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Il Podio Gialloblu di Juve Stabia – Cosenza 1 – 0

Il rigore a tempo quasi scaduto di Forte regala alla Juve Stabia la vittoria contro il Cosenza dell’ex Piero Braglia. Con il successo arrivano tre punti pesantissimi per la classifica stabiese.

PODIO

Medaglia d’oro: a Francesco Forte, predatore dell’aria di rigore avversaria. Lo Squalo della Juve Stabia chiude l’anno con l’ottava rete del suo campionato e confermandosi tra i calciatori più decisivi dell’intera Serie B. Ancora una volta il bomber gialloblu mostra tutto il suo repertorio, vestendo i panni dell’attaccante completo; oggi infatti la sfida a distanza con il portiere rivale lo vede protagonista statico, versione cecchino. Magistrale è la punizione mancina con cui Forte costringe dopo pochi minuti Perina alla grandissima parata; morso solo rinviato di un tempo per il 32 stabiese che, sempre da fermo, addenta ancora. Implacabile dal dischetto, Forte alza ancora la pinna portando la Juve Stabia lontano dalle acque basse della classifica. Squalo Killer.

Medaglia d’argento: a Magnus Troest, tornato a dettare legge in difesa. Non è un caso che, da quando il danese è tornato in campo, la Juve Stabia ha cambiato passo, riconquistando compattezza difensiva e cattiveria agonistica. In un pomeriggio per temperature adatto ad un vichingo, il centrale gialloblu doma con autorità assoluta gli scalmanati Machach e Baez, piccoli, non solo di statura, al cospetto di Troest. Bello quanto provvidenziale il tackle con cui il biondo difensore sventa nel primo tempo la ripartenza con cui il Cosenza pare involato verso la porta di Russo; intervento difensivo da manuale cui segue una ripresa da vero conquistatore. Vento del Nord.

Medaglia di bronzo: a Bright Addae, nuovo beniamino del pubblico del Menti. Alzi la mano chi tre settimane fa credeva ancora nella possibile svolta del centrocampista ghanese: unico legittimato a sollevare il braccio è Fabio Caserta, che non ha mai smesso di incitare l’ex Ascoli. La rete di Verona ha definitivamente liberato Bright, ragazzo possente quanto sensibile, dalle insicurezze dei suoi primi mesi stabiesi, restituendo alla Juve Stabia un mediano dominante. Non solo fisicità dilagante ma anche coraggio nel match di Addae, più vicino tra le Vespe alla rete (di testa e col mancino) prima del morso di Forte. La gioia sfrenata con cui festeggia dopo il fischio finale è la fotografia della sua rinascita. Black Mamba.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: ad Alfredo Bifulco, inghiottito dalla difesa del Cosenza. Troppo pesante la marcatura della retroguardia rossoblu per l’esterno stabiese, che non riesce mai a sfuggire a Corsi e compagni. Sopraffatto dai diretti marcatori, l’11 gialloblu non trova soluzioni alternative per incidere sulla gara, galleggiando senza acuti fino all’uscita dal terreno di gioco.

Medaglia d’argento: a Giacomo Calò, non ispirato per buona parte della gara. Gara di fine anno non semplice per il regista della Juve Stabia, non in grado di trovare la giocata giusta e sincronizzata al movimento dei compagni. L’incidenza che il 5 ha sull’economia stabiese è evidente dalla difficoltà che tutta la squadra incontra dovendo costruire gioco senza poter contare sulla lampadina accesa di Calò. Cambia la musica nell’ultimo quarto di gara, dove netta è la crescita del centrocampista.

Medaglia di bronzo: all’ennesimo problema muscolare della stagione delle Vespe. Ultimo ad iscriversi al registro degli acciaccati è Luigi Canotto, che affonda nel tappeto verde, e poco erboso ormai, del Menti. Nella sfortuna, l’aspetto positivo è la tempistiche dell’infortunio occorso all’esterno, che avrà venti giorni per recuperare con la giusta calma.

Calò: “Vittoria fondamentale oggi. 2019 fantastico per la Juve Stabia”

Giacomo Calò, centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine di Juve Stabia-Cosenza: le sue dichiarazioni

Calò: “Vittoria fondamentale oggi. 2019 fantastico per la Juve Stabia”

Giacomo Calò, centrocampista della Juve Stabia, ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni al termine della gara Juve Stabia-Cosenza valevole per la diciannovesima e ultima giornata del girone di andata del campionato di Serie B 2019-2020, vinta dalla Vespe per effetto della rete siglata su calcio di rigore dall’attaccante Francesco Forte al 90°.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Una vittoria molto importante e fondamentale oggi ottenuta anche soffrendo nel finale contro un buon Cosenza che era anche in salute venendo da due vittorie consecutive. Abbiamo fatto una buona gara credendo di più nella vittoria rispetto ai calabresi. Ora ci riposiamo e alla ripresa del campionato con l’Empoli cercheremo di continuare nella nostra striscia positiva che dura da quattro partite. E’ stato un 2019 fantastico per la Juve Stabia. Guardando il calendario nessuno credeva che potessimo fare dieci punti nelle ultime quattro gare. Tre mesi fa la palla entrava sempre nella nostra porta, oggi invece no nell’episodio finale di Idda ed è un ottimo segnale. Il Var aiuta molto gli arbitri e tante partite sono influenzate dagli episodi come capitato in Cosenza-Empoli con una palla entrata nettamente in porta e non vista dalla terna arbitrale, anche se oggi il rigore era nettissimo e credo che non ci sia proprio niente da discutere. La differenza rispetto alle prime giornate sta tutta nel fattore mentale. Faccio tanti auguri ai nostri tifosi sperando che il 2020 sia ancora meglio del 2019 che sta terminando”.

a cura di Natale Giusti

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A Capodanno niente aragoste ma pesce azzurro e locale

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Questo è l’invito di Antonino Miccio, direttore dell’Area marina protetta Punta Campanella, e dello Slow Food Campania

Capodanno all’insegna del pesce pop perché gusto e freschezza delle alici, sgombro e sugarello possono segnare il crepuscolo dei buffet a base di aragoste e salmone. Ne è convinto Antonino Miccio, direttore dell’Area marina protetta Punta Campanella, che, insieme a Slow Food Campania, ha lanciato un appello in vista del cenone di Capodanno: «Compriamo pesce povero, eccedentario e locale. È buono e fa bene alla biodiversità del nostro mare e alla piccola pesca artigianale».

«I pesci – ha precisato Carmela Guidone, coordinatrice del Centro di educazione ambientale dell’Area marina Punta Campanella in occasione del ciclo di 20 cene ecosostenibili Bluefish – che sarebbe preferibile non consumassimo, perché sono in via di estinzione o perché sono frutto di pratiche di pesca o allevamento non sostenibili sono: salmone, il tonno rosso, i bianchetti, la corvina, la magnosa, il pangasio, il merluzzo, la cernia bruna. Da non consumare mai – ha ricordato – i datteri di mare la cui vendita è illegale. Le specie che invece sarebbe preferibile consumare sono quelle eccedentarie le cui popolazioni vivono in abbondanza nei mari italiani e del mondo. Ad esempio sarebbe preferibile consumare il pesce azzurro che può vantare preziose qualità nutrizionali. Sarebbe preferibile consumare: l’aguglia, lo sgombro, il sugarello, la palamita, lo zerro, il pagello, la lampuga, il pesce pilota, il pesce serra, il tonno alletterato. Anche il pesce ha una sua stagionalità e scegliere il pesce di stagione significa mangiare pesce locale e non congelato», ha sottolineato.

«Sono 60 milioni le persone che nel mondo – ha concluso Alberto Capasso, legale rappresentante di Slow Food Campania – lavorano nel settore della pesca e dell’acquacoltura, 17.000 le specie che compongono la biodiversità marina del mar Mediterraneo ma il 33,1% delle specie sono pescate al di là del loro limite biologico sostenibile. E si stima che nel 2050 negli oceani ci saranno, in peso, più rifiuti plastici che pesci». (ANSA)

Ercolano, scoperto in possesso di botti illegali: 72enne arrestato

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Il 72enne è stato trovato con 6kg di  di botti illegali

I carabinieri della tenenza di Ercolano hanno trovato nel garage di un pensionato 72enne del posto già noto alle forze dell’ordine, 120 ordigni artigianali (i cosiddetti “rendini”), una “cipolla” e 58 petardi molto pericolosi: il tutto, nascosto in un bustone nero, pesa complessivamente quasi 6 chili.

