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“Vilipendio” a Nilde Iotti – madre della Costituzione Italiana

La figura di Nilde Iotti è stata oltraggiata come donna, partigiana e parlamentare, dal giornalista di “Libero” Giorgio Carbone, il quale ha scritto di lei “Era facile amarla perché era una bella emiliana simpatica e prosperosa come solo sanno esserlo le donne emiliane. Grande in cucina e grande a letto. Il massimo che in Emilia si chiede a una donna”

“Vilipendio” a Nilde Iotti – madre della Costituzione Italiana

Salta palese agli occhi la misoginia dell’articolo di tal Giorgio Carbone firma di un quotidiano di destra a tiratura nazionale denominato “Libero”. Amareggia e sconcerta che si accenda l’anacronismo maschilista verso la donna e la sua vita privata e pubblica, sol perché quest’ultima  magari è bella, formosa, attraente e brava anche in cucina. Come se ciò possa costituire un disvalore nella vita sociale, culturale, intellettuale e soprattutto politica. Una visione quella del “giornalista” in questione, che parrebbe di tutta evidenza tipica di uomini  inquietati dalla atavica paura della donna libera, indipendente e autodeterminantesi mentre, nella loro visione della vita e della donna, quest’ultima deve avere solo il dovere di accudire la casa, procreare figli e, per quanto loro ne possano avere capacità e virilità, allietarli scaldando loro il letto. Una donna diversa, queste persone, non la concepiscono ne la accettano perché, nel loro inconscio, ne hanno timore derivante dalla consapevolezza di non poter competere con una donna a civili armi pari.  

Nilde Iotti è stata invece la storia della Repubblica, quale partigiana e segretaria dell’Unione donne italiane, come madre della Costituzione e quale prima donna Presidente della Camera. Un simbolo per tutte le donne tanto più impegnate nella vita sociale e politica. Ora viene gratuitamente delegittimata in poche righe e in prima pagina su un articolo datato 5 dicembre del giornale “Libero” notoriamente di destra, con l’articolo di Giorgio Carbone, solo perché è una donna e chiaramente anche perché di sinistra.

Questa continua offesa alle donne è purtroppo una sociopatia culturale piuttosto diffusa nel mondo. E l’Italia non è da meno, seppure sia una Nazione occidentale ed europea.

Già nel corso della stessa giornata della pubblicazione del predetto articolo di Libero, non si sono fatte attendere le denunce di sessismo da parte anche del Pd e 5 Stelle.

Carlo Verna e Guido D’Ubaldo, presidente e segretario del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, hanno sottoposto ad esame il caso e deferito il giornale al Consiglio di disciplina. 

Si tratta di un Organo che può comminare sanzioni, dall’avvertimento scritto fino alla radiazione dall’Albo nei casi più gravi.

“La trasmissione della fiction su Nilde Iotti, a venti anni dalla scomparsa, offre al quotidiano Libero un’altra opportunità per violare le regole principali deontologiche – dicono Verna e D’Ubaldo -. Sessismo e omofobia: il giornalismo è un’altra cosa, hanno scritto.

Il riferimento fatto a una grande statista, prima donna in Italia a ricoprire una delle tre massime cariche dello Stato, è volgare e infanga con cinismo e allusioni becere tutte le donne italiane, non solo la prestigiosa figura di Nilde Iotti”, e continuano, “Abbiamo già provveduto a segnalare al Collegio di Disciplina territoriale competente questo nuovo infortunio del quotidiano milanese”.

Un pezzo condannato anche da Fnsi, Usigrai, Ordine dei giornalisti e l’associazione Giulia giornaliste che, annunciando un esposto all’Odg, in una nota congiunta:

condannano il linguaggio oltraggioso e sessista, infarcito di stereotipi, nei confronti di Nilde Iotti e di tutte le donne, ennesima mancata applicazione dei principi contenuti nel ‘Manifesto di Venezia’, e annunciano un esposto all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, nei confronti dell’autore, Giorgio Carbone, e del direttore responsabile” Pietro Senaldi.

Per le deputate Pd l’articolo “non offende solo la memoria della prima presidente della Camera della storia repubblicana, ma tutte le donne italiane, di sinistra e di destra, moderate e radicali, femministe e non”.

Le parlamentari definiscono quello contenuto nel pezzo

“un mix di miseri insulti, dei peggiori luoghi comuni, delle più basse battute, che ci dicono quanto lontano è ancora questo nostro Paese nel cammino per la parità tra i sessi e di come rischia di scadere una così nobile professione quando non è in grado di dotarsi degli anticorpi necessari per contrastare questa deriva culturale in cui ci troviamo. Per tutte queste ragioni, come donne e deputate del Partito democratico, presenteremo un esposto all’Ordine dei giornalisti e oggi, a fine seduta, chiederemo anche che la presidenza della Camera scriva al giornale”.

Un po’ di storia

Tre sono state le donne elette Presidenti della Camera: Nilde Iotti (dal 1979 al 1992 con tre mandati consecutivi), Irene Pivetti (dal 1994 al 1996) e Laura Boldrini (dal 2013 al 2018).

Ma chi era Nilde Iotti?

Nilde Iotti è stata un’insegnante, dirigente comunista, prima donna in Italia nominata Presidente della Camera dei deputati , laureata (in Lettere e Filosofia, all’Università Cattolica di Milano).

Nel 1943, era, già, entrata nelle file della Resistenza operando nei “Gruppi di difesa della donna” che, anche nella provincia di Reggio, hanno dato un grande contributo alla lotta contro i nazifascisti. 

Dopo la Liberazione, divenne segretaria dell’UDI a Reggio Emilia, nel ’46 venne eletta al Consiglio Comunale come indipendente nelle liste del PCI e, il 2 giugno dello stesso anno invece è stata eletta all’Assemblea costituente. 

Nel PCI entrò a far parte degli organismi dirigenti nazionali e nel 1948, fu eletta per la prima volta alla Camera dei deputati. Riconfermata per le successive legislature, il 29 giugno 1979 è stata eletta (al primo scrutinio e prima donna nella storia parlamentare italiana), Presidente della Camera. 

nilde iotti

Per tredici anni (la permanenza più lunga fra tutti i Presidenti mai eletti) Nilde Iotti ricoprì con grande prestigio quell’incarico, sino a che, il 18 novembre 1999, già gravemente malata, si è dovuta dimettere.

Sin dalla Resistenza, la Iotti è stata grande protagonista delle battaglie in difesa delle donne. Nel 1955 era stata la prima firmataria di una proposta di legge per istituire una pensione e un’assicurazione per le casalinghe. Nel 1974 aveva partecipato attivamente alla battaglia referendaria in difesa del divorzio. L’anno dopo promosse la legge sul diritto di famiglia. Nel 1978 contribuì a far approvare la legge sull’aborto. 

Ha rappresentato un esempio altissimo di rigore morale, di forte passione civile, di intelligente e totale impegno al servizio delle istituzioni del paese contribuendo nell’affermazioni dei principi costituzionali sull’uguaglianza delle donne nella società.

