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Papa Prevost e la passione per il tennis, i campioni fanno a gara per una partita con lui

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(Adnkronos) – Robert Francis Prevost, papa Leone XIV, è un grande appassionato di tennis e i campioni fanno a gara per giocare con lui. "Sono felicissima che il Papa sia un appassionato di tennis, è una cosa bellissima – dice all'Adnkronos Flavia Pennetta – Così come l'idea che magari possa aver seguito tutte le nostre imprese.Solo il pensiero che possa avermi vista giocare mi fa sorridere, perché a volte certe figure vengono viste come lontane, quasi inarrivabili, e invece questa passione per lo sport, come Bergoglio la aveva per il calcio, li rende così comuni, appassionati come noi.

Una partita con lui?Anche domani".  
Paolo Bertolucci, l'ex 'braccio d'oro' del tennis, lancia attraverso l'Adnkronos un invito al Pontefice per un 'match' a consacrare la passione sportiva che li accomuna. "Ieri l'elezione del Papa tennista, domani l'esordio di Sinner, cosa si può volere di più?

E' l'ulteriore dimostrazione della popolarità e della grandezza di questo sport.Una partita col Papa la giocherei di corsa – dice Bertolucci – partirei adesso solo per un minuto con lui, per conoscerlo.

Se fosse così carino e gentile da voler scambiare due palle, di corsa proprio.Sono assolutamente disponibile, a qualsiasi ora del giorno e della notte" (di Silvia Mancinelli). —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leone XIV, il fratello: “Da piccolo giocava a fare il prete, l’asse da stiro era l’altare”

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(Adnkronos) – John Prevost ricorda l'infanzia del fratello Robert, appena diventato Papa Leone XIV. "Giocava a fare il prete, l'asse da stiro era il suo altare" dice in un'intervista ad Abc News.I fratelli del nuovo pontefice hanno raccontato episodi di famiglia, tra ricordi affettuosi e una vocazione che, a quanto pare, era chiara fin da piccolo. "Distribuiva la comunione con le caramelle, mentre noi giocavamo a guardie e ladri", ha detto Louis, il maggiore dei tre fratelli. "Quando hanno letto il nome 'Roberto', ho capito subito: è lui.

Per fortuna ero già a letto, altrimenti sarei crollato".Emozionato, Louis ha raccontato di aver iniziato a ballare per la casa: "Sembravo un idiota, ma non mi importava. È stato incredibile". John ha rivelato di aver parlato con il fratello poco prima del conclave: "Gli ho detto che sarebbe potuto diventare il primo papa americano.

Lui ha risposto che era solo una sciocchezza, che non sarebbe mai successo".E invece, "60 anni dopo quelle prese in giro da bambini, eccoci qui – ha detto Louis – È sempre stato diverso.

Aveva una vocazione e lo sapevamo tutti". Tra gli aneddoti emersi, anche la passione del Papa per la squadra di baseball di Chicago, i White Sox. "È un fan sfegatato, un tipo qualunque in fondo, solo che adesso guida la Chiesa cattolica – ha scherzato John -.Pensavamo che con tutto quel girare il mondo avesse messo da parte il baseball.

Invece no: ogni volta che tornava a casa, chiedeva subito com'era andata la stagione".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo: “Rinnovare impegno per la pace nel Giorno della Vittoria in Europa”

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(Adnkronos) – Un rinnovo degli "impegni globali per il ripristino di una pace giusta dove c'è guerra, per la diplomazia e per la prevenzione dei conflitti".Lo ha chiesto re Carlo, mentre il Regno Unito celebrava ieri l'80mo anniversario del Giorno della Vittoria in Europa nell'Abbazia di Westminster, fulcro delle commemorazioni nazionali, con una cerimonia che ha unito i toccanti ricordi delle perdite subite in tempo di guerra alle speranze per il futuro che quella giornata storica aveva promesso. Alti membri della famiglia reale, politici e militari si sono uniti a 78 veterani della Seconda Guerra Mondiale mentre il re invitava la nazione a rispettare un silenzio di due minuti all'inizio della cerimonia.

Parlando 80 anni dopo il discorso pronunciato dal nonno Giorgio VI, Carlo ha dichiarato che "non potrà mai esser veramente ripagato il debito verso coloro la cui ferma determinazione e forza d'animo hanno contribuito a distruggere il nazismo e a portare le nostre nazioni alleate fino al Giorno della Vittoria in Europa".  Il sovrano ha affermato che, mentre la generazione della Seconda Guerra Mondiale "sta tristemente scomparendo", c'è il dovere "di portare avanti la sua storia, per garantire che quelle esperienze non vengano mai dimenticate".Ripetendo le parole di Winston Churchill secondo cui "incontrarsi faccia a faccia è meglio della guerra", ha aggiunto che dovremmo "ridedicarci non solo alla causa della libertà, ma anche a rinnovare gli impegni globali per ripristinare una pace giusta dove c'è guerra, alla diplomazia e alla prevenzione dei conflitti". "Perché – ha spiegato – come disse mio nonno: 'Avremo fallito e il sangue dei nostri cari sarà stato versato invano, se la vittoria per cui sono morti non porterà a una pace duratura, fondata sulla giustizia e stabilita nella buona volontà'.

Sta a noi proteggere e continuare la loro preziosa eredità, affinché un giorno le generazioni future possano dire di noi: 'Anche loro ci hanno lasciato in eredità un mondo migliore'".  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumore alla vescica, Merck al Giro d’Italia con la campagna ‘Non girarci intorno’

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(Adnkronos) – In un contesto in cui la sfida ai tumori richiede un approccio sempre più integrato e capillare, Merck Italia si conferma protagonista attiva nel promuovere la prevenzione, la diagnosi precoce, la sensibilizzazione e l'umanizzazione delle cure in ambito oncologico.In occasione del Mese della consapevolezza sul cancro alla vescica, l'azienda rinnova il suo impegno a fare la differenza nella vita dei pazienti e di chi se ne prende cura, con la campagna 'Non girarci intorno', patrocinata da Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere), Simg (Società italiana dei medici di medicina generale e delle cure primarie), Siuro (Società italiana di uro-oncologia) e Associazione Palinuro (Pazienti liberi dalle neoplasie uroteliali).

L'iniziativa di Merck Italia intende sensibilizzare sui tumori della vescica e promuovere la conoscenza dei sintomi, così da favorire una diagnosi tempestiva che possa contribuire a salvare vite.In un'ottica di comunicazione capillare e di coinvolgimento diretto, la campagna si lega al Giro d'Italia, uno degli eventi sportivi più seguiti nel nostro Paese, di cui Merck è official partner.  Il messaggio di prevenzione e sensibilizzazione sul tumore della vescica – si legge in un una – raggiungerà direttamente le piazze e gli appassionati di ciclismo: in ogni tappa di arrivo Merck sarà presente al villaggio del Giro con uno stand, in cui il pubblico riceverà materiali divulgativi sulla patologia e parteciperà a momenti di edutainment.

