di Castellammare.
“Ricordiamo tutti il falò dello scorso anno quando addirittura fu dato fuoco a un manichino con al collo un messaggio contro i pentiti. Dunque a Castellammare stavolta ha vinto la civiltà e la sicurezza. Sui riti tribali legati alla camorra le forze dell’ordine hanno avuto la meglio. Non abbassare la guardia”.
Scortati dalla polizia – hanno precisato i Verdi – gli operatori della nettezza urbana hanno rimosso decine di accumuli di legname, circa 140 metri cubi, in tutti i rioni storici. Segno che la presenza sul territorio dello Stato può indebolire e sottrarre potere ai poteri criminali e mettere la parola fine alle faide di camorra che si spartiscono i territori”.

Le strade statali 185, 116 e 289 mancherebbero di manutenzione e segnaletica adeguata

Le strade statali 185, 116 e 289 limitrofe alla parte orientale e settentrionale dell’Etna, collegano lo Jonio al Tirreno e le province di Catania e Messina.

La Portella Mandrazzi (1.125 m) è un passo appartenente alla catena dei Monti Peloritani ed è da considerarsi l’ultimo punto dei Monti Peloritani, poiché subito dopo, inizia la catena dei Monti Nebrodi. Il passo è interamente nel Comune di Francavilla di Sicilia. È attraversato dalla Strada statale 185 di Sella Mandrazzi che da San Biagio (nel comune di Terme Vigliatore) va a Giardini Naxos, mettendo così in comunicazione il versante est (mar Ionio) con il versante nord (mar Tirreno) della città metropolitana di Messina.

La strada statale 116 Randazzo-Capo d’Orlando si sviluppa in Sicilia e collega il versante settentrionale dell’Etna con la costa tirrenica del Messinese, attraverso i monti Nebrodi. Percorre le città metropolitane di Catania e Messina. Ha inizio dalla strada statale 120 dell’Etna e delle Madonie nell’abitato di Randazzo (754 metri s.l.m.). Da qui, dopo aver varcato il fiume Alcantara la strada sale con ampi tornanti attraverso brulli pascoli fino a Santa Domenica Vittoria (1027 metri s.l.m.) attraverso un percorso realizzato dopo un evento franoso che nel marzo 1996 aveva distrutto parte del tracciato. Da Santa Domenica Vittoria la strada raggiunge la portella dello Zoppo e da qui a Floresta (1275 metri s.l.m.) costeggiando il limite orientale del parco dei Nebrodi attraverso boschi alternati a pascoli. Il tracciato poi scende verso Ucria (710 metri s.l.m.) e da qui prosegue in quota, attraversando aree boschive, lungo il lato sinistro della valle della Fiumara di Naso, verso Castell’Umberto (660 metri s.l.m.) e Naso (497 metri s.l.m.). Da Naso si raggiunge in 11,5 chilometri la strada statale 113 Settentrionale Sicula e l’abitato di Capo d’Orlando, sul livello del mar Tirreno.

La strada statale 289 di Cesarò attraversa il Parco dei Nebrodi. Ha origine tra Acquedolci e Sant’Agata di Militello sul Tirreno, distaccandosi dalla strada statale 113 Settentrionale Sicula. Puntando in direzione sud, raggiunge San Fratello per poi addentrarsi nel territorio dei monti Nebrodi, attraversando il passo dei Tre Re (782 m s.l.m.) e la Portella Femmina Morta (1.524 m s.l.m.), dove si innesta la strada di collegamento tra la statale e Monte Soro. Il tracciato prosegue verso Cesarò, per innestarsi infine sulla strada statale 120 dell’Etna e delle Madonie poco oltre il centro abitato.

Tuttavia, dette Strade statali, 185, 116 e 289, sarebbero carenti nella segnaletica poiché non adeguata per potere guidare in sicurezza quando c’è neve, nebbia fitta, pioggia, ed oscurità notturna. Si tratta tra l’altro di tracciati che corrono anche a circa 1.200 metri di altitudine sul livello del mare, pertanto in inverno soggette a tempeste invernali con la presenza di piogge, neve e nebbia spesso fittissima, nonché vento, che costituiscono una miscela ad alto rischio per motociclisti, automobilisti e camionisti.

Sulla questione un cittadino di Taormina, Guglielmo Trusso, nonché attivista dei cinquestelle, qualche giorno addietro ha inviato una segnalazione in merito a quanto sopra al Prefetto di Messina, al Comandante Carabinieri della caserma di Randazzo, al Comandante della caserma di Cesarò, al Comandante della caserma di Ucria, al Comandante della caserma di Santa Domenica Vittoria e all’A.N.A.S. servizioclienti@stradeanas.it.

Il Trusso ha inoltre evidenziato che non solo, la segnaletica orizzontale fatta meno di 8 (otto) mesi addietro, in diversi punti sarebbe sparita come borotalco spazzato dal vento, ma vi sono lungo la Strada Statale in causa pure canali di scolo laterali pieni di terra ed erbacce, che invece di raccogliere le acque meteoriche e convogliarle nei tombini, li canalizzano sulla carreggiata. Ci sarebbero altresì piccoli smottamenti che ostruiscono il deflusso dell’acqua che restano li per anni.