L’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, suo vecchio compagno di partito, in occasione delle sue dimissioni scrisse una lettera pubblica, e tornò a ricordarla nel 2006, nel discorso pronunciato alle Camere durante il giuramento per la Presidenza della Repubblica: «E ancora, abbiamo da contare – mi si lasci ricordare la splendida figura di Nilde Iotti – sulle formidabili risorse delle energie femminili non mobilitate e non valorizzate né nel lavoro né nella vita pubblica: pregiudizi e chiusure, con l’enorme spreco che ne consegue, ormai non più tollerabili.»

Quanto accaduto purtroppo, parrebbe voler riconfermare quanto ancora il sessismo sia largamente diffuso in politica e non solo, sia nella rappresentanza di genere che nel linguaggio. 

Mariella Musso

I vitalizi vanno restituiti. Ricorsi vinti in autodichia: Giudici interni alle Camere

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Il Consiglio di giurisdizione della Camera ha disposto che a 40 ex parlamentari siano restituiti i vitalizi sulla base di una delibera del Presidente Fico.

Sono già 40 gli ex parlamentari che hanno vinto il ricorso contro le delibere degli Uffici di presidenza di Camera e Senato, che da gennaio 2019 avevano tagliato retroattivamente i loro vitalizi. La decisione è stata presa in nome “del diritto al mantenimento, all’assistenza e a un’esistenza libera e dignitosa”: alcuni sono stati infatti definiti “indigenti o malati”.

Come ha scritto ‘La Repubblica’, sono ancora oltre duemila le domande presentate per riottenere il beneficio, e si dovrà attendere qualche settimana per sapere se le “pensioni” di deputati e senatori saranno ripristinate per intero o meno.

È una possibilità contemplata nella delibera voluta dal Presidente della Camera Roberto Fico e approvata il 12 luglio 2018, la quale prevede che se un parlamentare può dimostrare valide ragioni sull’effettivo stato di bisogno, o sullo stato di salute, il Consiglio di giurisdizione della Camera può sospendere il taglio.

I ricorsi hanno quindi sostenuto l’esistenza di situazioni drammatiche, se la riduzione è tale da non consentire il sostentamento vitale degli ex parlamentari, soprattutto nei casi di maggior disagio come le malattie e i ricoveri.

“Tanti hanno più di 90 anni ormai” ha spiegato l’avvocato Maurizio Paniz, che assiste circa un migliaio di parlamentari.

“Io di ricorsi cautelari ne avevo fatti due” ha invece spiegato l’avvocato Felice Besostri. I verdetti di Camera (1.400 ricorsi) e Senato (772) saranno esaminati da Giudici interni, poi l’ultima parola spetterà alla Cassazione.

La maggior parte dei ricorsi verte sull’entità della cifra decurtata, che in molti casi è pari all’85%. La Consulta ha stabilito che il taglio delle pensioni deve essere “limitato nel tempo” e qui “non lo è sostengono gli avvocati.

L’opinione.

I ricorsi accolti sarebbero stati decisi in autodichia da tre Giudici interni alle Camere del Consiglio di giurisdizione della Camera. L’istituto dell’autodichia è una potestà che consente alle Camere, come ad altri organi costituzionali, di far giudicare le cause che le oppongono ai loro dipendenti a Giudici individuati al proprio interno. Sicché Camera e Senato decidono in autonomia quali regole applicare al loro interno, dai contratti dei collaboratori agli appalti, fino alla decisione sugli ingressi nei Palazzi.

l’Italia è uno dei pochi paesi che continua a tenere in piedi questo imperscrutabile sistema. Di fatto le istituzioni che applicano l’autodichia somigliano a delle regge onnipotenti, come ad esempio il cerimoniale delle Camere che consente ai Presidenti di avere uno stuolo di commessi a proprio seguito e qualcosa di simile vale per i Segretari generali. Sono norme di cui non si capisce il senso democratico se non solo quello di volere la politica mantenere il proprio status per potere estendersi forzosamente come una organizzazione in ogni dettaglio della propria vita pubblico-sociale.

In sostanza un principio giuridico a garanzia dell’indipendenza degli Organi costituzionali è stato trasformato in uno strumento di privilegio, dove chi produce le leggi è dispensato dal rispettarle, autogiudicandosi e sottraendosi alla legge ordinaria e a qualunque forma di controllo esterno, dalla Magistratura alla Corte dei Conti. Ed è bene ricordare che le Forze dell’ordine, Guardia di Finanza compresa, non possono entrare nei Palazzi parlamentari, a meno che non ci sia una richiesta espressa, sottoposta al Presidente del ramo del Parlamento interessato e che l’Ufficio di Presidenza deliberi sul punto: questo, ovviamente, non consente né l’effetto sorpresa né un’azione in tempi rapidi, soprattutto quando il Presidente dovesse ritenere necessaria una delibera dell’Ufficio di Presidenza sul punto.

L’articolo 64 della Costituzione si limitava a prevedere l’adozione di un regolamento interno per ciascuna Camera. Su questa disposizione, nel tempo, ci sono state varie interpretazioni giuridiche (a evidente convenienza come sempre e come al solito da sempre in Italia). In 73 anni di vita repubblicana l’istituto è stato applicato, esteso e piegato agli interessi della casta politica. Da principio di garanzia dell’Organo parlamentare, l’autodichia è divenuta uno strumento di privilegio per chi ne fa parte. In pratica un Dna della Casta, il cuore stesso del sistema Italia, quello che di tutta evidenza ha consentito e consente al trasversale sistema partitocratico di vivere, riprodursi, alimentarsi, e diffondersi con metastasi inquinando ogni angolo della vita pubblica e sociale. E gli italiani comuni come possiamo accettare tutto questo ? Siamo di fatto pressoché impotenti per legge (norme ingannevoli all’origine propugnate nei decenni da Parlamenti deviati dentro) e forse siamo pure irreversibilmente affetti dalla sindrome di Stoccolma, da anni inoculataci (scientificamente) nei nostri neuroni da media assoldati e blasonati marcanti di concittadini.

Adduso Sebastiano

Ssc Napoli:”Pressione generosa degli azzurri che però non tramutano le occasioni in gol”

Finisce 1-1 tra Udinese-Napoli. Una partita molto combattuta dagli azzurri che però non sono riusciti a portare a casa i tre punti. Continua dunque il momento negativo per Ancelotti e i suoi che non vincono in campionato dalla partita contro il Verona. A tal proposito, riportiamo il commento del club azzurro al termine del pari di Udine:

 

“Udine – Finisce 1-1 al Dacia Arena tra Udinese e Napoli. Passano prima i friulani poco dopo mezzora con un inserimento verticale di Lasagna. Il Napoli nella ripresa riprende campo e comando, mostra una reazione decisa e pareggia con un bel sinistro di Zielinski. Poi la pressione degli azzurri è generosa e anche di impeto sostenuto, con segnali di carattere, ma le occasioni non si tramutano nel gol del sorpasso, nonostante il finale in crescendo. Si riprende martedì in Champions al San Paolo contro il Genk. Ci giochiamo la qualificazione ed anche il primo obiettivo di stagione.”