A questo si aggiungeranno attività di comunicazione mirate, anche sui canali digitali di Merck Italia, e momenti di confronto con esperti, per rompere il silenzio su questa patologia, spesso sottovalutata o trascurata, e stimolare un’attenzione più consapevole tra la popolazione. L'iniziativa di Merck Italia è in linea con la crescente attenzione al tema della prevenzione da parte delle istituzioni e della politica. "Come Governo e ministero della Salute – dichiara il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato – ci poniamo l'obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza tra i cittadini, affinché possano prevenire l'insorgenza di patologie che, grazie alla conoscenza e alla diagnosi precoce, possono essere intercettate per tempo.Oltre a garantire migliori esiti di salute, questo approccio ci consente allo stesso tempo di salvaguardare la sostenibilità del Ssn.

Ben vengano quindi iniziative di educazione sanitaria che si avvalgano di partnership virtuose tra professionisti della salute, associazioni di pazienti e industria.Solo attraverso un dialogo costruttivo e un impegno congiunto tra tutti gli attori del sistema possiamo costruire un futuro più sano e sostenibile per tutti". 'Non girarci intorno' – prosegue la nota – si inserisce in un più ampio piano di educazione alla salute in ambito oncologico, con una particolare attenzione al tema dell'umanizzazione delle cure, che distingue l'impegno di Merck in quest'area terapeutica. "Il nostro obiettivo è contribuire a costruire una cultura della prevenzione che coinvolga tutti, dai cittadini ai professionisti sanitari – afferma Ramón Palou de Comasema, presidente e amministratore delegato Healthcare di Merck Italia – Vogliamo portare questo messaggio di conoscenza e attenzione ai sintomi della patologia in un contesto di grande visibilità come il Giro d'Italia, perché nella sfida ai tumori una diagnosi precoce può fare davvero la differenza.

Non ci limitiamo allo sviluppo e all'offerta di soluzioni terapeutiche all'avanguardia, ma andiamo 'oltre il farmaco' con iniziative di prevenzione e sensibilizzazione.Facciamo ciò coinvolgendo tutti gli attori del sistema salute (medici e società scientifiche, associazioni di pazienti e istituzioni), e sperimentando formati e canali sempre diversi, per raggiungere il maggior numero di persone possibile".  Il tumore della vescica è il secondo tumore urologico più comune dopo quello alla prostata e in Italia nel 2024 sono stati diagnosticati 31.016 casi.

E' più comune tra i 60 e i 70 anni ed è quasi 4 volte più frequente negli uomini che nelle donne.Il principale fattore di rischio per questa neoplasia è il fumo di sigaretta.

Il carcinoma uroteliale è il tipo più frequente di tumore della vescica (rappresenta circa il 90% dei casi).  "Innovazione, tecnologia e un costante miglioramento della pratica clinica quotidiana, con un approccio sempre più multidisciplinare – spiega Sergio Bracarda, presidente nazionale Siuro – hanno permesso di arrivare a risultati importanti nella cura delle principali neoplasie urologiche.I trattamenti sono oggi mediamente più efficaci e in grado di aumentare le aspettative di vita anche per forme avanzate di malattia.

Rimane tuttavia importante sensibilizzare l'opinione pubblica sui principali fattori di rischio evitabili, e tra questi il fumo di sigaretta, l'esposizione ad alcune sostanze chimiche e alcune condizioni croniche come le infezioni delle vie urinarie.E' inoltre importante informare su quei segni o sintomi che possono costituire campanelli d'allarme, ad esempio la presenza di sangue nelle urine (ematuria) per le neoplasie vescicali, e portare ad una diagnosi più precoce di malattia".  Il rischio di sviluppare un tumore alla vescica è aumentato dall'esposizione cronica alle ammine aromatiche e alle nitrosamine (frequente nei lavoratori dell'industria tessile, dei coloranti, della gomma e del cuoio) e da eventuali radioterapie che hanno coinvolto la pelvi.

I sintomi con cui si può presentare questa neoplasia sono comuni ad altre condizioni fisiologiche e patologiche dell'apparato urinario e si possono manifestare con la presenza di sangue nelle urine (ematuria), la formazione di coaguli, la sensazione di bruciore alla vescica quando si comprime l’addome, difficoltà a urinare e dolore associato alla minzione, e una maggior facilità a contrarre infezioni delle vie urinarie.  "Il medico di medicina generale riveste un ruolo cruciale nella prevenzione e nella gestione dei tumori – sottolinea Alessandro Rossi, presidente Simg – E' fondamentale che il medico di famiglia sia in grado di aiutare il paziente a riconoscere i sintomi sospetti e, qualora necessario, di indirizzarlo tempestivamente verso visite specialistiche e approfondimenti diagnostici.Un approccio proattivo e consulenziale può fare la differenza, consentendo interventi tempestivi che possono salvare vite e migliorare le prospettive di cura.

La collaborazione tra medico di famiglia e specialisti rappresenta dunque un elemento chiave nel percorso di tutela della salute dei cittadini anche in ambito oncologico.E' per questo che sosteniamo fortemente iniziative come quelle di Merck, che ricoprono un ruolo fondamentale in questa sfida".

Giovanni Migliore, presidente Fiaso, rimarca che "la prevenzione è un gesto di responsabilità e di cura verso se stessi e gli altri.Portarla lungo le strade del Giro d'Italia significa renderla accessibile, concreta, parte della vita quotidiana.

Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che unisce sport, salute e territorio, perché promuovere la cultura della prevenzione vuol dire costruire una sanità più equa, vicina alle persone e capace di fare davvero la differenza nella vita dei pazienti oncologici e dei loro caregiver in ogni parte d'Italia".  "Abbiamo patrocinato con grande piacere e forte convinzione la campagna – conclude Edoardo Fiorini, presidente Associazione Palinuro – Lavoriamo per non fare mai sentire sola la persona con tumore alla vescica, e momenti come il Giro d'Italia sono utili a sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica su tutti i problemi che gravano sui pazienti e dare voce ai loro bisogni e alle loro esperienze".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, accoltella la moglie e si barrica in casa con i figli: arrestato

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(Adnkronos) – Accoltella la moglie e si barrica in casa con i figli, 40enne arrestato dai carabinieri. È accaduto a Pompei nella notte. Poco prima delle 2, negli uffici della Stazione carabinieri di Pompei, si è presentata una 34enne completamente insanguinata. La donna ha raccontato di essere scappata di casa per chiedere aiuto perché poco prima suo marito l’ha accoltellata o, comunque, colpita più volte con un’arma. La vittima è stata trasferita d’urgenza all’ospedale di Castellammare di Stabia, fortunatamente non in pericolo di vita.  

I carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Torre Annunziata, i militari della stazione di Pompei e il negoziatore del nucleo investigativo sono intervenuti nell’appartamento della coppia. L’uomo si era barricato un casa con i figli di 5 e 8 anni. Sembra che, nonostante i problemi psichici, avesse interrotto volontariamente la cura. Dopo una trattativa estenuante tra il carabiniere negoziatore e il 40enne, alle 4 – quando ormai si temeva il peggio – l’uomo si è consegnato ai carabinieri. Per fortuna i bambini erano nella cameretta e stavano dormendo. L’uomo è stato bloccato e trasferito nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Torre del Greco, poi, arrestato per tentato omicidio. I bambini, illesi, sono stati affidati a dei parenti.  

La donna è in ospedale per una grave ferita alla nuca verosimilmente causata da un oggetto di legno, identificato successivamente in uno spargisale, rinvenuto in casa e sequestrato durante il sopralluogo effettuato dai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche di Torre Annunziata. La vittima ha anche il volto tumefatto e tagli su tutto il corpo. 

Prato, 37enne ucciso a coltellate in strada: fermati due giovani

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(Adnkronos) – Brutale omicidio in strada a Prato.Un 37enne è stato ucciso a coltellate, dopo una lite.

Il dramma si è consumato ieri sotto gli occhi di alcuni passanti in una zona residenziale della città e ha immediatamente scosso la comunità locale.La vittima è Vladimir Lleshi di nazionalità albanese.  Le indagini della polizia, scattate subito dopo l'aggressione, hanno portato al fermo di due giovani, di 17 e 19 anni, anch'essi di origini albanesi.

I due sono stati rintracciati nella tarda serata di ieri dagli agenti della squadra mobile e condotti in questura, dove sono stati sottoposti a un lungo interrogatorio alla presenza del sostituto procuratore Valentina Cosci, titolare dell'inchiesta.Nei loro confronti è stato ipotizzato il reato di omicidio volontario. Secondo le prime ricostruzioni, la lite tra Lleshi e i due ragazzi sarebbe iniziata per motivi ancora da chiarire, degenerando rapidamente in una violenta aggressione.

Uno dei due fermati avrebbe estratto un coltello colpendo mortalmente la vittima.Inutili i soccorsi.

Lleshi è morto poco dopo per le gravi ferite riportate. Gli inquirenti stanno ora cercando di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e, soprattutto, di comprendere le ragioni alla base del violento alterco.Non si esclude nessuna pista: tra le ipotesi al vaglio ci sono anche possibili dissidi personali o legati ad ambienti della criminalità minorile.

Il minore è stato affidato alla giustizia minorile, mentre il diciannovenne si trova in stato di fermo in attesa della convalida da parte del giudice.Nel frattempo, la comunità albanese di Prato è sotto choc per l'accaduto e si stringe attorno alla famiglia della vittima, chiedendo giustizia e verità su un delitto che ha spezzato la vita di un uomo conosciuto e benvoluto da molti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biennale Architettura, Lavazza Group donor e supporter della Mostra

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(Adnkronos) – Lavazza Group partecipa alla Biennale Architettura 2025 – "Intelligens.Natural.

Artificial.Collective", curata dall'architetto e ingegnere Carlo Ratti – come donor della 19/ Mostra Internazionale e come supporter di tre installazioni di primo piano: "The Third Paradise Perspective" a firma della Fondazione Pistoletto e dei progetti speciali "Canal Café" e "Voice of Commons".  Ha promosso, inoltre, il panel "Intelligens for Urban Regeneration" parte del public program della Mostra, ospitato presso lo Speakers' Corner alle Corderie dell'Arsenale.

Un momento di confronto dedicato al progetto architettonico Nuvola Lavazza firmato dall’architetto Cino Zucchi e al suo ruolo di potente attore di rigenerazione urbana a Torino.Il panel è stato anche l’occasione per presentare in anteprima il film "Nuvola" ideato da Virginio Briatore e Francesca Molteni, con la regia di Luca Caon in occasione del 130° anniversario dell’azienda.

Un racconto a più voci in compagnia di Carlo Ratti, Cino Zucchi, Francesca Molteni e Francesca Lavazza, Board Member del Gruppo Lavazza, moderati dal professor Valerio Paolo Mosco. "L’obiettivo del nostro sostegno alla Biennale 2025 è proseguire lungo un percorso che ci vede impegnati da molti anni nell’affrontare le tematiche ESG attraverso l’arte e la fotografia – afferma Francesca Lavazza, Board Member del Gruppo – In linea con il nostro Goal Zero, che ha l’obiettivo di affiancarsi agli SDGs e che dal 2017 diffonde il messaggio dell’Agenda 2030 a un pubblico sempre più ampio, torniamo oggi a Venezia in occasione dei 130 anni dell’Azienda proprio per sensibilizzare e ispirare le persone attraverso l’arte come luogo di incontro sui temi della sostenibilità sociale e ambientale.Biennale è il luogo perfetto per stimolare il dialogo tra intellettuali di ambiti diversi – artisti, scienziati, architetti -ed è un’opportunità per la riflessione intorno alla ricerca dei valori universali dell’Uomo e ai comportamenti di protezione della natura". "The Third Paradise Perspective" a firma di Fondazione Pistoletto Cittadellarte Onlus – apre la Biennale Architettura 2025 con un’installazione immersiva e simbolica: una sala allagata, che rappresenta il livello del mare previsto a Venezia nel 2100, attraversata da un passaggio a forma di Terzo Paradiso, simbolo creato da Michelangelo Pistoletto.

Questo spazio introduce il visitatore a una riflessione sul cambiamento climatico e sulla responsabilità collettiva nel costruire un futuro sostenibile, indicando nel Terzo Paradiso una via verso nuove soluzioni possibili.L’ambiente, dominato da toni scuri e da un’installazione di condizionatori che simulano le condizioni climatiche future, contrasta con la luce simbolica del Terzo Paradiso, che guida il pubblico verso una visione rigenerativa. Nel corso del panel “Intelligens for Urban Regeneration” il professor Valerio Mosco ha accompagnato gli ospiti in un approfondimento sull’importanza dell’integrazione architettonica nelle città, l’intervento del privato nella qualità urbana e la convivenza nei nuovi spazi di lavoro e di comunità. Intelligenza per la Rigenerazione Urbana.

