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Antonelli, regalo con beffa: supercar dalla Mercedes, ma non può guidarla

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(Adnkronos) –
Regalo speciale, con beffa, per Andrea Kimi Antonelli.Il rookie della Mercedes, che ha incantato a Suzuka, chiudendo al sesto posto e diventando, per qualche giro, il più giovane di sempre in testa a un Gp, ha ricevuto un premio dalla sua scuderia.

La casa automobilistica tedesca gli ha infatti regalato una supercar, una Mercedes-AMG GT 63 S con livrea blu spettrale da 585 cavalli che raggiunge una velocità massima di 315 chilometri orari. Un gioiello targato Mercedes con un prezzo base di listino da oltre 200mila euro, che Antonelli ha ritirato presso la filiale di Bologna ma che non potrà guidare, almeno in Italia.Il giovane pilota di Formula 1, nonostante corra da anni in pista, ha potuto prendere la patente soltanto lo scorso anno, una volta compiuti i 18 anni, e deve quindi rispettare le regole per i neopatentati.  Il Codice della strada impone infatti che nei primi tre anni dal conseguimento della patente di guida non si possa stare al volante di un automobile con una potenza massima che superi i 105 kW, quindi circa 142 cavalli.

Il rookie della Mercedes non potrà quindi guidare la sua nuovissima supercar in Italia fino al 2028. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piano riarmo europeo, Camera approva mozione maggioranza. Opposizioni attaccano: “ReArm non c’è”

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(Adnkronos) – La Camera ha approvato la mozione della maggioranza sul Piano di riamo europeo con 114 sì.L'aula ha bocciato tutte le altre mozioni presentate dall'opposizione.  Alla Camera le opposizioni sono andate all'attacco.

Sotto accusa la maggioranza per la mozione presentata sul ReArm in cui la parola 'ReArm' non è mai citata.Una 'mancanza' che per le opposizioni è dettata dalle divisioni sul tema del centrodestra, esplicitate negli interventi in Aula.

E quindi hanno chiesto che la mozione della maggioranza venisse dichiarata inammissibile e la sospensione dei lavori per far valutare la questione alla capigruppo.Richiesta respinta per 37 voti.  A porre la questione per primo è stato il capogruppo dei 5 Stelle, Riccardo Ricciardi: "Il Parlamento è stato pesantemente insultato perché la maggioranza, per uscire dai suoi problemi politici, palesati plasticamente dall’intervento della Lega, ha abbinato una mozione che non è assolutamente abbinabile al ReArm.

Siamo davanti allo svilimento del Parlamento, tutto questo è vergognoso.Stiamo parlando di 800 miliardi investiti nel settore bellico.

La maggioranza dica se pensa che il Parlamento non serva a nulla.Se serve solo che Meloni vada da Trump e a Bruxelles a favorire gli interessi nella difesa del suo amico Crosetto”. Quindi Chiara Braga, capogruppo Pd: "Si deve garantire che si discuta dei temi senza scappatoie.

Noi abbiamo visto più volte la maggioranza in queste settimane non riuscire ad assumere una posizione unitaria su temi rilevanti ed è successo anche oggi.Siamo di fronte a una spaccatura della maggioranza".

Marco Grimaldi di Avs ha aggiunto: "Si chiamano mozioni sul riarmo europeo.E' normale che la mozione della maggioranza non ne parli?

La maggioranza si è spaccata sul riarmo e per questo non riuscite ad esprimervi.Così è una grande presa in giro".  Per Riccardo Magi di Più Europa, "nella mozione della maggioranza il riarmo non è mai citato e quindi chiediamo alla presidenza di chiarire a tutta l'assemblea che quella mozione non può essere abbinata alla discussione in corso oggi.

Noi abbiamo sentito qui in aula come la maggioranza abbia opinioni divergenti.Non è possibile che poi si votino documenti che non corrispondono a quello che si è detto in aula".

E ancora Ettore Rosato di Azione: "Noi abbiamo già detto in dichiarazione di voto che la mozione della maggioranza non era ammissibile.Qui dentro non c'è nulla e per noi la seduta andrebbe sospesa e valutato in capigruppo se la nostra posizione ha una legittimità".

Infine Davide Faraone di Iv: "La mozione di maggioranza è un vero e proprio trucco.Per stare insieme, la maggioranza ha dovuto scrivere una mozione che non dice un tubo.

E' una presa per i fondelli.Qui il tema è politico: no state attaccati insieme neanche con la saliva".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morta dopo vaccino anti Covid, prosciolti medici “perché il fatto non sussiste”

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(Adnkronos) –
Nessun processo per la morte di Camilla Canepa.La gip Carla Pastorini ha infatti prosciolto i cinque medici dell'ospedale di Lavagna, Genova, indagati per la morte della giovane avvenuta nel giugno 2021 dopo la somministrazione del vaccino anti-Covid Astrazeneca.

La giudice ha deciso per il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste.   Camilla Canepa aveva ricevuto una dose di vaccino Astrazeneca all'ospedale di Lavagna, ma poco dopo era stata colpita da 'Vitt', una trombosi dovuta a un livello di piastrine basse che potrebbe essere stata scatenata dall'iniezione del vaccino anti-Covid.Durante la scorsa udienza, il legale della famiglia Canepa Jacopo Macrì, aveva dichiarato che i medici "dovrebbero andare a processo perché, secondo noi, a quella data c'erano conoscenze scientifiche tali da imporre un percorso diagnostico e terapeutico diverso da quello che è stato seguito".

I medici sono difesi dagli avvocati Alessandro Torri, Alberto Caselli Lapeschi, Stefano Savi, Paolo Costa e Maria Antonietta Lamazza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cartabellotta (Gimbe): “Oggi italiani troppo spesso pagano per curarsi”

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(Adnkronos) – "Smettiamola di parlare di sanità pubblica e privata.C'è una sanità che viene erogata dal Servizio sanitario nazionale, dove il paziente non paga nulla o paga il ticket, e una sanità a pagamento dove si deve mettere mano al portafoglio e questa impatta sullo status economico delle famiglie.

Oltre alla rinuncia alle cure di 4,5 milioni di italiani, di cui 2,5 milioni per ragione economiche, ci sono 14 milioni di persone che hanno ridotto le spese per la salute e altre 4 milioni non mantengono lo stesso tenore di spesa.C'è una quota di cittadini che non può spendere più per curarsi.