Ancelotti: “Partita a due facce, contro il Genk occasione per ritrovare la serenità! De Laurentiis…”

Ancelotti: “Partita a due facce, contro il Genk occasione per ritrovare la serenità! De Laurentiis? L’ho sentito stamattina. Sento la fiducia della società, supereremo insieme questo momento”

L’allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti, è intervenuto in conferenza stampa al termine della partita pareggiata per 1-1 contro l’Udinese. Queste le sue parole:

“La partita di oggi è stata a due facce: molto male il primo tempo dove le risposte non ci sono state. Nel secondo invece abbiamo giocato con più coraggio con idee e aggressività. Questa reazione può essere positiva per le prossime partite. I calciatori non devono giocare per me, ma per la maglia che indossano, questo discorso è chiuso. La pressione c’è e annebbia il pensiero, ma non ci sono spaccature dentro la squadra. I tifosi devono stare tranquilli.  Non c’è stata nessuna contestazione per i metodi di allenamento”.
“Dobbiamo insistere. Arriverà la scintilla per ritrovare la serenità. Martedì contro il Genk potrebbe essere l’occasione giusta”. 

Ripartire dal secondo tempo? Le valutazioni vanno fatte a 360 gradi, non posso dimenticare il primo tempo dove abbiamo fatto davvero male. Sinceramente non mi aspettavo un approccio del genere, quando si inizia così poi è difficile venirne fuori. Nella ripresa abbiamo provato a sfruttare di più il gioco sulle fasce per innescare Llorente. “. 

 De Laurentiis si è fatto sentire dopo la gara? No, ma l’ho sentito stamattina. Faccio parte di questo mondo da 40 anni e quando le cose vanno male è normale che la panchina traballa. Ma sento fiducia totale da parte della società ed insieme andremo a risolvere il momento”.

RILEGGI LIVE – Udinese-Napoli 1-1 (Lasagna 31′; Zielinski 69′)

Ancelotti a Sky:”Buona reazione nel secondo tempo, manca la scintilla. Martedì la partita della vita”

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky al termine del pareggio contro l’Udinese. Ecco le sue dichiarazioni:

“Soddisfatto del secondo tempo? C’è stata la reazione di atteggiamento, può essere un segnale positivo ma il primo tempo è stato molto negativo. Il momento difficile resta per quello fatto proprio nei  primi  45′ minuti. Deve scoccare una scintilla per cancellare questo  momento che resta complicato. L’occasione arriva martedì, dove  con tutte le nostre forze dobbiamo vincere e chissà che  quella non  possa essere la scintilla. Nel secondo tempo abbiamo spinto di più coi terzini, abbiamo messo Llorente per creare spazio in  area e siamo andati molto meglio. Progetto? Io mi sento  sempre più coinvolto… più coinvolto adesso che quando le cose andavano bene. Genk? Dobbiamo utilizzare la faccia della Champions e non quella dimostrata in campionato. La preoccupazione in questo momento prevale sulla lucidità, sulla chiarezza e sul coraggio. Spogliatoio sfiduciato o polveriera? Assolutamente no. Insigne? Non aveva fatto bene nel primo tempo ma così come altri. Ho solo cercato di modificare l’assetto. Si sente molto responsabile essendo il capitano. Pensato di lasciare? No mai. Le cose più male sono andate poi meglio andranno”

Zielinski: “Nel secondo tempo abbiamo dominato; Ancelotti è un grande, ora testa a martedì!”

Zielinski: “Nel secondo tempo abbiamo dominato, meritavamo di più.  Ancelotti è un grande allenatore, noi in campo dobbiamo dare di più. Ora testa a martedì perchè è una partita troppo importante!”

Piotr Zielinski, centrocampista offensivo del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky al termine della partita contro l’Udinese, terminata con il risultato di 1-1. Queste le sue parole:

“Nel secondo tempo abbiamo dimostrato di saper giocare a calcio. Dobbiamo ripartire da questo. Abbiamo creato tanto e abbiamo dominato. Meritavamo qualcosa in più.
Prendiamo questo punto per la fiducia, ma sappiamo che momento stiamo vivendo. Vogliamo fare molto meglio e dobbiamo farlo. Siamo una grande squadra, purtroppo nel calcio ci sono anche questi periodi. Ora testa a martedì perchè per noi è una gara troppo importante.
Ancelotti è un grande mister, siamo noi in campo che dobbiamo dare di più.

Il tuo primo gol in stagione? Sì, sono contento sia arrivato alla fine. Ho tirato tante volte in porta senza fare gol. E’ arrivato proprio qui dove sono cresciuto e dove ho esordito in Serie A. Sono contento”.

RILEGGI LIVE – Udinese-Napoli 1-1 (Lasagna 31′; Zielinski 69′)

Nel secondo tempo abbiamo dimostrato di saper giocare a calcio. Dobbiamo ripartire da questo. Abbiamo creato tanto e abbiamo dominato. Meritavamo qualcosa in più.
Prendiamo questo punto per la fiducia, ma sappiamo che momento stiamo vivendo.

Promozione-Il Santa Maria la Carità frena anche il Lacco Ameno: è solo 1-1

PROMOZIONE – LACCO AMENO – S. MARIA LA CARITA’ 1-1: La squadra di Angelo Iervolino bloccata da quella pompeiana, nuova ammazza isolane

Lacchesi avanti con Matarese in avvio, ma spreconi oltremodo: fallite almeno 4 occasioni per il raddoppio nel primo tempo. Nella ripresa, ritmi più bassi e gli ospiti ne approfittano con Di Franco. Bel finale, lista coglie una traversa e Muscariello manda alto il pallone della vittoria

Simone Vicidomini-Il Santa Maria la carità si conferma nuova ammazza isolane. Con quello rimediato ieri pomeriggio al Patalano, la squadra di Giovanni Durazzo ha messo insieme 5 punti contro le 3 squadre nostrane in questo girone di andata (dopo la vittoria sull’Ischia ed il pareggio col Procida nel recupero di mercoledì). La compagine pompeiana ha bloccato il Lacco Ameno sull’1-1, ma a recriminare ancora una volta sono gli uomini di Angelo Iervolino, che hanno avuto il merito di passare in vantaggio in avvio con Matarese, ma il demerito di non capitalizzare con il raddoppio le tante occasioni create e sprecate nel primo tempo. Nella ripresa, ritmi più bassi e Santa Maria la Carità che ne approfitta con Di Franco, ma sono ancora i lacchesi a sprecare. Nel finale, prima Lista colpisce in pieno la traversa e poi Muscariello manda alto di poco il pallone della vittoria. Il Lacco Ameno muove di poco la sua classifica che, da neo promossa, è tutt’ora interessante.

LE FORMAZIONI – Il Lacco Ameno ha dovuto rinunciare allo squalificato Filosa ed all’infortunato Montagnaro. Mister Angelo Iervolino ha schierato i suoi col consueto 4-2-3-1 che ha visto l’ultimo arrivato Giovanni Mattera andare in panchina, ma Mazzella C. in porta, la linea difensiva composta sta Capuano, Muscariello, Monti e Palomba, quella di centrocampo da Tessitore e Barile, più Cantelli, Iovene e Amendola a supporto di Matarese.
Il Santa Maria La Carità, privo degli squalificati Colantuono, Marasco e Ruocco, è stato messo in campo dal tecnico Giovanni Durazzo con questo 11: Menzione a difesa dei pali, più Rapicano, Saldamarco, Russo, Benedetto, Alfano, Di Franco, Esposito, Granato, Porzio e Palumbo L..

