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La Russa: “Con Emirati rapporto che funziona, basato su serietà e correttezza”

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(Adnkronos) – “Non trovo questo momento critico.Credo che il rapporto tra Italia e Emirati Arabi Uniti sia un rapporto che funziona, basato sulla serietà, correttezza e importanza commerciale e economica che hanno i due Paesi”.

Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, arrivando a Piazza Affari per partecipare a Investopia 2025. “Ringrazio gli organizzatori di Investopia 2025 – ha aggiunto – che riflette i rapporti che l’Italia e il mondo imprenditoriale ha con questa parte del mondo emergente, alla quale è giusto dare una grande importanza”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aterosclerosi, primi dati progetto Anmco per migliorare qualità cure in tutta Italia

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(Adnkronos) – Le malattie cardiovascolari sono ancora oggi la principale causa di morte in Italia, con oltre 230.00 decessi ogni anno per infarto miocardico, ictus o scompenso cardiaco.Si deve poi sottolineare che, nel complesso, le malattie cardiovascolari causano oltre un terzo di tutti i decessi.

Nel nostro Paese.In particolare, il principale killer cardiovascolare è l’aterosclerosi, causa di morte prematura e grave disabilità nella popolazione italiana.

Questa patologia si sviluppa per la combinazione di agenti dannosi come il fumo, l’ipertensione arteriosa, il diabete mellito, l’ipercolesterolemia, l’eccesso di peso e la vita sedentaria.La medicina contemporanea dispone tuttavia di strumenti efficaci nel prevenire lo sviluppo e la progressione dell’aterosclerosi.

Uno stile di vita sano e farmaci efficaci possono infatti ridurre l’incidenza delle malattie cardiovascolari provocate dall’aterosclerosi.Al 56.esimo congresso dell'Anmco, l'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, sono stati presentati i dati del progetto Bring-Up' prevenzione. Negli ultimi anni, gli sforzi delle società medico-scientifiche hanno portato alla pubblicazione di linee guida sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari di origine aterosclerotica.

Nei vari testi, vengono indicati i percorsi clinici di maggiore efficacia ed appropriatezza per le attività di prevenzione degli eventi ischemici.Di fatto, il cardiologo dispone ora di forti evidenze scientifiche, che dovrebbero indirizzare la sua azione quotidiana.

Eppure i dati che emergono dagli studi di osservazione nel cosiddetto 'mondo reale' ci dicono che non è così.In particolare, le informazioni disponibili per il nostro Paese sembrano indicare che le misure di prevenzione, seppure certamente efficaci, vengono prescritte ed applicate significativamente meno di quanto si dovrebbe, soprattutto in chi ha già sofferto di infarto miocardico o ictus.

Nel complesso si deve constatare che le raccomandazioni contenute nelle linee guida sono spesso disattese nella pratica clinica.  Furio Colivicchi, past presidente Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri) e direttore Cardiologia Clinica e Riabilitativa dell'spedale San Filippo Neri di Roma – ha spiegato: “Per ridurre l’inerzia terapeutica e colmare il divario tra le raccomandazioni delle linee guida e ciò che viene attuato nella pratica clinica, l’Anmco ha ideato e condotto il progetto 'Bring-up' Prevenzione.Un’iniziativa ambiziosa finalizzato a migliorare la qualità delle cure in tutta Italia, mettendo sotto controllo tutti i fattori che favoriscono e determinano le recidive di ischemia cardiaca in pazienti con alto rischio.

In particolare, volevamo incrementare in maniera significativa il numero dei pazienti in cui i livelli di colesterolo Ldl si riducono in linea con le raccomandazioni delle attuali linee guida.Sappiamo infatti che ridurre il colesterolo Ldl riduce grandemente la probabilità di infarto o ictus".  "Allo studio – continua Colivicchi – hanno partecipato 189 centri, che costituiscono un campione rappresentativo delle strutture cardiologiche italiane.

Nell’arco di 3 mesi sono stati inclusi nello studio 4.790 pazienti con una storia di pregresso Infarto miocardico e/o di rivascolarizzazione coronarica.Ad un anno di 'follow-up', l’obiettivo principale dello studio, che era quello di aumentare il numero dei pazienti con livelli di colesterolo Ldl bel controllati dalla terapia, secondo le raccomandazioni delle linee guida, è stato pienamente raggiunto.

All’inizio dell’iniziativa, infatti, solo il 33% dei pazienti aveva un colesterolo Ldl sotto controllo.La percentuale è salita al 58% dopo sei mesi e al 62% ad un anno.

Come riferimento è stato utilizzato l’obiettivo indicato dalle linee guida internazionali (colesterolo Ldl inferiore a 55 mg/dL).Il confronto con altri studi nazionali e internazionali, condotti di recente, è particolarmente soddisfacente.

Negli altri studi europei e nord-americani, infatti, meno del 40% dei pazienti hanno raggiunto valori di colesterolo Ldl inferiori a 55 mg/dl.” “Molto interessante – sottolinea Aldo Maggioni, direttore Centro Studi Anmco – è anche l’osservazione che questi risultati siano stati ottenuti con l’utilizzo di farmaci tradizionali, ormai generici e quindi a basso costo, come statine molto frequentemente in associazione ad ezetimibe.Il ruolo dei nuovi farmaci più potenti e costosi è risultato essere limitato a quella percentuale limitata di pazienti con valori di colesterolo particolarmente elevato.

Per quanto riguarda il decorso clinico, la mortalità ad un anno dei pazienti ambulatoriali in prevenzione secondaria è risultata essere di circa il 2%, con la necessità di avere un nuovo ricovero ospedaliero nel 6% dei casi.” “Il progetto di 'Bring-up' Prevenzione – conclude il Massimo Grimaldi – presidente designato Anmco e direttore Cardiologia dell’Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (Ba) – ha raggiunto l'obiettivo primario di un aumento clinicamente rilevante della percentuale di pazienti che raggiungono gli obiettivi di Ldl-C, dimostrando che questo obiettivo può essere raggiunto con l'uso di terapie consolidate e a basso costo: nella stragrande maggioranza dei pazienti statine ad alta intensità in combinazione con ezetimibe.I risultati favorevoli osservati a 6 e 12 mesi dovranno essere confermati su periodi di tempo ancora più lunghi, così che questa iniziativa di scienza dell'implementazione, che ha coinvolto un numero estremamente elevato di centri cardiologici ospedalieri nazionali, si dimostri davvero in grado di migliorare le strategie terapeutiche di prevenzione secondaria nei pazienti con un precedente evento aterotrombotico coronarico in un intero Paese”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Insufficienza cardiaca, studio Anmco ha valutato risposta pazienti a 4 pilastri terapeutici

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(Adnkronos) – L'insufficienza cardiaca rappresenta un importante problema di salute pubblica su scala globale, con alti tassi di morbilità, mortalità ed utilizzo di risorse sanitarie e poiché rappresenta la destinazione finale di varie malattie cardiache, la sua prevalenza aumenta con l'età.La mortalità per tutte le cause dei pazienti con insufficienza cardiaca è rimasta stabile per oltre 15 anni, senza alcun miglioramento sostanziale ed in particolare rimane elevata la mortalità/morbidità dei pazienti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione ridotta. "Alla luce dei risultati favorevoli di numerosi studi clinici controllati, le linee guida Esc 2021 hanno introdotto un nuovo approccio terapeutico a quattro pilastri per l’insufficienza cardiaca a frazione di eiezione ridotta, che comprende Ace inibitori o sartani o Arni, beta-bloccanti, bloccanti dell’aldosterone e Sglt2i.

