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CdS – Il Napoli si fionda su Ricardo Rodriguez del Milan: Gattuso lo conosce bene

CdS – Il Napoli si fionda su Ricardo Rodriguez del Milan: Gattuso lo conosce bene e lo svizzero è alla ricerca di spazio per non restare fuori dagli Europei

Calciomercato Napoli – Secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport, la squadra mercato azzurra starebbe monitorando la situazione di Ricardo Rodriguez del Milan. Il terzino svizzero è stato già allenato in passato da Gattuso, il quale lo accoglierebbe volentieri nella sua nuova avventura in azzurro. L’ex Wolfsburg, dal suo canto, è alla ricerca di una squadra che possa assicurargli del minutaggio per conquistarsi una convocazione ai prossimi Europei. Al momento la trattativa è solo in fase di studio, ma potrebbe essere lui uno dei rinforzi di gennaio.

Il Corriere dello Sport sull’interesse del Napoli verso Ricardo Rodriguez:

“È indispensabile dare un’occhiata in giro, assumere informazioni, costruirsi una soluzione adeguata come potrebbe esserlo Ricardo Rodriguez, appena quattro presenze con il Milan – tra Giampaolo e Pioli – ma quarantuno partite nel “diavolo” di Gattuso. Certe storie nascono così, anche attraverso messaggi subliminali che sono già partiti, e Rodriguez vuole spazio e minutaggio per non restare fuori dagli Europei: il curriculum vitae basta e avanza, comprende anche 150 partite con il Wolfsburg, tanto per dire, e comunque la personalità è spiccata e anche la naturalezza a lanciarsi nello spazio. Rodriguez è una tentazione, un pensiero, e poi chissà cosa accadrà”.

Il discorso di Gattuso alla squadra: “Non è un bel periodo, ma testa alta!”

Il discorso di Gattuso alla squadra nel corso della cena di Natale del Napoli: “Non è un bel periodo, ma testa alta! Credo fortemente in voi”

Il nuovo allenatore del Napoli, Rino Gattuso, si è esibito in un discorso alla squadra nel corso della Cena di Natale a Villa D’Angelo. Queste le sue parole:
“Non è un bel periodo ma testa alta. Abbiamo la possibilità per uscire da questa sotuazione. Napoli è una piazza importante con una maglia importante. Abbiamo una Società fortissima e una squadra fortissima. Credo fortemente in voi”

Dopo essersi scambiati gli auguri, i calciatori hanno ricevuto in dono un cofanetto di Film Filmauro, iPad e Mac Tufano, Calendaro Immagine SSC Napoli 2020 gigante, un portafoglio, un panettone Mennella e un panettone Pepe, una confezione di pasta Garofalo, una penna Montegrappa, un percorso benessere alle terme Pausilya.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1207061361118855168

“Non è un bel periodo ma testa alta. Abbiamo la possibilità per uscire da questa sotuazione. Napoli è una piazza importante con una maglia importante. Abbiamo una Società fortissima e una squadra fortissima. Credo fortemente in voi”“Non è un bel periodo ma testa alta. Abbiamo la possibilità per uscire da questa sotuazione. Napoli è una piazza importante con una maglia importante. Abbiamo una Società fortissima e una squadra fortissima. Credo fortemente in voi”

De Laurentiis: “Gattuso mi ha subito impressionato, era l’unico a poterci traghettare verso una grande bellezza”

De Laurentiis: “Gattuso mi ha impressionato, era l’unico a poterci traghettare verso una grande bellezza”

Il presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha preso parola nel corso dell’ormai consueta cena di Natale da D’Angelo Santa Caterina. Questa una parte del suo discorso alla squadra:

“Una sferzata ci voleva e Gattuso mi ha subito impressionato. Per la sua forza e la sua umanità. E’ l’unico che ci può traghettare verso una grande bellezza.
Voglio dire una cosa a tutti voi: siate sereni perchè il peggio è passato. Il sole sorge sulle vostre vite. Viva il Napoli e viva l’azzurro!”.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1207061361118855168

Il presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha preso parola nel corso dell’ormai consueta cena di Natale da D’Angelo Santa Caterina. Questa una parte del suo discorso alla squadra:
“Una sferzata ci voleva e Gattuso mi ha subito impressionato. Per la sua forza e la sua umanità. E’ l’unico che ci può traghettare verso una grande bellezza.
Voglio dire una cosa a tutti voi: siate sereni perchè il peggio è passato. Il sole sorge sulle vostre vite. Viva il Napoli e viva l’azzurro!”.
Il presidente della SSC , Aurelio De Laurentiis, ha preso parola nel corso dell’ormai consueta cena di Natale da D’Angelo Santa Caterina. Questa una parte del suo discorso alla squadra:

120 consulenti esterni per la Regione Siciliana

120 consulenti della Deloitte Consulting per i fondi comunitari Po Fesr Sicilia 2014/20. In Regione su circa 13 mila dipendenti non ci sarebbero qualificati.

l’Unione Europea, all’interno dei finanziamenti già programmati, consente alla Regione di destinare risorse per l’assunzione di personale qualificato, che dia una mano con la spesa e la certificazione dei fondi comunitari.

A questo pensa Deloitte Consulting (una prestigiosa rete di imprese costituita anche da Cosedin, Izi e Cles) che si è aggiudicata un appalto della Consip per l’assistenza tecnica, dal valore di 21 milioni per cinque anni. Ciò in quanto alla Regione, nonostante una dotazione organica di quasi 13 mila dipendenti, all’interno di assessorati e dipartimenti non ci sarebbero funzionari che abbiano competenze tecniche relative ai fondi europei.

Così la Deloitte, società a cui la Regione si è affidata per la certificazione della spesa europea Po Fesr Sicilia 2014/20, ha proceduto all’assunzione di 120 persone suddivise in due categorie: quelli con esperienza inferiore a quattro anni, percepiscono 234 euro lorde al giorno; quelli con esperienza superiore, ne guadagnano 285. Mentre i capi progetti arrivano fino a 440 euro al giorno.

Il quotidiano Repubblica ha fatto i conti: per i consulenti della Deloitte vanno via 5 milioni l’anno. Ma, stando ai numeri, il dato sulla spesa europea della Sicilia non migliora granché (secondo l’ultima rilevazione della Ragioneria generale dello Stato, la Regione è in coda alla classifica delle regioni meno sviluppate).

L’esatto numero dei “consulenti d’oro” non è visibile nel sito del Po-Fesr. Anche i nomi sono sconosciuti. Non si conoscono i criteri selettivi dei consulenti che a quanto pare dovrebbero essere già a lavoro negli uffici regionali ed enti locali.