LA PARTITA – I padroni di casa partono in quarta e passano dopo appena tre minuti con Matarese che finalizza un cross dalla sinistra di Cantelli. Il Lacco Ameno nei primi undici minuti costruisce almeno quattro limpidissime occasioni da rete. Gli ospiti colpiti a freddo si affidano alle ripartenze ma l’estremo difensore lacchese, Mazzella, non effettua nessun intervento. Le uniche due conclusioni ospiti sono dalla distanza, di Granato, che però manda la palla abbondantemente fuori allo specchio della porta.
Nel secondo tempo, il Lacco Ameno abbassa il baricentro del gioco e gli avversari ne approfittano. Al 60’, Di Franco arpiona la palla proveniente dalla sinistra e infila Mazzella. La squadra di Angelo Iervolino, al minuto 80, colpisce la traversa con Lista da poco entrato e solo 5 minuti dopo è Muscariello di testa a mandare la sfera di poco oltre la traversa. I padroni di casa affondano gli ultimi colpi ma il risultato malgrado i cinque minuti di recupero non cambia.

LACCO AMENO     1
SANTA MARIA LA CARITA’       1

LACCO AMENO: Mazzella C., Capuano, Palomba, Muscariello M., Tessitore, Monti, Cantelli, Barile, Matarese, Iovene, Amendola. A disposizione: Petrone, Dinu, Lombardi, Zavota, Mattera, Romano, Iacono, Lista, Barbieri. All.: Angelo Iervolino

SANTA MARIA LA CARITA’: Menzione, Rapicano, Saldamarco, Russo, Benedetto, Alfano, Di Franco, Esposito, Granato, Porzio, Palumbo L.. A disposizione: Raiola, Visciano, Cannavacciuolo, Palumbo F., Vanacore, Di Salvatore, Commesso. All.: Giovanni Durazzo

Arbitro: Raffaele Ruggiero della sezione di Salerno (Assistenti: Giuseppe Andrea Palomba di Torre del Greco e Giuseppe Fusco di Napoli)

Reti: 3’ Matarese (LA), 60’ Di Franco (SMLC)

Carlo Ametrano, si chiude un 2019 ricco di soddisfazioni

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Oggi abbiamo ascoltato lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Chi legge ViViCentro sa anche che Carlo cura per noi la rubrica “Un voto per la Formula Uno”.

Carlo Ametrano Quadro Ayrton Senna (1) Formula Uno

Carlo ci ha sempre sorpreso con le sue “ospitate” in giro per il mondo e per l’Italia. Questa volta però ci tiene a sottolineare che con le ultime due sue presenze a radio Incontro Pesaro e Radio Stereo 5 TV ha terminato con soddisfazione il suo percorso di informazione su Ayrton Senna e la Formula Uno.

Carlo ci è parso molto soddisfatto anche di aver portato in giro il nome della sua città natale, Castellammare di Stabia, e si è dimostrato subito voglioso di continuare la sua opera anche per il prossimo anno. Come sempre ci anticipa che sarà presente ad Imola per il ricordo di Ayrton Senna.

Ringraziamo Carlo e gli facciamo i nostri complimenti. Lo sentiremo durante questa lunga pausa della Formula Uno per proiettarci alla prossima stagione.

Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue:

GRAFICO- Udinese-Napoli, le statistiche del match

GRAFICO- Udinese-Napoli, le statistiche del match

 

Termina 1-1 alla Dacia Arena tra Udinese-Napoli. Gli azzurri di Ancelotti, nonostante un grande secondo tempo, non riescono a portare a casa tre punti che sarebbero stati fondamentali. Nel primo tempo l’Udinese l’ha sbloccata con Lasagna; nella ripresa il pareggio del Napoli è arrivato con il primo gol in stagione da parte di Zielinski.

 

GRAFICO- Udinese-Napoli, le statistiche del match

Eccellenza- Il Real Forio cade allo scadere in casa dell’Afro Napoli

ECCELLENZA – AFRO-NAPOLI U. – REAL FORIO 2-1: I biancoverdi passano in vantaggio e sperano, poi vengono ripresi e sorpassati nel finale

Gara dominata dalla squadra di casa, che ha preso 2 legni nel primo tempo. Nella ripresa, espulso Fiorentino, ma gli ospiti sono andati avanti con De Luise. Ma nel finale prima Romano e poi Padin (al 5’ di recupero) hanno dato i 3 punti ad Ambrosino. Espulso anche Errico

Simone Vicidomini-Il Real Forio, o quello che ne era rimasto dopo giorni di polemiche e non, tiene botta in casa dell’Afro-Napoli ma cade in pienissimo recupero. Comunque sia, i biancovedi, guidati ad interim da Pietro Buonomano dopo le dimissioni di Mimmo Citarelli, hanno perso contro la multietnica formazione di Salvatore Ambrosino nel suo Vallefuoco. A Mugnano, nella prima frazione, l’Afro-Napoli ha avuto un netto dominio, colpendo anche 2 legni nella stessa azione. Il Real Forio ha badato a difendersi in maniera organizzata. Nella ripresa, la musica è cambiata poco, anche se a sorpresa i biancoverdi si sono portati avanti: poco dopo l’espulsione di Fiorentino (grossa ingenuità la sua), errore della difesa di casa e De Luise, ben imbeccato da Errico segna il suo secondo gol di fila. Ambrosino non ci sta, rende ancora più offensiva la sua squadra che prima pareggia con Romano ben imbeccato da Pacheco e poi passa in vantaggio alla fine del recupero con Padin che ha anticipato tutti su calcio d’angolo. Per le proteste, espulso anche un altro foriano, Errico. Il Real Forio resta mestamente penultimo a 6 punti in classifica, ormai staccato anche dal Barano, che è salito a 10 dopo il successo sul Napoli Nord.

LE FORMAZIONI – Il Real Forio si è presentato all’appuntamento senza Di Costanzo (si è promesso all’Ischia) ma col rientrante Fiorentino, in panchina c’è anche Tony Verde. Il mister ad interim, Pietro Buonomano, ha schierato i biancoverdi con questo 11: D’Errico a difesa della porta, più Di Meglio, Varrella, Fiorentino, Iacono, Boria, Trofa D., Conte, De Luise, Savio ed Errico.
L’Afro-Napoli United è stato messo in campo da mister Salvatore Ambrosino con questo 11: Santangelo fra i pali più Tomasin, Russo, Fernandez Arrulo, Velotti, De Giorgi, Suleman, Padin, Cittadini e Sheriff.

LA PARTITA – Al 6’, primo brivido per l’Afro Napoli: Fuad perde palla sulla sinistra, riparte veloce Varrella che lancia nello spazio De Luise, Santangelo con il tacco salva i suoi. Al 10’, giocata pazzesca di Cittadini in mezzo a tre difensori isolani, che riceve da Velotti, salta mezza difesa e calcia a giro, attento D’Errico a metterla in corner. Poco dopo, corner di Tomasin che trova la spizzata di Velotti, la palla esce di pochissimo. Al minuto 24, Tomasin riesce ad arrivare sul fondo e a crossare teso, Bruno Fernandes anticipa tutti e colpisce con la giusta potenza battendo d’Errico ma trovando la traversa, sulla ribattuta ancora un colpo di testa, questa volta di Abu che trova il palo. Al 34’, Abu Sheriff spreca una clamorosa occasione calciando altissimo un pallone arrivato dopo un tiro maldestro di Tomasin. Al 40’, Russo avanza sulla sinistra e mette l’ennesima palla tesa per Abu che fa un velo per premiare Padin, l’argentino si porta la sfera sul mancino e calcia in diagonale, con D’Errico che può solo guardare dove va a finire la sfera.