E’ fondamentale intervenire tempestivamente su questa patologia, attraverso i farmaci più adeguati a seconda del tipo di scompenso".Lo sottolinea l'Anmco, l'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, che oggi durante il suo 56.esimo congresso nazionale a Rimini ha presentato i dati dello studio 'Bring-up 3 Scompenso'. Fabrizio Oliva, presidente Anmco e direttore Cardiologia 1 dell’ospedale Niguarda di Milano, ha evidenziato: "Sono stati presentati oggi i dati dello studio 'Bring-up 3 scompenso', ultima puntata di ricerca osservazionale Anmco sull’insufficienza cardiaca.

Degli oltre 5000 pazienti arruolati nella fase 1 dello studio, di cui erano stati presentati i dati basali al congresso dello scorso anno, abbiamo a disposizione il follow up a 1 anno, con una completezza che ha superato il 97%.Si è anche conclusa da poco la fase 2 di arruolamento con l’inclusione di più di 4500 nuovi pazienti da 160 centri.

Questi dati confermano l’elevata qualità della ricerca osservazionale di Anmco e Fondazione per il Tuo cuore.Dobbiamo constatare con grande soddisfazione come l’entusiasmo iniziale sia proseguito con un lavoro continuativo nel tempo del quale siamo molto orgogliosi ed il contributo di ciascuno dei centri e dei ricercatori Anmco è stato indispensabile per raggiungere gli obiettivi.” “Lo studio Bring-up-3 Scompenso – continua Oliva – è stato concepito come un'iniziativa a livello nazionale con l’obiettivo di guidare l’implementazione delle più recenti linee guida nella pratica clinica nazionale e migliorare la qualità complessiva dell'assistenza ai pazienti con insufficienza cardiaca.

Allo studio ha partecipato un numero molto elevato di centri cardiologici italiani così da poter affermare che i risultati dello studio rappresentano in maniera molto completa la realtà cardiologica del nostro paese.Nello specifico l’attesa era quella di incrementare significativamente la percentuale di pazienti trattati con i quattro pilastri terapeutici raccomandati dalle linee guida correnti.

Più del 65% dei centri ha raggiunto o superato l’obiettivo di 30 pazienti previsto dal protocollo.A questi risultati sotto il profilo dell’arruolamento e del follow up si sono associati dati scientifici di alto profilo, con percentuali molto elevate di utilizzo dei farmaci raccomandati in questa patologia, superiori a tutti i registri recentemente pubblicati in ambito internazionale" "Questo testimonia ancora una volta – conclude Oliva – come la partecipazione associativa sia il motore per il miglioramento della qualità delle prestazioni sanitarie e per il raggiungimento di importanti obiettivi di ricerca scientifica.” “Quando nel 1995 cominciammo a raccogliere dati nei pazienti con scompenso cardiaco cronico la mortalità era più del doppio.

Oggi è di circa il 5%.Questa riduzione è sicuramente dovuta all’utilizzo esteso dei farmaci che negli anni si sono dimostrati efficaci in questo tipo di pazienti, ma anche alla maggiore accuratezza di gestione di questi pazienti in generale.

Se poi consideriamo i pazienti che nel tempo hanno dimostrato un miglioramento della funzione contrattile del ventricolo sinistro, generalmente definiti 'improved', la mortalità ad un anno risulta essere estremamente molto bassa, 1.9% – sottolinea Aldo Maggioni – direttore Centro studi Anmco- Questo a ulteriore dimostrazione della efficacia dei trattamenti raccomandati.Per quanto riguarda invece la necessità di re-ospedalizzazione, i risultati evidenziano come ci siano ancora ampi spazi di miglioramento dal momento che 1 paziente con scompenso cardiaco cronico su 5 necessita di un nuovo ricovero nel corso dell’anno di follow-up". Massimo Grimaldi, presidente designato Anmco e direttore Cardiologia dell’Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (Ba), evidenzia: Fatto che si sia osservata una completezza nella raccolta dati di circa il 97% dei casi nel contesto di circa 180 centri cardiologici ospedalieri, dimostra come questo sforzo possa essere considerato uno sforzo di un intero paese al fine di migliorare cure e decorso clinico dei pazienti con una condizione clinica a rischio molto elevato.

I livelli di utilizzo dei trattamenti raccomandati, tutti disponibili nel nostro paese e a carico del Ssn, ne sono una conferma con la conseguenza della ridotta numerosità di eventi fatali osservati nel follow-up.L’impegno di Anmco in questo contesto clinico dovrà continuare nel prossimo futuro per mantenere e possibilmente migliorare quanto è emerso nella iniziativa 'Bring up Scompenso', che può essere considerata un modello di implementazione di una buona pratica clinica a livello nazionale".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fontana: “Con Emirati amicizia e scambi sempre più solidi e costanti”

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(Adnkronos) – "L'amicizia e gli scambi" tra Italia ed Emirati Arabi Uniti "sono sempre più solidi e costanti.Regione Lombardia vuole essere protagonista: l'interscambio è aumentato del 12,4% nel 2024" ed è "evidente" la volontà di intensificare le relazioni.

Lo afferma il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo alla conferenza Investopia Europe 2025 in corso a Palazzo Mezzanotte a Milano e indicando i campi della formazione, dell'innovazione, della ricerca, ma anche ambiti come la scienza della vita, agrifood e artigianato come aree dove potenziare la cooperazione. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ambra Angiolini, la figlia Jolanda prende 4 a scuola: “Le ho comprato una torta per festeggiare”

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(Adnkronos) –
Ambra Angiolini ha raccontato un aneddoto legato alla figlia Jolanda, nata dalla relazione con il cantante Francesco Renga.Ospite da Alessandro Cattelan nell'ultima puntata di 'Stasera c'è Cattelan', andata in onda ieri giovedì 15 maggio, l’attrice ha condiviso un episodio risalente ad alcuni anni fa, quando la figlia, solitamente brillante a scuola, ha ricevuto un'insufficienza per un compito in classe. "Aveva preso l'unico 4 della sua vita e neanche per colpa sua ma per tutta la classe", ha spiegato Ambra Angiolini.