Il cittadino paga sì o no?E' questa la domanda e oggi paga troppo spesso per accedere alle cure.

Il decreto per combattere le liste d'attesa ha delle cose buone, ma anche criticità nella sua complessità.E' estremamente centralista, quando la sanità ormai da anni è stata 'abbandonata' alla Regioni.

C'è quindi un po' di schizofrenia" nel provvedimento del Governo.Così il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, nel suo intervento oggi all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario' al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo e Camilla, oggi ultima tappa della visita in Italia: reali a Ravenna

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(Adnkronos) – Re Carlo III e la regina Camilla del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sono atterrati all'aeroporto di Forlì per l'ultima tappa della loro Visita di Stato a Ravenna.  I sovrani si recheranno presso la tomba di Dante, dove verranno proclamati i versi della preghiera di San Bernardo alla Vergine Maria del trentatreesimo canto del Paradiso, quindi la regina si recherà in visita al Museo Byron mentre il re alla basilica di San Vitale. Successivamente nell’Aula consiliare del Palazzo municipale, re Carlo e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parteciperanno alla cerimonia dell’80/mo anniversario della liberazione della provincia di Ravenna, avvenuta il 10 aprile del 1945, a opera delle truppe Commonwealth e delle forze partigiane.  Ultimo appuntamento, l'incontro a piazza del Popolo con gli agricoltori e la visita a un presidio Slow food, anche ricordando i danni causati dall'alluvione.Mattarella e la figlia Laura accompagneranno quindi i reali all'aeroporto di Forlì per il congedo.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aceti (Salutequità): “Rinuncia alle cure per liste attesa in aumento rispetto a pre-Covid”

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(Adnkronos) – "L'Istat ci ha detto che il tema della rinuncia alle cure, soprattutto a causa delle liste d'attesa, continua ad aumentare ed è superiore anche rispetto al periodo pre-pandemia.Quindi, nonostante le risorse incrementali investite sul Ssn, comunque ancora non adeguate e da incrementare, cresce il numero degli italiani che rinunciano a curarsi per i tempi di attesa inaccettabili, quindi c'è qualcosa che non va.

Di liste di attesa si parla tanto, in Tv, nei convegni, si scrivono norme, ma rimane il problema che la velocità dell'attuazione delle norme è inversamente proporzionale al problema che i cittadini hanno".Lo ha detto il presidente di Salutequità Tonino Aceti, intervenendo oggi all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma.  "Il fatto che il ministro della Salute e il presidente della Conferenza delle Regioni comunichino su un tema così centrale per la salute dei cittadini con scambi epistolari è un problema – sottolinea Aceti – Invece c'è bisogno di un confronto, di un lavoro sinergico, di leale collaborazione tra lo Stato e le Regioni.

Le norme ci sono, ma la loro attuazione è troppo lenta e non va bene.Le risorse per le liste di attesa devono essere utilizzate solo per quello".  "Se le Regioni non le usano devono diventare indisponibili.

Del resto – osserva il presidente di Salutequità – con i nuovi Lea questa strategia ha funzionato: il Mef ha detto 'o li approvate o i soldi vengono decurtati dal Fondo sanitario'.I percorsi di garanzia in caso di superamento dei tempi massimi di attesa devono diventare reali, esigibili, immediati e automatici, senza ribaltare sui cittadini tutti gli oneri.

Su questo punto poggia la fiducia dei cittadini nel Servizio sanitario nazionale". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, inclusione e co-creazione: Il Giro d’Italia della Csr fa tappa a Roma

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(Adnkronos) – Il Giro d’Italia della Csr, l’evento itinerante del Salone della Csr e dell’Innovazione sociale, continua il suo viaggio attraverso l’Italia per promuovere il confronto e condividere esperienze e progetti legati alla sostenibilità.Il prossimo appuntamento è a Roma, il 14 aprile alle 9.30 all'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, per un incontro dal titolo 'Consapevolezza, inclusione, co-creazione'.

L’evento, organizzato in collaborazione con l’ateneo romano, i master executive Maris e Memis e con l’associazione Anima per il sociale nei valori d’Impresa, è incentrato sull’importanza di fare rete.  “È in atto in processo di trasformazione che richiede la collaborazione dei diversi attori sociali – dichiara Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone – Ormai è chiaro che quando un progetto è condiviso negli obiettivi, nel modo di operare e di comunicare, i risultati positivi arrivano con soddisfazione per tutti i soggetti coinvolti e soprattutto per i beneficiari”.Ad aprire i lavori della tappa romana, che si svolgerà in presenza nella Sala del Consiglio della Facoltà di Economia, via Columbia 2, sarà Rossella Sobrero insieme a Nathan Levialdi Ghiron, Rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. “In un mondo che cambia con velocità crescente – dichiara il Rettore – le università hanno il compito non solo di formare competenze, ma di attivare connessioni.

Collaborare al Giro d’Italia della Csr significa valorizzare la nostra vocazione pubblica: unire saperi, territorio e responsabilità sociale.Non è solo una tappa, è un passo in avanti nella direzione di un’università sempre più aperta, inclusiva e consapevole del proprio ruolo trasformativo”.  Anche Sabrina Florio, presidente di Anima per il sociale nei valori d’impresa, porta il suo contributo all’apertura dei lavori. “Il difficile momento storico che stiamo attraversando ci pone di fronte alla necessità di mettere la sostenibilità al centro, accelerando la trasformazione del business e cogliendo nuove opportunità di investimento e di crescita – commenta – Le sfide di enorme portata del prossimo futuro richiedono l’impegno e la collaborazione di tutti.

Valori come consapevolezza, inclusione, co-creazione, devono essere i pilastri fondamentali attraverso cui agire, per costruire un modello di business capace di conciliare competitività economica con benessere socio-ambientale, utilizzando al meglio le risorse disponibili”. La tappa di Roma del Giro d’Italia della Csr è l’occasione per presentare diversi progetti avviati sul territorio, che hanno coinvolto attivamente anche giovani studenti. È il caso del progetto di co-housing intergenerazionale 'Insieme siamo migliori', nato per unire le esigenze degli universitari fuori sede in cerca di un alloggio a costi sostenibili e quelle delle famiglie, delle coppie e degli anziani disposti a condividere spazi poco utilizzati della loro abilitazione a fronte di un contributo alle spese, di un piccolo aiuto domestico o di semplice compagnia.A raccontare l’esperienza, che grazie alla cassa di risonanza del Salone punta a essere replicata in altre città, sarà Bianca Sulpasso, delegata all’Internazionalizzazione dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.  Sempre in tema di emergenza abitativa, punta invece a ripopolare i piccoli borghi il progetto del comune di Artena, a 30 km da Roma nell’alta valle del fiume Sacco, esempio di resilienza e di capacità di rinnovamento che entra a far parte di 'Insieme siamo migliori', e che sarà raccontato da Livia Latini, assessore all’Urbanistica e Architettura del Comune di Artena.