Eppure appena qualche mese dopo avere vinto le elezioni del 5 novembre 2017, il Governo Regionale Siciliano di centrodestra aveva aumento le retribuzioni dei dipendenti regionali a regime dal primo gennaio 2018: si parlava del +3,48% in linea con i rinnovi contrattuali di tutto il pubblico impiego (Stato – Enti Locali – Sanità). L’aumento tabellare medio previsto era stato di 73,12 euro lordi. E questo seppure i dipendenti della Regione vantano già una retribuzione media di 30.988 euro contro i 27.288 dei dipendenti delle Regioni a statuto ordinario e i 30.140 euro dei ministeriali (fonte: Ragioneria generale dello Stato, dati 2017).

Non solo, di recente si sono avuti “21 Agosto 2019 I dirigenti regionali siciliani premiati con un bonus medio di seimila euro”,  come pure appena qualche settimana addietro “10 Dicembre 2019 Quarantotto milioni di premi ai regionali dal Governo di centrodestra.

Inoltre la Regione Siciliana, dal 13 giugno 2019 al 13 luglio, aveva anche avviato il  “Piano di rafforzamento amministrativo per la Regione Siciliana. Nuovi percorsi di sviluppo della capacità amministrativa della Regione Siciliana”  gestito con il supporto di Formez PA, per la formazione della Regione Siciliana dedicata agli Enti locali e finalizzata ad una migliore gestione dei fondi SIE (fondi strutturali e di investimento europei).

Tuttavia non c’è personale qualificato per i finanziamenti europei e pertanto sono stati assunti oltre un centinaio di consulenti.

Adduso Sebastiano

Protocollo d’intesa tra il Vittorio Emanuele e il Bellini di Catania

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Avviare la rete dei teatri regionali, ridurre i costi e ottimizzare la qualità: questi gli obiettivi del documento, presentato a Catania nella sede della Regione dall’Assessore al Turismo, Sport e Spettacolo Manlio Messina e dai vertici dei due enti.

Protocollo d’intesa tra il Vittorio Emanuele e il Bellini di Catania

Giovedì 19 dicembre, alle ore 10.45, in Sala Sinopoli si terrà la conferenza stampa di presentazione del protocollo d’intesa sottoscritto dal Teatro di Messina e dal Bellini di Catania e saranno illustrate le prime iniziative già in programma.

All’incontro prenderanno parte il presidente del Teatro di Messina Orazio Miloro, il sovrintendente Gianfranco Scoglio, il commissario straordinario del Teatro Bellini Daniela Lo Cascio ed il Sovrintendente Giovanni Cultrera.

CATANIA – Tempi record per l’attuazione del Protocollo d’intesa stretto tra i due maggiori organismi teatrali della Regione Siciliana, che lo hanno sottoscritto per instaurare una sinergica collaborazione e fare da apripista alla più ampia “rete dei teatri” avviata dall’Assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Manlio Messina. Il documento, presentato nella conferenza stampa tenutasi lunedì 16 dicembre, nella Sede catanese della Regione Siciliana, è importante perché consente di ottimizzare gli investimenti destinati alla Cultura, rientrando in quella strategia di sviluppo del territorio perseguita dalla nuova Amministrazione regionale. «Esprimo la mia più grande soddisfazione – sottolinea l’Assessore Manlio Messina – per l’immediata efficienza del tavolo della “rete dei teatri”, istituto appena un mese fa. Fare rete significa ridurre i costi e contestualmente elevare la qualità delle produzioni. Questa è la linea che abbiamo voluto dare a tutto il comparto legato ai teatri ed anche a tutte le attività connesse alla promozione turistica. La Sicilia, per la prima volta, dimostra che è possibile diminuire la spesa mantenendo alti gli standard qualitativi.»

Nuove prospettive si aprono così per il Teatro Massimo Bellini di Catania e il Teatro di Messina, che godono entrambi dello status di enti autonomi regionali.

La pronta operatività del protocollo ha portato alla impegnativa coproduzione di quello che è forse il titolo più amato degli appassionati di danza, Lo Schiaccianoci, che sarà in scena al Teatro Massimo Bellini di Catania già il 27 dicembre (ore 20,30) nell’ambito della rassegna “Natale al Bellini”, e al Teatro Vittorio Emanuele di Messina il 29 dicembre (ore 21) e il 30 dicembre (ore 17,30). Uno spettacolo innovativo con una scenografia e una coreografia di grande impatto, capaci di far sognare grandi e piccini, nell’allestimento del Balletto di Roma (di cui è direttrice artistica Francesca Magnini), firmato da Massimiliano Volpini. L’evento sarà promosso con il supporto del Fai.

Il vivo compiacimento per il traguardo rapidamente raggiunto è condiviso dal Presidente Orazio Miloro e dal Sovrintendente Gianfranco Scoglio per il Teatro di Messina e dal Commissario straordinario Daniela Lo Cascio e dal Sovrintendente Giovanni Cultrera per il Teatro Massimo Bellini di Catania.

Per il presidente Orazio Miloro, da pochi mesi al vertice del “Vittorio Emanuele”: «Si tratta di un accordo storico, una nuova collaborazione sinergica senza precedenti nell’ottica di ottimizzare le risorse economiche, organizzative ed umane di entrambe le strutture e rendere ancora più virtuoso il percorso dei due prestigiosi enti, che non saranno più due rette parallele, seppur verso medesime direzioni, ma uno al fianco dell’altro. Una cooperazione in grado di migliorare il livello di competitività e proporre alla comunità un’offerta culturale sempre più articolata e di grande respiro».

Tra le principali finalità del documento, la promozione di azioni comuni al fine di ampliare e potenziare il raggio d’azione dei due Enti. «Questo protocollo – osserva il Sovrintendente del Teatro di Messina, Gianfranco Scoglio – rappresenta il primo momento di condivisione di politiche culturali comuni e avvia un percorso finalizzato alla costituzione di una rete dei maggiori Teatri siciliani. In tal senso è l’auspicio del coinvolgimento del Teatro Massimo di Palermo. La condivisione di buone pratiche e di politiche culturali comuni consente infatti di incrementare e qualificare l’offerta culturale ottimizzando i costi e valorizzando le professionalità esistenti».

Come evidenzia il Commissario straordinario del Teatro Massimo Bellini Daniela Lo Cascio: «Indubbi sono i vantaggi che l’accordo comporta sul piano dell’ottimizzazione di costi e risorse; al contempo la collaborazione instaurata tra i due enti valorizza la riconosciuta professionalità delle masse artistiche e tecniche di due teatri dalla tradizione secolare.

Prima iniziativa comune tra i due teatri è la coproduzione del balletto “Lo schiaccianoci” in scena il 27 dicembre al “Teatro Massimo Bellini”, e il 29 e il 30 al “Vittorio Emanuele”.