La figlia Jolanda, in lacrime, telefonò la mamma "disperata" per il risultato ottenuto.La reazione di mamma Ambra? "Io sono tornata a casa con una torta con un 4 sopra", ha detto l'attrice tra lo stupore del pubblico e del conduttore Cattelan: "Eh si, le ho detto festeggiamo.

Festeggiamo il fatto che anche tu sei umana", ha aggiunto.  Jolanda Renga è nata il 2 gennaio del 2004 da Ambra Angiolini e Francesco Renga, legati dal 2004 al 2015. È la primogenita della coppia.Mamma Ambra e la figlia Jolanda sono molto legate.

Ospite a Verissimo, la giovane scrittrice aveva raccontato: "A mamma non piace quando dico che lei è la mia migliore amica, però è la persona a cui racconto sempre tutto, anche i segreti.Non mi sento giudicata, ma protetta", aveva detto la 21enne.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Urso: “Emirati partner strategico, chiesto a Commissione Ue accordo a dazi zero”

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(Adnkronos) – “Noi consideriamo gli Emirati Arabi Uniti e il Golfo Persico come un partner strategico ed è per questo che abbiamo chiesto alla Commissione europea di finalizzare l’accordo con gli Uae nella logica di zero dazi tra il nostro continente e il loro continente, consapevoli che nei prossimi anni dovremo necessariamente incrementare le opportunità in quelli che sono i mercati in crescita come, ad esempio, anche India, Indonesia, Malesia, Vietnam e Australia.Nel contempo nei negoziati in corso, dobbiamo puntare a ridurre i dazi – non certo aumentarli – e puntare, anche in questo caso, ad una prospettiva strategica che riunisca l’Atlantico”.

Così Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, in occasione di Investopia Europe in corso a Milano. "Oggi annunciamo un accordo per sviluppare un hub in Italia per l'intelligenza artificiale".Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel corso dell'evento Investopia 2025 a Milano. "Gli Emirati sono come l'Italia un Paese vocato alla connettività, per motivi anche geografici.

E la connettività oggi è tutto", afferma. "La connettività – prosegue Urso – significa trasporti, ovviamente, e per esempio loro sono in questo momento in riunione al mio ministero per un investimento significativo sul sistema aeroportuale italiano, così come ci auguriamo avvenga con i porti", dice. "Perché gli Emirati sono un paese che investe nel mondo, negli aeroporti e nei porti, quindi nella connettività", conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, oncologo Ciardiello: ‘”Il cancro colon si può prevenire con stile di vita”

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(Adnkronos) – "Il tumore del colon-retto è una malattia di grande rilevanza sociale, rappresentando la seconda causa di cancro e di mortalità oncologica a livello mondiale.Ogni anno, circa 50 mila italiani ricevono una diagnosi di tumore del colon-retto.

Ma ci sono anche buone notizie: questo tumore può essere prevenuto.La prevenzione primaria, ossia l’eliminazione delle cause del cancro, è fondamentale perché prevenire è sicuramente meglio che curare".

Cosi Fortunato Ciardiello, professore di Oncologia Medica presso l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli partecipando all’evento ‘Non girarci intorno’ organizzato da Merck Italia, una campagna di sensibilizzazione promossa attraverso il Giro d’Italia, con uno stand informativo allestito in piazza del Plebiscito a Napoli. "La prevenzione, una dieta mediterranea equilibrata, la ricerca del sangue occulto nelle feci e, se necessario, la pancolonscopia – spiega Ciardiello – sono strumenti essenziali per diagnosticare la malattia in fase iniziale, quando è ancora curabile.Oggi disponiamo di una profonda conoscenza delle caratteristiche biologiche, genomiche e genetiche del tumore, che ci permettono di scegliere le migliori terapie disponibili.

Queste includono nuove terapie chirurgiche, la radioterapia e una vasta gamma di farmaci, tra cui quelli a bersaglio molecolare e l’immunoterapia.Grazie a queste innovazioni, il cancro del colon-retto è diventato sempre meno letale e la sopravvivenza è in costante aumento.

Tuttavia, la prevenzione resta fondamentale.Questo tumore – rimarca – può essere evitato seguendo principi di sana alimentazione e adottando corretti stili di vita, come evitare il fumo di sigaretta, limitare il consumo di alcol e privilegiare la dieta mediterranea". Purtroppo, "il tumore del colon-retto sta diventando sempre più frequente tra i giovani.

Dieci anni fa, l’età media di insorgenza era di 65 anni, mentre oggi vediamo sempre più pazienti sotto i 50 anni.Eventi come questo – conclude – sono fondamentali per fornire informazioni corrette direttamente ai cittadini, avvicinandoli a temi cruciali come la prevenzione oncologica". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stati generali della pelletteria italiana, urgente fare sistema

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(Adnkronos) – Il solenne salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze ha ospitato ieri la quinta edizione de 'Gli stati generali della pelletteria italiana', organizzata da Assopellettieri – l’Associazione che rappresenta le imprese italiane di pelletteria, aderente a Confindustria e a Confindustria Accessori Moda – in partnership con The European House – Ambrosetti e in co-promozione con il Comune di Firenze.L’evento ha registrato un grande successo con la registrazione di oltre 300 persone e 14 sponsor che hanno supportato l’iniziativa, a testimonianza della grande attenzione al comparto e alle tematiche legate al futuro di una delle filiere più importanti del Made in Italy. Con oltre 12 miliardi di euro di fatturato nel 2024 e un saldo commerciale tra i più attivi d’Europa (seppur in lieve decrescita rispetto all’anno precedente, -9%) la pelletteria italiana si conferma un pilastro strategico del Made in Italy.

L’Italia è oggi infatti il secondo esportatore mondiale dopo la Cina, grazie a un modello produttivo diffuso, competitivo e fortemente identitario.Ma per mantenere saldo questo ruolo centrale nel mercato, l’eccellenza non basta. “Il nostro primato nel mondo non può essere dato per scontato”, ha dichiarato Claudia Sequi, presidente di Assopellettieri. “Servono interventi strutturali e una reale politica industriale condivisa, per assicurarci tale primato anche nel futuro”. Proprio la Presidente ha inaugurato il convegno dando il benvenuto agli ospiti e lasciando poi la moderazione degli interventi in programma alla giornalista Mediaset, Costanza Calabrese.

Non sono mancati i saluti istituzionali; Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana e Jacopo Vicini, assessore allo Sviluppo economico, Turismo, Fiere e Congressi del Comune di Firenze hanno rimarcato il legame tra il settore e i valori economici e culturali del territorio.Dario Fabbri, direttore del mensile Domino, ha offerto un’accurata lettura dello scenario-geopolitico, andando oltre l’attualità delle tensioni internazionali per approfondirne le radici strategiche e gli effetti di ricaduta a livello economico sulla manifattura italiana. A seguire, il videomessaggio di Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha ribadito l’importanza del comparto pelletteria per l’economia nazionale, sottolineando la necessità di fare sistema tra tutti gli attori della filiera.