Tutto questo – segnala il cittadino taorminese – testimonia uno stato di abbandono della manutenzione ordinaria di 20 / 30 anni, mettendo ad alto rischio l’incolumità degli automobilisti, e dei centauri. Ovviamente ci si aspetta che chi di competenza vi provveda con sollecitudine.

Adduso Sebastiano

manutenzione e segnaletica adeguata

Vitiello: “Frosinone squadra forte ma siamo rimasti in partita” (video)

Al termine del match perso dalla Juve Stabia per 0-2 contro il Frosinone al Menti, si è presentato in sala stampa il difensore delle vespe Roberto Vitiello.

Vitiello: “Frosinone squadra forte ma siamo rimasti in partita” (video)

Ecco le sue parole:

“Avevamo tante assenze ed era normale che pesassero. La rosa era ridotta ma credo che chi ha giocato non abbia fatto male. Non vogliamo alibi, le assenze c’erano ma abbiamo provato a metterci una pezza dando più del 100%. Non è bastato per fermare il Frosinone, anche se forse meritavamo qualcosina in più. Siamo andati sotto subito e la partita è cambiata, loro hanno atteso sempre e comunque la Juve Stabia e dopo il gol sono diventati ancora più attendisti.

Il Frosinone ha una grande squadra. Il portiere ha fatto alcune parate importanti e anche gli altri hanno dimostrato di essere molto forti. Noi siamo rammaricati per il risultato ma sappiamo di aver dato tutto in questa partita. Ci hanno chiuso tutte le linee di passaggio e per noi è stata una partita molto difficile. Quando vai in svantaggio è normale scoprirsi e concedere chance importanti agli avversari, credo sia abbastanza scontato. Loro hanno fatto alcune ripartenze importanti ma il pallino del gioco lo avevamo noi in mano.

È andata così, ne prendiamo atto. Cancelliamo il Frosinone e guardiamo avanti.   Bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare. Il campionato è lungo, noi dobbiamo essere equilibrati ed avere la testa alta. Siamo tutti a disposizione del mister per sopperire alle assenze importanti del periodo.”

Caserta: “Le assenze hanno inciso tanto sulla nostra sconfitta”

Fabio Caserta, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine di Juve Stabia-Frosinone: tutte le sue dichiarazioni

Caserta: “Le assenze hanno inciso tanto sulla nostra sconfitta”

Al termine della gara di campionato Juve Stabia-Frosinone terminata con la vittoria dei ciociari per 0-2, e’ intervenuto in conferenza stampa il tecnico della Juve Stabia, Fabio Caserta. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Avevamo assenze importanti ma chi ha giocato ha dato davvero tutto ciò che aveva. Il Frosinone è costruito per stare ai piani alti della classifica. Con gli uomini tutti disponibili sarebbe stata un’altra partita. Siamo stati costruiti per la salvezza. Conosciamo i nostri limiti e cerchiamo di preparare al meglio la prossima gara. Purtroppo le assenze hanno inciso tanto. Anche Fazio ha dato il massimo, non giocava da tempo e per questo ha avuto anche lui qualche problema alla fine. Il Frosinone ha trovato il gol dopo dieci minuti, si sono messi compatti dietro ed è diventato tutto più difficile per noi. Individualmente il Frosinone e’ costruito per i piani alti. Non ci siamo mai scomposti però come squadra e non ho nulla da rimproverare ai ragazzi.  Abbiamo fatto quello che potevamo oggi. Nella fase di costruzione abbassavo Calò per fare la difesa a tre e ci mettevamo a specchio. Ma a livello numerico eravamo contati anche in attacco e abbiamo avuto problemi anche in quel settore.  Allievi ha avuto problemi nella rifinitura. Non so se riusciamo a recuperarlo per Verona. Ora dobbiamo recuperare più uomini possibili. Le qualità tecniche del Frosinone non si discutono e si sono viste tutte in campo”.

a cura di Natale Giusti

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Nesta: “Mi aspettavo una Juve Stabia più pericolosa. Avanti così”

Al termine del match vinto dal Frosinone per 0-2 in casa della Juve Stabia, si è presentato in sala stampa il tecnico dei ciociari Alessandro Nesta.

Nesta: “Mi aspettavo una Juve Stabia più pericolosa. Avanti così”

Ecco le sue parole raccolte dalla nostra redazione:

“Abbiamo preparato bene la partita. Conoscevamo bene pregi e difetti della Juve Stabia e siamo scesi in campo con grande grinta. È un peccato averla tenuta aperta fino alla fine, dovevamo chiuderla molto prima. Siamo in ripresa e sono contento. Ci siamo meritati questa vittoria sfoderando una prestazione molto positiva, ora continuiamo a lavorare per risalire la china. Stiamo facendo bene e possiamo solo lavorare sul concretizzare di più le occasioni create. Il Frosinone è una squadra forte e lo ha dimostrato anche oggi contro la Juve Stabia.