Nella ripresa, al 48’, Padin riesce a liberare Diop sulla sinistra, il tiro del numero 20 trova la deviazione che regala a Sheriff il tiro centrale che permette la parata facile a D’Errico. Al 57′ si fa rivedere anche il Forio in zona tiro con Savio che ci prova con il collo esterno, la palla termina sul fondo. Minuto 66, cross di Tomasin per la testa di Pacheco, ancora una volta centrale, ancora una volta attento D’Errico. Al, 70′, espulso Fiorentino. Clamorosa ingenuità del numero 4 che mette in campo un altro pallone e si prende il secondo giallo. Al 75’, Pacheco semina il panico sulla sinistra e mette a ridosso dell’area piccola per Fernandes che non trova la giusta angolazione. Al minuto 78’, Real Forio in vantaggio: errore della linea difensiva dell’Afro Napoli, Errico premia De Luise che tutto solo davanti a Santangelo lo batte portando a sorpresa gli isolani in vantaggio con l’unica azione offensiva pericolosa del match. L’Afro-Napoli si butta avanti ed al minuto 86, Pacheco manda in tilt il giovane Trofa e si porta la palla sul sinistro dopo una serie ubriacante di finte, il cross arriva sulla testa di Romano che spinge a rete e pareggia i conti. In pieno recupero, al 95’, l’Afro Napoli passa avanti. Angolo di Romano, Padin anticipa con l’esterno sinistro e mette la palla in porta per il successo multietnico.

AFRO-NAPOLI UNITED   2
REAL FORIO           1

AFRO-NAPOLI UNITED: Santangelo, Tomasin, Russo (79’ Bruno), Fernandez Arrulo, Velotti, De Giorgi, Conte (46’ Diop), Suleman (55’ Romano), Padin, Cittadini (46’ Pacheco), Sheriff. A disposizione: Lopez Medel, Petriccione, Percuoco, Pezzella, Pelliccia. All.: Salvatore Ambrosino

REAL FORIO: D’Errico, Di Meglio (76’ Trofa P.), Varrella, Fiorentino, Iacono, Boria, Trofa D., Conte, De Luise, Savio, Errico. A disposizione: Di Maio, Di Lustro, Verde, Salatiello, Nicolella, Senese. All.: Pietro Buonomano

Arbitro: Antonio Pio Pascuccio della sezione di Ariano Irpino (Assistenti: Antonio Vano di Napoli e Antonio Cafisi di Nocera Inferiore)

Reti: 76’ De Luise (RF), 86’ Romano (AN), 90’+5 Padin (AN)

Ammoniti: Pacheco, Sheriff, Romano (AN), Savio, Fiorentino (RF)

Espulsi: al 70’ Fiorentino (RF) per doppia ammonizione, 90’+6 Errico (RF)

RILEGGI LIVE – Udinese-Napoli 1-1 (Lasagna 31′; Zielinski 69′)

LIVE – Udinese-Napoli

90+4′ ⏱️ PARTITA FINITA, buon secondo tempo del Napoli dopo un’anonima prima parte di gara. Zielinski tiene a galla gli azzurri 

90+1′ ? Mario Rui ammonito per proteste

90′ Quattro minuti di recupero

89′ ? Cambio per l’Udinese: entra Becao, esce Lasagna

83′ ? Cambio per l’Udinese: entra Barak, esce De Paul

82′ ? Ammonito Okaka per una manata su Callejon

81′ Tiro pericolosissimo di Younes: la palla finisce in calcio d’angolo dopo una deviazione

79′ ? Maksimovic disturba il gioco mentre si stava riscaldando e viene espulso

78′ Grandissimo cross di Di Lorenzo! Llorente si libera benissimo dell’avversario ma il suo colpo di testa finisce comodo tra le braccia di Musso

74′ ? Cambio per l’Udinese: entra Pussetto, esce Ter Avest

72′ Udinese in evidente difficoltà, Mertens prova ad incrociare il tiro da fuori area. La palla esce di poco

69′ ⚽ GOOOOOOOOOOL DEEEEEL NAAAPOLI! Zielinski recupera la palla e calcia a giro. Musso non vede partire la palla e viene beffato! 1-1

62′ ? Cambio per il Napoli: entra Younes, esce Lozano

59′ ? Fallo di Fofana su Callejon, l’arbitro estrae il giallo

53′ Classica giocata di Fabian Ruiz: dribbling verso l’interno e tiro dai 20 metri. Musso para abbastanza agilmente

49′ Zielinski trova Di Lorenzo liberissimo in area di rigore: il terzino serve l’accorrente Mertens che calcia prendendo in pieno un difensore dell’Udinese. Arriva Ruiz che spara alto

47′ Napoli subito pericoloso: Llorente si ritrova la palla tra i piedi dopo gli sviluppi di un calcio d’angolo, ma il suo tiro viene stoppato dalla difesa dell’Udinese

46′ ? Cambio per il Napoli: entra Llorente, esce Insigne

46′ Inizia il secondo tempo

45+1′ ⏱️ FINE PRIMO TEMPO

45′ Un minuto di recupero

41′ Zielinski ci prova da fuori area dopo gli sviluppi di un calcio d’angolo. La palla sorvola di qualche metro la traversa

35′ ? Giallo anche per Callejon: lo spagnolo ha protestato troppo secondo l’arbitro

35′ ? Mertens frena con un fallo la ripartenza dell’Udinese, ammonito

33′ ? Fallo su Mario Rui, ammonito De Paul

31′ ⚽ Gol dell’Udinese: Fofana scappa in contropiede e fa correre Lasagna centralmente. L’attaccante bianconero calcia preciso e beffa Meret

27′ Koulibaly costretto a un grandissimo intervento per fermare Lasagna lanciato verso la porta

25′ Il primo tiro della partita è dell’Udinese. Fofana prova il jolly dalla distanza, ma la palla finisce abbondantemente a lato. La trama dei bianconeri era stata molto buona

11′ Ritmi lenti, il Napoli riesce ad uscire abbastanza bene dal primo pressing, ma ancora nessuna occasione creata

7′ Callejon resta a terra dopo uno scontro di gioco, sembra in grado di continuare

1′ Partita iniziata!

Lettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Udinese e Napoli, valida per la quindicesima giornata di Serie A 2019/20. Ultimi preparativi alla Dacia Arena di Udine, prima del calcio di inizio fissato alle ore 18:00. Gli azzurri di Carlo Ancelotti vogliono tornare a vincere dopo un filotto di risultati negativi interminabile. Segui la partita insieme a noi.