Cuore pulsante dell’edizione 2025 è stata la presentazione ufficiale del nuovo studio strategico sul settore della pelletteria italiana frutto del lavoro condiviso tra Teha, Assopellettieri e uno Steering Commitee di sei persone, rappresentanti delle tre anime del settore pellettiero italiano: brand, grandi produttori e pmi a marchio proprio. La prima parte dello studio, restituisce una panoramica dettagliata del settore da cui sicuramente emerge la conferma della leadership italiana nella pelletteria di alta gamma: con 4.532 imprese attive, circa 49.000 addetti e un fatturato di 12 miliardi di euro nel 2024, l’Italia si attesta come il primo produttore europeo, rappresentando da sola il 47% del giro d’affari continentale.Un primato ottenuto nel tempo grazie a un tessuto imprenditoriale coeso e performante, strutturato in distretti industriali che favoriscono qualità, flessibilità e un elevato grado di integrazione tra le fasi della filiera; primato che però va difeso e sostenuto. A presentare la ricerca è stato Flavio Sciuccati, Senior Partner di The European House – Ambrosetti.

Il suo intervento ha inquadrato con lucidità le fragilità e le potenzialità del comparto.Guardando al futuro ha lanciato un monito chiaro: “abbiamo un sistema unico al mondo, ma non siamo abbastanza bravi a raccontarlo.

Se non rafforziamo leadership e attrattività, rischiamo di perderlo”.Le sue parole hanno accompagnato i numeri del report, stimolando la riflessione corale sull’urgenza di fare sistema e sottolineando la necessità di rafforzare la competitività e l’attrattività del sistema nel suo complesso, promuovendo un modello di cooperazione lungo tutta la filiera, in grado di valorizzare la complementarità tra grandi gruppi, pmi e fornitori. Ma è nella seconda parte del report che si delinea con chiarezza la proposta strategica per il futuro da parte dell’Associazione.

Un vademecum articolato in sei raccomandazioni operative per il settore e allo stesso tempo un appello alle Istituzioni per affrontare le sfide attuali con strumenti efficaci e per rafforzare e consolidare la leadership internazionale del Made in Italy. La prima raccomandazione invita a promuovere la sostenibilità economica lungo tutta la filiera, attraverso misure fiscali dedicate, incentivi alla crescita e alla stabilità, e una più equa distribuzione del valore.Segue l’indicazione a costruire un patto di legalità e trasparenza, rafforzando gli strumenti di tracciabilità, ma anche la compliance normativa e contrattuale, per generare fiducia e ridurre le distorsioni.

Puntare alla sostenibilità ambientale e sociale come tratto distintivo del Made in Italy, per rafforzare l’immagine del comparto sui mercati internazionali, è la terza raccomandazione. Emerge poi la necessità di attrarre e formare nuovi talenti, costruendo uno storytelling condiviso che valorizzi i mestieri tecnici e artigianali, promuovendo collaborazioni con istituti formativi e incentivando l’integrazione della forza lavoro straniera.Altrettanto centrale è il tema dell’innovazione artigianale: non si tratta di sostituire il sapere manuale, ma di affiancarlo con tecnologie avanzate, digitalizzazione e interazione uomo-macchina per migliorare qualità, tracciabilità e attrattività del lavoro. Infine, l’associazione focalizza l’attenzione sul potenziamento dell’internazionalizzazione, chiedendo supporto per le aziende nell’intercettare nuovi mercati, semplificando l’accesso agli strumenti di finanziamento per l’export e consoli-dando il ruolo strategico delle fiere come piattaforme di visibilità. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torna ‘Buffy’, Ryan Kiera Armstrong è la nuova cacciatrice di vampiri

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(Adnkronos) –
Ryan Kiera Armstrong è la nuova cacciatrice di vampiri nel reboot/sequel di 'Buffy l'ammazzavampiri', annunciato qualche mese fa insieme al ritorno dell'interprete della serie originale Sarah Michelle Gellar e alla regia della premio Oscar Chloé Zhao. "Dal momento in cui ho visto l'audizione di Ryan ho capito che c'era solo una ragazza che volevo al mio fianco, ed era lei", scrive in un post social Gellar, che aggiunge: "È un dono avere quel tipo di intelligenza emotiva e talento a un'età così giovane.Senza dimenticare il suo sorriso, capace di illuminare anche la stanza più buia". Classe 2010, nata a New York, Armstrong ha debuttato sul piccolo schermo all'età di 7 anni.

La sua prima apparizione televisiva risale al 2017: ha recitato nelle tre stagioni della serie canadese 'Chiamatemi Anna'.Nel 2019 ha esordito sul grande schermo con 'Attraverso i miei occhi'.

Nello stesso anno è apparsa anche in 'It – Capitolo due' con la regia di Andy Muschietti.  Nella carriera della 15enne anche il mondo Marvel.Nel 2021 ha recitato in 'Black Widow' con la regia di Cate Shortland.

I ruoli da protagonista sono arrivati nei film 'Firestarter' (2022) – remake del film del 1984 con Drew Barrymore – e 'The Old Way' (2023).Inoltre, ha fatto parte del cast principale delle serie 'American Horror Story' e 'Star Wars: Skeleton Crew'. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

In Sicilia Webuild ha avviato lavori per il viadotto Ragusa-Catania

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(Adnkronos) – Un nuovo passo in avanti in Sicilia per offrire ai cittadini una mobilità più moderna ed efficiente: Webuild ha iniziato i lavori dell’opera più importante dell’autostrada Ragusa-Catania, corridoio cruciale per la viabilità del versante orientale dell’isola.L’opera stradale, affidata da Anas (Gruppo FS Italiane), si aggiunge ai sette progetti per il raddoppio ferroviario della linea ad alta capacità Palermo-Catania-Messina.

Questa direttrice, realizzata per conto di Rfi (Gruppo FS Italiane), mira a ridurre drasticamente i tempi di percorrenza tra le principali città siciliane, con 200 km di nuova linea per i quali Webuild prevede l’impiego di 19 grandi talpe.Il Gruppo contribuisce a portare avanti questa rivoluzione dei trasporti in Sicilia puntando su innovazione, sostenibilità e occupazione locale, con 7mila posti di lavoro tra diretti e di terzi previsti in totale per gli 8 progetti. Nel lotto 1 dell’autostrada Ragusana sono in corso i getti delle fondazioni e delle elevazioni delle pile del viadotto Vallone delle Coste, l'infrastruttura in cemento armato più importante dell’autostrada che permetterà di collegare le province di Ragusa, Catania e Siracusa, con benefici sia per i tempi di percorrenza di persone e merci, sia per i livelli di servizio e di sicurezza per la circolazione.

Procedono in parallelo i lavori del Gruppo sulla direttrice Palermo-Catania-Messina, parte del più ampio piano di sviluppo del corridoio ferroviario TEN-T europeo.La linea permetterà di ridurre i tempi di viaggio tra le principali città siciliane: 2 ore tra Palermo e Catania e 45 minuti tra Messina e Catania.