Il suo contributo sarà seguito dalla presentazione della nuova 'Guida per comunità coraggiose – Rimedi contro lo spopolamento' presentata da Dario Poligioni, Business Developer di Next – Nuova Economia per Tutti.Diversi altri progetti di inclusione e rigenerazione sociale e urbana saranno presentati da Stefano Bani, membro del Consiglio Direttivo di Retake Roma, e da Dario Nanni, presidente della Commissione Giubileo.  Il secondo panel dedicato ai progetti sul territorio sarà incentrato sul caso 'Welfare di Comunità Colombi', un progetto pensato per i migranti ma non solo, che riguarda la struttura di accoglienza per minori di Via dei Colombi 190 a Roma, diventata oggi un luogo aperto capace di entrare in connessione con il territorio.

Il progetto nasce dalla necessità di valorizzare l’abitare e il capitale sociale del quartiere, Torre Maura, e della periferia dove si trova la struttura di accoglienza.  Grazie ad un importante lavoro di co-progettazione con il Dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale, il Programma Integra e le cooperative Fai, Il Cammino, Parsec e Spes contra Spem, sono state attivate una serie di attività e laboratori aperti a tutti, che puntano a promuovere la coesione sociale e la partecipazione attiva dei cittadini e dei Minori Stranieri Non Accompagnati attraverso lo sviluppo dell’empowerment giovanile, comunitario e della mediazione sociale.Il progetto coinvolge anche le organizzazioni e realtà presenti nel Municipio VI, tra cui l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, grazie all’impegno del Master di secondo livello Maris-Rendicontazione Innovazione Sostenibilità diretto dalla professoressa Gloria Fiorani.  A raccontare il 'Welfare di Comunità Colombi' saranno Stefania Milone, dirigente U.O.

Protezione Persone minore età Roma Capitale; Valentina Fabbri, presidente del Programma Integra; Lorenzo Guerra, studente dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e Fabio Righetto, Territorial Development Centro Italia di UniCredit, che ha deciso di finanziare il progetto ideato dagli studenti dei laboratori di innovazione chiudendo il circuito virtuoso della co-creazione di valore.  “Il successo di un master come il Maris si misura anche dalla capacità di stimolare la collaborazione intersettoriale e la nascita di progetti innovativi di sviluppo sostenibile in risposta ai bisogni dell’amministrazione, dell’azienda, dell’ateneo, dell’istituto scolastico, del territorio, del cittadino, con un approccio win-win in grado di coinvolgere attivamente e valorizzare talenti e competenze di allievi, docenti e partner – commenta Gloria Fiorani, direttrice dei Master Maris e Memis – Scoprire che Roma Capitale aveva inserito i Master come partner privilegiati nell’Avviso pubblico di co-progettazione con Enti del Terzo Settore 'Welfare comunità Colombi' è stato motivo di grande soddisfazione e orgoglio perché significa che è riconosciuta la concreta capacità di creare valore sul territorio”. Per continuare a favorire la comunicazione tra istituzioni e i cittadini, anche la tappa di Roma ospiterà alle 11.30 una sessione di dialogo con le istituzioni, moderata da Rossella Sobrero, a cui prenderanno parte Carmela Pierri, Responsabile Uos Formazione e Comunicazione Inpm – Istituto Salute Migranti; Romano Amato, assessore ai Servizi Sociali del Municipio VI di Roma Capitale; Manuel Onorati, presidente del Cus Roma Tor Vergata e Luana La Bara, ricercatrice Rome Technopole.  La conclusione della tappa sarà invece affidata a Marco Meneguzzo, professore onorario dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.I lavori proseguiranno nel pomeriggio, dalle 14 alle 18, con il seminario di presentazione della ricerca coordinata dalla professoressa Fiorani nell’ambito del progetto Grins – Growing Resilient, INclusive and Sustainable 'Mitigazione e adattamento al rischio climatico.

Le imprese e le istituzioni della Regione Lazio sono pronte?'.Il prossimo appuntamento con il Giro d’Italia della Csr sarà invece a Torino il 12 maggio 2025. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bassetti: “Allarme super gonorrea, occhio a PrEP invece del preservativo”

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(Adnkronos) – "Dobbiamo fare di più per migliorare l'uso degli antibiotici a basso costo che sono quelli che purtroppo fanno i danni maggiori.Uno studio inglese ha lanciato l'allarme sulla gonorrea super resistente: tra il 2024 e il 2025 sono stati isolati numerosi ceppi di gonorrea resistenti a tutti gli antibiotici.

Questo avviene perché purtroppo abbiamo detto alle persone che possono andare liberamente in giro a fare sesso prendendo una pasticca di doxiciclina.Questo è stato uno dei grandi errori che abbiamo commesso noi come medici, la cosidetta PrEP ovvero la profilassi pre-esposizione, per non dire alla gente di usare il preservativo.

E oggi la gonorrea è resistente a tutti gli antibiotici, oggi abbiamo ceppi panresistenti, un grosso pericolo".Così l'infettivolgo Matteo Bassetti nel suo intervento oggi all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', in corso al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma. "Finché continueremo a guardare l'uso degli antibiotici solo con la visione dei costi – ha ammonito – non andremo da nessuna parte.

Dobbiamo guardare all'antimicrobico-resistenza in modo diverso: usiamo poco gli antibiotici che costano tanto, ma usiamo tantissimo quelli che costano poco perché nessuno li controlla", ha precisato il primario di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova.  "Se usi 1.000 fiale di ceftriaxone – ha citato come esempio – hai speso quanto una fiala di un nuovo antibiotico, ma hai trattato 1.000 persone e hai fatto dei danni importanti.Quindi cerchiamo di assumere il concetto di appropriatezza, più che di controllo esclusivo dei costi".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, Juventus-Lecce: i bianconeri ospitano i pugliesi

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Per continuare la rinascita, la Juventus ha bisogno di fare un’altra buona prestazione e soprattutto di vincere.La cura Tudor sembra funzionare per il momento, ma ora ci sarà la prova Lecce.