Lo-schiaccianoci-

La coproduzione realizzata con Lo Schiaccianoci, inserita peraltro dal teatro catanese nella rassegna “Natale al Bellini”, ne è la riprova e consente di arricchire nei rispettivi territori la programmazione artistica varata per le Festività: il balletto e gli altri eventi in cartellone possono anzi tradursi in un dono da fare trovare sotto l’albero a chi ci è caro, per regalare e condividere una serata all’insegna della grande musica e della grande danza, anche a vantaggio  dei turisti che si trovano a trascorrere in Sicilia le prossime feste natalizie e di fine anno.»

Sull’importanza di una rete dei teatri diffusa e efficiente si sofferma anche il neosovrintendente del Teatro Massimo Bellini Giovanni Cultrera: «L’accordo tra gli enti lirici di Catania e Messina non vuol essere un esperimento pilota, ma l’avvio concreto di una collaborazione tra i teatri regionali, grandi e piccoli, che via via si aggiungeranno, a cominciare dal Massimo di Palermo, per realizzare obiettivi tanto ambiziosi quanto possibili. Ovvero ottimizzare i costi al fine di innalzarne la qualità e mirare alla promozione internazionale, per fare del linguaggio universale della musica un volano per il turismo ma anche per la crescita culturale della Sicilia e dei siciliani.»

Si parte intanto da Catania e Messina: il Protocollo definisce le modalità con cui i due teatri potranno, nell’ambito del quadro normativo vigente, realizzare coproduzioni di spettacoli attraverso accordi attuativi da stipulare per ogni singolo progetto da realizzare. Un percorso che parte con ottimi auspici sulle note dello Schiaccianoci, la cui vicenda, com’è noto, si svolge nella notte della Vigilia di Natale, rischiarata dalla magia dei valzer di Čajkovskij.

Mariella Musso

il bellini e il vittorio emanuele

Juve Stabia, il giudice sportivo appieda una pedina importante

Il giudice sportivo appieda un giocatore della Juve Stabia. Le vespe di mister Fabio Caserta dovranno rinunciare a Giacomo Caló per la sfida di sabato contro il Venezia. Il centrocampista triestino é stato appiedato per un turno dopo aver raggiunto il numero di ammonizioni consentite prima dello scatto della squalifica. Ecco il comunicato del giudice sportivo:

 

“Il Giudice Sportivo avv. Emilio Battaglia, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, nel corso della riunione del 17 dicembre 2019, ha assunto le decisioni qui di seguito riportate:
SERIE BKT
Gare del 13-14-15-16 dicembre 2019 – Sedicesima giornata andata
In base alle risultanze degli atti ufficiali si deliberano i provvedimenti disciplinari che seguono, con riserva dell’assunzione di altre eventuali decisioni, in attesa del ricevimento degli elenchi di gara:
CALCIATORI
CALCIATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA
BALKOVEC Jure (Empoli): per avere, al 24° del secondo tempo, rivolto al Direttore di gara un’espressione ingiuriosa.
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
CAMPORESE Michele (Pordenone): doppia ammonizione per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara e per comportamento non regolamentare in campo.
GOLEMIC Vladimir (Crotone): per avere commesso un intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete.
MAGGIORE Giulio (Spezia): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.
CALCIATORI NON ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
CALO Giacomo (Juve Stabia): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
JAROSZYNSKI Pawel Kamil (Salernitana): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
ALLENATORI
ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA ED AMMENDA DI € 5.000,00
ODDO Massimo (Perugia): per avere, al 48° del secondo tempo, contestato platealmente l’operato degli Ufficiali di gara, rivolgendo ad un Assistente un’espressione gravemente irrispettosa.
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
MANDELLI Davide (Chievo Verona): per avere, al 48° del secondo tempo, contestato platealmente una decisione arbitrale; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale

Qualità di vita, sei provincie siciliane agli ultimi posti

Tutte le provincie siciliane hanno un calo. Su base regionale riemerge anche la contrapposizione Nord-Sud con Sicilia e Calabria in fondo alla classifica.

La classifica sulla “Qualità della vita 2019” è stata stilata da “Il Sole 24 Ore” e giunta alla trentesima edizione. Una graduatoria che condanna la Sicilia, con 6 città dell’Isola negli ultimi dieci posti. L’ultima classificata è Caltanissetta, penultima Crotone, terzultima Foggia. A seguire c’è Enna al quartultimo posto, a seguire Vibo Valentia, Agrigento, Trapani, Messina, Isernia e Palermo.

Nella top ten delle peggiori c’è il capoluogo, Palermo al 98esimo posto, che precede di una posizione Catania. La prima delle siciliane per qualità della vita è Ragusa, all’ottantesimo posto, la seconda Siracusa, all’85esimo.

Milano conferma la propria leadership e vince per il secondo anno consecutivo, vantando più record. Oltre alla prima posizione nella classifica generale, ottiene anche il primato nella categoria “Affari e lavoro”, il secondo posto nella classifica di tappa “Ricchezza e consumi” e il terzo in “Cultura e tempo libero”.Il capoluogo lombardo con la sua provincia si trova invece in ultima posizione in “Giustizia e sicurezza”, specialmente per numero di reati denunciati e litigiosità. Un dato tuttavia che potrebbe essere letto nel senso che a Milano, a differenza di altre realtà geografiche, soprattutto al Sud, i cittadini denunciano di più i reati. Subito dietro il capoluogo lombardo, nella classifica generale 2019, si confermano le province dell’arco alpino. Sul podio ci sono anche Bolzano e Trento, rispettivamente al secondo e al terzo posto, seguite da Aosta. A spingerle sono i record “di tappa”, ovvero le macro aree tematiche di cui è composta la classifica generale: Aosta è prima in “Ricchezza e consumi”, Trento vince in “Ambiente e servizi” e Bolzano in “Demografia e società”. Per gli altri record di tappa, Oristano è prima in “Giustizia e sicurezza” e Rimini in “Cultura e Tempo libero”.

La graduatoria ha infatti tenuto conto dei seguenti elementi: “Ricchezza e consumi”, “Affari e lavoro”, “Ambiente e servizi”, “Demografia e società”, “Giustizia e sicurezza”, “Cultura e tempo libero”. La fotografia restituisce una performance positive di tutte le province delle grandi città, come anche Roma, diciottesima che sale di tre posizioni rispetto alla classifica dello scorso anno. Napoli, pur essendo nella metà inferiore della classifica generale (81°), rispetto alla scorsa edizione della Qualità della vita ha all’attivo una salita di 13 posizioni. Sulla stessa linea le performance di Cagliari, che fa un balzo di 24 posizioni (20°), Genova sale di 11 gradini (45°), Firenze di sette (15°) e Torino è 33esima (+ 5 sul 2018). Infine, Bari mette a segno un incremento di 10 posizioni, raggiungendo il 67° posto. Bologna in calo pur restando nella parte alta della classifica al 14° posto.