La convivenza urbana di comunità culturalmente eterogenee, il recupero di aree post-industriali, la concezione di nuovi spazi di lavoro come luoghi di comunità e permanenza non solo finalizzati alla produzione, ma anche al benessere di chi li vive, sono temi estremamente attuali per il futuro di molte città e per il successo delle aziende.Attraverso l'analisi del progetto Nuvola, la sede del Gruppo Lavazza a Torino, viene proposta una possibile risposta a queste sfide, raccontata dalla visione della committenza, di cui fa parte Francesca Lavazza, e dall’architetto Cino Zucchi che l'ha ideata e realizzata. In occasione del 130° anniversario dell’Azienda, "Nuvola", un film documentario a cura di Francesca Molteni, racconta il progetto architettonico di Nuvola e l’energia positiva che ha portato nel quartiere Aurora di Torino.

Un lungometraggio d’autore che fotografa un anno di vita attraverso le quattro stagioni all’interno dei diversi spazi che la compongono e che la rendono complementare con il quartiere circostante. Il Gruppo Lavazza è anche supporter dei progetti speciali della Mostra "Voice of Commons" e Canal Cafè". "Voice of Commons" è un progetto collettivo del Team Unless guidato da Giulia Foscari: una stazione radio digitale ospitata nella storica biglietteria Biennale dei Giardini realizzata da Carlo Scarpa, restaurata per l’occasione.Da questo spazio fisico viene data voce ai beni comuni globali dell’umanità, attraverso un palinsesto digitale di incontri, dialoghi e riflessioni attorno alle tematiche della salvaguardia di quattro Beni Comuni dell’Umanità: Antartide, Oceani, Atmosfera e Outer Space/Cosmo. "Canal Cafè", creato da un team multidisciplinare che comprende lo studio di progettazione newyorchese Diller Scofidio + Renfro, lo chef Davide Oldani, esperti tecnici di Natural Systems Utilities e SODAI, e il critico di architettura Aaron Betsky è un progetto di fitodepurazione dell’acqua attraverso un sistema ibrido di purificazione naturale e artificiale che vuole riflettere sul tema della grande sfida del recupero delle acque dolci.

Canal Café, al termine del percorso delle Corderie, è un laboratorio visionario, ma garantirà anche una pausa caffè.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Pentagono avvia espulsione 1.000 militari transgender

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(Adnkronos) – Il Pentagono ha annunciato l'allontanamento di circa mille militari che si sono dichiarati apertamente transgender e ha concesso 30 giorni di tempo agli altri per dimettersi volontariamente, in base a una nuova direttiva diffusa ieri.Il provvedimento arriva dopo la decisione della Corte Suprema di martedì, che ha autorizzato l'amministrazione Trump a far rispettare il divieto di servizio per i militari trans.  Secondo i dati del Dipartimento della Difesa, aggiornati al 9 dicembre 2024, circa 4.240 militari in servizio attivo nella Guardia Nazionale e nelle riserve risultano diagnosticati con disforia di genere, una quota esigua rispetto ai circa 2 milioni di membri delle forze armate.

La nuova direttiva riprende quella emessa a febbraio, poi sospesa per via di diversi ricorsi legali.Da allora, circa mille militari hanno scelto di dichiarare di essere trans.  Questi ultimi, ha spiegato il portavoce del Pentagono Sean Parnell, avvieranno ora un "processo di separazione volontaria".

Tuttavia, secondo diverse testimonianze raccolte dal Guardian, la decisione non è frutto di una reale scelta individuale. "Non è volontario, ma una decisione presa sotto pressione", ha dichiarato Rae Timberlake, portavoce dell'organizzazione Sparta Pride e militare con 17 anni di servizio nella Marina.Timberlake ha sottolineato che chi non accetta l'offerta di uscita rischia di perdere pensione, indennità e il congedo onorevole.  Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha confermato la linea dura dell'amministrazione, definendo la misura parte di un più ampio piano per eliminare "debolezza e ideologia woke" dalle forze armate.

L'iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di restrizioni ai diritti delle persone transgender volute da Trump, che includono anche il ridimensionamento dell'assistenza sanitaria per i veterani Lgbtq+.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, subito Marquez a Le Mans. Marc domina nelle libere, quarto Bagnaia

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(Adnkronos) – A Le Mans è subito Marc Marquez.Lo spagnolo della Ducati si prende il miglior tempo nelle prove libere in 1:30.764, sfruttando alla grande il nuovo telaio.

Alle sue spalle ci sono Binder (Ktm), suo fratello Alex (Ducati Gresini, attuale leader del Mondiale) e il compagno di squadra Pecco Bagnaia. Ogura miglior Aprilia col 5° tempo, davanti a Quartararo e Morbidelli.Alle 15 tocca alle pre-qualifiche, che metteranno in palio i primi 10 pass per il Q2 di sabato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Accoltella la moglie e si barrica in casa con i figli: arrestato 40enne a Pompei

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(Adnkronos) – Accoltella la moglie e si barrica in casa con i figli, 40enne arrestato dai carabinieri. È accaduto a Pompei nella notte.Poco prima delle 2, negli uffici della Stazione carabinieri di Pompei, si è presentata una 34enne completamente insanguinata.

La donna ha raccontato di essere scappata di casa per chiedere aiuto perché poco prima suo marito l'ha accoltellata o, comunque, colpita più volte con un'arma.La vittima è stata trasferita d'urgenza all'ospedale di Castellammare di Stabia, fortunatamente non in pericolo di vita.  I carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Torre Annunziata, i militari della stazione di Pompei e il negoziatore del nucleo investigativo sono intervenuti nell'appartamento della coppia.

L'uomo si era barricato un casa con i figli di 5 e 8 anni.Sembra che, nonostante i problemi psichici, avesse interrotto volontariamente la cura.

Dopo una trattativa estenuante tra il carabiniere negoziatore e il 40enne, alle 4 – quando ormai si temeva il peggio – l'uomo si è consegnato ai carabinieri.Per fortuna i bambini erano nella cameretta e stavano dormendo.

L'uomo è stato bloccato e trasferito nel reparto di Psichiatria dell'ospedale di Torre del Greco, poi, arrestato per tentato omicidio.I bambini, illesi, sono stati affidati a dei parenti.  La donna è in ospedale per una grave ferita alla nuca verosimilmente causata da un oggetto di legno, identificato successivamente in uno spargisale, rinvenuto in casa e sequestrato durante il sopralluogo effettuato dai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche di Torre Annunziata.