La scoperta è avvenuta mentre i carabinieri stavano effettuando un servizio proprio per contrastare il traffico di fuochi d’artificio e dopo aver trovato il materiale hanno arrestato l’uomo per detenzione di materiale esplosivo il 72enne ora è agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.
La scoperta è avvenuta mentre i carabinieri stavano effettuando un servizio proprio per contrastare il traffico di fuochi d’artificio e dopo aver trovato il materiale hanno arrestato l’uomo per detenzione di materiale esplosivo il 72enne ora è agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.La scoperta è avvenuta mentre i carabinieri stavano effettuando un servizio proprio per contrastare il traffico di fuochi d’artificio e dopo aver trovato il materiale hanno arrestato l’uomo per detenzione di materiale esplosivo il 72enne ora è agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.La scoperta è avvenuta mentre i carabinieri stavano effettuando un servizio proprio per contrastare il traffico d

Arrestato l’omicida che per sbaglio aveva ferito mortalmente un incensurato

La Polizia di Stato di Palermo ha individua ed arrestato l’omicida del Cep che, due notti orsono, ha ferito a morte un carpentiere incensurato.

Nella tarda serata del 28 dicembre, la Polizia di Stato ha eseguito un Fermo di ‘Indiziato di delitto’ emesso dalla Procura della Repubblica di Palermo traendo in arresto Lombardino Giuseppe, nato a Palermo in data 01.01.1958.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Palermo sotto la direzione della locale Procura, hanno fatto luce sull’omicidio di Lombardino Francesco Paolo, nato a Palermo in data 29.08.1972, ferito a morte da un colpo di pistola nella notte tra il 26 e il 27 dicembre scorsi, nei pressi della piazza Benvenuto Cellini. Inutile la corsa al pronto soccorso dell’ospedale “Cervello”, dove, intorno alle 3 del mattino, il Lombardino Francesco Paolo moriva a causa della ferita riportata.

Gli inquirenti avviavano indagini complesse che chiarivano i contorni della vicenda, districandosi tra informazioni false e reticenti, che hanno reso difficile persino la scoperta del luogo dove l’assassinio era accaduto.  Gli investigatori, col passare delle ore, man mano che un paziente lavoro di analisi e discernimento degli elementi emergenti faceva superare le false indicazioni rese dalle parti coinvolte, a vario titolo, nella vicenda, ricostruivano l’accaduto.

Il Lombardino Giuseppe quella notte, prima si rendeva autore di un’aggressione di cui cadeva vittima Testagrossa Carmelo, ferendolo a coltellate e poi, nella notte tra il 26 e il 27 dicembre scorsi, la violenza cresceva. Stavolta la vittima designata, lo stesso Testagrossa, subiva un’altra aggressione che solo per puro caso non gli costava la vita.

L’evento che portava alla morte del Lombardino Francesco Paolo, per come ricostruito dagli inquirenti, nasceva da una contesa, insorta per questioni relative al consumo di stupefacenti, e coinvolgeva il Lombardino Giuseppe e suo nipote, Lombardino Francesco Paolo.

I due venivano a lite con il Testagrossa e la contesa presto degenerava finché Giuseppe la chiudeva a colpi di arma da fuoco, sparati all’indirizzo del Testagrossa. I colpi sparati però non raggiungevano l’uomo, che riusciva a mettersi al riparo ma attingevano Lombardino Francesco Paolo, nipote di Giuseppe, ferendolo a morte.

Adduso Sebastiano

Caserta: “Ha vinto la squadra che ci ha creduto di più” (VIDEO)

Al termine del match tra Juve Stabia e Cosenza terminata con la vittoria delle Vespe per 1-0 per effetto della rete siglata da Forte al 90’, e’ intervenuto in conferenza stampa il tecnico della Juve Stabia, Fabio Caserta.

Caserta: “Ha vinto la squadra che ci ha creduto di più” (VIDEO)

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla Redazione di ViViCentro.it.

“Ha vinto la squadra che ci ha creduto di più ottenendo i tre punti contro una squadra che stava bene. Avevo chiesto di stringere i denti e i ragazzi hanno fatto qualcosa di eccezionale. I ragazzi sono stati eccezionali in questo girone di andata. Li ringrazio perché non era facile. Il Cosenza visto nelle ultime gare stava con i quattro un po’ più alti. Oggi stavano molto schiacciati con la linea dei cinque e noi non trovavamo spazi. Ho cambiato alcune volte il modulo in gara. I tre attaccanti nel finale perché volevo vincere la gara. Ero un po’ tentato se mettere Izco e alzare Mallamo ma alla fine è stata premiata la mia scelta. Nel primo tempo sono passato a un certo punto al 4-2-3-1 perché ho visto che sulle fasce soffrivamo un po’. Buchel dietro la punta perché Calo’ mi dava più geometria mentre Buchel mi dava più qualità. Con Braglia ci siamo visti anche prima della gara. Giocare contro le squadre di Braglia e’ sempre molto difficile e in questa occasione c’erano anche pochi giorni per prepararla. Ho cercato di prepararla sulle motivazioni e sono molto felice della mia squadra. Ora pensò solo a riposarmi insieme alla squadra. Il mercato? Non mi piace parlarne. Nelle ultime due gare non ho convocato Carlini per scelta tecnica perché mi ha chiesto di andare via. Non voglio polemiche. Lui vuole più continuità e vuole giocare ma non voglio creare alcuna polemica. E’ un ragazzo eccezionale, e’ una scelta di tipo lavorativo. Gli auguro di trovare la migliore collocazione. Canotto ha avuto qualche fastidio ma recupererà con tranquillità. Oggi non abbiamo mai sofferto molto, e’ stata una prestazione importante da parte di tutta la squadra. Il campo non è assolutamente migliorato, il terreno di gioco ha bisogno di manutenzione e lo si vede molto bene. A fine gara ho parlato con Corsi del Cosenza. Prima della gara era stato diffuso un vocale in cui lui parlava male della tifoseria di Castellammare. Posso assicurare che era uno scherzo goliardico con un compagno di squadra”.

Natale Giusti

JSTABIA – NEWS

Caserta: “Ha vinto la squadra che ci ha creduto di più”

Al termine del match tra JStabia e Cosenza terminata con la vittoria delle Vespe per 1-0 per effetto della rete siglata da Forte al 90’, e’ intervenuto in…

Fazio: “Sono a disposizione della Juve Stabia” (VIDEO)

Al termine del match vinto dalla Juve Stabia allo scadere contro il Cosenza, si è presentato in sala stampa il difensore della JStabia Lito Fazio.

Fazio: “Sono a disposizione della Juve Stabia” (VIDEO)

Ecco le sue parole:

“Sono felicissimo per la prestazione e per la vittoria. Nasco come centrale in una difesa a tre, poi la carriera mi ha portato a giocare in altri ruoli. Mi sono messo a disposizione della Juve Stabia e del mister e sono felice di fare bene e non far sentire la mancanza di giocatori importanti per la Juve Stabia come Tonucci o Mezavilla. Dispiace che si siano fatti male, mi auguro di rimpiazzarli al meglio per il bene della squadra. Sono stato quattro mesi fermo a causa degli infortuni e non ho potuto dare il mio contributo alla causa della Juve Stabia, ora voglio rifarmi. Devo migliorare in alcune cose ma so qual è la strada giusta da percorrere. Devo continuare così. La Serie B è un campionato molto lungo e difficile e quindi non dobbiamo cullarci. Non abbiamo fatto nulla. Sicuramente chiudere a 24 il girone di andata dopo 1 punto nelle prime sei gare deve essere un orgoglio per la Juve Stabia. Oggi abbiamo affrontato una squadra in salute e non è stato facile batterla. Ricaricheremo le pile e, al ritorno, prepareremo la sfida con l’Empoli. I tifosi oggi sono stati monumentali, ci hanno spinto alla vittoria. Mi auguro che il 2020 sia felice come il 2019. Lotteremo tutti insieme”

JSTABIA – NEWS

Caserta: “Ha vinto la squadra che ci ha creduto di più”

Al termine del match tra JStabia e Cosenza terminata con la vittoria delle Vespe per 1-0 per effetto della rete siglata da Forte al 90’, e’ intervenuto in…

Stadio San Paolo, l’ass. Borriello: “Troppe multe dopo le gare del Napoli! Parcheggiatori abusivi? Una piaga”

Stadio San Paolo, l’assessore Borriello: “Troppe multe dopo le gare del Napoli! Parcheggiatori abusivi? Una piaga della Città, in futuro non escludo che i parcheggi possano essere affidati alla società azzurra”

L’assessore allo Sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello, è intervenuto ai microfoni di Spazio Napoli. Queste le sue parole sullo stadio San Paolo:Lavorare con De Laurentiis ora è stimolante: dopo anni di conflittualità siamo finalmente arrivati a qualcosa di scritto e duraturo. Contenti per la convenzione e per il San Paolo rinnovato”.