Le due squadre si affronteranno la sera di sabato 12 aprile 2025 a partire dalle ore 20.45 all’Allianz Stadium di Torino, gara valida per la 32^ giornata di Serie A.

I bianconeri stanno bene mentalmente rispetto a qualche settimana fa e con una vittoria, in virtù dello scontro diretto tra Atalanta e Bologna, sono certi di ritrovarsi almeno al 4^ posto in classifica.Discorso diverso invece per i giallorossi di Giampaolo, che hanno bisogno di punti importanti per allontanarsi dalle zone rosse.

Come si può vedere sulla piattaforma di myempire casino, i padroni di casa sono nettamente i favoriti.

Serie A, Juventus-Lecce: come arrivano le due squadre

Dopo l’esonero di Thiago Motta, è arrivo Igor Tudor in panchina.Il nuovo allenatore della Juventus ha esordito con una vittoria casalinga di misura per 1-0 sul Genoa subito dopo la sosta per le nazionali, poi è arrivato un convincente pareggio per 1-1 all’Olimpico contro la Roma.

La Vecchia Signora si trova quindi al 5^ posto in classifica a quota 56 punti, a -1 dal Bologna quarto e a +1 sulla Lazio sesta.L’obiettivo chiaramente è la qualificazione alla prossima Champions League, nella speranza di arrivare bene al Mondiale per Club di giugno.

Discorso ovviamente molto diverso per il Lecce, che lotta per ben altri obiettivi.La squadra di Giampaolo si trova a quota 26 punti e al 17^ posto della graduatoria, solo a +2 sull’Empoli terzultimo e a -1 dal Parma 16^.

La situazione dunque per i pugliesi è complicata, che vedono da molto vicino la zona retrocessione.Il Lecce viene dal pareggio casalingo contro il Venezia nello scontro diretto; l’ultima vittoria risale all’1-3 a Parma di fine gennaio.

Serie A, Juventus-Lecce: precedenti e statistiche

Juventus e Lecce si sono incontrate in totale nella loro storia fra tutte le competizioni 45 volte: 30 vittorie bianconere, 11 pareggi e 4 successi pugliesi.

Considerando però solo le partite giocate a Torino, il bilancio è ancora più netto: 15 trionfi a 1 in favore dei padroni di casa, con 5 pareggi.L’unico successo esterno del Lecce nella sua storia è il pirotecnico 3-4 nell’aprile del 2004.

La gara d’andata disputatasi allo Stadio Via del Mare di Lecce nel dicembre del 2024 è finita 1-1.La Juventus comunque viene da 10 risultati utili consecutivi.

L’ultimo successo bianconero è lo 0-3 nel gennaio del 2024.Per ritrovare invece un trionfo dei giallorossi bisogna tornare al 2-0 nel febbraio del 2011.

Nisticò (Aifa): “Superbatteri primo killer nel 2050, agire oggi”

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(Adnkronos) – Il tema della resistenza agli antibiotici "è molto complesso e va approcciato da tanti punti di vista.E' un problema non solo italiano, ma globale.

E a questi problemi globali dobbiamo dare risposte coordinate, mirate ed efficaci.Perché i numeri sono preoccupanti".

Parola di Robert Nisticò, presidente dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa.L'antimicrobico-resistenza, spiega in un videomessaggio inviato in occasione dell'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', in corso al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma, "è una situazione che ci preoccupa perché nel 2050, se non agiamo oggi, potrà essere considerata la prima causa di morte nel mondo.

Inoltre l'antimicrobico-resistenza oggi al nostro Paese costa tanto: i danni" collegati a questo fenomeno "pesano circa 2,4 miliardi di euro all'anno.Abbiamo 2,7 milioni di posti letto occupati a causa dell'antimicrobico-resistenza.

Quindi certamente dobbiamo fare molto di più". "L'Aifa è impegnata su questo fronte – assicura Nisticò – Recentemente abbiamo fatto insieme al ministero della Salute anche una campagna di comunicazione diretta al cittadino su un uso consapevole e prudente degli antibiotici e degli altri farmaci che fanno parte di questo tema dell'antimicrobico-resistenza.Abbiamo anche sviluppato un'App, diretta ai medici che prescrivono ma anche ai cittadini, in cui diamo delle informazioni che sono state concertate con le maggiori società scientifiche su quelle che sono le infezioni più comuni sia in ambito pediatrico che in ambito adulto".

Obiettivo: promuovere "un uso più appropriato degli antibiotici".Perché "oggi non sono usati molto bene, come rileva anche l'Osmed di Aifa", l'Osservatorio sull'impiego dei medicinali, nel report "pubblicato l'anno scorso relativamente ai dati del 2023".  Per esempio, emerge che "sono usati di più gli antibiotici che dovremmo usare di meno, ovvero quelli del gruppo Reserve di questa classificazione dell'Oms", cioè i farmaci che secondo l'indicazione dell'Organizzazione mondiale della sanità sarebbero da considerare come ultima scelta, evidenzia il presidente dell'ente regolatorio italiano. "E sono usati di meno quelli che invece dovrebbero essere usati di più, ovvero" gli antibiotici "del gruppo Access", raccomandati come prime scelte per la maggior parte dei casi.  "Quindi l'uso più appropriato" di questi strumenti "è una delle priorità – rimarca Nisticò – insieme allo sviluppo anche di test diagnostici che possano guidare la scelta dell'antibiotico giusto" per le varie infezioni "ed evitare il rischio che si possano creare germi multiresistenti.

Dobbiamo inoltre lavorare anche a livello internazionale e implementare strategie 'push and pull' che vedono da un lato una promozione nell'ambito della ricerca di nuovi antibiotici, e dall'altro incentivi regolatori, quindi creare un ecosistema regolatorio conveniente per chi vuole investire in questo settore e anche incentivi economici.Sono temi su cui l'Aifa è oggi molto concentrata.