La vittima ha anche il volto tumefatto e tagli su tutto il corpo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anche Papa Leone XIV è un po’ italiano… il nonno nato nel nostro Paese

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(Adnkronos) –
Anche Papa Leone XIV ha origini italiane.All'indomani dell'elezione del nuovo Pontefice, i media di tutto il mondo si sono messi alla ricerca delle origini di Robert Francis Prevost, nato a Chicago il 14 settembre 1955, figlio di Louis Marius Prevost – di origini francesi e italiane – e di Mildred Martínez, di origini spagnole. Attraverso siti come familysearch.org è possibile reperire documenti utili a scoprire le radici familiari del successore di Francesco, primo Pontefice di cittadinanza statunitense.

Tra questi, ad esempio, figura un documento di iscrizione alla leva militare datato 16 febbraio 1942, in piena Seconda guerra mondiale, intestato a Louis Marius Prevost, nato il 28 luglio 1920 e residente a Chicago.Le informazioni contenute nel documento corrisponderebbero a quelle note del padre di Papa Leone XIV.  Sul medesimo sito si trovano altri documenti (pubblici) che permettono di ricostruire l'albero genealogico del Santo Padre.

A farlo è stato, tra gli altri, Marco Ardemagni, conduttore per Rai Italia, che racconta: "Il nonno paterno di Robert Francis Prevost nasce in Italia il 24 giugno 1876.Che sia nato in Italia – spiega il giornalista – lo vediamo con certezza nel censimento del 1950 in cui risulta 73enne.

Non sappiamo ancora dove sia nato esattamente, ma il cognome Prevosto o Prevosti è più diffuso in Piemonte e Lombardia".   Il nome del nonno di Leone XIV verrà "anglicizzato" in John R.Prevost "quando, tra il 1876 e il 1917 si trasferisce negli Stati Uniti, dove sposa Susanne Marie Fabre, nata in Francia il 2 febbraio 1894", racconta ancora il conduttore. Nel 1917, i due hanno il loro primo figlio, John C.

Prevost, nato il 23 luglio a Lackawanna, New York. "Questo primo figlio, futuro zio del Papa", prosegue Ardemagni, "diventerà professore di francese all'Università di Chicago.Nel 1952 pubblicherà un libro dal significativo titolo 'Le Dandysme en France (1817-1839)'".

Tra il 1917 e il 1920 "la famiglia si trasferirà a Chicago, dove il 28 luglio 1920 nascerà Louis Marius Prevost, padre di Leone XIV.L'indirizzo è, e sarà per molti anni, 5465, Ellis Ave", come riportato nel documento di iscrizione alla leva militare. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Michelle Obama, momento difficile: “Sono in terapia, sto attraversando una transizione”

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(Adnkronos) –
Michelle Obama ha rivelato di essere in terapia e di aver iniziato questo percorso perché sta "attraversando una transizione".In un'intervista rilasciata al podcast di Jay Shetty, l'ex first lady, 60 anni, ha parlato del suo percorso di "crescita personale" dopo l'impegno alla Casa Bianca e lo ha definito una fase di "nido vuoto" a causa dell'indipendenza acquisita dalle figlie. Così la moglie di Barack Obama, ex presidente degli Stati Uniti, ha parlato del percorso di terapia: "In questa fase della mia vita, sono in terapia perché sto attraversando una transizione", ha esordito Michelle. "Ho 60 anni e ho concluso un periodo molto impegnativo della mia vita con la mia famiglia al completo.

Sono un nido vuoto, le mie figlie sono… beh, sono indipendenti", ha continuato l'ex first lady.  Obama ha analizzato il cambiamento della sua routine: "Ora non ho più la scusa del tipo: 'Beh, i miei figli hanno bisogno di questo' o 'Mio marito ha bisogno di quello', o 'Il paese ha bisogno di questo'.Quindi, mi sto facendo questa 'messa a punto' per la fase successiva perché credo che questa sia una fase completamente nuova della mia vita", ha concluso. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Santanchè: “Marina Berlusconi? No a interventi a gamba tesa su Trump”

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(Adnkronos) – "Io non sono abituata a giudicare quello che fanno i leader e i presidenti delle altre nazioni.Credo che sia ovvio che Donald Trump a volte, in termini di comunicazione, le spari grosse, ma forse è una tecnica e poi dobbiamo vedere quali saranno i risultati".

Così la ministra del Turismo Daniela Santanchè ha risposto a chi le chiedeva se condividesse le preoccupazioni di Marina Berlusconi sul presidente Usa. . In ogni caso, "non mi sembra giusto intervenire a gamba tesa con giudizi su un presidente degli Usa che è un nostro alleato con il quale, a prescindere da chi è il presidente, dobbiamo avere rapporti assolutamente buoni, anzi direi ottimi, di collaborazione".   "Ero preoccupata e sono preoccupata in generale per quello che Trump fa: se devo essere sincera, obiettivamente quelle che erano solo preoccupazioni durante la campagna elettorale si sono trasformate in realtà", ha detto la presidente del gruppo Mondadori. "Sono bastati pochi giorni, parliamo di 100 giorni, per far vacillare le certezze su cui era stato costruito l'ordine politico ed economico del dopoguerra e per infliggere un colpo durissimo alla credibilità dell'America e dell'Occidente", ha sottolineato. Poi alla domanda sul nuovo Papa Leone XIV e la possibilità che possa aiutare nelle relazioni con l'amministrazione Trump: "Speriamo", dice. "Dai Papi ci si possono aspettare tanti miracoli, tante cose positive e speriamo che possano anche aiutare da questo punto di vista", sottolinea. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leone XIV, il racconto del fratello: “Una donna gli disse ‘sarai Papa’”

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(Adnkronos) –
"Quando mio fratello era in prima elementare, una donna gli disse che sarebbe diventato Papa.Prima del Conclave mi ha detto che non sarebbe stato eletto lui".

Il cardinale Robert Francis Prevost è diventato il primo Papa americano, con il nome di Leone XIV.E' il fratello John, ai microfoni della Abc, a raccontare la reazione della famiglia che vive a Chicago e a raccontare il lato nascosto del nuovo Pontefice. "Cosa si prova ad avere un fratello Papa?

Ad essere sincero, non ci ho ancora pensato.Sono arrivati in continuazione messaggi, telefonate, email.

E' surreale, non ho ancora metabolizzato.E' un grande orgoglio, è speciale avere il primo Papa americano…

e un parente…Ora posso dire che il Papa è mio fratello", dice John Prevost.  "Non me lo aspettavo assolutamente, continuavo a sentire che non ci sarebbe stato un Papa americano per questioni politiche, perché gli Stati Uniti in questo momento hanno troppo potere a livello mondiale e non avrebbero dovuto averlo anche nella Chiesa.