Sulle multe: “Sono troppo numerose quelle che arrivano dopo ogni gara. Tutto ciò che accade durante una partita è a carico del Napoli. In città purtroppo c’è una cattiva cultura, come accade anche altrove. Ma sono convinto che entro la fine della stagione i tifosi si adegueranno alle nuove norme e le segnalazioni diminuiranno”.

I parcheggi? Questione irrisolta, non fanno parte della convenzione e quindi sono a carico dell’amministrazione comunale.  Non escludo che in futuro si possa affidare la gestione dei parcheggi al Calcio Napoli. Se sono interessati…

I parcheggiatori abusivi? Sono una piaga della città. Il contrasto non è semplice, ci sono luoghi controllati dalla Camorra. Ci abbiamo provato con la polizia municipale, ma gli stessi agenti non si sentono protetti abbastanza. Servirebbe una task force però io sono convinto che nessun cittadino desse quei 2 euro ai parcheggiatori, il parcheggiatore abusivo sarebbe costretto ad andarsene“.

Braglia: “Bello rivedere la Juve Stabia in B. Gara da 0-0” (VIDEO)

Al termine del match vinto dalla Juve Stabia allo scadere contro il Cosenza, si è presentato in sala stampa il tecnico dei calabresi Piero Braglia, grande ex della Juve Stabia

Braglia: “Bello rivedere la Juve Stabia in B. Gara da 0-0”

“Mi fa piacere aver affrontato la Juve Stabia in Serie B. Qui è stata un’esperienza indimenticabile ed è stato bello rivedere tanti amici e tante persone che hanno lavorato con me negli anni stabiesi. Sulla partita dico che la Juve Stabia non ci ha schiacciato e che era una partita destinata allo 0-0. Siamo stati poco incisivi sotto porta e siamo stati disattenti sull’episodio da rigore. Gli episodi ci sono andati male, anche se penso a quel gol divorato allo scadere. Non era facile giocare questa gara dopo due partite ravvicinate. Era la terza in una settimana e devo dire che stavamo bene nonostante tutto. Siamo stati poco lucidi ma la prestazione è stata positiva perche avevamo studiato la Juve Stabia e infatti avevamo imbrigliato gli avversari. Mi è piaciuta la squadra, mi prendo il buono di questa partita. Purtroppo è andata così, guardiamo avanti.

Noi dipendiamo dalla brillantezza di Riviere e, purtroppo, oggi era un po’ stanco. I difensori sono stati bravissimi e hanno praticamente annullato gli attaccanti della Juve Stabia.

Tifosi? Sono stati unici anche oggi. Ci stanno sempre vicini e ci sta che si arrabbino se le cose vanno male. La classifica è corta e ora noi azzereremo tutto per ripartire al meglio nel girone di ritorno. Dobbiamo salvarci a tutti i costi.

Caserta? Sta crescendo molto. Per me può essere un bravo allenatore, deve continuare così. Noi abbiamo un bel rapporto da tanto tempo e questa cosa non cambierà mai.”

Salvatore Sorrentino

Juve Stabia Cosenza LIVE

JUVESTABIA – NEWS

Rileggi LIVE – Juve Stabia-Cosenza 1-0 (Forte 90°)

Juve Stabia-Cosenza, segui la diretta testuale del match dallo stadio “Menti” di Castellammare: Vespe alla ricerca dei tre punti contro l’ex…

Restringimento Del Bacino Politico (Lo Piano – Saint Red)

In questi ultimi mesi, nei Palazzi romani era stata approvata una drastica riduzione dei parlamentari sia al Senato che al Parlamento, un vero e proprio restringimento del bacino politico.

Restringimento Del Bacino Politico (Lo Piano – Saint Red)

Purtroppo, le buone intenzioni non sempre trovano riscontro nella realtà degli eventi, come nel caso dei parlamentari futuri trombati. Sono state raccolte le firme per un referendum abrogativo, sicuramente sarà fatto, bisognerà stabilirne la data.

In Italia tutto è possibile e fattibile, specialmente in Politica, dalla mattina alla sera ci possono essere repentini “cambiamenti climatici”, ci si può ritrovare in una bufera anche quando le previsioni del tempo sono ottimali.

La parola d’ordine per ogni politico di ultima generazione, è salvare l’Italia dallo sfascio in cui è precipitata, bisogna invertire il senso di marcia, cambiare le regole del vivere civile, fare nuove Leggi, attuare nuovi programmi, ecc. ecc.

Le belle parole non hanno mai portato a nulla di costruttivo se non sono poi suffragate da azioni concrete e durature, questa è una fase di transizione, per certi versi può essere considerata pre-elettorale, anche se vi è un Governo in carica, ogni programma futuro sembra aleatorio.

Torniamo al tema :

In Italia, il numero dei parlamentari supera di gran lunga quello di altri Stati che hanno un numero di abitanti decisamente maggiore. Oggi parlare di riduzione del numero dei parlamentari non risolve alcun problema dal punto di vista economico. Si potrebbe risparmiare sui loro costi, ma sono poca cosa in confronto alle centinaia di miliardi sperperati in questi ultimi decenni per favorire amici, compari, comari.

Si sarebbe potuto evitare di avere un debito pubblico da capogiro, solo di interessi annuali, paghiamo una cifra pari a quanto si spende per la nostra cultura: tanto per capirci, parliamo di quasi 85 miliardi di euro annui.

Oggi in Italia il 50% degli aventi diritto al voto diserta le urne, se questa è una realtà, ciò lo si deve al fatto che non vi sono politici con la P maiuscola. Siamo governati da bande politiche senza arte né parte, la mattina si fa colazione, a pranzo si litiga, a cena ognuno per la propria strada.

Ogni giorno nuovi insulti, oltraggi, denigrazioni: sarebbe il caso che ogni politico venisse vaccinato prima di occupare gli scranni, sembra che siano diventati portatori di contagio dannosi per la salute dei cittadini.

Lo Piano SaintRed

Napoli, petardi contro le auto, i Verdi: “A bordo c’era un bimbo, poteva essere una tragedia”

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Napoli, petardi contro le auto, la denuncia del Consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli (Verdi): “A bordo c’era un bimbo, poteva trasformarsi in tragedia

Paura in via Carbonara a Napoli: un petardo lanciato da un ragazzino ha mandato in frantumi il lunotto posteriore di un’auto in corsa. A denunciarlo è una madre che in quel momento viaggiava a bordo della vettura con il figlio piccolo.
Ad esprimersi sulla vicenda è stato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi: “Purtroppo non è il primo episodio simile che ci segnalano. Sembra ormai essere diventata la pericolosissima moda del momento quella di lanciare i petardi contro le macchine. Un fenomeno allucinante che rischia di avere conseguenze drammatiche. La donna ha raccontato infatti che, mentre era nel traffico, qualche ragazzino che aveva voglia di divertirsi ha lanciato un petardo che si è incastrato nel tergicristallo. Esplodendo ha mandato in mille pezzi di vetro il lunotto. Un rischio enorme per i passeggeri. E pensare che se nei sediolini posteriori ci fosse stato qualcuno, o peggio l’auto nel cofano montasse un impianto Gpl, oggi staremmo commentando una tragedia”.
E’ assurdo che per una bravata di qualche scapestrato ragazzino senza educazione si è rischiato un dramma.
Borrelli ha infine chiesto alle forze dell’ordine “uno sforzo maggiore in questi ultimi giorni prima di Capodanno per controllare tutti i rivenditori e bloccare innanzitutto la vendita di fuochi illegali, ma soprattutto evitare che si spari nel bel mezzo di strade trafficate”.