Sapevamo delle assenze delle vespe e abbiamo preparato la gara sia un caso di 4-3-3 che di 3-5-2. Avevo visto le sfide della Juve Stabia contro Salernitana e Benevento e mi aspettavo le vespe più aggressive e più pericolose ma c’è da dire che Caserta aveva le scelte obbligate e secondo me ha fatto bene a schierare i suoi così.”

Giovanni Donnarumma

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La Polizia di Stato sui temi dei social network e del cyberbullismo

La Polizia arriva a Palermo con “Una vita da social” la campagna educativa itinerante della Polizia di Stato sui temi dei social network e del cyberbullismo.

1 ragazzo su 3 ha un profilo fake sui social

5 ragazzi su 6 controllano sempre chi mette like ai loro post

1 minore su 2 è vittima di violenze ed il dato è in netta crescita per i giovanissimi

Un Tour itinerante di 62 tappe sia sul territorio nazionale sia internazionale

Arriva a Palermo dal 10 al 13 Dicembre ai Cantieri Culturali alla Zisa, in concomitanza con la manifestazione culturale cinematografica “Giffoni School Experience Festival”, la più importante e imponente campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia di Stato nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete per i minori, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. social network e del cyberbullismo

Un progetto al passo con i tempi delle nuove generazioni, che nel corso delle precedenti edizioni ha raccolto un grande consenso: gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno incontrato oltre 2 milione di studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 220.000 genitori, 125.00 insegnanti per un totale di 17.000 Istituti scolastici, 300 città raggiunte sul territorio e due pagine twitter e facebook con 127.000 like e 12 milioni di utenti mensili sui temi della sicurezza online.

Ancora una volta la Polizia di Stato scende in campo al fianco della scuola per un solo grande obiettivo: ”fare in modo che il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie,  non faccia più vittime”.

L’obiettivo dell’iniziativa, infatti, è quello di prevenire episodi di violenza, vessazione, diffamazione, molestie online, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della “parola”. Gli studenti attraverso il diario di bordo https://www.facebook.com/unavitadasocial/ potranno lanciare il loro messaggio positivo contro il cyberbullismo.

Da L’Aquila a Palermo, attraversando lo stivale con un truck allestito con un’aula didattica multimediale, gli operatori della Polizia Postale incontreranno studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice ma esplicito adatto a tutte le fasce di età.

Capire i ragazzi oggi non è sempre per gli adulti compito agevole, soprattutto quando si tratta di comprenderne i bisogni, i modelli di riferimento, gli schemi cognitivi inerenti i diversi gruppi di riferimento che compongono il variegato universo giovanile. Giovani che sempre più spesso restano “contagiati” da modelli sociali trasgressivi completamente sconosciuti ai genitori. Sempre più sono i giovanissimi a rischio solitudine che per ore su Internet incontrano altri internauti altrettanto solitari che, a volte, sono già stati contagiati dai “pericoli del web”. Il fascino della rete e la sottile suggestione del messaggio virtuale,  l’idea di sentirsi “anonimi”, nonché il senso di deresponsabilizzazione rispetto ai comportamenti tenuti online, stanno dilagando così da determinare serie preoccupazioni in coloro che ancora credono in valori fino a ieri condivisi.social network e del cyberbullismo

Per fare della Rete un luogo più sicuro occorre continuare a diffondere una cultura della sicurezza online in modo da offrire alle nuove generazioni occasioni di riflessione ed educazione per un uso consapevole degli strumenti digitali. I social network infatti sono ormai uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità dei teenager.

Dalla ricerca di Skuola.net per “Una Vita da Social”, però, emergono anche altri fattori interessanti che spesso i Millennials e la Gen Z tengono ben segreti. Emerge infatti che 1 ragazzo su 3, sul proprio social di riferimento, possiede un account falso: sono circa il 28% quelli che dichiarano di averne 1 oltre a quello “ufficiale”, mentre il 5% è presente ma solo con un fake. Perché questa identità anonima? Principalmente per conoscere gente nuova senza esporsi troppo online (26%), oppure per controllare i propri amici senza che loro lo sappiano (21%) nonché per controllare tutti quelli da cui sono stati bloccati (20%). Non manca chi ricorre ai fake per controllare il proprio partner (10%) o chi cerca di sfuggire dal controllo dei propri genitori (il 4%).

Non manca tuttavia uno zoccolo duro, neanche così piccolo, che vive per i like. Per 1 su 3, infatti, un contenuto che genera poche interazioni ha un effetto negativo sull’umore. Mentre il 40%, più o meno sporadicamente, è disposto a cancellare un contenuto dalle scarse performance. Su una cosa, invece, i giovani sono in assoluto accordo: il controllo di chi commenta, condivide o clicca mi piace sui propri contenuti. Solo 1 su 6 dichiara di non farlo mai. Questo perché attraverso la guerra dei like di costruiscono amicizie e rapporti personali: solo il 56% è disposto a dare un giudizio positivo ad un contenuto postato da una persona che in genere non ricambia (il cosiddetto like4like). Mentre sono ancora meno (48%) quelli che non ricorrono mai al like tattico, ovvero ad una approvazione di un contenuto altrui col solo scopo di farsi notare.

Dai dati e dagli incontri nelle scuole di ogni ordine e grado, si evince l’importanza delle attività di prevenzione.