Nella classifica alta si trovano anche le province più vivibili, quali Trieste (5ª) e Treviso (8ª), quest’anno entra la provincia di Monza e Brianza, che sale di 17 posizioni fino alla sesta, Verona che ne guadagna sette e arriva al settimo posto e – a chiudere la top ten – Venezia e Parma che salgono rispettivamente di 25 e 19 piazzamenti.

Su base regionale riemerge anche la contrapposizione Nord-Sud, con il Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia sul podio, seguite dal Veneto presente nella top 10 con tre province, dall’Emilia Romagna che cresce in particolare nella classifica di tappa “Affari e lavoro” e poi la Lombardia. In fondo alla classifica, invece, ci sono Sicilia e Calabria, rispettivamente ultima e penultima.

Delle città siciliane in coda alla classifica c’è Messina, scesa di 4 posizioni e alla centesima posizione, davanti Trapani (centounesima e in calo addirittura di 12 posizioni) e Agrigento (centoduesima e arretrata di 9). Alla posizione 104 c’è Enna (meno due posizioni) e infine Caltanissetta, fanalino di coda d’Italia descritto dal Sole24Ore come un luogo che ha perso 11mila abitanti per aver sofferto di “decenni d’isolamento e criminalità”.

“Le province siciliane sono all’ultimo posto della graduatoria nazionale da 73 anni e vi staranno ancora per molto se non saremo capaci di cambiare mentalità noi che facciamo finta di voler cambiare ma ci adagiamo sul proverbio meglio il cattivo conosciuto che il buono da scoprire”. Lo ha detto il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, a Gela, commentando i dati sulla qualità della vita nelle province italiane del Sole 24 ore “Dobbiamo recuperare tantissimo arretrato – ha detto – ci sono 4 miliardi da spendere, ma non ho trovato alcun progetto nei cassetti della Regione; non abbiamo trovato tecnici perché dal 1991 non si fanno concorsi mentre qualche uccello del malaugurio cerca di far dimenticare il disastro del passato. E siccome non sono ricattabile e non mi faccio per la giacca da nessuno, vado avanti tranquillo perché devo rendere conto solo al popolo siciliano”.

In merito poi alla viabilità in Sicilia, Musumeci ha detto che “le strade nella nostra isola sono una tragedia, una vergogna. La manutenzione è a carico o dello Stato o delle Province su 3 mila 700 km di strade statali e 17 mila km di strade provinciali. Ebbene, hanno distrutto le province e nessuno si è preoccupato di dire chi si deve occupare delle strade provinciali”.

Interviene anche Cgil Sicilia “La classifica del Sole 24 ore sulla qualità della vita in Italia, che vede le province siciliane negli ultimi posti, è la drammatica conferma della crisi che investe l’Isola a fronte della quale non si può che registrare l’inadeguatezza della politica, incapace di produrre interventi che determinino una inversione di rotta”.

E continua il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino “Dagli indicatori sulla salute a quelli sui servizi all’infanzia e alla collettività, da quelli sulla ricchezza e i consumi a quelli sulla vivibilità: tutto concorre a dare alle province siciliane la maglia nera”.

Mannino aggiunge che “i temi dello sviluppo sostenibile, della vivibilità delle città, della tutela del territorio, dei diritti al lavoro, all’istruzione e alla salute, del rilancio delle aree interne sono al centro dell’iniziativa della Cgil, ma attendiamo ancora risposte credibili. La sensazione è che la politica continui a galleggiare su problemi che si aggravano sempre di più e che determinano effetti disastrosi a catena, uno di questi l’emigrazione giovanile che sottrae all’isola capitale umano sul quale si dovrebbe invece investire. Ritengo che non sia più tempo di tenere la testa sotto la sabbia”.

L’opinione.

In Sicilia (e in Italia), da destra a sinistra, sembrerebbe che non siano mai stati al Governo, quando storicamente si sono alternati da decenni, oppure c’erano anche misti a seconda degli interessi. La Sicilia in particolare è ridotta ad un cumulo di debiti, tasse, sottosviluppo, disoccupazione, emigrazione, viabilità e infrastrutture da terzo mondo. Tuttavia bisogna anche dare atto al centrodestra e al centrosinistra che: la strategia del voto di scambio specialmente sociale, il favoritismo, il mercimonio, il trasformismo, anche le istituzioni in parte inquinate, clientelari e quasi tutte omertose, come pure il diffuso bisogno; funzionano ai fini elettorali. Non a caso sempre gli stessi, direttamente o per traverso oppure tramite prestanome, sono da sempre al Governo regionale siciliano (e italiano). E questo incancrenimento etico-politico ha finito con il radicarsi nella normalità culturale e purtroppo anche delle recenti generazioni. La Sicilia è tenuta da anni sotto scarpa, grazie pure a contorte e ingannevoli leggi, nazionali e regionali, le quali assoggettano, analogamente alla mafia, i siciliani produttivi, lavoratori, privati e operosi, opprimendoli con il pizzo legalizzato (l’estorsione fiscale), al silenzio e al timore di qualunque ritorsione anche verso i familiari. Da queste pagine (e non solo), per annosa esperienza in trincea si è più volte proposto alla politica di dare ai cittadini qualche forzoso e concreto strumento di base, non costoso e sollecito, affinché legittimamente e civilmente possano vigilare sulla politica e quanto ad essa annesso e connesso “Mafia nei comuni, legge da cambiare. Ma cambiare pure che i cittadini non hanno alcun forzoso controllo(vedasi seconda parte). Fino adesso non l’ha recepito nessuno. D’altronde siamo in Sicilia e in Italia. Tutto cambia a proclami per non mutare nulla. Fino a che dura.

Adduso Sebastiano

De Siano: “Real Forio tatticamente perfetto. Trofa? Spero si ravveda”

ECCELLENZA-REAL FORIO-POGGIOMARINO- Al termine della partita vinta dai biancoverdi è intervenuto ai nostri microfoni il neo allenatore De Siano

L’ambiente era un po’ depresso per alcune vicissitudini, ma spero che torni l’entusiasmo e torni anche a Trofa. Avete visto Matteo Trani? E’ venuto dalla Promozione ed è stato perfetto. Il mercato? Credo che un attaccante, un difensore ed un centrocampista servano”

“Tatticamente siamo stati perfetti”, esordisce così, ai nostri microfoni, il neo allenatore del Real Forio, Nello De Siano, dopo la vittoria ottenuta dalla sua squadra contro il Real Poggiomarino al Calise, per 2-1. Il tecnico prosegue: “
“Sia gli under che i centrocampisti hanno giocato bene. Abbiamo tenuto le linee bene, siamo stati corti. I problemi ci sono quando teniamo la palla, ovvero nei momenti più difficili”.