Il Mattino – Hamsik determinante per convincere Lobotka: la cifra per far cedere il Celta

Il Mattino – Hamsik determinante per convincere Lobotka: la cifra per far cedere definitivamente il Celta a lasciarlo partire

Pochi minuti fa, Calciomercatoit ha rivelato un incontro avvenuto nelle scorse ore a Londra tra gli agenti di Stanislav Lobotka, un emissario del Celta ed uno del Napoli. L’accordo sarebbe in dirittura d’arrivo, anche se c’è ancora una piccola differenza tra domanda e offerta. Intanto il calciatore si è definitivamente convinto ad abbracciare la maglia azzurra. Determinante, in tal senso, una telefonata ricevuta da Marek Hamsik, come ricostruisce Il Mattino:

Chi meglio di Marek avrebbe potuto spiegargli il valore della maglia azzurra e la magia di una piazza come quella di Napoli. Poche parole, nel perfetto stile-Hamsik, ma incisive. Non è stato necessario parlare troppo per convincerlo che questa poteva essere la scelta giusta per il presente, ma soprattutto per il futuro. È bastato dirgli il trattamento che la città gli ha riservato da giocatore e poi da ex azzurro.
Il Napoli, invece, è pronto a mettere 15 milioni sul piatto fin da subito. L’offerta agli spagnoli arriverà nelle prossime ore, forse prima ancora del nuovo anno. Difficile che possa arrivare un sì immediato e infatti gli azzurri sono pronti a rivedere l’offerta a ritoccarla verso l’alto spingendosi fino a 18-20 milioni. Per queste cifre, allora il Celta Vigo potrebbe vacillare fino al punto di crollare. 

Napoli, maxi rissa all’esterno di un bar: arrestate sei persone

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Napoli, maxi rissa all’esterno di un bar: arrestate sei persone, la polizia sequestra una lama da 25cm e una pistola a salve modificata per sembrare vera

Ieri mattina, su segnalazione della sala operativa, gli agenti del Commissariato Vicaria Mercato sono intervenuti in piazza San Francesco da Paola a Napoli per una rissa in corso.
Dopo essere giunti sul posto, i poliziotti hanno notato diverse persone che, all’esterno di un bar, si stavano picchiando utilizzando anche dei cocci di vetro, verosimilmente raccolte da bottiglie rotte. Gli agenti a quel punto hanno richiesto il supporto di altri equipaggi. Dopo aver messo fine alla rissa, i poliziotti sono riusciti a bloccare sei persone. Una di queste, nel tentativo di allontanarsi verso la propria auto, è stata fermata e trovata in possesso di un coltello dalla lama di circa 25 cm, mentre nella vettura è stata rinvenuta una pistola a salve priva di tappo rosso.
A finire in manette sono stati un romeno, un italiano, uno spagnolo e tre dominicani di età compresa tra i 20 e i 44 anni.
Le persone arrestate sono accusate di rissa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale ed uno di essi denunciato anche per porto d’armi e per possesso di oggetti atti ad offendere.

Ischia: finalmente Davide Trofa ha deciso, è finita la diatriba

ISCHIA-Il centrocampista Trofa ex Real Forio dopo una lunga attesa finalmente ha detto si, ed entra a far parte della rosa a disposizione di mister Monti

Dopo oltre una settimana, finalmente Davide Trofa si accasa all’Ischia. La società gialloblu,dopo che il centrocampista era stato svincolato dal Real Forio un paio di settimane fa ed aveva firmato la lista con l’Ischia,poi non spedita al Comitato Regionale per i noti fatti “politici”,nella serata di ieri ha diramato il comunicato nel quale ufficializzava il tesseramento del classe 1988.

“La  SSD ISCHIA CALCIO annuncia che è entrato a far parte della famiglia sportiva il centrocampista Davide Trofa.  Da oggi è già a disposizione di mister  Monti. La società porge un caloroso benvenuto a Davide Trofa”. L’ex Real Forio,quasi certamente sarà disponibile per la gara che i gialloblu giocheranno in casa del San Sebastiano alla ripresa del campionato ad inizio gennaio.

A cura di Simone Vicidomini

Eccellenza- Il Real Forio fa Festa a Marcianise con Babù

ECCELLENZA – MARCIANISE – REAL FORIO 1-2: I biancoverdi chiudono il 2019 con un risultato che fa il paio con quello maturato 2 settimane fa al Calise

La squadra di casa è passata in vantaggio a metà primo tempo con la seconda rete stagionale di De Filippo, poi nella ripresa prima il pareggio del difensore (ultimo arrivato), poi il raddoppio dell’ex professionista, che decide anche al Progreditur. I biancoverdi salgono a 12 punti in classifica e tallonano nuovamente il Barano terz’ultimo

Simone Vicidomini– Serviva proprio al Real Forio il grosso restyling che ha imposto il mercato nelle ultime settimane. Infatti, la squadra allenata da Nello De Siano ha ottenuto un altro ottimo risultato, andando a vincere in casa del Marcianise dei fratelli Allegretta, ma anche dell’ex Emilio Coppola. Il match era valido per l’ultima giornata di andata del girone A di Eccellenza e non era stato disputato domenica scorsa, perché rinviato dal Comitato Regionale a causa del maltempo. Comunque, il 2-1 maturato al Progreditur in favore della compagine biancoverde è un risultato di eccezionale importanza per la classifica degli stessi e fa il paio con il successo (il primo della nuova gestione tecnica) arrivato 15 giorni fa al Calise col Real Poggiomarino, altra concorrente per la salvezza. In spiccioli, poi certamente le due ere non si possono accomunare – non va fatto un torto a Citarelli – De Siano ha accumulato già i punti che il suo predecessore era stato capace di fare nelle precedenti 15 partite. Incredibile, anche la capacità di essere decisivi gli ultimi arrivati in casa biancoverde: ai gol di Amabile e Babù (2 già), si è aggiunto anche quello di Festa, ultimo a vestire foriano. Ciò che oggi conta per il Real Forio è la classifica: a 12 punti, la banda capitanata da Nello De Siano tallona il Barano terz’ultimo, ma anche le altre dirette concorrenti per la salvezza.

LE FORMAZIONI – Il Real Forio si è presentato all’appuntamento con praticamente tutti i suoi effettivi ed è stato schierato da Nello De Siano con un 4-3-3 che ha visto D’Errico fra i pali, la linea difensiva formata da Galloppa, Iacono, Trani e Festa, quella di centrocampo da Amabile, Joof e Di Meglio con Babù, De Luise e Esposito.
Il Marcianise ha dovuto fare a meno dello squalificato Vertuccio ed è stato schierato da Angelo Valerio con un 4-3-3 che ha visto Domigno a difesa della porta, la linea difensiva composta da Pucino, Gallo, Castaldo e Federico, quella di centrocampo da P. Allegretta, Colella e Delli Paoli, con il tridente offensivo formato da G. Allegretta, Coppola e De Filippo.

LA PARTITA – Vicino al goal il team del Presidente Iannotta nei primi 5 minuti prima con Coppola e poi con De Filippo ma in entrambi i casi la mira dei ragazzi di Marcianise non è precisa. Al 27’ con merito i gialloverdi passano in vantaggio con De Filippo il quale raccoglie una respinta del portiere del Forio su una forte conclusione di Giuseppe Allegretta e insacca con facilità. Da questo momento in poi i padroni di casa amministrano la partita e potrebbero raddoppiare ma non ci riescono fino alla fine del primo tempo che termina così con il risultato di 1-0.
La ripresa e’ dominata dagli ospiti ma il Marcianise potrebbe andare sul 2-0 a inizio seconda frazione con Giuseppe Allegretta che fa partite un sinistro violento e angolato ma il portiere ospite compie un miracolo negandogli la gioia del goal. D’ora in poi c’è il blackout marcianisano e il Forio pareggia al 55’ con Festa che raccoglie un cross di Di Meglio e non da scampo a Domigno portando i suoi sul 1-1. Passano 15 minuti e Babu addirittura porta i suoi in vantaggio raccogliendo la sfera deviata da Domigno su un tiro cross di un suo compagno di squadra. Da questo istante ci sono poche azioni da annoverare.