Quando ho sentito che era nel gruppo ristretto dei 3, ho pensato che sarebbe potuto accadere.Uno o due giorni prima della morte di Papa Francesco ho sentito qualcosa sulle sue chance.

Gli ho parlato prima che entrasse nel Conclave, mi ha detto 'non è vero, non è vero'.Allontanava l'ipotesi, ma non l'ha allontanata…", racconta. Cosa è successo in casa quando è arrivato l'annuncio? "Stavo leggendo un libro, un messaggio mi ha avvertito della fumata bianca.

A quel punto non si sapeva chi sarebbe diventato Papa.Siamo rimasti davanti alla tv, il cardinale francese ha annunciato il nome e ho detto 'Santo Cielo, ci siamo'", dice. Che Papa sarà Leone XIV? "E' stato missionario per tanti anni in America Meridionale, sarà attento ai poveri e a quelli che non hanno voce per farsi sentire.

Credo che seguirà la strada di Papa Francesco.Ha incontrato Francesco prima che diventasse Papa: Bergoglio era in Argentina, mio fratello era in Perù", dice ancora.  Com'era da bambino il Pontefice? "Era un bambino normale.

Una cosa interessante, magari per qualcuno, quando era in prima elementare…una donna del vicinato gli ha detto che sarebbe diventato il primo Papa americano.

Lui a quell'età sapeva che sarebbe diventato un sacerdote.Non credo che abbia mai avuto dubbi, non ha mai pensato ad altro.

Da bambino giocava a fare il prete, la tavolta da stiro era l'altare…". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Leone XIV, prima omelia: “Ridurre Gesù a superuomo è ateismo di fatto”

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(Adnkronos) – "La Chiesa sia un faro che illumina le notti del mondo.In particolare Dio, chiamandomi attraverso il vostro voto a succedere al Primo degli Apostoli, questo tesoro lo affida a me".

Queste le parole di Papa Prevost, Leone XIV, nella sua prima omelia nel corso della messa con i cardinali presieduta in Sistina.  E' il Vangelo di Matteo quello scelto per la prima messa del Pontefice: 'Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa', uno dei passi. "Anche oggi non sono pochi i contesti in cui la fede cristiana è ritenuta una cosa assurda, per persone deboli e poco intelligenti; contesti in cui ad essa si preferiscono altre sicurezze, come la tecnologia, il denaro, il successo, il potere, il piacere", ha detto il Santo Padre. "Si tratta – ha osservato – di ambienti in cui non è facile testimoniare e annunciare il Vangelo e dove chi crede è deriso, osteggiato, disprezzato, o al massimo sopportato e compatito.Eppure, proprio per questo, sono luoghi in cui urge la missione, perché la mancanza di fede porta spesso con sé drammi quali la perdita del senso della vita, l’oblio della misericordia, la violazione della dignità della persona nelle sue forme più drammatiche, la crisi della famiglia e tante altre ferite di cui la nostra società soffre e non poco". "Anche oggi non mancano i contesti in cui Gesù, pur apprezzato come uomo, è ridotto solamente a una specie di leader carismatico o di superuomo, e ciò non solo tra i non credenti, ma anche tra molti battezzati, che finiscono così col vivere, a questo livello, in un ateismo di fatto", ha poi denunciato Papa Leone.  "Questo è il mondo che ci è affidato, nel quale, come tante volte ci ha insegnato Papa Francesco, siamo chiamati a testimoniare la fede gioiosa in Gesù Salvatore.

Perciò, anche per noi, è essenziale ripetere: 'Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente'. È essenziale farlo prima di tutto nel nostro rapporto personale con Lui, nell’impegno di un quotidiano cammino di conversione.Ma poi anche, come Chiesa, vivendo insieme la nostra appartenenza al Signore e portandone a tutti la Buona Notizia", ha osservato.  "Dico questo – ha evidenziato – prima di tutto per me, come Successore di Pietro, mentre inizio la mia missione di Vescovo della Chiesa che è in Roma, chiamata a presiedere nella carità la Chiesa universale, secondo la celebre espressione di Sant’Ignazio di Antiochia.

Egli, condotto in catene verso questa città, luogo del suo imminente sacrificio, scriveva ai cristiani che vi si trovavano: 'Allora sarò veramente discepolo di Gesù Cristo, quando il mondo non vedrà il mio corpo'.Si riferiva all’essere divorato dalle belve nel circo – e così avvenne –, ma le sue parole richiamano in senso più generale un impegno irrinunciabile per chiunque nella Chiesa eserciti un ministero di autorità: sparire perché rimanga Cristo, farsi piccolo perché Lui sia conosciuto e glorificato, spendersi fino in fondo perché a nessuno manchi l’opportunità di conoscerlo e amarlo.

Dio mi dia questa grazia, oggi e sempre, con l’aiuto della tenerissima intercessione di Maria Madre della Chiesa". "Chiesa sia faro che illumina le notti del mondo", l'ammonimento di Papa Prevost nella sua prima omelia. "In particolare Dio, chiamandomi attraverso il vostro voto a succedere al Primo degli Apostoli, questo tesoro lo affida a me perché, col suo aiuto, ne sia fedele amministratore a favore di tutto il Corpo mistico della Chiesa; così che Essa sia sempre più città posta sul monte, arca di salvezza che naviga attraverso i flutti della storia, faro che illumina le notti del mondo", ha osservato.  "E ciò non tanto grazie alla magnificenza delle sue strutture o per la grandiosità delle sue costruzioni – come i monumenti in cui ci troviamo –, quanto attraverso la santità dei suoi membri, di quel «popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa'". Papa Leone XIV ha iniziato la sua prima omelia con una introduzione in inglese a braccio.Ha poi proseguito leggendo il testo in italiano. "Mi avete chiamato per portare una croce", le parole di Prevost, che ha aggiunto: "Comincio con qualche parola in inglese, il resto lo farò in italiano – ha spiegato ai cardinali in Sistina -.

Sono felice di essere qui con voi, cari fratelli, perché la benedizione del Signore continui a essere su di noi.Mi avete chiamato per portare una croce e per essere benedetto per questa missione e voglio che anche voi camminiate con me". Il Santo Padre è arrivato nella Cappella Sistina per la 'Missa Pro Ecclesia a Romano Pontefice' senza indossare le scarpe rosse, con scarpe nere e la croce pastorale realizzata per Benedetto XVI usata anche dal predecessore, Papa Francesco. È stato intanto pubblicato, sull'account X dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche, il verbale dell'accettazione del Romano Pontefice e il nome da lui assunto, redatto dal Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, monsignor Diego Giovanni Ravelli, con funzione di notaio.