Mister, arriva Babù, fa un solo allenamento però in campo si è visto che può davvero fare la differenza…
“Sicuramente, Babù è un calciatore che può infiammare la piazza di Forio. Ha fatto un solo allenamento, ha una condizione precaria, ma l’ex professionista messo in condizione non lo dobbiamo scoprire noi. Ha fatto sia la Serie B che la Serie A, lo conosciamo da tempo e ci darà una grossa mano certamente. Come farà, d’altronde, Amabile, il 2002 Galloppa che ha fatto una prestazione eccezionale come Di Meglio a sinistra. Io penso che c’era bisogno di un po’ di fiducia e c’è bisogno di un po’ di fiducia. Sottolineando che non abbiamo fatto ancora nulla ed abbiamo bisogno di rinforzi”.

La situazione di Trofa com’è?
“Mi chiede una cosa…io spero che Trofa ritorni presto con noi. Lo spero. Se ha la volontà di farlo, è sempre il nostro capitano. Spero che si ravveda e torni presto. L’ambiente era un po’ depresso per alcune vicissitudini, ma spero che torni l’entusiasmo e torni anche a lui. Avete visto Matteo Trani? E’ venuto dalla Promozione ed è stato perfetto”.

Si vede che è emozionato. Ci sperava un po’, dica la verità…
“Ci speravo. Ho visto qualcosa negli allenamenti, come le linee di centrocampo ed arretrata. Matteo Trani ha fatto un solo allenamento, ma lo conosco ed ho una fiducia immensa nei suoi confronti. Ci credevo e l’unica mia paura erano gli ultimi 20 minuti. Avevo avvisato anche i dirigenti su questo, ovvero che nell’ultima parte di partita avremmo sofferto tantissimo. E così è stato. Poi c’è stato bisogno del cuore e ce lo abbiamo messo”.

Su Trofa si è espresso. Ma, probabilmente, il Real Forio necessita di qualcosa nel reparto arretrato. Ha chiesto un attaccante?
“Dico la verità, di De Luise sono contentissimo. Credo che un attaccante, un difensore ed un centrocampista servano. Oggi (ieri, ndr) mi giravo in panchina e vedevo solo 2002 e 2003. Non che non siano adatti alla causa, anzi. Dobbiamo farli crescere ed è un orgoglio tenerli e servono perché i cambi servono. Però, serve anche uno che mi possa spaccare la partita. Uno con le caratteristiche di Sorrentino, avesse giocato nell’ultima mezz’ora, avrebbe fatto 2 gol”.

A cura di Simone Vicidomini

La Bastonatura di ViViCentro.it – Juve Stabia, ricaricare subito le batterie!

La Bastonatura di ViViCentro.it – Juve Stabia: le motivazioni, l’atteggiamento e l’approccio giusto fanno la differenza in questo campionato di Serie B

La Bastonatura di ViViCentro.it – Juve Stabia, ricaricare subito le batterie!

L’impresa della grande vittoria della Juve Stabia a Verona al “Bentegodi” contro il Chievo, che solo un anno fa militava nel campionato di Serie A, significa una sola cosa: le Vespe sono in grado e hanno le potenzialità di potersela giocare con tutti in questo strano campionato di Serie B a patto però che le motivazioni, la determinazione, la mentalità e l’atteggiamento degli uomini di mister Caserta siano sempre quelli giusti e soprattutto quelli del secondo tempo del “Bentegodi” dove le Vespe hanno messo tutto in campo sfoderando una grande reazione e una grandissima prestazione dopo un primo tempo abulico.

Questo è un campionato di Serie B molto strano in cui molto spesso i valori tecnici passano in secondo piano rispetto alle motivazioni, alla mentalità e all’atteggiamento da profondere sul terreno di gioco. La Juve Stabia ha le carte in regola per mettere in difficoltà chiunque in questo torneo a patto però che le motivazioni e la tensione siano sempre ai massimi livelli. Ieri Alessandro Mallamo, intervenendo in conferenza stampa, rafforzava e sottolineava questo aspetto motivazionale che ha caratterizzato finora in positivo ma anche in negativo la stagione delle Vespe: “Il campionato sta dicendo che mentalità ed approccio alla gara sono tutto: spesso facciamo grandi prestazioni quando abbiamo l’acqua alla gola mentre ci rilassiamo quando le cose vanno meglio. Dobbiamo giocare col Venezia con lo stesso spirito di Verona”. 

Riavvolgendo il film del campionato della Juve Stabia fino a questo momento è proprio vero ciò che dice Mallamo. Dopo le prime due sconfitte nelle prime due giornate di campionato le Vespe vanno a Perugia e conquistano un punto d’oro in una trasferta proibitiva come quella di Perugia. Poi dopo sconfitte interne cocenti contro Ascoli e Cittadella, la Juve Stabia, dopo il ritiro di Messina, va a Trapani e consegue la sua prima vittoria esterna. Poi vittoria interna contro il Pordenone per 4-2 e successiva brutta figura a La Spezia. Tre giorni dopo di nuovo vittoria interna contro il quotato Pescara e la domenica successiva altra figuraccia esterna contro il Livorno fanalino di coda. Infine il doppio importantissimo risultato positivo interno contro la schiacciasassi Benevento e contro la Salernitana battuta per 2-0 e la domenica successiva altro capitombolo inaspettato a Chiavari contro la Virtus Entella e la successiva sconfitta interna contro il Frosinone. Infine, e siamo ai giorni nostri, il brutto primo tempo di Verona contro il Chievo a cui fa seguito però la grande reazione con la storica vittoria in rimonta da 2-0 a 2-3.

La Juve Stabia, che paradossalmente ha vinto più gare con le squadre di vertice della classifica piuttosto che con le squadre impelagate nella lotta per non retrocedere, ha tutto per salvarsi senza problemi a patto però che l’atteggiamento e la mentalità siano sempre quelle del secondo tempo del “Bentegodi”. Non bisogna per forza trovarsi sempre con l’acqua alla gola per sfoderare grandi prestazioni. Occorre quindi ricaricare sin da subito le batterie e non cullarsi sugli allori della grande vittoria di Verona, come è già purtroppo più volte avvenuto in questa stagione, perchè soprattutto le due gare interne con Venezia e Cosenza e anche la trasferta di Cremona che chiuderanno il girone di andata, sono appuntamenti da non fallire contro tre pericolanti se si vogliono porre le basi per un girone di ritorno nel quale la Juve Stabia dovrà sempre più costruire la propria salvezza.