Adduso Sebastiano

Rileggi LIVE – Juve Stabia-Frosinone 0-2 (Beghetto 10°, Ciano 93°)

Juve Stabia-Frosinone, la diretta testuale del match dallo stadio “Romeo Menti”: le Vespe con assenze pesantissime contro il lanciatissimo Frosinone

Rileggi LIVE – Juve Stabia-Frosinone 0-2 (Beghetto 10°, Ciano 93°)

90°+4 Frosinone corsaro a Castellammare ed è la prima vittoria fuori casa per i ciociari in questo campionato. Juve Stabia con tantissime assenze in ruoli chiave e si sono viste tutte in campo. Ciociari che hanno legittimato la vittoria con due legni colpiti da Dionisi e Ciano nel corso della ripresa. Juve Stabia da rivedere che venerdì sarà attesa da un altro match durissimo contro il Chievo al “Bentegodi”

93° rigore per il Frosinone: Russo falcia in uscita Novakovich. Sul dischetto va Ciano che non da scampo a Russo per il 2-0 del Frosinone

89° entra Salvi ed esce Beghetto nel Frosinone

86° errore clamoroso di Addae a centrocampo che fa partire un pericoloso contropiede per Novakovich che va al tiro con palla che termina sul fondo

84° punizione dal limite battuta da Calò con palla vicinissima all’incrocio dei pali alla destra di Bardi

79° Traversa colpita da Camillo Ciano con un gran tiro carico di effetto scoccato dal limite dell’area di rigore

78° Novakovich ben imbeccato da un contropiede Ciano si fa ribattere il tiro pericolosissimo in angolo. Nella Juve Stabia entra Bifulco per Mallamo

74° esce Rohden ed entra Haas per il Frosinone

70° ammonito Capuano per fallaccio su Canotto che sprintava sulla fascia destra

66° esce Carlini (prova impalpabile per lui) ed entra Addae per la Juve Stabia

62° Brighenti va al tiro dal limite dell’area con palla che termina oltre la traversa

60° Nel Frosinone entra Ciano ed esce Dionisi

55° palo interno di Dionisi con un tiro a giro dalla sinistra. Russo non ci sarebbe mai arrivato

53° esce Elia per un problema muscolare ed entra Boateng

52° Canotto con un cross a giro dal limite dell’area fa la barba al palo alla sinistra di Bardi

SECONDO TEMPO

45°+2 Finisce con il Frosinone in vantaggio per 1-0 il primo tempo. La differenza in campo l’hanno fatta soprattutto i portieri: Bardi, autore di due parate decisive su due tiri dalla distanza di Calò e di Ricci e Russo, portiere della Juve Stabia, autore di una grossa indecisione su tiro di sinistro di Beghetto. Juve Stabia che ovviamente risente fortemente delle tante assenze in campo. Frosinone che ha sfiorato comunque in almeno due occasioni il gol del raddoppio.

47° ammonito Vitiello per gioco pericoloso sul portiere Bardi del Frosinone

46° ammoniti Canotto e Dionisi

41° Ricci va al tiro di sinistro dalla distanza e Bardi si supera togliendo il pallone dall’incrocio dei pali

35° va in gol Forte di testa da azione d’angolo ma è tutto inutile perche l’arbitro aveva precedentemente fermato l’azione per un fallo a favore dei ciociari

29° tiro di Rohden dal limite con palla leggermente deviata ma controlla Russo senza problemi

27° ammonito Forte per un’entrataccia a centrocampo su Capuano: in questa occasione rischia molto il centravanti della Juve Stabia

17° Frosinone ancora vicino al raddoppio: indecisione tra Mezavilla e Ricci e ci mette una pezza Russo su tiro di Dionisi che ancora una volta fallisce un’occasione più unica che rara per portare i ciociari sul 2-0

12° Dionisi fallisce un gol praticamente fatto presentandosi tutto solo davanti a Russo e tentando uno scavetto che va oltre la traversa

10° Frosinone in vantaggio: su azione d’angolo la palla perviene a Beghetto che dal limite di sinistro batte Russo con una difesa stabiese apparsa nell’occasione molto distratta e con tanta responsabilità anche da parte del portiere Russo apparso non impeccabile nella circostanza

4° combinazione Elia-Calò con bellissimo tiro dal limite del regista della Juve Stabia e gran parata di Bardi che salva il risultato per i ciociari

3° tiro di Maiello dal,limite e parata sicura di Russo

PRIMO TEMPO

La Juve Stabia torna al “Romeo Menti” per continuare nella striscia positiva delle gare casalinghe contro il Frosinone dell’ex campione del mondo Alessandro Nesta la cui squadra, dopo un inizio molto negativo in campionato, sta venendo fuori con una serie di risultati positivi che hanno portato i ciociari a ridosso della zona playoff. Tra le Vespe assenze pesantissime soprattutto nel settore difensivo. Assenti infatti Troest, Tonucci, Allievi (vittima di uno stiramento all’adduttore), oltre a Cissé, Rossi e Calvano (che lunedì si opera e resterà fermo fino a gennaio) e il lungodegente Alessandro Mastalli.