Nel lotto 4B Nuova Enna-Dittaino sono in fase di assemblaggio due Tbm: la talpa Atena, quasi completata per l’imminente inizio dello scavo di una delle due gallerie Sicani, e la talpa Demetra, in montaggio per la realizzazione del secondo scavo. A pochi chilometri di distanza, nel cantiere dove verrà realizzata la galleria Trinacria, nel lotto 4A Caltanissetta Xirbi-Nuova Enna, sono arrivate le prime parti della tbm sbarcata nel porto di Augusta.La gigantesca talpa meccanica realizzerà, partendo dall’imbocco lato Catania, una delle gallerie del tracciato sulla direttrice Palermo-Catania.

In dirittura d’arrivo il lotto 6 Bicocca-Catenanuova: dopo essere stata ultimata la posa dei binari, si sta lavorando all’elettrificazione della linea.Nella tratta è stato realizzato il raddoppio di circa 38km di linea ferroviaria, sviluppata in parte sul tracciato della originaria linea storica, a binario singolo, e in parte variante. I progetti in corso hanno un impatto diretto non solo sullo sviluppo infrastrutturale dell’isola, ma anche sull'economia locale, con il coinvolgimento di una filiera produttiva di circa 1.700 società da inizio lavori.

Un approccio che promuove anche la formazione di competenze tecniche e professionali, lasciando un'eredità duratura per le future generazioni.A dimostrarlo sono già ora le due fabbriche ad alta innovazione tecnologica per la produzione dei conci per le gallerie ferroviarie siciliane di Belpasso, in provincia di Catania, a cui si aggiungerà una nuova fabbrica a Dittaino, in provincia di Enna.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dionisi parla alla vigilia di Juve Stabia – Palermo: “Play off nuovo campionato. L’insidia è il sintetico”

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Alessio Dionisi, allenatore del Palermo, ha presentato in conferenza stampa la sfida che attende i rosanero nel primo turno dei play off contro la Juve Stabia. Un confronto delicato, da affrontare con la massima concentrazione come sottolineato dal tecnico.

Dionisi ha esordito chiarendo la decisione del silenzio stampa di martedì: “Il silenzio stampa osservato martedì scorso, da parte mia e di tutta la squadra, ci rammarica, poiché comprendo che possa non essere stato accolto favorevolmente. Tuttavia, in quel frangente, la mia priorità assoluta era rimanere al fianco del gruppo, nello spogliatoio, fino all’uscita dell’ultimo giocatore, per trasmettere ciò che già in quel momento rappresentava il nostro focus principale: concentrarci sulla prossima sfida che ci attende. Ci tenevo e ci tenevamo a chiarire questo aspetto, poiché talvolta si prendono decisioni che inevitabilmente non possono accontentare tutti”. Un gesto volto a rinsaldare il legame con il gruppo in vista degli impegni decisivi.

Analizzando il percorso in campionato, Dionisi ha evidenziato una tendenza da invertire: “Nel corso delle 38 giornate di campionato, abbiamo evidenziato come, dopo un risultato decisamente positivo, non siamo mai riusciti a dare continuità. Al contrario, nella ripresa contro la Carrarese, c’è stata una reazione notevole”. Un segnale di ripresa che fa ben sperare in vista dei play off.

Non poteva mancare un pensiero sull’assenza annunciata della Curva Nord: “Ero a conoscenza del comunicato e me ne dispiaccio. Ho già espresso il mio punto di vista in diverse occasioni su questo tema, sapete quale sia il mio pensiero, e ribadisco il mio dispiacere”. Un dispiacere per il mancato supporto di una parte della tifoseria in un momento cruciale della stagione.

Infine, spazio all’analisi dell’avversario, la Juve Stabia: “n questa stagione, la Juve Stabia ha ottenuto risultati leggermente superiori ai nostri, la differenza è stata evidente e il campionato ne è la dimostrazione. Tuttavia, ora si apre una fase completamente nuova e, come ho già sottolineato in passato, il nostro traguardo era poter disputare la trentanovesima partita stagionale. Questo obiettivo è stato centrato e ora ce la giocheremo con l’intento di avere la possibilità di disputarne altre due”.

Dionisi ha poi messo in guardia dalle insidie della trasferta: “Siamo consapevoli che affronteremo la gara in un contesto ambientale non semplice e su un terreno di gioco non usuale per noi, trattandosi di un sintetico sul quale non ci alleniamo né giochiamo abitualmente. Questo li renderà senz’altro più avvezzi, ma abbiamo già avuto modo di giocarci. La Juve Stabia è una squadra che propone un calcio intenso, ben organizzata, che ci ha già messo in difficoltà sia nella partita d’andata che in quella di ritorno”. Massima attenzione dunque al campo in sintetico e all’organizzazione dei campani, avversario ostico già incontrato in campionato.

Giornata mal di testa, il 18 maggio riflettori accesi su malattia e nuove cure

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(Adnkronos) – Quando si parla di 'mal di testa' si fa riferimento a un’ampia gamma di disturbi, noti in medicina con il termine cefalee.Alcuni episodi sono sporadici e passeggeri, altri si presentano con frequenza, in forma intensa e invalidante.

Nonostante la loro elevata diffusione e il forte impatto sulla quotidianità, le cefalee sono ancora oggi spesso sottovalutate, o gestite in modo inadeguato.Per questo il 18 maggio, in occasione della Giornata del mal di testa, la Società italiana di neurologia (Sin) e la Società italiana per lo studio delle cefalee (Sisc) promuovono una serie di iniziative su tutto il territorio nazionale.

L’obiettivo è chiaro: aumentare la consapevolezza, migliorare l’accesso alle cure e dare voce a chi convive con questo dolore, capace di compromettere profondamente la qualità della vita.  Nel complesso panorama delle cefalee, un ruolo centrale è occupato da quelle primarie, forme che non derivano da altre patologie sottostanti – come traumi, infezioni o problemi vascolari – ma costituiscono esse stesse la malattia.Tra queste, l’emicrania si distingue per prevalenza e impatto.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, rappresenta la terza malattia più comune a livello globale e la seconda per grado di disabilità.Un dato allarmante, soprattutto se si considera che, ancora oggi, molti pazienti non ricevono una terapia adeguata. "L’emicrania rappresenta una patologia neurologica di rilievo – afferma Alessandro Padovani, presidente della Sin – con un impatto significativo sia sul piano individuale, che socioeconomico.

Gli attacchi possono raggiungere un’intensità tale da compromettere le attività quotidiane per uno o più giorni, accompagnandosi frequentemente a sintomi neurovegetativi quali nausea, vomito, intolleranza a luce o rumore, che ne aumentano il grado di disabilità.Dal punto di vista sociale, il disturbo contribuisce a fenomeni come l’impossibilità di recarsi sul luogo di lavoro o a scuola, o a farlo in condizioni di efficienza notevolmente ridotta".  "Essendo un disturbo 'invisibile' agli esami strumentali e difficilmente comunicabile – continua Padovani – l’emicrania espone spesso chi ne soffre al rischio di stigmatizzazione.