 

a cura di Natale Giusti 

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Castellammare. Cucinare non è mai stato così facile e gustoso

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I kit di chefmania, che propongono le ricette della tradizione sono il regalo ideale per chi ama stupire e donare, cucinare, un piatto ‘pronto’ con ingredienti selezionati e di qualità.

Castellammare. Cucinare non è mai stato così facile e gustoso

Ed allora c’è l’imbarazzo della scelta fra i piatti in scatola che la ristoratrice Rosanna Fienga, ideatrice del progetto culinario e autrice anche di un libro di ricette della dieta mediterranea che presenterà oggi pomeriggio nel suo locale Francesco e co. Gusto e bontà il binomio perfetto per ogni pacco. Fusilli, ma anche struffoli, e caffè fra le novità da preparare seguendo la videoricetta e utilizzando tutti i prodotti contenuti nel kit.

‘La cucina è passione, amore, sperimentazione- dice Rosanna Fienga, che firma l’idea creativa e i piatti del suo locale – ma non tutti hanno il tempo di mettersi ai fornelli e preparar ricette speciali e gustose in poco tempo. Di qui l’idea di mettere in un unico contenitore tutto quel che serve per realizzare un piatto salato o dolce o un buon caffè come uno chef a casa propria. Proposte che già sono apprezzate da qualche anno dai nostri clienti vecchi e nuovi a cui, quest’anno, aggiungeremo nuovi kit.

Redazione Campania

Juve Stabia – Venezia, info e costi per l’acquisto dei biglietti

Dopo la bella vittoria di Verona la Juve Stabia è chiamata a confermarsi al Menti, dove sabato arriverà il Venezia per un importante scontro salvezza.

Queste le informazioni per l’acquisto dei biglietti del match:

S.S. Juve Stabia rende noto che saranno disponibili in prevendita, da domani, 18 dicembre, e fino a sabato 21 dicembre alle ore 15.00, i tagliandi per la gara Juve Stabia – Venezia, match valevole per la 17^ giornata del Campionato Serie BKT, in programma sabato 21 dicembre con inizio fissato alle ore 15.00, allo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

Di seguito i prezzi dei tagliandi:

Curva San Marco € 15 comprensivo dei diritti di prevendita

Tribuna Varano € 18 comprensivo dei diritti di prevendita

Tribuna Quisisana (scoperta) € 25 comprensivo dei diritti di prevendita

Tribuna Monte Faito (coperta) € 30 comprensivo dei diritti di prevendita

Tribuna Roberto Fiore (Vip) € 100 comprensivo dei diritti di prevendita.

I tagliandi potranno essere acquistati esclusivamente presso i punti vendita abilitati che qui di seguito riepiloghiamo:

Bar Dolci Momenti – Via Cosenza

Bar Gialloblù – Viale Europa

Ass. Gaetano Musella – Via Cosenza 261 (di fronte botteghino stadio Menti)

Scommesse Intralot – Viale Europa 31

Agenzia Servizi – Via Plinio Il Vecchio 72

Tabaccheria del Corso – C.so Vittorio Emanuele 11

Planet Davidos – C.so Alcide De Gasperi 114-116

Gold Bet – Piazza Giovanni XXIII n° 33

S.S. Juve Stabia

Sequestrati 500 mila euro per evasione fiscale-imprenditrice

Sequestrati dalla Guardia di Finanza 500 mila euro per evasione fiscale a giovane imprenditrice del palermitano che opera nel settore dei rifiuti.

La Compagnia della Guardia di Finanza di Partinico, su delega della Procura della Repubblica di Palermo, ha eseguito un provvedimento di sequestro patrimoniale d’urgenza, finalizzato alla confisca per “equivalente”, per quasi mezzo milione di euro, nei confronti di Valentina Mangano, 24 anni, ex rappresentante legale di un’impresa di San Giuseppe Jato (PA) che opera nel settore dei rifiuti.

In particolare, a seguito di un controllo fiscale, le Fiamme Gialle hanno accertato che nella sua qualità di amministratrice pro tempore dell’azienda, aveva annotato in contabilità, e portato in dichiarazione, dei costi relativi agli anni d’imposta 2016 e 2017 derivanti da alcune schede carburanti fittizie.

Durante l’attività ispettiva le schede non sono state esibite sostenendo che erano andate perse. Gli approfondimenti condotti dai finanzieri hanno permesso di scoprire una copia dei documenti e di accertarne la falsità tramite controlli incrociati mirati presso una società di Partinico (PA) attiva nel commercio al dettaglio di carburante.

In totale, sono 287 le schede false confluite nelle dichiarazioni fiscali per un costo fittizio globale mai effettivamente sostenuto di oltre 1 milione di euro. L’imposta complessivamente evasa ammonta a circa 480mila euro.

Il sequestro “per equivalente” ha interessato i conti correnti bancari dell’indagata, il premio di una polizza assicurativa, oltre 200mila euro di crediti vantati nei confronti del Comune di Partinico (PA), trasferiti nel tempo dall’azienda all’ex amministratrice, nonché rientranti nella sua disponibilità, tra cui un acquascooter e uno yacht del valore commerciale di oltre 230mila euro, oltre all’intero pacchetto azionario di due società con sedi a Milano e San Giuseppe Jato.

Adduso Sebastiano

“Miracolo in Miniatura” A Palazzo Madama (Lo Piano – Saint Red)

Il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri l’ha definito un miracolo in miniatura, l’approvazione al Senato ( Palazzo Madama ) della Legge di Bilancio 2020.

“Miracolo in Miniatura” A Palazzo Madama (Lo Piano – Saint Red)

Continuando nel suo discorso su quello che lui ha definito un “Miracolo in Miniatura”, il Ministro ha affermato che, la maggioranza, nonostante tutte le tensioni riscontratesi nelle ultime settimane, è solida, compatta, coesa, pronta ad affrontare con nuovo slancio, le nuove sfide che si è prefissata di portare a termine nei prossimi 3 anni.
Prima di Natale ci sarà il voto finale alla Camera, ma visti i numeri, l’esito della manovra, che sarà di 34 miliardi di euro, sembra scontato.
Sempre secondo il Ministro, nel prossimo anno inizieranno i “lavori” delle grandi riforme vi sarà un alleggerimento fiscale dei redditi medio bassi, seguito da una politica industriale orientata verso più sviluppo e sostenibilità.
 