MARCIANISE          1
REAL FORIO           2

MARCIANISE: Domigno, Pucino, Gallo, Castaldo, Federico, Delli Paoli, Colella, Allegretta P.(k), De Filippo, Coppola(60’Perfetto), Allegretta G.. In panchina: Celestino, Esposito, Pasquariello, Di Ronza, Di Santo, Chianese, Letizia, Perfetto. Allenatore: Angelo Valerio

REAL FORIO: D’Errico, Galloppa, Festa, Omar, Trani, Iacono(k), Esposito(78′ Fiorentino), Di Meglio, De Luise, Amabile (66’Errico), Babu (87′ Trofa). In panchina: Fiorentino, Di Lustro, Verde, Trofa, Senese, Migliaccio, Errico. Allenatore: Aniello De Siano

Reti: 27′ De Filippo (M), 55′ Festa (RF), 70′ Babu (RF)

Ammoniti: Castaldo, Allegretta G., Colella, Federico (M), Trani, Festa, Amabile, Galloppa (RF)

Minuti di recupero:2’p.t.;4’s.t.

Spettatori 300 circa

Rileggi LIVE – Juve Stabia-Cosenza 1-0 (Forte 90°)

Juve Stabia-Cosenza, segui la diretta testuale del match dallo stadio “Menti” di Castellammare: Vespe alla ricerca dei tre punti contro l’ex Braglia

Rileggi LIVE – Juve Stabia-Cosenza 1-0 (Forte 90°)

90°+7 Dopo 7 minuti di recupero finisce con una grandissima vittoria per la Juve Stabia ottenuta sul filo di lana per un rigore realizzato da Francesco Forte e concesso per fallo di mani di Capela su tiro di Cissè. Gara bloccatissima da un punto di vista tattico con pochissime occasioni gol da entrambe le parti. Juve Stabia che finisce alla grandissima un anno fantastico come il 2019. Vespe da stasera fuori dalla zona playout.

92° ammoniti Lazaar e Cissè per reciproche scorrettezze

90° GOOOOOLLLLL della Juve Stabia: Forte su rigore realizza il gol del vantaggio della Juve Stabia per fallo di mani di Capela, ammonito, su tiro di Cissè 

84° entra Greco ed esce Baez nel Cosenza

80° esce Machach ed entra l’attaccante Pierini nel Cosenza

78° ammonito Corsi per fallaccio su Calò al limite dell’area di rigore

73° entra Lazaar ed esce D’Orazio per il Cosenza

72° ammonito Calò

70° ammonito Ricci per fallo al limite dell’area

64° colpo di testa di Cissè su angolo battuto dalla sinistra da Ricci e palla di pochissimo fuori

63° entra Cissè ed esce Canotto per un problema muscolare

61° entra Mallamo ed esce Buchel nella Juve Stabia

58° azione di rimessa delle Vespe di Canotto dalla destra, palla al centro per Forte anticipato in angolo di pochissimo

57° Canotto entra in area dalla destra e con una spalla viene messo già da un avversario: per Aureliano è tutto regolare

53° cross pericolosissimo del Cosenza con Baez dalla destra, D’Orazio non ci arriva per pochissimo

50° Ricci serve Bifulco, ignorando Forte defilato a destra, l’esterno gialloblù tira ma la palla viene rimpallata da un avversario al limite dell’area di rigore. Juve Stabia che passa di nuovo al 4-3-1-2 con Bifulco dietro Canotto e Forte

SECONDO TEMPO

45° Finisce il primo tempo sullo 0-0. Risultato giustissimo in una gara assolutamente bloccato dal tatticismo delle due squadre. Poche le note di cronaca: Juve Stabia che non riesce a trovare spiragli in attacco sia perchè Piero Braglia, tecnico del Cosenza, ha bloccato tutte le fonti di gioco della Juve Stabia, sia anche perchè i due esterni Bifulco e Canotto oggi non sembrano in giornata. Cosenza mai pericoloso dalle parti di Russo ma le occasioni sono state molto poche anche per le Vespe.

40° punizione battuta ancora una volta da Calò dalla trequarti e piattone sinistro di Addae con palla che termina di pochissimo sul fondo

39° ammonito Legittimo del Cosenza per entrataccia su Forte a centrocampo

27° ammonito Sciaudone per fallo su Buchel

26° la Juve Stabia passa al 4-2-3-1 con Bifulco che va sulla fascia sinistra, Canotto sulla destra e Buchel dietro la punta

21° si vede anche il Cosenza: punizione battuta da centrocampo da Sciaudone che tenta il pallonetto a Russo ma la palla termina abbondantemente sul fondo

17° ancora Juve Stabia, oggi in campo con modulo tattico 4-3-1-2 con Bifulco dietro le due punte Canotto e Forte, pericolosissima: punizione battuta da Calò dalla sinistra e colpo di testa con palla ribattuta all’ultimo istante dal difensore Legittimo del Cosenza

12° angolo di Calò dalla sinistra, colpo di testa di Troest con la palla che termina sul fondo

11° punizione di Forte tirata molto bene dallo “squalo” stabiese e miracolo di Perina che arriva all’incrocio dei pali e mette la palla in angolo

PRIMO TEMPO

La Juve Stabia torna al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia per l’ultima gara di un 2019 fantastico per i colori gialloblù, culminato il 20 aprile scorso, dopo una cavalcata straordinaria e senza conoscere avversari, nel ritorno in Serie B dopo soli cinque anni dall’ultima apparizione in cadetteria. Ironia della sorte, l’ultimo avversario dell’anno solare 2019 è il Cosenza alla cui guida tecnica c’è proprio quel Piero Braglia che nel 2011 riportò le Vespe in Serie B dopo ben 59 anni attraverso i playoff eliminando avversari del calibro del Benevento e dell’Atletico Roma.

Ma oggi Juve Stabia-Cosenza è soprattutto lotta per evitare la retrocessione tra due squadre in grande salute anche se le Vespe lamentano ormai da diverse settimane qualche assenza di troppo per infortuni di vario genere. La Juve Stabia arriva a questa gara dopo la grande vittoria del “Bentegodi” in rimonta per 2-3, la vittoria interna netta contro il Venezia per 2-0 e il punto d’oro conquistato a Cremona con una grande condotta di gara.

Anche il Cosenza viene da una striscia positiva in campionato fatta di due vittorie consecutive in trasferta contro il Pisa per 1-3 e in casa di misura per 1-0 contro l’Empoli, gara però ampiamente falsata dal gol non convalidato a Ricci per i toscani (la palla aveva ampiamente superato la linea di porta).

Nella Juve Stabia sei le assenze di rilievo: Mastalli, Allievi, Elia, Calvano, Mezavilla e Tonucci a cui si aggiunge Carlini non convocato per scelta tecnica. Caserta ancora una volta sarà costretto a fare di necessità virtù per mandare in campo un undici in grado di ben figurare contro il Cosenza. Nel Cosenza invece toccherà a Sciaudone rilevare i compiti dello squalificato Bruccini, per il resto formazione che dovrebbe ricalcare a grandi linee quella che ha battuto l’Empoli giovedì scorso.

Arbitrerà il sig. Aureliano di Bologna che sarà coadiuvato dai guardalinee Pagliardini e Pagnotta. Il quarto uomo sarà il sig. Camplone.

FORMAZIONI UFFICIALI

JUVE STABIA (4-3-1-2): Russo; Vitiello, Fazio, Troest, Ricci; Calò, Addae, Buchel (Mallamo dal 61°); Bifulco; Canotto (Cissè dal 63°), Forte 

Allenatore: sig. Fabio Caserta

COSENZA (3-4-3): Perina; Idda, Capela, Legittimo; Corsi, Sciaudone, Broh, D’Orazio; Baez (Greco dal 84°), Rivière, Machach (Pierini dal 80°)

Allenatore: sig. Piero Braglia

 

a cura di Natale Giusti

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“Deportazione” da Messina. Interviene la Lega nazionale a difesa dei cani

Cita testualmente la parola “deportazione” la nota diramata dalla Lega nazionale per la difesa dei cani e con cui annuncia “battaglia”.