Per Nesta invece nessun problema di formazione con il solito ballottaggio in attacco tra Ciano e Novakovich per stabilire chi dovrà affiancare Dionisi.

Arbitrerà il sig. Abbattista di Molfetta che sarà assistito dai guardalinee Mokhtar e Saccenti. Quarto uomo sarà il sig. Di Martino.

FORMAZIONI UFFICIALI

JUVE STABIA (4-2-3-1): Russo; Vitiello, Fazio, Mezavilla, Ricci; Calò, Mallamo (Bifulco dal 78°); Canotto, Carlini (Addae dal 66°), Elia (Boateng dal 53°); Forte

Allenatore: sig. Fabio Caserta

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Brighenti, Ariaudo, Capuano; Zampano, Rohden (Haas dal 74°), Maiello, Gori, Beghetto (Salvi dal 89°); Dionisi (Ciano dal 60°), Novakovich

Allenatore: sig. Alessandro Nesta

 

a cura di Natale Giusti 

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Under 17 A-B, Benevento-Juve Stabia 3-0: sconfitta per le Vespette

Under 17 A-B, Benevento-Juve Stabia 3-0: sconfitta per le Vespette allenate da mister Giorgio Lucenti. Il tabellino del match e la classifica

Under 17 A-B, Benevento-Juve Stabia 3-0: sconfitta per le Vespette

Secca sconfitta per la Juve Stabia Under 17 contro il Benevento per 3-0. Sanniti in vantaggio con Barilotti al 16°, poi Vespette sprecone in un paio di occasioni e il Benevento chiude la partita con le reti siglate da Gennarelli e Bracale. Di seguito il tabellino del match.

BENEVENTO – Quartarone, Gentile (Caserta), Todisco (Seminara), Barilotti, Talia (Giampaolo), Bottiglieri (D’Agosto), Gennarelli, Citarella, Gondola (Foggia), Strazzullo (Bracale), Olimpio (Pellegrini). A disp. Piscitelli, Vigorito. All. Formisano
JUVE STABIA – Spagnulo, Esposito, Lauro (Tufano), D’Ambrosio (Patrazzuolo), Sigismondo (Moccia), Picardi, D’Angelo (Mattera), Affinito (Tessitore), Romilli (Pecorella), Di Pasquale, Damiano (Marzoli). A disp. Caiazza, Polito. All. Lucenti
GOL – 16′ Barilotti (B), 39′ Gennarelli (B), 61′ Bracale (B)
AMMONIZIONI – D’Ambrosio (J)
ESPULSIONI – Gennarelli (B), Spagnulo (B), Picardi (B)

In classifica in testa la Roma con 27 punti, segue il Napoli con 23, Pescara 20 punti, Benevento 19, Frosinone e Ascoli 18, Perugia 15, Crotone 14, Juve Stabia 12 (nono posto), Cosenza 11, Salernitana e Trapani 8, Salernitana ultima con 2 punti. Nel prossimo turno la Juve Stabia ospiterà il Frosinone domenica 15 dicembre alle ore 15 per la 13esima giornata del campionato Under 17 A-B Girone C.

 

a cura di Natale Giusti 

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Gazzetta – Ancelotti è il leader calmo: il possibile esonero non lo scompone

L’idea di poter finire l’avventura al Napoli prima del previsto non sposta il suo equilibrio

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, resta in bilico e a rischio esonero. Infatti, nel match contro l’Udinese, gli azzurri sono sembrati apatici nel primo tempo per essere più propositivi nella seconda frazione di gioco. Un’altra prestazione come quella offerta in Friuli, se fornita nel prossimo impegno di Champions League, farebbe vacillare la panchina del tecnico ex Milan che, però, non perde la sua celeberrima pacatezza.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Nulla è cambiato. Il futuro napoletano di Carlo Ancelotti resta appeso a quel sottile filo che lo terrà in piedi fino a martedì sera, giorno della gara con il Genk che dovrà certificare il passaggio del suo Napoli agli ottavi di Champions. Il pari di Udine aggiunge poco o niente alla mediocrità espressa nell’ultimo mese e tiene ancora aperta la crisi. E così la squadra resta in ritiro: i giocatori avranno un permesso per andare a casa stasera, poi di nuovo a Castel Volturno lunedì. Il leader calmo resta tale. Nemmeno la possibilità di chiudere anzitempo l’esperienza napoletana gli fa perdere quell’equilibrio non facile da tenere in situazioni del genere. Riesce persino a sorridere, Carletto, quando gli viene chiesto se Gattuso l’ha chiamato per informarlo sull’approccio avuto con De Laurentiis”.