Chiaramente serve un'azione coordinata tra tutte le istituzioni – l'Aifa, il ministero della Salute, tutte le società scientifiche e tutti i medici – ma anche con il cittadino, che deve essere messo al centro e capire come poter utilizzare al meglio questi farmaci". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco all’Ikea di Vilnius, come un adolescente ucraino è diventato pedina della Russia

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(Adnkronos) – E' stato un 17enne ucraino, un rifugiato disoccupato, a rispondere all'annuncio che prometteva una Bmw e circa 11mila dollari in contanti per dare fuoco a un negozio Ikea in Lituania, un atto di sabotaggio che gli è costato il carcere e una serie di capi di imputazione per reati di terrorismo.A scriverne è oggi il New York Times, citando le indagini sul caso.

Daniil Bardadim, un adolescente in fuga dalla guerra in Ucraina, ha risposto all'offerta all'inizio dello scorso anno dopo essersi recato a Varsavia, nella vicina Polonia.Gli è stata data una Bmw, ma poi non ha ricevuto il denaro.

E si è ritrovato trasformato in un'inconsapevole pedina della Russia, nell'ambito di una campagna di sabotaggio su più fronti in tutta Europa, secondo gli inquirenti lituani citati dal giornale.  Centri commerciali, magazzini, cavi sottomarini e ferrovie in Europa sono stati tutti colpiti negli ultimi due anni in quello che il Center for Strategic and International Studies descrive come un'azione di disturbo condotta dal servizio segreto militare russo, il Gru.Il numero di attacchi segreti russi è quasi triplicato tra il 2023 e il 2024.

Ciò ha preoccupato i governi europei che temono che l'invasione dell'Ucraina da parte del presidente Vladimir V.Putin sia parte di una più ampia offensiva in corso altrove e che potrebbe facilmente degenerare in ulteriori aggressioni palesi. "Siamo già entrati in una zona di guerra in Europa", ha dichiarato Darius Jauniskis, direttore uscente del Dipartimento di sicurezza statale della Lituania. "Il loro obiettivo", ha detto, "è creare scompiglio, creare sfiducia e panico" e minare il sostegno pubblico all'Ucraina. "Benvenuti nella Terza Guerra Mondiale", ha aggiunto.  L'attentato di cui Bardadim è accusato è avvenuto lo scorso maggio, quando un ordigno incendiario piazzato in un negozio IKEA della capitale lituana, Vilnius, ha preso fuoco nel cuore della notte.

Gli agenti di polizia hanno poi fermato un autobus su cui viaggiava il giovane, dalla Lituania alla vicina Lettonia, e lo hanno arrestato.Tra le cose in suo possesso hanno trovato dispositivi incendiari che gli investigatori ritengono sarebbero stati utilizzati in un altro attacco incendiario nella capitale lettone, Riga.  Il motivo per cui cittadini ucraini sarebbero coinvolti in una campagna di sabotaggio per conto del paese nemico del proprio ha sollevato interrogativi preoccupanti per Lituania, Lettonia e Polonia, scrive il New York Times.

Questi Paesi hanno accolto decine di migliaia di rifugiati dall'Ucraina e hanno esercitato forti pressioni per un aumento degli aiuti militari occidentali per aiutare Kiev a resistere alla Russia.Bardadim è cresciuto a Kherson, una città prevalentemente russofona dell'Ucraina meridionale vicino al Mar Nero che, prima dell'inizio della guerra, ospitava molti residenti che guardavano con favore alla Russia.

La madre di Bardadim vive ancora lì.Contattata telefonicamente a Kherson, si è rifiutata di commentare. Gli investigatori lituani ritengono che Bardadim e gli altri coinvolti nell'attacco all'IKEA fossero motivati principalmente dal denaro.

Il mese scorso, Arturas Urbelis, il procuratore capo, li ha descritti come "giovani individui che chiaramente mancano di esperienza di vita" e che, a causa della guerra in Ucraina, "si sono trovati in una difficile situazione materiale".Forse – ha aggiunto – "non hanno compreso l'obiettivo finale" di coloro che, nascosti dietro pseudonimi sui social media, hanno commissionato e guidato il loro lavoro. 
Le persone reclutate dalla Gru "ovviamente non sono professionisti", si fanno catturare facilmente, e spesso si trovano in difficoltà economiche e sono pertanto attratte da "offerte di denaro facile e veloce", ha aggiunto Jauniskis.

Cercando reclute sui social media, le agenzie di intelligence russe "gettano semplicemente un'esca per vedere chi abbocca", ha aggiunto.Alla domanda se fossero state trovate prove che Bardadim si fosse arruolato come sabotatore per fedeltà alla Russia, l'ufficio del procuratore generale della Lituania ha risposto che "non ci sono informazioni che indichino che l'imputato abbia opinioni filorusse".  Secondo gli investigatori lituani, molte delle istruzioni inviate a Bardadim e ad altre reclute sono state trasmesse via Telegram da un utente che si faceva chiamare Warrior2Alpha.

Un altro canale di comunicazione era Zengi, un'app di messaggistica cinese.L'adolescente ucraino è stato reclutato da quella che gli investigatori descrivono come una rete russa sotterranea diretta dal GRU e da altre agenzie russe per diffondere il caos.

Secondo i procuratori lituani, comunicava su Zengi con un responsabile non identificato usando l'alias 'Q', apparentemente riferito al personaggio dei film di James Bond. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Gallina: “L’industria italiana è molto solida e va tutelata in Ue”

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(Adnkronos) – "L'industria farmaceutica europea, con cui sono in contatto regolarmente, riconosce i numerosi elementi positivi della riforma" a cui si è lavorato in Ue, "perché si vuole semplificare, si vuole modernizzare, si vuole portare soprattutto la parte dell'innovazione.L'ultimo testo di compromesso, elaborato dalla Presidenza ungherese, sugli incentivi mira ad allineare tutti gli obiettivi Ue sulla pista dell'innovazione e della competitività.

L'industria farmaceutica italiana è molto solida e noi ci teniamo a mantenere un'industria italiana solida.E' un'industria che peraltro come esportazioni sta davanti agli Stati Uniti e alla Germania per la crescita di valore negli ultimi anni, dal 2021 al 2023.