“Deportazione” da Messina. Interviene la Lega nazionale a difesa dei cani

L’amara vicenda, o come l’abbiamo anche considerata, angosciante quanto meno per chi ama i nostri amici a quattro zampe, la stiamo seguendo da quando il Comune di Messina, con un bando avente scadenza 27 dicembre corrente anno, all’inizio di questo mese, improvvisamente ha di fatto avviato l’iter per “deportare” i cani del Rifugio Don Blasco in altre località, anche distanti.

Era subito apparsa inquietante la singolarità del ristretto tempo tra la decisione del Comune di Messina e la scadenza repentina, quando ci sarebbe stato molto più tempo disponibile a pensare e attivarsi se si fosse provveduto prima, almeno un anno addietro.

I nostri articoli “I cani del Rifugio Don Blasco di Messina sono a rischio”, “Rifugio Don Blasco (ME), Il M5S “tutelare gli animali” e “Non un lieto fine per i cani del Rifugio Don Blasco, si ritiene siano esaurienti su l’accaduto.

Adesso è intervenuta anche la “Lega Nazionale per la Difesa del Cane” che tramite il rispettivo Ufficio stampa ha diramato una nota a firma di Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection, nella quale ripercorrendo ciò che era successo, ha aggiunto Come già precedentemente comunicato al comune, un altro aspetto che ci preoccupa in maniera significativa è la durata dell’appalto, pari a cinque mesi. Un tempo così limitato non permette un’adeguata pianificazione delle attività a tutela degli animali sia per quanto riguarda i soggetti che presentano problemi comportamentali e quindi necessitano di un percorso rieducativo, sia per i cani affetti da patologie che richiedono cure a lungo termine. Inoltre, allo scadere dei 5 mesi, ci potrebbe essere la possibilità che i cani vengano spostati altrove. Essendo i cani esseri senzienti e non pacchi o merce, tale evenienza comporterebbe uno stress inaccettabile per gli animali che perderebbero i loro punti di riferimento e le persone con cui in questo tempo hanno stretto un legame”, continua Rosati.

Ovviamente faremo tutto ciò che è in nostro potere per evitare che questa assegnazione si concretizzi e lotteremo per assicurare che tutti i cani del Comune di Messina ricevano le giuste garanzie per continuare ad essere accuditi al meglio come è stato fatto fino ad ora. Auspichiamo che tutti gli animalisti messinesi, indipendentemente dall’associazione di appartenenza, si schierino al fianco degli animali in questa battaglia di civiltà, a tutela dei diritti di chi non ha voce”, conclude Rosati.

La notizia ci è arrivata come una doccia fredda”, afferma Aldo Alibrandi – Presidente della Sezione LNDC locale, “soprattutto perché ci eravamo sentiti un po’ rassicurati dalle affermazioni dell’Assessore Minutoli. I tanti nostri sostenitori in questo momento ci stanno chiedendo cosa succederà e posso soltanto dire che lotteremo affinché tutti i cani del comprensorio messinese – non solo quelli del canile Millemusi – non vengano deportati.”

Si auspica che il Ministro della Salute verifichi se sono stati rispettati tutti i diritti degli animali coinvolti, poiché sul sito del Ministero si legge “La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale è stata sottoscritta il 15 ottobre 1978 presso la sede dell’UNESCO a Parigi. Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale. Preambolo. Considerato che ogni animale ha dei diritti; Considerato che il riconoscimento ed il disprezzo di questi diritti hanno portato e continuano a portare l’uomo a commettere dei crimini contro la natura e contro gli animali; Considerato che il riconoscimento da parte della specie umana del diritto all’esistenza delle altre specie animali costituisce il fondamento della coesistenza della specie nel mondo; Considerato che genocidi sono perpetrati dall’uomo e altri ancora se ne minacciano; Considerato che il rispetto degli animali da parte dell’uomo è legato al rispetto degli uomini tra loro; Considerato che l’educazione deve insegnare sin dall’infanzia a osservare, comprendere, rispettare e amare gli animali; Articolo 1) Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all’esistenza. Articolo 2 a) Ogni animale ha diritto al rispetto; b) L’uomo, in quanto specie animale, non può attribuirsi il diritto di sterminare gli altri animali o di sfruttarli violando questo diritto. Egli ha il dovere di mettere le sue conoscenze al servizio degli animali; c) Ogni animale ha diritto alla considerazione, alle cure e alla protezione dell’uomo; Articolo 3 a) Nessun animale dovrà essere sottoposto a maltrattamenti e ad atti crudeli; b) Se la soppressione di un animale è necessaria, deve essere istantanea, senza dolore, né angoscia. Articolo 4 a) Ogni animale che appartiene ad una specie selvaggia ha il diritto a vivere libero nel suo ambiente naturale terrestre, aereo o acquatico e ha il diritto di riprodursi; b) Ogni privazione di libertà, anche se a fini educativi, è contraria a questo diritto; Articolo 5 a) Ogni animale appartenente ad una specie che vive abitualmente nell’ambiente dell’uomo ha il diritto di vivere e di crescere secondo il ritmo e nelle condizioni di vita e di libertà che sono proprie della sua specie; b) Ogni modifica di questo ritmo e di queste condizioni imposta dall’uomo a fini mercantili è contraria a questo diritto. Articolo 6 a) Ogni animale che l’uomo ha scelto per compagno ha diritto ad una durata della vita conforme alla sua naturale longevità; b) L’abbandono di un animale è un atto crudele e degradante. Articolo 7) Ogni animale che lavora ha diritto a ragionevoli limitazioni di durata e intensità di lavoro, ad un’alimentazione adeguata e al riposo. Articolo 8 a) La sperimentazione animale che implica una sofferenza fisica o psichica è incompatibile con i diritti dell’animale sia che si tratti di una sperimentazione medica, scientifica, commerciale. Articolo 9) Nel caso che l’animale sia allevato per l’alimentazione, deve essere nutrito, alloggiato, trasportato e ucciso senza che per lui ne risulti ansietà e dolore. Articolo 10 a) Nessun animale deve essere usato per il divertimento dell’uomo; b) Le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell’animale. Articolo 11) Ogni atto che comporti l’uccisione di un animale senza necessità è un biocidio, cioè un delitto contro la vita. Articolo 12 a) Ogni atto che comporti l’uccisione di un numero di animali selvaggi è un genocidio, cioè un delitto contro la specie; b) L’inquinamento e la distruzione dell’ambiente naturale portano al genocidio. Articolo 13 a) L’animale morto deve essere trattato con rispetto; b) Le scene di violenza di cui animali sono vittime devono essere proibite al cinema e alla televisione, a meno che non abbiano come fine di mostrare un attentato ai diritti dell’animale. Articolo 14 a) Le associazioni di protezione e di salvaguardia degli animali devono essere rappresentate a livello governativo; b) I diritti dell’animale devono essere difesi dalla legge come i diritti dell’uomo. 

Quanto sopra è la risaputa politica attuata da molti Comuni del Sud, che sempre più spesso si affidano ad associazioni o privati per trasferire gli animali in zone in cui avrebbero maggiori possibilità di essere adottati. Una strategia che però sposta il problema anziché risolverlo e solleva interrogativi sia sulle condizioni di trasporto sia sulle reali destinazioni dei cani. Affidati spesso a «staffette» che si incaricano del trasporto, alcuni animali trovano casa, altri finiscono in rifugi di diverse regioni o in località sconosciute. A volte è notorio che oltre al trasporto, le amministrazioni del sud pagano un forfait per il mantenimento dei cani nelle strutture di destinazione, almeno per i primi mesi. Spedire poi i cani lontani significa non poter controllare direttamente come vengono trattati dopo l’adozione o nelle strutture che li accolgono. 