CdS – Contatto con Mendes: De Laurentiis vuole Gattuso al Napoli

L’ex allenatore del Milan rifiuterebbe un contratto della durata di sei mesi

Il pareggio di Udine non basta a Carlo Ancelotti per dormire sonni tranquilli. Infatti Aurelio De Laurentiis, presidente partenopeo, avrebbe già contattato Gennaro Gattuso per affidargli la panchina del Napoli. L’ex tecnico del Milan, però, non accetterebbe l’offerta di De Laurentiis nel caso in cui dovesse prevedere un accordo semestrale.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Ma tante cose sono successe, e sono le regole (non scritte) di questo mondo che Ancelotti ha attraversato e conosce: c’è stata una telefonata con Allegri, che ha chiacchierato con Adl e gli ha spiegato i motivi della sua scelta di vita, cioè aspettare giugno e poi decidere; ce n’è stata un’altra con Spalletti ed è rimasta lì, come una esplorazione doverosa; e ieri c’è stato cil contatto con Jorge Mendes, ch’è vicino a Gattuso, ed ha spiegato: il desiderio è indiscutibile, però solo in presenza di un’idea che non sia semestrale. Ma il Napoli non è solo a rovistare tra i propri pensieri: c’è anche la Fiorentina che lo fa ed ha messo Gattuso in cima alla personalissima lista”.

TuttoSport – Napoli quasi in tilt: primo tempo anonimo

Nel secondo tempo gli azzurri sono apparsi più propositivi

La vittoria non arriva nemmeno a Udine dove il Napoli non va oltre l’uno a uno contro i bianconeri padroni di casa che vanno in vantaggio grazie al gol di Lasagna, ma ritrovano il pari grazie a Zielinski.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Un punto rigenerante per Udinese e Napoli. Al termine dell’anticipo disputato ieri allo stadio Friuli, un’improvvisa serenità ha avvolto gli spogliatoi bianconero e azzurro. I problemi non sono ancora superati, ma le prestazioni delle due squadre hanno evidenziato qualità che sembravano disperse nelle ultime giornate. Da una parte l’Udinese, scesa in campo con grande motivazione ed energia, dall’altra il Napoli, anonimo e asettico nel primo tempo, effervescente e propositivo nel secondo.
In avvio di ripresa, con Llorente al posto di Insigne, il Napoli comincia a produrre una maggiore mole di gioco, ma i bianconeri si difendono con ordine. Bianconeri che al 19’ si lamentano per un contatto dubbio in area azzurra tra Lasagna e Mario Rui: l’ex Carpi, nel tentativo di ricevere un cross di Stryger Larsen sul secondo palo, finisce a terra ma per Mariani non ci sono né gli estremi per il penalty né la necessità di consultare il Var.
Cinque minuti più tardi il Napoli trova il pareggio con Zielinski, che approfitta di un’indecisione di Mandragora al limite dell’area bianconera, in un contrasto con Mertens, per trafiggere Musso. Il gol “sblocca” i partenopei che si riversano costantemente in avanti, come al 33’ quando il colpo di testa ravvicinato di Llorente viene bloccato da Musso. Un minuto dopo Maksimovic viene espulso dalla panchina per proteste. Nel finale gli ospiti cercano in più circostanze di completare la rimonta, ma la retroguardia friulana non concede spazi e può così festeggiare un punto prezioso in chiave salvezza”.

Eccellenza- Barano 6 ancora vivo, travolta la Nuova Napoli Nord

ECCELLENZA-BARANO-NUOVA NAPOLI NORD 6-0: Gli aquilotti tornano alla vittoria travolgendo con un punteggio tennistico la cenerentola del girone

Dopo ben otto turni di campionato gli aquilotti ritorno a fare punti,ma soprattutto Gianni Di Meglio trova la sua prima vittoria da quando è subentrato a Gagliotti dove fin’ora aveva raccolto soltanto due pareggi e tre sconfitte

Simone Vicidomini–  Il Barano finalmente ritorna alla vittoria. Dopo ben otto turni di campionato gli aquilotti ritorno a fare punti,ma soprattutto Gianni Di Meglio trova la sua prima vittoria da quando è subentrato a Gagliotti dove fin’ora aveva raccolto soltanto due pareggi e tre sconfitte. I bianconeri rialzano la testa e lo fanno forse nel miglior modo possibile,travolgendo la Nuova Napoli Nord con un netto 6-0. Non c’è ancora una spiegazione di come sia possibile che soltanto una settimana fa il Real Forio abbia perso 7-1 in casa dei biancoazzurri. Un risultato abbastanza pesante, ma c’è da dire che i ragazzi di Di Meglio hanno disputato un’ottima partita,concedendo quasi mai nulla agli avversari,anche se per l’intero arco della partita i biancoazzurri non hanno impensierito la retroguardia baranese,tranne su due calci di punizione dalla distanza dove Di Chiara si è fatto trovare attento. Possiamo dire che finalmente il bel gioco espresso dai bianconeri nelle ultime uscite ha raccolto finalmente i suoi frutti. Tre punti che danno un po’ di ossigeno contro una diretta concorrente alla salvezza e che muovono un po’ la classifica nei bassifondi. La strada è ancora lunga per cercare un’impresa che ad oggi è ancora ardua,però il divario dalla dirette concorrenti si è accorciato di quattro punti viste le sconfitte di Mariglianese e Poggiomarino. Il Napoli Nord resta in classifica con 3 punti visto che in settimana è arrivata la penalizzazione di un punto da parte del Giudice Sportivo. A sbloccare il match è stato Sirabella sfruttando un inserimento perfetto. Il raddoppio è arrivato sempre da parte del numero 4 dopo la mezz’ora di gioco con un gran tiro defilato che si è insaccato all’incrocio dei pali. Nella ripresa ad arrotondare il punteggio è stato Selva con una gran girata di sinistro,poi un autogol di Buonfino sfortunato nel tentativo di anticipare Capuano. Nel finale ad arrotondare il punteggio è stato prima D’Antonio su una respinta corta del portiere e poi Grimaldi con un colpo di testa vincente.Sugli scudi c’è da elogiare un Alessio Manieri che sulla fascia sinistra ha fatto faville,collezionando due assist vincenti nella goleada finale,con lui anche Sirabella che aveva trovato poco spazio fino ad ora,dove oggi (ieri) nel ruolo di interno di centrocampo a tre ha ben figurato lottando su qualsiasi pallone e mettendo a segno una doppietta. Infine l’esordio del portiere Punzo classe 2002 che nel finale ha preso il posto di Di Chiara.. Nel prossimo turno il Barano sarà di scena in casa del Mondragone.