Le Formazioni Ufficiali:

UDINESE (3-5-2): Musso; De Maio, Ekong, Nuytinck; Ter Avest, Fofana, Mandragora, De Paul, Stryger; Okaka, Lasagna.
NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Fabian, Zielinski, Insigne; Mertens, Lozano. A disposizione: Ospina, Karnezis, Maksimovic, Luperto, Hysaj, Elmas, Gaetano, Leandrinho, Younes, Llorente. Allenatore: Ancelotti.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1203338032570609664

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Juve Stabia- Frosinone, la presentazione del match

Juve Stabia e Frosinone si affronteranno, domani alle 15 al Menti, per la quindicesima giornata del campionato di Serie B 2019-2020. Le vespe, allenate da mister Fabio Caserta, sono reduci dalla brutta sconfitta per 2-0 in casa della Virtus Entella e stazionano nella zona rossa della classifica. I ciociari, allenati dal campione del Mondo 2006 Alessandro Nesta, sono in netta ripresa dopo un inizio di campionato difficile e, dopo il 4-0 rifilato all’Empoli, stazionano a centro classifica con vista sui play off. La Juve Stabia, da neopromossa, è stata costruita per raggiungere la salvezza in cadetteria. Il Frosinone, invece, è retrocesso dalla Serie A e, pur di tornarci, ha allestito una rosa di categoria superiore che può vantare su alcuni elementi come Bardi, Ariaudo, Brighenti, Capuano, Beghetto, Gori, Rohden, Maiello, Ciano, Citro, Dionisi, Trotta, Novakovich più l’ex Zampano e lo stabiese Matarese, solo per citarne alcuni. Sono alla ricerca della prima vittoria esterna per salutare definitivamente la crisi e volare verso le zone alte della classifica. Sia in casa Juve Stabia che in casa Frosinone ci sono alcuni acciaccati che tengono sulle spine sia Caserta che Nesta. Soprattutto in casa stabiese ci saranno assenze importanti a causa degli infortuni. Su tutte quelle di Tonucci, Rossi, Cisse, Allievi, Troest e Calvano. Emergenza difensiva e offensiva per le vespe. Il Frosinone non conterà, certamente, sullo squalificato Paganini e deve decidere con chi sostituirlo a centrocampo. Altro dubbio per Nesta è chi scegliere tra l’enorme potenziale offensivo a disposizione. Queste potrebbero essere le probabili formazioni del match, fissato domani alle 15.00 allo stadio Romeo Menti:

JUVE STABIA (4-3-3): Russo, Vitiello, Mezavilla, Fazio, Germoni, Calò, Addae, Mallamo, Canotto, Forte, Melara.

FROSINONE (3-5-2): Bardi, Capuano, Brighenti, Ariaudo, Beghetto, Gori, Maiello, Rohden, Zampano, Dionisi, Ciano.

GRAFICO- Udinese-Napoli, le statistiche del primo tempo

GRAFICO- Udinese-Napoli, le statistiche del primo tempo

 

Alla Dacia Arena finisce 1-0 il primo tempo tra Udinese e Napoli. Gli uomini di Ancelotti dominano dal punto di vista del possesso palla, ma non riescono praticamente mai a tirare in porta. Buona prova invece da parte dell’Udinese che l’ha sbloccata al 32′ con Kevin Lasagna.

 

GRAFICO- Udinese-Napoli, le statistiche del primo tempo

FORMULA UNO – Le pagelle della stagione di Carlo Ametrano

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La stagione di Formula Uno è finita da appena una settimana. Anche quest’anno il dominio è stato della Mercedes che con Hamilton ha dimostrato di essere difficilmente battibile. Benissimo Verstappen, che conquista il terzo posto nel Mondiale. Male le Ferrari in particolare con Vettel che non riesce a mettere a disposizione della scuderia la sua esperienza.

Al termine del campionato di Formula Uno è tempo di bilanci. Il circus si fermerà per l’inverno al fine di sviluppare la macchina per il prossimo campionato in cui vigerà ancora il regolamento di quest’anno. Nel 2021 cambierà il regolamento con l’inserimento del tetto di spesa più qualche altra regola per livellare le prestazioni e favorire i sorpassi
La stagione appena conclusa ha visto ad alti livelli Lewis Hamilton e la Mercedes, ma anche Verstappen, Leclerc e gli altri giovani come Norris. Sorpresa di quest’anno è stato il motore Honda con la casa nipponica che dopo solo 4 mesi e tanta assenza dal circus di Formula Uno riesce subito a recuperare il gap con gli altri.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Carlo ha analizzato con noi la stagione di tutti i piloti di Formula Uno dando ad ognuno di loro un voto globale.

Anche le scuderie sono state passate al setaccio: si va dal 10 alla Mercedes a 3 alla Williams.

Male Binotto e Williams come dirigenti ottimo  è stato invece Toto Wolf.

Se vuoi ascoltare l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue:

Gli appuntamenti con Carlo in questa lunga sosta invernale continueranno per anticipare quello che succederà la prossima stagione in termini di piloti e sviluppo macchine.

Juve Stabia-Frosinone, i convocati delle Vespe: tante assenze per Caserta

Juve Stabia-Frosinone, i convocati delle Vespe: tante assenze per Caserta. Out Allievi, Tonucci, Troest, Cissé, Rossi, Calvano e Mastalli

Juve Stabia-Frosinone, i convocati delle Vespe: tante assenze per Caserta

Tante assenze per la Juve Stabia che domani alle ore 15 affronterà il lanciatissimo Frosinone di mister Alessandro Nesta per il match valevole per la quindicesima giornata del campionato di Serie B 2019-2020. Out tra le fila delle Vespe Allievi, Tonucci, Troest, Cissé, Rossi, Calvano e Mastalli. Emergenza piena soprattutto nel settore difensivo dove alle assenze di Troest e Tonucci si aggiunge a sorpresa quella di Allievi che ha accusato un problema di natura muscolare all’adduttore. Assente tra gli altri anche Calvano che lunedì si sottoporrà ad un intervento di pulizia del ginocchio e tornerà disponibile solo a gennaio dopo la sosta invernale.

Di seguito il comunicato ufficiale dei convocati della Juve Stabia:

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio “Romeo Menti”, il tecnico Fabio Caserta ha reso nota la lista dei 24 calciatori convocati per il match Juve Stabia – Frosinone, valevole per la 15a giornata del Campionato di Serie BKT, in programma domani, domenica 8 dicembre 2019, con inizio alle ore 15 presso lo Stadio ”Romeo Menti” di Castellammare di Stabia

Portieri: Branduani, Esposito, Russo.

Difensori: Fazio, Germoni, Ricci, Todisco, Vitiello.

Centrocampisti:  Addae, Buchel, Calò, Di Gennaro, Izco, Mallamo, Mezavilla.

Attaccanti:  Canotto, Carlini, Bifulco, Boateng, Del  Sole, Della Pietra, Elia, Forte, Melara.

Indisponibili: Allievi, Calvano, Cissè, Mastalli, Rossi, Tonucci, Troest
E’ stato aggregato l’attaccante della Primavera, Vincenzo Della Pietra, classe 2002, che indosserà la maglia nr.38.

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti 

 

Ministero della salute:incontro sulle alternative alla sperimentazione animale

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Ministero della salute: Gruppo di lavoro sui metodi alternativi, i portatori d’interesse sentiti da istituzioni ed esperti.