La pergamena è in latino; in rosso la scritta 'Leonem XIV'. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mostro di Firenze, il nipote di Vanni: “Mio zio era un bonaccione”

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(Adnkronos) – Subito rinviata dal presidente della terza sezione penale della corte d'appello del tribunale di Genova Vincenzo Papillo, l'udienza per la revisione del processo sul mostro di Firenze richiesta da Paolo Vanni, nipote di Mario, uno dei condannati per quattro degli ultimi delitti consumati tra il 1982 e il 1984.  L'udienza è stata rinviata al 13 giugno per permettere al procuratore generale Alessandro Bogliolo di esaminare attentamente i 34 faldoni dell'istanza.In aula Paolo Vanni, 81 anni, commentando le ragioni per cui ha presentato l'istanza, ha spiegato: "Voglio vedere se riesco a eliminare qualcosa da questa condanna.

Mario era un bonaccione, bravissimo.Mostro di Firenze?

Macché.Era una persona pacata, mite, paurosa.

Piuttosto le ha prese.Non era come me, io sono sempre agitato". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leone XIV, il nuovo Papa e le sfide della Chiesa secondo la stampa internazionale

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(Adnkronos) – Per Papa Leone XIV e per il mondo è il giorno della sua prima messa celebrata da Pontefice.Le aperture dei siti web dei principali quotidiani internazionali sono per il successore di Bergoglio, nato Robert Francis Prevost a Chicago e con anni di missione in Perù.  A cominciare dalla stampa negli Stati Uniti. "Un Papa americano cercherà di unire una Chiesa divisa", titola il Wall Street Journal. "Leone XIV celebra la sua prima Messa da Pontefice", è l'apertura del New York Times, che sottolinea come presto il nuovo Pontefice, nato a Chicago, "dovrà affrontare decisioni difficili sulla direzione della Chiesa". "Leone XIV è il primo Papa dell'America.

La sua visione del mondo appare in contrasto con America First", titola Politico. "Leone XIV chiede alla Chiesa di 'costruire ponti'", è l'apertura del Washington Post. "Il Vaticano sceglie il primo americano, Robert Prevost, come nuovo Papa", scrive The Hill. In Perù, El Comercio titola in un editoriale "Il Papa più vicino: Leone XIV ha qualità sufficienti per far fronte alle sfide che ha davanti a sé".In Argentina, Paese di Papa Francesco, La Nacion titola: "'La pace sia con voi', l'elezione di Papa Leone XIV sorprende il mondo e dà continuità all'eredità di Francesco". "Leone XIV, un progressista fedele a Francesco che è riuscito a convincere fino all'ala conservatrice della Chiesa", titola El Clarin. In Francia, Le Monde titola: "Papa Leone XIV, cittadino del mondo, entra nel dibattito pubblico negli Stati Uniti". "Governo della Chiesa, crisi delle vocazioni, le urgenze che attendono il nuovo Papa Leone XIV", scrive Le Figaro.

In Spagna, El Mundo apre con "Leone XIV, un Papa degli Stati Uniti per tutto il mondo". "Leone XIV, primo Papa degli Stati Uniti", scrive El Pais, ricordando che "il nuovo Papa è anche peruviano", un "missionario nato a Chicago, legato al Perù e uno degli uomini di fiducia di Francesco". Nel Regno Unito il Financial Times titola "Chicago in Vaticano, quello che il nuovo Papa americano significa per la Chiesa cattolica".L'apertura del Guardian è dedicata a Leone XIV in attesa della sua "prima messa da Pontefice".

In Germania, la Bild titola in apertura: "Il Papa ora è un americano".E Der Spiegel sintetizza: "Un Papa che non è nelle corde di Trump". "Anche se Donald Trump festeggia, è probabile che si verifichino conflitti con il governo di Washington", scrive il giornale tedesco.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I casinò online certificati italiani generano 3 miliardi di euro all’anno

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Nel panorama del gioco d’azzardo digitale, i casino europei rappresentano spesso un punto di riferimento in termini di innovazione, sicurezza e standard operativi.Ma l’Italia non è da meno.

C’è una regola che non tramonta mai in questo mestiere: i numeri non mentono.Quando vediamo che i casinò online certificati italiani arrivano a generare 3 miliardi di euro l’anno, non parliamo solo di un mercato florido, ma di un ecosistema regolamentato, solido e in continua evoluzione.

In questo articolo analizzeremo da vicino cosa rende possibile un risultato tanto significativo, quali sono le dinamiche interne e, soprattutto, come distinguere l’oro vero da quello che brilla soltanto in superficie.

La trappola dei “bonus facili”: dove inciampano i principianti

Una delle prime illusioni che seduce i nuovi arrivati nel mondo del gioco online è la promessa di vincite facili grazie a bonus e promozioni.Lo vediamo tutti i giorni: banner accattivanti, colori sgargianti e slogan che promettono mari e monti.

Ma chi mastica questo mestiere da una vita sa bene che i bonus sono solo la punta dell’iceberg.

Dietro ogni bonus c’è un wagering requirement, cioè un requisito di puntata, spesso pari a 35x o 40x l’importo ricevuto.Chi non ha occhio allenato, tende a sottovalutare questa variabile, bruciando capitale e fiducia nel giro di poche sessioni.

I casinò online certificati, invece, espongono chiaramente questi parametri: è qui che si vede la differenza tra una piattaforma seria e una che vive di marketing aggressivo.

Una regola non scritta, che impari dopo anni di monitoraggio, è che se il bonus è troppo generoso per essere vero, probabilmente lo è.

La potenza del controllo AAMS: quando il regolatore fa la differenza

Un altro errore da principiante è ignorare l’importanza delle licenze.Gli operatori non certificati sembrano offrire le stesse funzionalità, magari con grafiche anche più curate e promesse roboanti.

Ma la verità è che senza una licenza AAMS, non c’è alcuna garanzia che il gioco sia equo, che i fondi siano protetti o che le vincite vengano pagate.

Noi del settore lo sappiamo bene: il processo per ottenere una licenza AAMS è tutt’altro che semplice.Richiede capitali ingenti, strutture legali solide e controlli continui su RNG, payout, sicurezza dei dati e prevenzione del gioco patologico.

Non basta dichiarare di essere trasparenti, bisogna esserlo davvero, con audit trimestrali, report certificati e un margine di errore praticamente nullo.