LE FORMAZIONI- Il Barano ha dovuto rinunciare a Oratore e Arcamone fermi ai box per problemi muscolari,Scritturale per motivi personali,De Simone e Marotta squalficati con Mangiapia che è andato via. Gli aquilotti sono stati schierati in campo da Gianni Di Meglio con un 4-3-3 che ha visto Di Chiara tra i pali, la linea difensiva formata da Manieri (che ritorna titolare) Capuano,Terracciano (nuovo acquisto) e Cuomo,il centrocampo con Sirabella,Di Spigna e Piccirillo,in avanti tridente formata da D’Antonio e Selva ai lati con Grimaldi al centro dell’attacco.

Sul fronte opposto il Napoli Nord di mister Varriale è stato schierato in campo con un 4-3-3 che ha visto questi 11: Patacca tra i pali, più Quaranta,Guarino,Pianese,Mascolo,Buonfino,Sinigaglia,Tuccillo,Capuano,Franco e Liccardi.

DOPPIO SIRABELLA- Partono subito forte i padroni di casa che dopo appena un giro di lancette hanno l’occasione per sbloccare il match con Selva che approfitta di una leggerezza difensiva ospite e dal limite dell’area prova il tiro a giro,che termina di poco fuori. Al 15’ il Barano trova il gol del vantaggio:azione insista sulla destra di Piccirillo,velo di D’Antonio con Sirabella che arriva in corsa per il tap in vincente. Al 30’ gli aquilotti controllano il risultato senza rischiare mai nulla. Al 35’ raddoppio del Barano: lancio di Di Spigna con il contagocce per D’Antonio sulla sinistra che vince un contrasto e con una magia riesce a servire Sirabella defilato in area,tiro potente e palla all’incrocio dei pali (un gol alla Zaniolo) che gli vale la doppietta di giornata. Al 45’ i biancoazzurri si fanno vedere dalle parti di Di Chiara,calcio di punizione dai 25 metri battuto da Capuano sulla sinistra che prova il piazzato, ma il giovane bianconero con un tuffo gli nega il gol,sulla respinta la palla arriva nuovamente all’attaccante ospite che ci prova di prima intenzione,conclusione di poco alta sopra la traversa.  La prima frazione di gioco termina sul risultato di 2-0 per il Barano.

SELVA CALA IL TRIS-  La ripresa inizia con gli stessi 22 in campo della prima frazione di gioco. Al 47’ subito un’occasione per i bianconeri, cross dalla destra per Selva che prova una mezza rovesciata sotto porta con Patacca che neutralizza il suo tentativo. Al 53’ calcio di punizione dei biancoazzurri dai 30 metri ci prova Sinigaglia con un tiro potente,ma Di Chiara è attento e blocca in due tempi. Al 64’ il Barano cala il tris: magia di Manieri sulla sinistra che nasconde il pallone a Guarino,cross basso in area con Selva che controlla di destro e conclude di sinistro. Al 67’ primo cambio per i padroni di casa,Gianni Di Meglio manda in campo Errichiello al posto di un esausto Di Spigna (partita davvero ottima) con Cuomo che si alza a centrocampo in cabina di regia.

IL BARANO DILAGA- Al 76’ poker per gli aquilotti: calcio di punizione battuto sulla sinistra da Manieri,Buonfino nel tentativo di anticipare Capuano di testa è sfortunato a deviare nella propria porta. Al 84’contropiede letale del Barano con Castaldi (da poco entrato) va via in velocità,arriva davanti a Patacca che riesce a metterci una pezza,sulla respinta si avventa D’Antonio che insacca in rete il gol del 5-0. Al 86’, i locali chiudono definitivamente la pratica: cross al bacio di Manieri dalla sinistra, con Grimaldi che colpisce di testa mandando il pallone in rete per il 6-0. Nei minuti di recupero c’è da segnalare nelle file del Barano,l’esordio del giovane portiere Punzo classe 2002. Dopo 4’di recupero l’arbitro fischia la fine dell’incontro con il Barano che vince con un netto 6-0.