Parliamo di un'industria che va tutelata e l'ultimo 'testo di compromesso' ungherese risponde alle preoccupazioni italiane e agli interessi italiani che sono adesso salvaguardati".Lo ha detto Sandra Gallina, Dg Salute e Sicurezza alimentare della Commissione europea, intervenendo oggi all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', in corso al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma.  Gallina è entrata nel merito dei contenuti della proposta e ha spiegato che "ad oggi il periodo di Regulatory Data Protection (Rdp) è di 8 anni per i prodotti medicinali altamente innovativi che rispondano ad esigenze mediche insoddisfatte e 8 anni per i medicinali che effettuino ricerca clinica nell'Ue e facciano domanda di autorizzazione nell'Ue.

E' un compromesso molto avanzato rispetto a quello che era sul tavolo all'inizio, perché cristallizza lo status quo della protezione dei dati.Abbiamo 8 anni e 8 anni rimarranno.

E sono condizioni prevedibili nelle mani dell'azienda.Il settore farmaceutico italiano è molto forte nelle sperimentazioni cliniche, e vedevo anche con molto piacere che dai dati degli ultimi anni emerge che è una tendenza che continua anche dopo il Covid.

E poi l'Italia è anche forte nelle esigenze mediche insoddisfatte.Questi due requisiti sono facili da soddisfare".  Sul tavolo in questo momento, ha evidenziato Gallina, "c'è una proposta che ha lasciato da parte tutta una serie di cose, che erano fondamentali per altri Stati membri, ma l'obiettivo dichiarato dall'Italia al Consiglio competitività del 29 novembre del 2024 corrisponde proprio a queste linee guida.

Alla fine il tema della modulazione degli incentivi, in particolare la questione dell'accesso, non c'è più sul tavolo.L'Italia è seconda solo alla Germania per quanto riguarda l'accesso e quindi questo non era un problema per il Paese.

Il problema dell'accesso verrà risolto in altro modo: gli Stati membri che hanno problemi di accesso dovranno avviare dei dialoghi con l'industria.Quindi questa Commissione adesso vede nella competitività il tema principale.

E sarebbe difficile giustificare posizioni di opposizioni al pacchetto, ora che il compromesso sul tavolo accetta la totalità di quanto era stato chiesto e consente anche di perseguire operazioni di status quo incentivando l'innovazione a vantaggio dei pazienti".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, Musolino incontra vertici Porto di Miami: confronto su digitalizzazione e infrastrutture

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(Adnkronos) – Il Commissario Straordinario dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale Pino Musolino ha incontrato al Seatrade i vertici del Porto di Miami: Andrew Hecker, vice direttore generale e direttore finanziario e Eric Olafson, direttore commerciale e dello sviluppo.  "Con i colleghi del porto di Miami – ha spiegato Musolino – ci siamo confrontati su diverse tematiche come l'innovazione e la digitalizzazione, le infrastrutture, la formazione professionale, la sostenibilità e abbiamo posto le basi per possibili collaborazioni commerciali tra il porto di Miami, la Florida e il porto di Civitavecchia". "I manager di Miami che ringrazio per questo incontro – ha concluso Musolino- si sono mostrati molto interessati al porto di Civitavecchia e ai suoi spazi tanto da ipotizzare di organizzare un prossimo viaggio in Italia al fine di visitare il nostro porto ed intavolare possibili accordi commerciali per portare nuovi traffici nel nostro scalo". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Cannes 2025 tre film italiani: ‘Fuori’ di Martone concorre per la Palma d’Oro

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(Adnkronos) – Anche l'Italia concorrerà alla Palma d'Oro nel 2025.Il biopic di Mario Martone sulla scrittrice Goliarda Sapienza, 'Fuori', con Valeria Golino, Elodie e Matilda De Angelis sarà in concorso al festival di Cannes.

Il programma della kermesse francese, che si terrà dal 13 al 24 maggio, è stato svelato oggi dal delegato generale Thierry Frémaux, nella conferenza stampa di presentazione che si è tenuta al cinema Ugc Montparnasse di Parigi.  Per l'Italia ci sono anche due film in concorso nella sezione 'Un certain regard': 'Testa o Croce?' di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis (definito da Fremaux "un western italiano che mostra il viaggio di Bufalo Bill") e il road movie 'Le città di pianiura' di Francesco Sossai. 
Valeria Golino è la protagonista, nel ruolo di Goliarda Sapienza, ma nel cast di 'Fuori' di Mario Martone ci sono anche Matilda De Angelis, Elodie, Corrado Fortuna, Antonio Gerardi, Francesco Gheghi.Ambientato nel 1980 a Roma, il film racconta la storia della scrittrice Goliarda Sapienza, che finisce in carcere per aver rubato dei gioielli.

Un evento che si rivela per lei un'esperienza di rinascita grazie all'incontro con alcune giovani detenute. Uscite di prigione, in una calda estate romana, le donne continuano a frequentarsi e Goliarda stringe un legame profondo con Roberta, delinquente abituale e attivista politica.Un rapporto che nessuno, fuori, può riuscire a comprendere ma grazie al quale Goliarda ritrova la gioia di vivere e la spinta a scrivere. Il film è tratto da un soggetto di Ippolita di Majo, la sceneggiatura è firmata da Mario Martone e Ippolita di Majo.

La fotografia è a cura di Paolo Carnera, il montaggio di Jacopo Quadri, le musiche originali di Valerio Vigliar, la scenografia di Carmine Guarino, i costumi di Loredana Buscemi, il suono in presa diretta di Maricetta Lombardo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sardegna, Metro Italia inaugura ad Olbia un nuovo modello di vendita multicanale

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(Adnkronos) –
Metro Italia, partner d’eccellenza per il mondo horeca e da sempre a supporto dei professionisti della ristorazione italiana, inaugura a Olbia il suo nuovo centro multicanale.Situato nell’area industriale della città, si aggiunge a quelli di Cagliari e Sassari, presenti rispettivamente dal 1996 e dal 2005, e consolida il posizionamento dell’azienda su un territorio a forte vocazione turistica e in cui il settore horeca è tra i più importanti.

Si aggira attorno a circa 900 milioni di euro, infatti, il valore del settore horeca in Sardegna, di cui 238 milioni concentrati solo su Olbia, rendendo la Regione un mercato fortemente strategico per Metro.L’apertura rappresenta un ulteriore tassello del programma di investimenti dell’azienda in questo territorio, dove Metro conta circa 200 persone e un fatturato di 123 milioni di euro nell’anno fiscale 2023-2024.