Si è svolto in questi giorni l’incontro al Ministero della salute del gruppo di lavoro sulle alternative alla sperimentazione animale, dove sono stati sentiti i portatori di interesse che hanno presentato le loro proposte alle istituzioni ed agli esperti, che devono adesso elaborare la relazione semestrale da presentare al Ministro e quindi in parlamento.
Tutte le associazioni presenti hanno concordato che, alla luce dei moderni metodi alternativi, è necessario incentivare e quindi finanziare la ricerca “human based”, che prevede una ricerca mirata sull’uomo per le patologie che interessano la nostra specie. Purtroppo i finanziamenti ancora non sono sufficienti, nonostante questi metodi siano stati validati dall’ECVAM (European Center for the Validation of Alternative Methods), al contrario della sperimentazione sugli animali che non può avere una validazione scientifica e che non ha ancora portato a risolvere gravi patologie quali le malattie neurodegenerative e molti tumori che sono in continuo aumento e che non colpiscono le specie animali oggetto di studio.
Tra i presenti alla riunione ministeriale, anche associazioni per la protezione degli animali e associazioni scientifiche che hanno portato il loro contributo per cercare di superare il modello animale in favore di metodi più affidabili. Tra questi la LIMAV Italia OdV (Lega Internazionale Medici per l’Abolizione della Vivisezione), un’organizzazione di cui fanno parte medici, veterinari, biologi e altri laureati in materie scientifiche, che ha come finalità quella di favorire, sviluppare e promuovere ricerche da condursi con metodi alternativi che sostituiscano l’utilizzo degli animali per un migliore progresso scientifico.

Con sperimentazione animale s’intende l’utilizzo scientifico a scopo di studio e ricerca di animali, per esempio in ambito farmacologico, fisiologico, fisiopatologico, biomedico e biologico.La sperimentazione animale può essere di base (ad esempio la ricerca che si basa sulla mera osservazione dei comportamenti animali) o applicata cioè quando l’animale viene usato come modello al fine di comprendere meglio una determinata caratteristica biologica di un’altra specie, per lo più quella umana. In Italia la sperimentazione animale è disciplinata principalmente dal Decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 116, in materia di “Attuazione della direttiva n. 86/609/CEE in materia di protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici.”. In seguito è stata introdotta anche la Legge 6 agosto 2013, n. 96, articolo 13, in materia di “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2013.”. La legge ha introdotto un articolato regime di autocontrollo dando dei precisi limiti entro cui può essere svolta la sperimentazione, al di fuori di tali limiti si commette un illecito di natura amministrativa e nei casi più gravi, di natura penale.L’obiezione di coscienza alla sperimentazione animale è regolamentata dalla Legge 12 ottobre 1993, n. 413, in materia di “Norme sull’obiezione di coscienza alla sperimentazione animale. In tutta Europa, dal 2009, sono inoltre vietati i test sugli animali per prodotti cosmetici e dal 2013 è stato introdotto il divieto di vendere in Europa prodotti che contengono ingredienti sviluppati appositamente per il campo della cosmesi che siano stati testati su animali, in qualunque parte del mondo.

 

Santa Sarta

Juve Stabia – Frosinone su Radio Città Castellammare e ViViRadioWeb

Juve Stabia vs Frosinone: Se non puoi venire allo stadio per tifare per le Vespe ti offriamo noi la possibilità di essere aggiornati gratuitamente sull’andamento della partita tramite le nostre dirette su Radio Città Castellammare e ViViRadioWeb

Domani 08 dicembre 2019 alle ore 15:00 la Juve Stabia ospiterà il Frosinone per il quindicesimo turno del campionato di Serie BKT 2019-2020. Quest’anno chi ci ha seguito per le partite precedenti sa che l’offerta di ViViCentro per l’ascolto e l’aggiornamento gratis dei match delle Vespe è stato raddoppiato.

Oltre alla presenza di ViViRadioWEB che nei precedenti campionati vi aveva aggiornato (con collegamenti di 3 minuti ogni 15 di gara) si è aggiunta la “classica” radio FM che trasmetterà le partite per intero in cui è impegnata la S.S. Juve Stabia anche se limitatamente alla regione Campania.

La radio FM rafforza il legame tra la squadra e il territorio attraverso il proprio nome: Radio Città Castellammare.

Tutto questo è stato possibile grazie alla proficua attività svolta e alle nuove sinergie nate tra ViViCentro, NewsMania e Radio Città Castellammare di Stabia – nelle figure di Mario Vollono, Mario Di Capua e Salvatore Ricci e all’enorme disponibilità della S.S. Juve Stabia rappresentata dall’Ing. Vincenzo D’Elia.

Da quest’anno l’intera stagione calcistica della S.S. Juve Stabia potrà essere ascoltata in FM sui 101.4 mhz nel comune stabiese, in DAB nelle provincie di Napoli, Caserta e Salerno e al canale 757 del digitale terrestre in tutta la regione Campania.

Su ViViRadioWEB (per i residenti fuori regione) ci saranno i classici aggiornamenti sull’andamento della gara per chi si collegherà.

A partire dalle 14:45 ci saranno Mario Vollono e Mario Di Capua in compagnia degli altri inviati di ViViCentro che vi faranno provare le emozioni della gara del Menti.

Per ascoltare ViViRadioWEB CANALE 1 è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/

scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android ( https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it );

IPhone ( https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8 );

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili.

Allora buon ascolto e forza Juve Stabia!

copyright-vivicentroTUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo

Gli studenti italiani … Mica sono nati così

Un rapporto dell’Ocse dice che parte degli studenti italiani non sanno distinguere l’opinione dai fatti. Abbiamo sentito una studiosa di psiche.

Una indagine del Ocse-Pisa (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) sulle competenze in lettura, matematica e scienze di 600 mila quindicenni di tutto il mondo, ha evidenziato che gli   studenti italiani di 15 anni hanno competenze scientifiche e di lettura inferiori a quelle che avevano i loro coetanei dieci anni fa. Soprattutto per quanto riguarda le scienze il risultato medio è “significativamente inferiore” alla media Ocse.

Gli studenti italiani in lettura ottengono un punteggio di 476, inferiore alla media OCSE (487), collocandosi tra il 23esimo e il 29esimo posto tra i paesi OCSE. Il punteggio non si differenzia da quello di Svizzera, Lettonia, Ungheria, Lituania, Islanda e Israele. Le province cinesi di Beijing, Shanghai, Jiangsu, Zhejiang e Singapore ottengono un punteggio medio superiore a quello di tutti i paesi che hanno partecipato a PISA.

In Italia i divari territoriali sono molto ampi e si conferma il divario Nord-Sud: gli studenti delle aree del Nord in lettura ottengono i risultati migliori (Nord Ovest 498 e Nord Est 501), mentre i loro coetanei delle aree del Sud sono quelli che presentano le maggiori difficoltà (Sud 453 e Sud Isole 439). I quindicenni del Centro conseguono un punteggio medio di 484, superiore a quello degli studenti del Sud e Sud Isole, inferiore a quello dei ragazzi del Nord Est, ma non diverso da quello dei quindicenni del Nord Ovest. Forti anche le differenze anche fra tipologie di scuola frequentate dagli studenti: i ragazzi dei Licei ottengono i risultati migliori (521), seguono quelli degli Istituti tecnici (458) e, infine, quelli degli Istituti professionali (395) e della Formazione professionale (404). Queste ultime due tipologie di istruzione presentano punteggi in lettura che non si differenziano tra loro.