Dal 1991, la legge quadro 281 ha vietato la soppressione dei cani, ha imposto ai Comuni di finanziare il mantenimento dei randagi nei canili e ha promosso la sterilizzazione delle femmine. Una politica che, se correttamente applicata, avrebbe portato in questi decenni all’estinzione dei meticci “indesiderati”, considerato che i cani non vivono più di 20 anni. Non è andata affatto così, soprattutto nelle regioni in cui la prospettiva delle sterilizzazioni è stata disattesa. I costi per i comuni sono esplosi (centinaia di migliaia di euro l’anno nelle città) e le mafie si sono interessate a questo business.

In Sicilia si è innescato un circolo vizioso: si rincorre costantemente l’emergenza (anche perché numerosi sono gli episodi di violenza e le soppressioni sommarie di animali da parte di criminali o di cittadini esasperati dal randagismo), quindi non si ha il tempo o la volontà di investire nelle sterilizzazioni, che darebbero frutti nel lungo periodo. Ma così il problema si perpetua. Accade che si spostino cucciolate anche senza assicurarsi che la madre sia stata sterilizzata prima della reimmissione sul territorio, lasciando fabbriche di cuccioli in circolazione.

Considerando il business che ne potrebbe derivare, da quanto sopra esplicato, speriamo che non sia generata volutamente tale condizione, al sol fine di “guadagnarne” e agevolarne l’aspetto affaristico speculativo,  a discapito di quello che invece, dovrebbe essere l’unico scopo raggiungibile, ossia, quello umanitario.

La Giurisprudenza ha chiarito che per integrare il reato in danno degli animali non occorrono lesioni necessariamente fisiche, ma è sufficiente la sofferenza degli stessi, poiché la norma mira a tutelarli quali esseri viventi in grado di percepire dolore, anche nel caso di lesioni di tipo ambientale e comportamentale (Cass. n. 46291/2003; Trib. Pen. Torino 25.10.2006). È chiaro che per ravvisarsi maltrattamento non è necessaria l’azione materiale di cagionare lesione ad un animale, ma sia sufficiente lasciarlo soffrire (per mancanza di cure, inedia, ecc.) attraverso condotte omissive consapevoli di tali inflizioni (Cass. n. 46291/2003). Per integrare il reato di maltrattamento è sufficiente anche il dolo generico ricavabile dal secondo requisito soggettivo, ovvero la mancanza di necessità. Per cui, ai fini del reato di cui all’art. 544-ter c.p. può bastare la coscienza e la volontà di causare sofferenze agli animali e l’accettazione di esse (Trib. Pen. Torino 25.10.2006).

Mariella Musso

Castellammare conferisce la Cittadinanza onoraria alla senatrice Segre

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L’associazione culturale l’Incrocio delle Idee, esprime approvazione e condivisione, per la decisione di dare la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre

Castellammare conferisce la Cittadinanza onoraria alla senatrice Segre

Castellammare di Stabia – Il Consiglio comunale tenuto l’antivigilia di Natale ha, tra gli altri argomenti, discusso e approvato all’unanimità, un ordine del giorno attraverso il quale si impegna il primo cittadino e l’intera amministrazione comunale, ad attivare tutte le procedure per dare la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre.
Un ordine del giorno presentato dal consigliere comunale di opposizione Tonino Scala, che ha appunto trovato unanimità nella massima assise comunale, notizia che comunque abbiamo raccontato, insieme a commenti e valutazioni, all’indomani della riunione della massima assise cittadina.
Un provvedimento che per ora appartiene ed è circoscritto nel solo ambito istituzionale e che si auspica diventi patrimonio culturale dell’intera comunità.
L’associazione socio culturale stabiese “l’Incrocio delle Idee” ha redatto un comunicato stampa a tale proposito, che riportiamo di seguito integralmente.
“Cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre. Un apprezzabile provvedimento del Consiglio comunale di Castellammare di Stabia
Apprendiamo che il Consiglio comunale di Castellammare di Stabia, tenuto il 23 dicembre scorso, ha approvato all’unanimità, la proposta di un ordine del giorno, presentato dal consigliere comunale Tonino Scala, con il quale si impegna il sindaco e l’amministrazione comunale a disporre tutti gli atti necessari per conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre.
Un provvedimento che l’Associazione l’Incrocio delle idee auspicava, che apprezza e che ritiene di estremo valore, non solo per onorare la personale storia della senatrice ma anche per quello che rappresenta per Castellammare di Stabia per quel drammatico momento storico che gli ha conferito la medaglia d’oro al merito civile.
Un riconoscimento che stanno adottando moltissime città italiane che attesta anche un segnale importante affinché le istituzioni siano sempre vigili e dunque pronte ad attivarsi per una lotta all’antisemitismo, contro ogni forma di discriminazione e di violenza.
Un riconoscimento per mantenere viva la memoria di cosa rappresenta quel momento storico di cui la senatrice Segre è stata vittima e che da sempre la sua costante e instancabile azione di testimonianza di esperienze terrificanti e la sua lotta per combattere ogni forma di razzismo e xenofobia, è per tutti noi un estimabile valore.
Com’è noto alla senatrice Liliana Segre, sopravvissuta del campo di concentramento di Auschwitz, nelle scorse settimane gli è stata assegnata una scorta per le numerosissime minacce e insulti che ha ricevuto, e questo ancora di più dimostra quanto importante è per noi e soprattutto per le nuove generazioni tenere viva la memoria e difendere con ogni mezzo democratico e civile la libertà, il rispetto della dignità degli altri, per combattere ogni espressione di odio e di violenza, per una società pluralista e democratica.
Un provvedimento del Consiglio comunale stabiese che assume una maggiore valenza, perché all’unanimità e votata anche da rappresentanti di partiti che a livello nazionale hanno tutt’altro atteggiamento”.
Avevamo già sottolineato il voto favorevole del consigliere comunale della Lega che, per il fatto contingente, ha dichiarato di prendere le distanze dalla Lega di Bossi che per lui rappresenta il passato.
Avevamo anche in quell’occasione fatto presente che per questo argomento erano assenti in consiglio comunale i rappresentanti del Pd e del Movimento 5 stelle dai quali una dichiarazione a tale proposito sarebbe importante, così come importante sarebbero attestazioni e prese di posizione, sul provvedimento adottato, dei tanti altri segmenti sociali e culturali che articolano la comunità.
Giovanni Mura

Una donna Vicepresidente dell’Ars. Intanto approvato il rendiconto e l’assestamento di bilancio

Angela Foti è stata eletta Vicepresidente dell’Ars dopo le dimissioni di Giancarlo Cancelleri nominato Viceministro del Mit.

Angela Foti è la nuova vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana dopo le dimissioni di Giancarlo Cancelleri, diventato viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel governo Conte-2. La deputata catanese l’ha spuntata in un’elezione all’ultimo voto su un collega dello stesso movimento, l’attuale capogruppo Francesco Cappello, sul quale puntavano in maniera unanime tutti i grillini. Cappello, che da mercoledì cederà la guida del gruppo a Giorgio Pasqua, ha ottenuto 28 voti su 60 votanti. Foti invece ne ha incassati 31, il numero minimo necessario per ottenere l’elezione al primo turno. Un voto è andato al dem Nello Dipasquale.

La deputata Foti è alla sua seconda legislatura ed è stata già capogruppo del gruppo parlamentare del M5s nella passata legislatura. È attualmente componente della commissione alle attività produttive.

Sulla sua pagina fb la neo viceministro dell’Assemblea Regionale Siciliana scrive in merito a questa sua nomina “… che dire, non nascondo una certa emozione per l’elezione alla vicepresidenza dell’ARS, conscia dell’importante ruolo di rappresentanza di tutti i Siciliani che questa carica porta con sé. Voglio ringraziare tutti, in primis i colleghi deputati per la fiducia che mi è stata data, ma voglio anche ringraziare tutti coloro che in questi anni hanno combattuto insieme a me, sui territori, magari lontano dai riflettori, per cercare di dare un futuro migliore a questa nostra martoriata splendida Sicilia. Di certo la “carica” non frenerà il piglio e la passione che ho avuto e che ho nello svolgere il mio lavoro deputato a servizio di tutti i Siciliani, anzi essa sarà uno stimolo ancora maggiore”.