Con questo nuovo store, la Sardegna diventa la Regione del Centro-Sud Italia con più punti vendita Metro dopo il Lazio.  
Il nuovo centro multicanale impiega circa 50 persone.Particolare attenzione è stata data alla parità di genere, con una suddivisione equilibrata al 50% tra uomini e donne nei ruoli di capo reparto.

A Olbia Metro offre un alto livello di servizio e rappresenta un perfetto esempio di offerta multicanale, permettendo ai clienti di scegliere tra l’acquisto fisico presso il centro, il servizio di consegna diretta presso le attività horeca (food service distribution) e l’acquisto di attrezzature professionali su mercato online (www.metro.it), il marketplace che mette a disposizione oltre 250.000 articoli per la gastronomia.All’interno della struttura è presente un Punto Servizi per supportare i clienti nella gestione delle loro attività grazie a Dish, la piattaforma digitale per la gestione delle attività horeca, e ai corsi di formazione organizzati da Metro academy.

Si tratta inoltre del primo centro multicanale che si adatta in base alla stagionalità e alle preferenze di acquisto dei clienti: d’estate con un focus maggiore sulle consegne, d’inverno con un focus maggiore sull’acquisto fisico. Oltre ad offrire un servizio multicanale per i clienti della Sardegna, Metro punta sulla valorizzazione dei prodotti locali: a livello nazionale, l’azienda offre oltre 7.000 referenze locali, di cui circa 700 sono sarde.In Sardegna Metro collabora con 95 fornitori locali, aziende e piccole e medie imprese sarde che forniscono numerosi prodotti come vino (230 referenze), formaggi, salumi, ortofrutta e pesce, con numerose certificazioni di qualità (4 Dop, 4 Igp, 121 Doc, 30 Docg, 79 Igt).

Il 26% dell’assortimento è costituito da prodotti a marchio Metro. "L’apertura di Olbia si inserisce nella nostra strategia di crescita sul territorio italiano, con l’impegno a essere sempre più vicini e al fianco dei professionisti dell’horeca con l’unica offerta multicanale presente nel settore in Italia.Continuiamo a investire per rafforzare la nostra rete e offrire soluzioni sempre più integrate, combinando innovazione digitale e presenza capillare.

La Sardegna rappresenta un mercato chiave, e questo nuovo investimento conferma il nostro impegno a supportare lo sviluppo economico locale", dichiara David Martinez Fontano, ceo di Metro Italia. "Da sardo, sono particolarmente orgoglioso di vedere Metro rafforzare la sua presenza in questa Regione.Arrivando ad Olbia, possiamo supportare ancora meglio gli operatori del settore, offrendo loro una triplice possibilità di acquisto: di persona nel nostro nuovo centro multicanale, attraverso i nostri consulenti commerciali con consegna diretta presso le attività horeca e sul nostro mercato online (www.metro.it)", aggiunge Mauro Pes, responsabile commerciale del Sud Italia e delle Isole. In linea con la continua evoluzione della nostra strategia multicanale, nelle prossime settimane verrà inaugurata a Pontedera (PI) anche il nuovo deposito Metro, una struttura di 9.000 metri quadrati interamente dedicata alle consegne dirette.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp in Qatar: dalle prove libere alla gara, orari e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – La MotoGp torna in pista per il suo quarto appuntamento.Il Mondiale si sposta in Qatar, dall'11 al 13 aprile, dopo aver corso, nei primi tre Gp del 2025, in Thailandia, Argentina e Stati Uniti.

Bagnaia, trionfatore ad Austin, va a caccia del compagno in Ducati Marc Marquez, secondo della classifica Piloti a un punto di distanza dal fratello Alex, mentre Pecco insegue al terzo posto.Dalla prima sessione di prove libere di venerdì 11 aprile alla gara di domenica 13 aprile, ecco il programma del weekend e dove seguire tutti gli appuntamenti in tv.   Il weekend del Gp del Qatar inizierà venerdì 11 aprile alle 14.45 con la prima sessione di libere, seguita, alle 19, dalla seconda.

La terza sessione è prevista per sabato 12 alle 14, mentre alle 14.40 andranno in scena le qualifiche.A seguire ci sarà la gara Sprint, prevista sabato 12 aprile alle 19, mentre il Gran Premio è in programma domenica 13 alle 19.

Ecco il programma completo 
Venerdì 11 aprile
 14.45 Prove libere 1 19 Prove libere 2 
Sabato 12 aprile
 14 Prove libere 3 14.40 Qualifiche 19 Gara Sprint 
Domenica 13 aprile
 19 Gara  Il Mondiale di MotoGp sarà trasmesso in diretta televisiva sui canali SkySport.Le qualifiche e la gara Sprint saranno visibili anche in chiaro su TV8, così come il Gran Premio di domenica 12 aprile. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Sereni (Pd): “In questi 90 giorni a livello europeo servono contromisure e trattative”

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(Adnkronos) – "Contro i dazi dobbiamo fare due mosse a livello europeo: contromisure e trattativa.Servono entrambi per limitarne l'impatto.

Dal mio punto di vista, dobbiamo andare più a Bruxelles e meno a Washington: stiamo parlando di un settore strategico, quello della farmaceutica.In questi 90 giorni si devono fare anche scelte giuste a livello nazionale.

Se dobbiamo affrontare un quadro nuovo, abbiamo bisogno di risorse nuove, non di riprogrammare altre risorse".Così Marina Sereni, responsabile Salute e sanità nella segreteria nazionale del Pd, intervenendo oggi all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', in corso al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma. "Se parliamo di salute e sanità – ha aggiunto – dobbiamo partire dai pazienti.

Siamo in una condizione in cui aumentano diseguaglianze e diminuiscono risorse pubbliche.I numeri non mentono.

La percentuale del Pil dedicato al Servizio sanitario nazionale è la più bassa" degli ultimi anni. "Le risorse reali destinate alla sanità pubblica stanno diminuendo in maniera preoccupante e a questo si associa la fuga del personale sanitario dai servizi pubblici.Per sostenere ricerca e sperimentazioni cliniche, la Germania prevede" degli sconti incentivanti "per chi fa sperimentazioni nel Paese.

Significa dare ai pazienti accesso ai farmaci" innovativi "in anticipo.L'Italia sta perdendo terreno non solo nei confronti della Germania, ma anche della Spagna per un appesantimento burocratico.