Le persone affette si sentono talvolta sminuite nella loro sofferenza, con conseguente tendenza a nascondere il problema e a ritardare l’accesso a percorsi terapeutici adeguati.La buona notizia, infatti, è che oggi sono migliorate le conoscenze scientifiche di questa patologia e sono disponibili farmaci innovativi, specifici e selettivi".

L’emicrania "non è solo un sintomo, ma una vera e propria malattia neurologica – spiega Marina De Tommaso, presidente della Sisc – che colpisce principalmente le donne nelle fasi centrali della vita, ma può interessare anche uomini, con forme croniche gravi e invalidanti". "Per questo l’informazione è cruciale: molti pazienti intraprendono percorsi di autocura, utilizzando farmaci in modo improprio, e arrivano tardi alle terapie specifiche. È fondamentale rivolgersi al medico di medicina generale – aggiunge De Tommaso – perché è il primo interlocutore nel percorso di cura.Un accesso precoce ai centri specializzati consente di evitare la cronicizzazione e l’abuso di farmaci, migliorando l’efficacia delle nuove terapie". Il visual scelto per la campagna di quest’anno rappresenta una testa femminile adornata di fiori, un’immagine che richiama la primavera, come stagione di rinascita. È un simbolo potente che vuole raccontare anche l’inizio di una nuova stagione nella gestione dell’emicrania, grazie ai progressi della ricerca. "Abbiamo voluto associare il concetto di primavera a questa giornata perché oggi, finalmente, abbiamo a disposizione farmaci innovativi e mirati – evidenzia De Tommaso – in particolare anticorpi monoclonali e terapie selettive che agiscono sul Cgrp – calcitonin gene-related peptide, il principale mediatore del dolore emicranico. È una vera e propria primavera della neurologia per quanto riguarda le cefalee, che ci consente di guardare con più fiducia al futuro". Le sezioni regionali della Sin e della Sisc – riporta una nota – hanno organizzato una serie di attività in tutta Italia: si tratta di iniziative off line, che vanno da accoglienza informativa in vari luoghi come ospedali, farmacie, librerie e on line come dirette sui canali social e la pubblicazione di un video informativo sui siti web delle Società Scientifiche.

Quest’anno, inoltre, supporteranno la diffusione di questo materiale anche la Simg (Società italiana di medicina generale), l’Alce (Associazione cefalalgici) e Fondazione Onda ETS (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere).In Puglia, poi, l’attenzione si rivolge anche a contesti particolari. "Entreremo nelle carceri femminili – sottolinea De Tommaso – dove lo stress della detenzione può esacerbare i sintomi.

L’emicrania non fa distinzioni e merita attenzione ovunque si manifesti".  È fondamentale che le nuove terapie per l’emicrania – fanno notare gli esperti – siano rese disponibili in tempi rapidi e somministrate nel momento più opportuno, attraverso un accesso programmato ai Centri cefalee, che sono i soli autorizzati alla prescrizione di questi farmaci innovativi.Per raggiungere questo obiettivo, è essenziale aumentare la consapevolezza tra i pazienti, affinché evitino il ricorso al 'fai da te', spesso basato su informazioni errate. È altrettanto cruciale il coinvolgimento attivo dei medici di medicina generale (Mmg), chiamati a gestire le fasi iniziali della patologia, in collaborazione con i neurologi ospedalieri e territoriali, per garantire un percorso di cura efficace e tempestivo.  "La gestione dell’emicrania – rimarca Padovani – non può ricadere esclusivamente sugli specialisti, data l’elevata prevalenza del disturbo.

Solo i pazienti che realmente necessitano della terapia avanzata dovrebbero essere indirizzati ai Centri cefalee, dove il trattamento si è dimostrato più efficace se avviato precocemente, prima che la malattia si cronicizzi o si complichi con l’abuso di farmaci.Troppo spesso ci troviamo di fronte a pazienti resistenti alla terapia proprio perché reduci da lunghi percorsi di auto-medicazione non adeguata".  “Per contrastare questa tendenza, è prioritario investire sull’informazione rivolta alla popolazione e sulla formazione dei Mmg – conclude De Tommaso – in tal senso, la Simg sta sviluppando un progetto formativo dedicato ai medici delle Case di Comunità, affinché al loro interno operino professionisti con competenze specifiche nella gestione del dolore e della cefalea di primo livello.

L’accesso alle terapie innovative, erogate esclusivamente su piano terapeutico presso i Centri specializzati, deve essere elettivo, appropriato e soprattutto facilitato". Per consultare il calendario delle iniziative regionali: www.neuro.it; www.sisc.it —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo III, ricchezza in aumento: in un anno incassati 30 milioni di sterline

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(Adnkronos) – Il patrimonio personale di re Carlo III è aumentato di 30 milioni di sterline (oltre 35 milioni di euro) raggiungendo i 640 milioni di sterline (più di 760 milioni di euro) nell'ultimo anno, rendendo il sovrano britannico ricco quanto l'ex primo ministro Rishi Sunak e la moglie Akshata Murphy, secondo la Rich List del Sunday Times.Charles, salito al trono nel 2022, si classifica al 238mo posto dei Paperon de' Paperoni del Regno Unito, scalando di 20 posizioni rispetto al 258mo posto del 2024. I calcoli della Rich List del quotidiano suggeriscono che il monarca sia di 140 milioni di sterline (circa 166 milioni di sterline) più ricco di David e Victoria Beckham, che si dice abbiano un patrimonio di 500 milioni di sterline (quasi 600 milioni di euro), con l'ex capitano della nazionale inglese che risulta essere la stella sportiva più ricca della Gran Bretagna.

Il patrimonio del monarca 76enne, che ha dovuto affrontare un anno difficile mentre continua a sottoporsi alle cure per il cancro, ha beneficiato del portafoglio di investimenti ereditato dalla defunta madre, la regina Elisabetta II, secondo quanto riportato dal quotidiano.Le sue proprietà private di Sandringham nel Norfolk e Balmoral nell'Aberdeenshire, appartenute alla regina Elisabetta II, fanno parte del suo patrimonio finanziario. Il Sunday Times include solo i beni personali nella valutazione del patrimonio del sovrano.