BARANO 6

NUOVA NAPOLI NORD 0

BARANO: Di Chiara(91’Punzo)Cuomo,Manieri,Sirabella,Capuano(87’Pascarella)Terracciano,D’Antonio,Di Spigna(67’Errichiello),Grimaldi (87’Brienza) Piccirillo,Selva(77’Castaldi). A disp.:Gaeta,Buono. Allenatore Gianni Di Meglio

NAPOLI.NORD:Patacca,Quaranta(81’Russo),Guarino,Pianese,Mascolo(65’Vitiello)Buonfino,Sinigaglia,Tuccillo(86’De Rosa) Capuano,Franco(77’Francesco) Liccardi(58’Esposito) A disp.:Buono,Trincone,Ruocco,Perrotta. Allenatore Massimiliano Varriale

Arbitro: Liberato Maione della sezione di Ercolano (Ass. Luigi Ferraro di Frattamaggiore e Tommaso Martinelli di Castellammare di Stabia)

Reti: 15’,35’ Sirabella, 64’ Selva,76’ aut. Buonfino (N), 84’D’Antonio, 86’ Grimaldi

Ammoniti:Grimaldi,Capuano (B(, Tuccillo, Franco (N)

Calci d’angoli 11-1

Recupero 4’pt, 4’st;

Spettatori 80 circa, con una sparuta rappresentanza di tifosi ospiti.

Castellammare di Stabia: Quarta edizione dell’ “Aiuola d’artista”

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L’iniziativa ‘ Aiuola d’artista ‘, realizzata dagli alunni dell’I.I.S. “M.P.Vitruvio” di Castellanmmare è giunta, con piante e fiori per una città più bella e per onorare i martiri della Resistenza, alla quarta edizione

Castellammare di Stabia: Quarta edizione dell’ “Aiuola d’artista”

Grande entusiasmo tra gli alunni dell’I.I.S.“M.P.Vitruvio” che, con le loro famiglie,  ieri mattina hanno pacificamente invaso i viali della Villa Comunale prospicienti Via Mazzini, per assistere alla consegna della quarta “Aiuola d’artista”.

Aiuola d'Artista, CombiAlla presenza del Dirigente Scolastico dell’I.I.S.“M.P.Vitruvio”. prof.ssa Angela Cioffi, dell’Assessore a Scuola e Famiglia, dott.ssa Diana Carosella, dell’Assessore ai Lavori Pubblici dott. Giovanni Russo e del Consigliere Comunale Antonio Cimmino, stamattina alle ore  11,00 si è svolta l’ormai tradizionale cerimonia di consegna dell’aiuola pubblica, adottata dall’Istituto Superiore “M.P. Vitruvio” di Castellammare di Stabia.

Quest’anno la scelta è caduta sull’aiuola del Monumento alla Resistenza, prospiciente Via Mazzini, che è stata ripulita ed abbellita con un allestimento floreale di ciclamini e con la piantumazione di bossi ed oleandri.

L’abbellimento dell’aiuola esalta ancora di più l’opera dell’artista Antonio Gargiulo, realizzata in memoria delle vittime del nazifascismo e dell’ufficiale dei carabinieri stabiese, colonnello Manfredi Talamo, fucilato alle Fosse Ardeatine il 24 marzo del 1944.
Una seconda aiuola adottata quest’anno, in Piazzetta Bonifacio, è ancora in fase di allestimento e sarà consegnata alla popolazione, ripulita e ripiantumata dagli alunni del “Vitruvio”, a breve termine.

Aiuola d'Artista, Combi 1“L’iniziativa, nasce quattro anni fa da un’idea del prof. Giuseppe Odoroso – spiega la Dirigente Scolastica, prof.ssa Angela Cioffi – in un contesto di particolare attenzione alle tematiche ambientali, ed è stata recepita con grande entusiasmo dai nostri alunni, che hanno partecipato attivamente alla pulizia e all’allestimento di tutte le aiuole realizzate finora”.
“Il progetto di quest’anno, organizzato dai proff. Giusy Agozzino, Ciro Coppola, Giuseppe Odoroso e Gaetano Rossi, e realizzato dai nostri ragazzi con l’ausilio dei loro insegnanti, i professori Raffaele Dilengite, Alfonso Iovino, Nicola Migliaccio, Francesco Romano, e di tutto il personale – continua la Dirigente – ha per noi un valore doppiamente simbolico”.
“Abbellire l’aiuola del Monumento alla Resistenza serve non solo a sensibilizzare i nostri alunni alla cura e al rispetto della città e dell’ambiente che ci circonda, ma anche ad onorare la memoria di tutti i concittadini caduti durante la Resistenza.”
Si è trattato inoltre, come ha sottolineato la Dirigente, di un progetto “a costo zero” per la cittadinanza, in quanto è stato realizzato con fondi europei.

Dopo gli interventi dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale, che si sono congratulati per l’importante iniziativa per la cura e il rispetto della città, si è passati alla piantumazione del prato e poi al taglio del nastro tricolore, per l’ inaugurazione dell’aiuola.
Un plauso da tutti noi a questa bella iniziativa che, dall’attenzione alle piccole cose – come il recupero degli spazi verdi urbani – vuole sollecitare alla difesa dell’ambiente e al cambiamento, perché la cura del creato è nelle nostre mani.

Adelaide Cesarano