La votazione, come si usa in questi casi, è stata scrutinio segreto, dunque si possono solo fare congetture su come sia andata. Alla fine della seduta, captato dai microfoni, un’ipotesi la fa il forzista Luigi Genovese “Il Pd ha votato con loro”. Con “loro”, cioè con i grillini. In effetti, nelle ultime settimane era circolata apertamente la voce che il Movimento 5 Stelle avesse un’intesa con i Dem per l’elezione di Cappello alla vicepresidenza. Movimento 5 Stelle e Partito democratico, insieme, hanno 27 voti, uno in meno di quelli ricevuti dall’attuale capogruppo.

“Da alcuni singoli esponenti del centrodestra – ragiona però ufficiosamente un big regionale del Movimento 5 Stelle – erano arrivate garanzie. Difficile a questo punto capire chi sia venuto meno all’accordo”.

Con il centrodestra pronto a forzare le divisioni interne e la possibilità che qualche franco tiratore si sia annidato anche fra i grillini osservano adesso dal movimento “Di certo Angela adesso non può far altro che accettare. Se si dimettesse il centrodestra si sentirebbe libero di occupare quella casella”.

E così l’elezione, in maniera un po’ rocambolesca è arrivata senza che nessuno applaudisse. L’ultimo mistero di fine anno all’Ars. Insomma appare come sempre un’impresa provare a comprendere cosa si muova dietro le quinte dell’Ars.

Nell’immagine di copertina Angela Foti, poco prima di essere eletta Viceministro dell’Ars, aveva stigmatizzato la grave situazione finanziaria nella quale versa la Regione “Oggi stiamo discutendo per l’ennesima volta di un bilancio lacrime e sangue che continua a pesare come un macigno sulla testa della Sicilia e dei siciliani. Nonostante gli infiniti slogan e proclami di chi, in passato, si è vantato di aver risanato i conti di questa regione e che oggi siede serenamente tra gli scranni di questo Parlamento. È inaccettabile che a pagare siano sempre i cittadini. È inaccettabile che nessuno si prenda mai la responsabilità del disastro economico in cui versa oggi la Sicilia”. “Ci volteremo dall’altra parte” aveva aggiunto la deputata Foti.

Il via libera al rendiconto e l’assestamento di bilancio era arrivata grazia al voto favorevole dei deputati di maggioranza. Il rendiconto è passato con 26 voti a favore, l’assestamento con 31. Era presente in aula anche il presidente della Regione Nello Musumeci. Il Pd ha dichiarato voto contrario nel corso della seduta, mentre i Cinquestelle si sono astenuti.

L’opposizione ha infatti attaccato duramente il Governo regionale di centrodestra. In particolare le accuse sono state indirizzate all’assessore dell’Economia Gaetano Armao. Contro di lui si sono scagliati i deputati Cinquestelle e alcuni Dem come Antonello Cracolici.

“Abbiamo votato contro un assestamento di Bilancio – il commento dei deputati del Pd – che ha messo in evidenza tutti i gravi errori contabili, finanziari ed amministrativi del governo Musumeci. Si continua ad andare avanti a tentoni, senza una strategia nè un indirizzo politico. Se non fosse stato per il senso di responsabilità del governo nazionale, che pochi giorni fa ha permesso la spalmatura del disavanzo, oggi avremmo una Regione ad un passo dal fallimento. Abbiamo inoltre espresso la nostra più ferma contrarietà alla scelta del governo di non utilizzare i 27 milioni di euro inizialmente accantonati, dando così un ulteriore colpo a diversi settori a cominciare dal mondo dell’agricoltura, del lavoro, della cultura e dello sport”.

Duro anche il Movimento cinque stelle che ha puntato il dito in particolare nei confronti di Armao, chiedendosi come si possa pensare di risolvere i problemi dei conti siciliani affidandosi a chi in passato aveva già guidato l’Economia “Il governo finora non ha messo in piedi una riforma che sia una per cambiare l’andazzo corrente e cercare di invertire la tendenza che ha determinato l’attuale enorme disavanzo che ha spinto la Sicilia sull’orlo del baratro, evitato solo grazie all’intervento del Governo nazionale. Non abbiamo votato contro per puro senso di responsabilità. Ma non potevamo andare oltre. Questo esecutivo, pesantemente bacchettato dalla Corte dei conti, continua a confermarsi totalmente inadeguato e senza bussola. Aspettiamo di vedere le riforme che ha promesso allo Stato, anche se, sinceramente, ci crediamo molto poco”.

A prendere le difese del Governo Musumeci sono intervenuti, tra gli altri, Totò Lentini (da poco passato a Fratelli d’Italia) e la capogruppo dell’Udc Eleonora Lo Curto che ha detto “Con convinzione l’Udc ha dato il voto favorevole al rendiconto del 2018 ed all’assestamento di bilancio, consapevole che il governo Musumeci ha fatto un lavoro straordinario nel rendere chiara la situazione finanziaria della Regione, dialogando con il governo Conte, sostenuto da chi all’Ars è all’opposizione, riuscendo ad ottenere un provvedimento che spalma il disavanzo in 10 anni. Fa storcere il naso, invece, sentire esponenti dell’opposizione che votano contro gli strumenti contabili come per esimersi dalle responsabilità che essi hanno sulle difficoltà economiche della Regione governata fino a qualche anno fa, quando si veniva meno anche agli obblighi derivanti dall’applicazione del Decreto legislativo 118. L’azione del governo Musumeci, invece, sta rimettendo in bonis i conti pubblici regionali che miglioreranno certamente anche grazie alle importanti riforme che si stanno ponendo in essere. Queste azioni virtuose daranno garanzie certe agli operatori economici, alle imprese, alle famiglie ed i cittadini siciliani”.

Va fatto rilevare che si è detto contrario all’assestamento il deputato Vincenzo Figuccia, che fa parte del gruppo Udc.

L’opinione.

Insomma, appare di tutta evidenza che l’Assemblea Regionale Siciliana continua, come da decenni, a non essere “un bianco d’uovo fresco” verso i siciliani, mentre persiste, tutta, a declamare al suo interno tanta ampollosa retorica, poi replicata a parrocchetto, con veicolate propagande, anche dalle rispettive pletore della cosiddetta (andata notoriamente a male anch’essa da tempo) società politica e civile siciliana. Fino a che dura. E inoltre cosa sta succedendo ai cinquestelle alla Regione, se persino decidono un candidato e poi se ne ritrovano un altro, votato addirittura sembra da parte della Maggioranza di Governo ? Per carità ben venga una donna a Vicepresidente dell’Ars, ma parrebbe che qualcosa si sia rotto all’interno del M5s siciliano.

Adduso Sebastiano

Tolo Tolo, l’ultimo film di Checco Zalone (Recensione F. Cecoro)

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Tolo Tolo, storia dolorosa di un uomo che sogna di diventare imprenditore ma che, alla fine, deve svignarsela in Africa per sfuggire a fisco e creditori

‘ Tolo Tolo ‘, l’ultimo film di Checco Zalone (Recensione F. Cecoro)

È una storia dolorosa di un uomo che sogna, sogna di diventare un imprenditore. Purtroppo un’attività commerciale andata male lo costringe a svignarsela per nascondersi dai creditori ma soprattutto per sfuggire dal fisco , grosso macigno Italiano. Così inizia il lungo viaggio di Checco, senza mai smettere di sognare , dall’Italia all’Africa e dall’Africa all’Italia, percorrendo tutte le situazioni disgraziate dei migranti neri : la corsa nel deserto , la traversata sui barconi , i naufragi , la galera . Tutto ciò intersecato da temi come il razzismo, l’intolleranza, la mala politica. Nel film, quella di Luca Pasquale Medici regista, in arte Zalone ,è una comicità di basso livello, mediocre, scadente se paragonata alla comicità dei suoi precedenti film. È una comicità che si discosta da ciò che possiamo definire satira. Dove il sarcasmo e la caricatura verso aspetti e personaggi tipici della vita contemporanea, sono trattati in modo approssimativo. In Tolo Tolo, il Checco regista, sembra voler affrontare troppi temi tristi e dolorosi dei nostri tempi . Lo fa ! Ma l’effetto è pessimo, è sgradevole , è un minestrone insipido che non sprigiona quella risata istintiva come un riflesso condizionato in seguito ad una battuta .

 l’ultimo film di Checco Zalone (Recensione di Francesco Cecoro) / Francesco Cecoro