Prima ancora di parlare di futuro, Gualtieri aveva fatto presente che il nuovo Governo aveva ereditato una situazione economica drammatica, ma queste sono affermazioni che fanno parte del bagaglio politico di ogni nuovo inquilino che si insedi nei Palazzi della politica. E’ consuetudine  che ad ogni cambio di guardia, si debbano rigirare più volte i “calzini” dei predecessori.
In politica, il futuro non è fatto solo di rose e fiori, le spine sono una costante fissa, i partiti d’opposizione faranno ferro e fuoco per mettere il Governo in difficoltà. Salvini, Berlusconi e la Meloni, uniti, rappresentano una forza politica non indifferente.
Ieri piccola bagarre in aula quando la Presidente del Senato Elisabetta Casellati ha rimandato “sine die” la norma sulla cannabis light. Le opposizioni hanno applaudito, mentre nella maggioranza sono scoppiate le proteste, il senatore Matteo Mantero del M5S, ha fatto presente che l’emendamento non riguarda la droga intesa come allucinogeno, facendo presente che 12 mila famiglie di agricoltori ne avrebbero tratto benefici economici.
Più pesante è stata la reazione di Giuseppe Brescia, presidente pentastellato della Commissione Affari costituzionali della Camera, e componente del gruppo per la legalizzazione della cannabis. Ha chiesto le dimissioni della Casellati, l’ha accusata di favoritismo politico.
 Altrettanto dura è stata la risposta della Presidente della Camera giustificando il suo diniego, ha affermato che la norma sulla canapa avrebbe comportato un gettito aggiuntivo per il “Bilancio dello Stato”:
“Ho dato più volte giudizi di inammissibilità, ho sempre esercitato un ruolo terzo e imparziale”
Dopo il voto sembra che sia tornata la calma, in politica dopo le tempeste si possono avere cieli sereni, ma bisognerebbe approfittarne subito e respirare delle boccate di aria fresca prima che sopraggiungano altre bufere.
Un miracolo in miniatura dovrebbe essere seguito da altri piccoli grandi miracoli, per uscire da una crisi senza fine che da anni sta attanagliando il nostro Paese. Ha poca importanza il colore politico, quelli che conteranno saranno fatti concreti non le chiacchiere di Palazzo.

“Miracolo in Miniatura” A Palazzo Madama/Lo Piano SaintRed

Tuttosport – Piano Gattuso per la rimonta del Napoli: ragazzi carichi di lavoro

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Tuttosport – Piano Gattuso per la rimonta del Napoli: ragazzi carichi di lavoro

Piano di battaglia per la rimonta del Napoli. In questo momento Gattuso ha altro a cui pensare rispetto al Barcellona, in quanto è concentrato sul Sassuolo e su come cercare di inquadrare di nuovo il Napoli in questo campionato, una squadra che non vince da troppo tempo.

L’edizione odierna di Tuttosport sottolinea come nei piani di Ringhio ci sia la volontà di sfruttare la sosta per mettere benzina nelle gambe della squadra. Ecco quanto riportato sul quotidiano:

“Il duro lavoro ed una preparazione finalmente adatta ad una squadra impegnata in 3 competizioni però daranno i frutti e, nella sosta di Natale, Gattuso potrebbe aumentare i carichi di lavoro per rimettere in sesto una squadra troppo sulle gambe”.

L’edizione odierna di Tuttosport sottolinea come nei piani di Ringhio ci sia la volontà di sfruttare la sosta per mettere benzina nelle gambe della squadra. Ecco quanto riportato sul quotidiano: L’edizione odierna di Tuttosport sottolinea come nei piani di Ringhio ci sia la volontà di sfruttare la sosta per mettere benzina nelle gambe della squadra. Ecco quanto riportato sul quotidiano: L’edizione odierna di Tuttosport sottolinea come nei piani di Ringhio v v 

Gazzetta – Napoli – Barcellona, gli azzurri non si sentono inferiori

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Napoli – Barcellona, gli azzurri non si sentono inferiori: il retroscena post sorteggio Champions

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport racconta un retroscena accaduto dopo il sorteggio di Nyon che ha consegnato al Napoli i fuoriclasse del Barcellona per la doppia sfida degli ottavi di Champions League.

Ecco quanto si legge sul quotidiano:

“Nonostante l’evidente differenza di valori e il parere contrario dei pronostici, il Napoli non si sente inferiore al Barcellona. D’altra parte, Kostas Manolas ha portato la sua testimonianza nello spogliatoio, ieri pomeriggio, prima dell’inizio dell’allenamento. Ai compagni ha raccontato l’incredibile notte vissuta ad aprile 2018, quando la sua rete, a sette minuti dalla fine della gara, regalò la semifinale di Champions League alla Roma. Un’impresa storica che il difensore greco ritiene di poter ripetere col Napoli”.

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Il Mattino – Giuntoli e Gattuso sempre più vicini: vertice per il calciomercato

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Giuntoli e Gattuso sempre più vicini: vertice per il calciomercato

Secondo l’edizione odierna de Il Mattino il direttore sportivo Ssc Napoli Giuntoli e il neo allenatore Rino Gattuso sono sempre più vicini.  Ieri si è tenuto il vertice sul calciomercato, per decidere a chi rinunciare a Gennaio.

Ecco quanto riportato sul quotidiano:

Se arrivano proposte per Hysaj, l’albanese potrebbe partire. Per il resto, il Napoli punta Torreira dell’Arsenal, e lo fa con decisione: il club azzurro ipotizza il prestito con riscatto a giugno. Berge e Soumaré le alternative. Ma piace anche Paredes ma cartellino e stipendio sono molto elevati. Ed è vero che si cerca un terzino sinistro, ma il recupero di Ghoulam non sembra una chimera dopo gli ultimi consulti specialistici. Ed è stato Gattuso a frenare per primo su Ibrahimovic, anche per gli attuali equilibri.

Ed è vero che si cerca un terzino sinistro, ma il recupero di Ghoulam non sembra una chimera dopo gli ultimi consulti specialistici. Ed è stato Gattuso a frenare per primo su Ibrahimovic, anche per gli attuali equilibri Ed è vero che si cerca un terzino sinistro, ma il recupero di Ghoulam non sembra una chimera dopo gli ultimi consulti specialistici. Ed è stato Gattusoi 

Il Mattino – ADL paga gli stipendi: novità sulle multe

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Probabile conciliazione tra ADL e la squadra

Scoppia la pace in casa Napoli. Secondo l’edizione odierna de Il Mattino la Ssc Napoli sblocca gli stipendi che a novembre, dopo l’ammutinamento nella notte della gara con il Salisburgo, era stati messi temporaneamente in stand-by.

Ecco quanto si legge sul quotidiano:

A poche ore dalla festa di Natale, stasera a Santa Caterina Villa D’Angelo, De Laurentiis tende la mano ai calciatori: non c’è stato bisogno di Gattuso, era una decisione che il numero uno azzurro aveva già preso da qualche giorno, già prima di decidere l’esonero di Ancelotti.