Ecco perché i casinò online italiani certificati riescono a generare 3 miliardi l’anno: non è solo questione di numeri, ma di fiducia conquistata con anni di lavoro meticoloso.

Margine della casa e payout: i dettagli che non ti dicono

Un altro aspetto che distingue i professionisti dagli amatori è la capacità di leggere tra le righe dei payout.La maggior parte dei giocatori guarda solo il valore RTP (Return To Player), ma quello è un numero teorico, basato su milioni di simulazioni.

La realtà quotidiana è molto più sfumata.

Gli esperti analizzano il volatility index delle slot, il margine della casa per giochi da tavolo come , e persino i tempi medi di vincita.Ci sono slot con un RTP del 96% ma una volatilità altissima, che prosciugano il bankroll prima ancora che tu possa vedere una vincita decente.

Al contrario, alcuni titoli con un RTP più basso ma distribuzione più lineare garantiscono sessioni più lunghe e soddisfacenti.

Tutti questi parametri, nei casinò certificati, sono pubblici.Non nascosti in fondo a una pagina in caratteri minuscoli, ma accessibili e verificabili.

Questa trasparenza è parte integrante del motivo per cui queste piattaforme raggiungono cifre da capogiro.Sanno che un giocatore ben informato è anche un giocatore che torna.

L’effetto rete e l’evoluzione del gioco europeo

C’è anche un altro aspetto che spesso sfugge: il collegamento con il panorama europeo.

I casinò italiani più affidabili non vivono in una bolla.Sono interconnessi con i circuiti internazionali, collaborano con fornitori di software di livello globale e adottano standard comuni che permettono all’intero settore di alzare l’asticella.

Chi ha occhio lungo sa che molti operatori italiani condividono tecnologia, meccaniche di gioco e strutture di bonus con casino europei, creando così un tessuto competitivo che favorisce l’eccellenza.

Questa integrazione è uno dei motori invisibili che alimentano i 3 miliardi annui di fatturato, pur restando ancorata a criteri di legalità e responsabilità.

Non è un caso se alcune delle piattaforme italiane più rispettate sono anche le più imitate a livello internazionale.

La verità nascosta nei numeri

Quando guardiamo i 3 miliardi di euro generati annualmente dai casinò online certificati italiani, dobbiamo andare oltre l’impatto del numero.Quello è solo il frutto visibile.

Sotto c’è una struttura di compliance, innovazione e analisi statistica che pochi settori possono vantare.

C’è il lavoro continuo di team legali, sviluppatori, analisti e esperti di rischio.C’è l’attenzione maniacale a ogni KPI: retention, churn rate, lifetime value.

E c’è, soprattutto, un dialogo costante con le autorità di regolamentazione che non dormono mai.Tutto questo non si improvvisa.

In conclusione, il mercato dei casinò online regolamentati in Italia non è un far west. È un’arena complessa, stratificata, dove solo chi padroneggia la materia riesce a restare in piedi e prosperare.

Per chi vuole entrare in questo mondo, il consiglio è uno solo: studiate, osservate e scegliete con cura.Perché il gioco è bello solo quando è sicuro.

E dietro la sicurezza, c’è sempre un mestiere fatto a regola d’arte.

Il resto, come sempre, lo fa l’esperienza.E quella, ragazzi, non si compra.

Vittorio Sgarbi compie 73 anni, Sabrina Colle: “È il tuo compleanno e il mondo ha il nuovo Papa”

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(Adnkronos) – "È il tuo compleanno e il mondo ha il nuovo Papa", così Sabrina Colle su Instagram ha celebrato Vittorio Sgarbi che ieri, giovedì 8 maggio, ha compiuto 73 anni. È una lunga dedica d'amore quella che la compagna del critico d'arte ha condiviso sui social a corredo di uno scatto che li ritrae insieme mentre si scambiano un tenero bacio.  L'8 maggio del 2025 verrà ricordato per sempre dal mondo intero come il giorno in cui è stato eletto il nuovo Papa, Leone XIV: "Io aspetto impaziente davanti al televisore che si affacci dal balcone e il cielo di Roma è così sereno che ognuno di noi dovrebbe sentirselo addosso", scrive Sabrina Colle nella lunga dedica.  "Intanto il Papa si è affacciato: è commosso, trattiene le lacrime e ci commuove.Leone XIV ci piace molto e Roma è eterna con la Piazza San Pietro gremita e la folla che esulta", continua la compagna di Sbarbi, che ha ricordato le prime parole del Papa "'La pace sia con voi' è la benedizione che arriva dappertutto".  E poi, si rivolge al suo amato ringraziandolo per tutti gli anni trascorsi insieme: "E anche a te, amore mio, che mi hai fatto vedere il Mondo in una maniera originale e mai scontata, lasciandomi la libertà di immaginare e di sognare tenendo conto dei modelli del passato, ma anche della mia intima e personalissima fantasia". E conclude con un augurio: "Il sole sta scendendo lentamente in questo giorno che più di tutti gli altri comunica il senso dell’eterno, un buon motivo, direi, per continuare a sentirti sempre giovane dentro".  Vittorio Sgarbi è reduce da un periodo piuttosto difficile.

Il critico d'arte, infatti, era stato ricoverato al Policlinico Gemelli a Roma a causa di una grave forma di depressione.A raccontare pubblicamente delle sue condizioni di salute è stata la figlia Evelina che, ospite qualche settimana fa a 'La volta buona', aveva definito le condizioni del padre "stabili" seppur difficili.

Secondo alcune indiscrezioni, il critico dovrebbe essere stato dimesso dall'ospedale, ma dalla famiglia al momento non ci sono conferme o smentite.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti-Virtanen: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) –
Lorenzo Musetti scende in campo agli Internazionali d'Italia 2025.Il tennista azzurro affronta oggi, venerdì 9 maggio, il finlandese Otto Virtanen, numero 130 del mondo.

Il toscano, che ha conquistato per la prima volta in carriera la top ten del ranking raggiungendo la nona posizione, si gioca quindi il secondo turno al Masters 1000 di Roma sul Centrale del Foro Italico.  Il match tra Musetti e Virtanen è in programma oggi, venerdì 9 maggio, non prima delle ore 14.30, con la partita che seguirà quella tra Carlos Alcaraz e Dusan Lajovic.I due non si sono mai affrontati in carriera, con quello degli Internazionali che sarà dunque il loro primo incontro.  Musetti-Virtanen, così come tutti i match degli Internazionali d'Italia 2025, saranno trasmessi in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Sky Sport.La partita si potrà seguire anche in streming sull'app SkyGo, su NOW e, se trasmesso in chiaro, su RaiPlay. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)