Quindi, non prende in considerazione la Crown Estate, che ha registrato profitti vertiginosi grazie agli accordi per i parchi eolici, la tenuta del Ducato di Lancaster, né i Gioielli della Corona, custoditi in trust dal re per la nazione. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sognando… Ballando con le stelle, Francesco Totti tra gli ospiti di stasera 16 maggio

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(Adnkronos) – Il secondo appuntamento di 'Sognando… Ballando con le stelle' andrà in onda questa sera, venerdì 16 maggio, su Rai 1 alle 21.35 in diretta dall’Auditorium Rai del Foro Italico di Roma.Tanta attesa per l'ospite speciale della seconda puntata, in pista arriva Francesco Totti.  Milly Carlucci, affiancata sempre da Paolo Belli, in occasione del ventesimo compleanno di Ballando con le Stelle, festeggia il traguardo, dando la possibilità a un maestro professionista di diventare un maestro di Ballando con le Stelle.  Alla giuria composta da Carolyn Smith, Fabio Canino, Ivan Zazzaroni, Selvaggia Lucarelli e Guillermo Mariotto e al pubblico (attraverso i social), spetterà il compito di decidere chi entrerà ufficialmente a far parte ella squadra di Ballando con le Stelle.  Le coppie che si esibiranno nel corso della puntata sono: Chiquito con Anastasia Kuzmina; Aly-Z con Moreno Porcu; Yuri con Alessandra Tripoli; Eleonora con Luca Favilla; Vanessa con Carlo Aloia; Mario con Veera Kinnunen; Hugo con Giada Lini; Janiya con Pasquale La Rocca; Valentina con Nikita Perotti.  La serata si svolgerà nello studio storico del talent, quello che ha reso grande il successo dello show, con la sua giuria, la sua band, i suoi tribuni: Simone Di Pasquale, Sara Di Vaira e Rossella Erra, la new entry Matteo Addino e a bordo campo, sempre Alberto Matano.  Tra non poche difficoltà, gli aspiranti maestri, dovranno dimostrare il loro talento e saranno messi alla prova con prove ad alta intensità, con la partecipazione anche di VIP delle edizioni precedenti, come Emanuele Filiberto, Natalia Titova e Massimiliano Rosolino e – ospite speciale – Francesco Totti.

La colonna sonora della serata è affidata come sempre, alla maestria della Big Band, che accompagnerà’ dal vivo le esibizioni dei concorrenti. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, la figlia Tiffany è diventata mamma per la prima volta: è nato Alexander

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(Adnkronos) –
Donald Trump è diventato di nuovo nonno.La figlia Tiffany, nata dalla relazione tra il Presidente degli Stati Uniti d'America con la seconda moglie Marla Maples, è diventata mamma di un maschietto.

Ad annunciarlo è proprio la quarta figlia del tycoon, che ha condiviso la bella notizia sui social dando il benvenuto al piccolo Alexander, nato dall'amore con Michael Boulos.  Il nuovo arrivato in famiglia si chiama Alexander ed è nato ieri, giovedì 15 maggio.L'annuncio di Tiffany, 31 anni, sui social: "Benvenuto al mondo al nostro dolce bambino, Alexander Trump Boulos.

Ti amiamo oltre ogni parola!Grazie per essere entrato nelle nostre vite", ha scritto la neo mamma che ha condiviso uno scatto che ritrae il piedino del bimbo appena nato.  Tra i commenti lasciati sotto al post su Instagram, non sfugge quello della mamma di Tiffany, nonna del piccolo Alexander.

Marla Maples scrive: "Nessuna gioia più grande al mondo.Michael e Tiffany questa Gran Mar Mar (nomignolo da nonna, ndr) vi ama tutti così tanto!

Hai spaccato, ragazza mia!", ha scritto a corredo di cuori blu.   Tiffany ha conosciuto Michael Boulos nel 2018 quando i due si sono incontrati per la prima volta nel club di Lindsay Lohan nell'isola greca di Mykons.Dopo anni di fidanzamento Tiffany e Michael si sono sposati nell'autunno del 2022 e lo scorso ottobre hanno annunciato la gravidanza sui social. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incontro tra il Papa e Vance, Parolin: “Protocollo al lavoro”

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(Adnkronos) – Il vicepresidente USA JD Vance vedrà Papa Prevost il prossimo lunedì? “Non lo so perché il problema è che vi sono tante delegazioni.I tempi sono stretti, quindi si tratterà di vedere se c’è spazio per un incontro di questo tipo.

Adesso il protocollo sta lavorando ma non ho notizie dell’ultima ora.Immagino che Vance desidererà vedere il Papa e avere un colloquio con lui.

Ora è proprio una questione tecnica".Così il segretario di Stato vaticano, card.

Pietro Parolin, a margine di un evento a Roma.  Sul fronte delle guerre nel mondo, i colloqui a Istanbul per la pace in Ucraina si avviano al fallimento tra insulti reciproci e per il cardinale Pietro Parolin "tutto questo è tragico".Il segretario di Stato vaticano ammette: "Speravamo potesse avviarsi un processo, magari lento ma positivo verso una soluzione pacifica del conflitto.

Siamo di nuovo agli inizi.Adesso vedremo che fare, ma e’ una situazione molto difficile e molto drammatica”.  Il Papa ha offerto una mediazione per aiutare la pace in Ucraina. “In concreto – osserva il segretario di Stato vaticano – credo significhi mettere a disposizione la S.

Sede per un incontro tra le due parti, che le due parti si incontrino e perlomeno si parlino , quindi e’ più che altro una disponibilità di luogo.Noi siamo disponibili.

La Santa Sede potrebbe essere un luogo molto indicato con tutte le discrezioni del caso”.Diverso – dice Parolin – il discorso per il Medio Oriente: “E' diversa la situazione: noi siamo sempre disposti a facilitare, adesso questo aiuto può prendere forme diverse.

Non è detto sia una mediazione in senso stretto, possono essere dei buoni uffici.Per Gaza non mi pare ci siano le condizioni per un incontro a livello di S.

Sede“.  Sulle finanze vaticane, continua, "c’è questo grido di allarme sulla situazione economica, soprattutto per le donazioni da parte dei fedeli” in particolare per l’obolo di San Pietro. Parolin ha quindi auspicato che la situazione si riprenda e che i “fedeli cattolici sentano la responsabilità di contribuire al governo della Chiesa”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oltre 5000 pazienti europei ogni mese vanno in Albania per le cure mediche: Ruolo dell’Albanian Health Agency

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L’Albania si conferma una delle destinazioni sanitarie emergenti in Europa.Con oltre 400 pazienti ogni mese, l’Albanian Health Agency si posiziona come punto di riferimento per il turismo medico, grazie a un modello che unisce qualità, empatia e accessibilità.

Tirana, 13 maggio 2025 – L’Albania si conferma una delle destinazioni sanitarie emergenti in Europa.Con oltre 400 pazienti ogni mese, l’Albanian Health Agency si posiziona come punto di riferimento per il turismo medico, grazie a un modello che unisce qualità, empatia e accessibilità.

Ogni mese, oltre 800 pazienti provenienti da Italia, Germania, Francia, Regno Unito e altri Paesi europei si affidano ad AHA per ricevere trattamenti medici in strutture selezionate, con un approccio centrato sulla persona.