Gli studenti del Nord e del Centro in misura maggiore dei loro coetanei del Sud dimostrano di saper risolvere compiti più complessi, mentre le aree del Sud si caratterizzano per una presenza maggiore di studenti low performer. Divari ancora più ampi si osservano tra le diverse tipologie di istruzione. Nei Licei troviamo la percentuale più elevata di studenti top performer (9%) e, al tempo stesso, quella più bassa di low performer (8%). Negli Istituti tecnici la percentuale di top performer scende al 2%, mentre il 27% degli studenti non raggiunge il livello 2; livello non raggiunto da almeno il 50% degli studenti degli Istituti professionali e della Formazione professionale.

Sulla questione abbiamo sentito una dottoressa che si occupa dello studio della psiche, ma che non ha voluto essere citata.

Il trend di tacciare la gioventù di immaturità e ignoranza è molto più vecchio di quanto si possa pensare. In un articolo sul sito Loescher sono state raccolte alcune antiche citazioni riguardo questo fenomeno. Ne ripropongo due: «Non c’è più alcuna speranza per l’avvenire del nostro paese se la gioventù di oggi prenderà il potere domani poiché questa gioventù è insopportabile, senza ritegno, spaventosa» (Esiodo, 720 a.C.); «Questa gioventù è marcia nel profondo del cuore. I giovani sono maligni e pigri. Non saranno mai come la gioventù di una volta. Quelli di oggi non saranno capaci di mantenere la nostra cultura» (Antica Babilonia, 3000 a.C.). Dà da pensare il fatto che non sia cambiato granché e che, a tutt’oggi, i mass media, le cosiddette testate giornalistiche e il sentire comune in generale imputino la responsabilità di molte cose ai giovani, che non sono alto che persone in formazione che stanno ancora esplorando la vita. Ci si dimentica che giovani si è stati tutti, anzi, forse è proprio per questo che si tende a tacciarli di colpe che non hanno, spinti da un po’ d’invidia verso la loro esistenza ancora florida e dal volersi dare importanza in veste di “mentori” vissuti e maturi (ma non abbastanza da trattare i propri, a maggior ragione se più piccoli, con rispetto).

Purtroppo, infangare le nuove generazioni con scherno e derisione (di recente mi è capitato di leggere un articolo su un noto Giornale nazionale che riportava le statistiche delle Prove Invalsi con tanto di immagini di asini) non fa altro che promuovere il distacco tra i giovani e coloro che dovrebbero guidarli, alimentando il senso di alienazione che spesso gli adolescenti vivono, sia nei confronti delle figure adulte di riferimento, sia degli insegnanti, spesso persone altrettanto frustrate che se la prendono con loro. Se non si riesce a fare autocritica in tal senso e rendersi conto che non si diventa più importanti facendo “i grossi” con dei ragazzini, bensì si contribuisce al loro benessere ascoltandoli e guidandoli attivamente con empatia e competenza, non si ha diritto di lamentarsi per una società che, probabilmente, si sta contribuendo in prima persona ad avvelenare”.

Circa due anni addietro da queste pagine si scriveva un articolo “La colpa non può essere solo dei giovani. Ne sono seguiti diversi sull’analoga scia.

L’opinione.

La parola “Invalsi” è un acronimo che significa: Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione. Le prove invalsi sono state introdotte con la legge n. 276 del 25 ottobre 2007 e si dividono in varie verifiche. Queste prove erano state introdotte inizialmente per valutare l’apprendimento degli scolari della seconda e quinta elementare e per i ragazzi di prima e terza media. Poi sono state estese. Suggeriamo da queste pagine di applicare questi “invalsi”, con urgenza e cadenza decennale ma in maniera oggettiva, seria, onesta, efficace e trasparenti (figurarsi in Italia), anche a tutto il sistema pubblico-politico-giuridico-burocratico-professionale italiano, nessuno esente, dallo scranno più alto all’ultimo sgabello, aggiungendo pure un test psicologico. Il risultato sarebbe di certo ben più evidente di quello dei nostri studenti che non sanno distinguere l’opinione dai fatti. A proposito, prima del test agli adulti, fate preventivamente a molti anche un periodo di disintossicazione da sostanze varie, ammesso che siano più recuperabili quanto meno interiormente.

Adduso Sebastiano

Nesta: “Juve Stabia pericolosa al Menti. Serve grande prova”

Alla vigilia del match di domani tra la Juve Stabia e il Frosinone, ai microfoni ufficiali del club ciociaro ha parlato il tecnico, campione del Mondo 2006, Alessandro Nesta. Ecco le sue parole sulla sfida di domani al Menti con le vespe:

“Domani affronteremo una squadra ostica come la Juve Stabia. I gialloblù, tra le mura amiche del Menti, hanno messo in difficoltà moltissime squadre forti e servirà una grande prova per portare a casa punti. Fuori casa stanno facendo male ma in casa sono pericolosi, dobbiamo stare concentrati. Anche noi in casa ci esprimiamo al meglio ma ora abbiamo bisogno di vincere anche lontano dallo Stirpe. Ho alcuni dubbi di formazione per la sfida alla Juve Stabia ma chi scenderà in campo dovrà dare il massimo per farti fruttare punti.

Dobbiamo concretizzare tutte le occasioni che creiamo, in casa ci riusciamo mentre fuori casa facciamo più fatica. Non sarà una gara facile perché la Juve Stabia è una buona squadra ma io mi aspetto tanto dai miei ragazzi.”

Under 16 A-B, Crotone-Juve Stabia 0-2: Vespette corsare a Crotone

Under 16 A-B, Crotone-Juve Stabia 0-2: Vespette corsare a Crotone con le reti di Carnevale e del nazionale Di Serio al 6° e al 38° del primo tempo

Under 16 A-B, Crotone-Juve Stabia 0-2: Vespette corsare a Crotone

Juve Stabia Under 16 corsara a Crotone. Importante vittoria esterna con le reti siglate da Carnevale e dal nazionale Di Serio. Di seguito il tabellino del match della bella vittoria delle Vespette in terra calabrese.

CROTONE – Lucano, Macrì (Lagani / Iaquinta), De Paola (Giancotti), Palermo (Vasapollo), Filosa, Spezzano, Chiarella (Moschella), Rossi (Pace), Cantisani, Nisticò, Zimbalatti (De Fazio). A disp. Falbo, Sorbara. All. Lomonaco
JUVE STABIA – Maresca, Cimino, Noviello (Pirozzi), Russo (Bevilacqua), Ventrone (Minasi), Santarpia, Carannante, Vitale (Leone), Di Serio (Balzano), Carnevale (Martire), Casillo (Esposito). A disp. Del Sorbo, Damiano. All. Sacco
GOL – 6′ Carnevale (J), 38′ Di Serio (J)
AMMONIZIONI – Martire (J), Leone (J), Minasi (J)
ESPULSIONI – /

In classifica in testa Roma e Napoli con 25 punti, segue il Perugia a 22 punti, Trapani 20 punti, Benevento 18, Lecce 17, Pescara 16, Juve Stabia 15 (ottavo posto), Ascoli e Cosenza 10 punti, Frosinone 9 punti, Crotone 7, Salernitana ultima con 5 punti. Nel prossimo turno dopo la sosta invernale sarà in programma Ascoli-Juve Stabia domenica 12 gennaio 2020 alle ore 15.

 

a cura di Natale Giusti 

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