E anche sul fronte delle multe ci sono delle novità: non è stato ancora costituito alcun Collegio arbitrale. Quindi, c’è tutto il tempo per trovare ancora una conciliazione che è ancora possibile fino a pochi istanti dalla prima udienza. I segnali che arrivano ai procuratori dei calciatori sono di totale distensione: il Napoli manda segnali a tutti che vanno nella direzione di non voler arrivare fino in fondo nel pagamento delle multe.

la Ssc Napoli sblocca gli stipendi che a novembre, dopo l’ammutinamento nella notte della gara con il Salisburgo, era stati messi temporaneamente in stand-by. v v v v v v v v

Tarantino: “Juve Stabia, puoi toglierti grandi soddisfazioni”

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” abbiamo sentito un grande ex della Juve Stabia come Nazzareno Tarantino. Ecco le sue dichiarazioni:

“La Juve Stabia, nella passata stagione, ha stravinto il campionato di C battendo record su record e conquistando la B, proprio come noi nel 2011. É chiaro che ci possano essere delle difficoltà iniziali in cadetteria, un torneo molto più difficile della Lega Pro. Le vespe sono una buona squadra e possono togliersi soddisfazioni importanti, un po’ come facemmo noi il primo anno di B in cui partimmo male ma poi carburammo. La Juve Stabia ha avuto una grande reazione a Verona e ha vinto una partita pazzesca. Mi auguro che sia la scintilla per un campionato importante, la classifica é corta e si può aspirare a qualcosa di più della salvezza. Vincere al Bentegodi non era affatto facile, ancor di più dopo il 2-0 all’intervallo. Il Chievo Verona é una squadra fortissima e vincere quella gara vuol dire avere forza tecnica e mentale. La società ha fatto bene a confermare Fabio Caserta e credo che lui stia lavorando molto bene.

A mio avviso la Juve Stabia ha una rosa ben assortita con giocatori molto esperti e giovani interessanti. Non ci sarà bisogno di grossi movimenti sul mercato, ci sarà bisogno di trovare la continuità che finora é mancata. In più servirà la grande spinta che solo il pubblico di Castellammare può dare. I tifosi sono sempre stati determinanti e mi auguro che lo siano anche per questa squadra che deve salvarsi in B.

Ho tanti ricordi indelebili della mia esperienza alla Juve Stabia. Sicuramente la promozione, con quel rigore pesantissimo a Benevento. Ma anche in B ho bei ricordi come il bellissimo gol al Modena. Andare alla Juve Stabia é stata la miglior scelta della mia carriera e mi farebbe piacere, un giorno, tornare lì da allenatore. Auguro alle vespe e ai propri tifosi tutto il meglio possibile!

Fonte foto: ssjuvestabia.it

Triste record per la Circumvesuviana: è la peggior rete ferroviaria d’Italia

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Triste record per la Circumvesuviana: è la peggior linea ferroviaria d’Italia secondo il dossier “Pendolaria” di Legambiente

Le linee della Circumvesuviana al primo posto nella classifica delle peggior linee ferroviarie d’Italia. La situazione che emerge dal dossier “Pendolaria” di Legambiente è piuttosto preoccupante, ma non sorprendente.

Secondo il report, in Campania, sono 350 i treni in servizio di età media pari a 19,7 anni; il 65,2 % dei treni circolanti ha più di 15 anni. Un’altra nota dolente è il costo del servizio: tra il 2010 e il 2019 i pendolari hanno subito un rincaro del +48,4% senza che a questo corrispondesse un cambio dell’offerta in termini di qualità e quantità (taglio dei servizi del 15%).
Sempre secondo il dossier, nel 2019, da inizio gennaio a fine giugno, sono state ben 1.634 le corse cancellate. Nei primi sei mesi del 2018 erano state 340.
Altro triste primato è quello relativo ai ritardi, con una media di 5,36 minuti rispetto ai 5,25 del 2018 ed un totale di 240.333 minuti di ritardo nei primi sei mesi del 2019, contro i 235.309 nel 2018. La peggiore linea è risultata essere la Napoli-Sorrento con una media ritardo di 8,44 minuti.
Fino al 2003 la Circumvesuviana assicurava più di 500 corse al giorno, oggi i numeri sono quasi dimezzati, con 296 corse sulle varie linee. Una luce in fondo al tunnel però sembra esserci: la Regione Campania ha annunciato di recente che presto arriveranno nuovi treni che andranno a sostituire l’intero parco treni.

A completare il podio delle linee peggiori d’Italia sono la Roma Nord-Viterbo e la Roma-Ostia Lido.

Disagi in Circumvesuviana, l’ass. Marchiello: “Presto avremo un parco treni efficiente e nuovo”

Campania, sciame sismico in corso: le raccomandazioni della Protezione Civile

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Campania, sciame sismico in corso: non sono stati segnalati danni causati dalle 5 scosse con magnitudo superiore a 3 che si sono registrate nelle ultime ore: le raccomandazioni della Protezione Civile

L’intero sistema di Protezione Civile della Campania è attivo e operativo rispetto alla sequenza sismica che sta interessando la provincia di Benevento e, in particolare, l’area di San Leucio del Sannio.
Non sono stati segnalati, al momento, danni nel territorio interessato dalle sollecitazioni telluriche anche se le cinque scosse con magnitudo superiore a 3 sono state avvertite dalla popolazione.
Il direttore generale della Protezione civile regionale, Italo Giulivo, si tiene in stretto contatto, da un lato, con l’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia e il Dipartimento nazionale di Protezione civile e, dall’altro, con la Prefettura di Benevento e i Sindaci dei Comuni dell’epicentro tenendo costantemente informato il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca.
Al momento, i vigili del fuoco hanno ultimato 12 sopralluoghi, sei nella provincia di Benevento e altrettanti nella provincia di Avellino, tra cui al carcere minorile di Airola. Tutti hanno avuto esito negativo.
La Sala operativa regionale della Protezione civile, come di consueto, è attiva in h24.
Le informazioni al cittadino sulle buone pratiche di Protezione civile sono disponibili sul sito www.iononrischio.it

Come si evince dalle comunicazioni dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia, al momento sono 5 le scosse che hanno avuto una magnitudo pari o superiore a 3:
▶️ 9.06 magnitudo 3.4 ; epicentro: 3 km W San Leucio del Sannio
▶️ 9.08 magnitudo 3.2; epicentro: 2 km W San Leucio del Sannio
▶️ 9.52 magnitudo 3.0; epicentro 3 km W da San Leucio del Sannio
▶️ 9.53 magnitudo 3.4; epicentro 3 chilometri SW San Leucio del Sannio
▶️ 11.36 magnitudo 3.8; 2 km W San Leucio del Sannio