Negli Stati Uniti stanno chiudendo molti centri di ricerca importanti", ma "quei ricercatori non guardano all'Italia: se non allochiamo fondi per la ricerca – è il monito dell'esponente dem – oltre a quelli che sono fuggiti, si perdono anche quelli che potrebbero arrivare". Tornando ai farmaci, "la spesa farmaceutica nei bilanci regionali sta correndo in maniera pazzesca – ha sottolineato Sereni – In un solo anno, nelle regioni più virtuose è aumentata del 10%.Questo è dovuto anche ai farmaci innovativi molto costosi, ma proponiamo un tavolo ad hoc per affrontare la spesa farmaceutica che assorbe il 20% del Fondo sanitario nazionale dato delle Regioni: è una cifra da Paesi sottosviluppati.

Le strade sono due", ha suggerito: "La prima è capire se ci sono misure di raffreddamento" di questa crescita della spesa e "la seconda, se non volgiamo scaricare il problema sulle imprese, è aumentare le risorse per le Regioni.Questo è un tema che non interessa solo la politica".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Post con minacce e offese a premier Meloni, rinviato a giudizio 47enne

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(Adnkronos) – Aveva pubblicato post con offese e minacce nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.Ora un 47enne di Perugia è stato rinviato a giudizio con le accuse di diffamazione e minacce pluriaggravate.  In particolare, nel mese di ottobre dello scorso anno su una piattaforma di un social network erano apparsi dei post offensivi e minacciosi, a firma di un sedicente ex militare dello Stato italiano, nei confronti sia della premier che dei componenti della sua famiglia e in particolare della figlia minorenne.

In seguito alla querela presentata dal presidente, personale della Digos di Vercelli ha eseguito gli accertamenti utili all'identificazione dell'autore dei post, un quarantasettenne residente nel capoluogo umbro.  La polizia giudiziaria ha verificato anche che l’uomo era stato già indagato e rinviato a giudizio davanti il Tribunale di Perugia per analoghi fatti avvenuti nel 2023, sempre riguardanti la premier.In relazione alla residenza, è stata individuata la competenza del tribunale di Perugia, per cui la procura guidata dal procuratore Raffaele Cantone, acquisiti anche gli atti del precedente procedimento, ha notificato dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari.  L'indagato non ha chiesto di essere interrogato né ha fornito alcuna giustificazione al comportamento tenuto, per cui è stato disposto il rinvio a giudizio, con udienza predibattimentale fissata per il 12 febbraio del 2026 davanti al tribunale monocratico. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Schillaci: “Per i farmaci nodo delicato, ma con stop 90 giorni tempo per soluzioni”

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(Adnkronos) – "Ieri sera abbiamo avuto questa sorpresa dello stop temporaneo per almeno 90 giorni" dei dazi Usa, "che ha avuto delle ripercussioni importanti da subito sulla Borsa americana ieri sera e stamattina era anche sulle principali borse europee.E' un tema delicato e il Governo da subito si è attivato.

Il primo ministro probabilmente il giorno 17 aprile sarà negli Stati Uniti.Io credo che sia un argomento nel quale ci vuole buonsenso, ci vuole negoziazione.

Se guardiamo poi al mondo del farmaco, in particolare, si tratta di un argomento sensibile".Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenendo oggi all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', in corso al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma. "Io colgo positivamente il fatto che la data sia stata posticipata di 3 mesi – ha sottolineato Schillaci – Questo dà tempo per trovare delle soluzioni". "All'inizio – ha ricordato il ministro – i farmaci non erano stati messi tra gli oggetti di questi dazi.

E su questo faccio una riflessione: come sapete gli Stati Uniti, ma come anche molti Paesi europei, dipendono per tanti principi attivi da altre nazioni, penso alla Cina, all'India.Quindi il fatto di applicare i dazi potrebbe avere poi delle ripercussioni anche sulla disponibilità dei farmaci per i cittadini americani.

Quindi è un argomento sensibile, che credo vada inquadrato all'interno di tutto il problema dei dazi".  "Viene molto esaltato il problema del tipo di rapporto" di lavoro che dovrebbero avere i medici di famiglia con il Servizio sanitario nazionale, dipendenza o convenzione.Ma questo "non è un argomento che mi esalta particolarmente, nel senso che io credo che sarebbe giusto lasciare ai medici la scelta", fa poi chiarezza su quella che è la sua visione sul futuro dei medici di medicina generale, intervenendo oggi all'evento, Il dibattito su una riforma è acceso e si gioca su più livelli, con le Regioni e con i rappresentanti della categoria medica. "Nessuno fa una considerazione – riflette il ministro – Oggi 2 terzi delle persone che studiano Medicina sono donne, e le donne forse hanno anche delle esigenze diverse dagli uomini, forse preferiscono in qualche caso avere un tipo di rapporto" lavorativo "diverso.

E allora io credo che sia giusto lasciare, soprattutto a chi entra in questo sistema, la libertà di scelta.E poi magari, dopo 2 o 3 anni, andare a vedere quanti hanno scelto la libera professione, il convenzionamento, e quanti hanno scelto invece di diventare dipendenti del sistema sanitario regionale.

Ma questo – rimarca il ministro – è un argomento importante, ma non è il primo argomento.Il primo argomento è che i medici di medicina generale devono agire in team all'interno delle Case di comunità". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Simona Izzo, l’amore (duraturo) con Ricky Tognazzi: “Ecco il nostro segreto”

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(Adnkronos) – "Festeggio il mio compleanno facendo l'amore con Ricky a mezzanotte nella vasca termale".Così Simona Izzo, ospite a 'Storie di donne al bivio', racconta che il segreto della lunga unione con il marito Tognazzi è proprio l'intesa sessuale. "Mi ricorda quando eravamo giovani, aspettavamo che venisse la notte per fare il bagno e amarci fino all'alba", ha aggiunto.

L'attrice, che spegnerà 72 candeline il prossimo 22 aprile, si confessa nel salotto di Monica Setta, nella puntata nella puntata che andrà in onda sabato 12 aprile alle 15 su Rai 2. "Sono sempre io che provoco Ricky ma lui non mi dice mai di no", ha detto Izzo.  E poi ha raccontato un aneddoto: "È successo poche sere fa quando giocava il Milan, la sua squadra del cuore.Ricky era sul divano e inizialmente ha tentato di schivare i miei baci per continuare a vedere la partita ma alla fine ci sono riuscita", ha concluso ridendo.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)