Un servizio sanitario personalizzato e umano

AHA si prende cura di tutto il percorso del paziente: dalla consulenza iniziale gratuita alla selezione della clinica certificata, fino alla gestione del viaggio e del supporto post-operatorio, offrendo un’assistenza empatica e multilingue, in particolare in lingua italiana.

“Il nostro obiettivo non è solo offrire una cura, ma restituire fiducia, benessere e serenità a ogni paziente,” afferma il team AHA. “Non gestiamo casi, ma persone.”

I punti di forza dell’Albanian Health Agency:

  • Cliniche partner certificate, dotate di tecnologie moderne e medici altamente qualificati.
  • Assistenza in lingua italiana, per una comunicazione fluida e rassicurante.
  • Organizzazione completa del viaggio: volo, hotel, transfer e gestione delle tempistiche.
  • Supporto continuo, anche dopo il rientro nel Paese d’origine.
  • Garanzia reale sui trattamenti, con eventuali correzioni gratuite.

Turismo dentale: qualità e risparmio per il sorriso

L’Albania rappresenta oggi una delle mete più richieste per il turismo dentale in Europa.Pazienti Europei arrivano ogni settimana per ricevere cure odontoiatriche di alta qualità, con risparmi fino al 70% rispetto ai prezzi nei loro Paesi d’origine.

I trattamenti più richiesti includono:

  • Impianti dentali con tecnologia avanzata e garanzia
  • Faccette estetiche in ceramica o composito
  • Trattamenti ortodontici e protesi fisse
  • Chirurgia orale e ricostruzioni complete

I pazienti vengono accolti in cliniche certificate, dotate di ambienti sterilizzati, apparecchiature digitali e personale medico altamente qualificato.Il percorso viene organizzato in ogni dettaglio: dalla diagnosi iniziale (anche online), alla pianificazione del viaggio, fino alla conclusione del trattamento, con supporto linguistico sempre presente.

Turismo medico: chirurgia estetica, generale e trattamenti diagnostici

Oltre all’ambito dentale, l’Albania si è distinta anche per l’eccellenza nei settori della chirurgia estetica, della medicina generale e della diagnostica avanzata.

Il Paese ospita strutture private che operano con standard internazionali, offrendo un’ampia gamma di trattamenti accessibili e sicuri.Tra i servizi offerti:

  • Chirurgia estetica: rinoplastica, liposuzione, mastoplastica, lifting
  • Chirurgia generale: ernia, colecisti, proctologia
  • Medicina preventiva: check-up completi e personalizzati
  • Trattamenti dermatologici, ginecologici e andrologici

Grazie alla collaborazione con le migliori strutture sanitarie del Paese, i pazienti internazionali possono usufruire di percorsi diagnostici e terapeutici completi, in ambienti moderni e accoglienti, con tempi di attesa ridotti e costi estremamente competitivi.

Le caratteristiche distintive del servizio AHA:

  • Cliniche selezionate secondo standard internazionali, con tecnologie moderne e personale altamente qualificato.
  • Assistenza multilingue, in particolare in italiano, per una comunicazione fluida e rassicurante.
  • Organizzazione completa del viaggio: voli, alloggio, trasferimenti e gestione delle tempistiche.
  • Supporto costante, anche dopo il rientro nel Paese d’origine.
  • Garanzia reale sui trattamenti: sono previsti interventi correttivi gratuiti in caso di necessità.

Un settore in crescita, spinto dalla fiducia

A contribuire al successo dell’Albanian Health Agency è anche la soddisfazione dei pazienti, testimoniata da centinaia di recensioni autentiche.

Il passaparola ha un ruolo fondamentale nella crescita del settore: molti pazienti tornano per nuovi trattamenti o consigliano AHA ad amici e familiari.

“Esperienza incredibile!Il trattamento di prima classe e il personale accogliente hanno reso il mio viaggio medico assolutamente indimenticabile,” racconta Paulo da Bari, uno degli ultimi pazienti italiani.

Chi è l’Albanian Health Agency

Albanian Health Agency è una società albanese specializzata nel coordinamento di trattamenti sanitari per pazienti internazionali.

L’azienda collabora esclusivamente con cliniche private certificate in ambito odontoiatrico, chirurgico, estetico e diagnostico, offrendo un servizio integrato e sicuro.La sua missione è rendere accessibili cure di qualità attraverso un’esperienza umana, trasparente e personalizzata.

Contatti per la stampa

Ufficio Stampa – Albanian Health Agency

info@albanianhealthagency.com

www.albanianhealthagency.com

+355 68 454 1399

Sede: Durazzo, Albania

A Tirana il summit della Comunità Politica Europea, Rama accoglie i leader

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(Adnkronos) – Si apre oggi a Tirana, capitale dell'Albania, il sesto vertice della Comunità Politica Europea.Nella simbolica piazza Skanderbeg, cuore pulsante della città, si riuniscono 47 leader europei per discutere del futuro del continente.

Al centro dei lavori, la guerra in Ucraina, con la partecipazione attesa del presidente Volodymyr Zelensky.Tra i temi chiave anche sicurezza, migrazioni e l'allargamento dell'Unione europea. A fare gli onori di casa è il primo ministro albanese Edi Rama, impegnato ad accogliere le delegazioni.

Tra i primi ad arrivare, il premier olandese Dick Schoof, quello spagnolo Pedro Sanchez e l'alto rappresentante Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas.Al centro della piazza, danzatori in abiti tradizionali albanesi si esibiscono in una coreografia di benvenuto. Attesa anche la premier italiana Giorgia Meloni, che avrà un incontro bilaterale con Rama.

Sul tavolo, il protocollo migratorio tra Italia e Albania, che prevede la gestione di centri per migranti sul territorio albanese.Meloni ribadirà inoltre il pieno sostegno dell'Italia al cammino europeo dell'Albania, con l'obiettivo di chiudere i negoziati entro il 2027 e promuovere l'ingresso di Tirana nell'Unione entro il 2030. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acido e botte alla moglie, 55enne arrestato a Castellammare di Stabia

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(Adnkronos) – Lancia dell'acido alla moglie e poi la picchia.Per questo un 55enne è stato arrestato a Castellammare di Stabia (Napoli). È accaduto nelle ultime ore di apertura di un negozio di alimentari gestito dalla coppia.

Tra i due – lei 50 anni, lui 55 – nasce una discussione, che degenera.L’uomo – è la ricostruzione dei carabinieri – raccoglie dell’acido muriatico in una scodella gialla di plastica e lo getta contro la donna.

Il liquido segue una traiettoria diffusa, corrode la maglia, il jeans e poi la pelle del collo e del piede.Qualche goccia raggiunge addirittura la bocca e la gola.

Terminato con l’acido, il 55enne si sarebbe accanito contro la moglie picchiandola con una violenza inaudita lasciandola a terra esanime, prima di fuggire dal negozio e chiudere la saracinesca.Parte la macchina dei soccorsi e quella investigativa, 112 e 118 sono allertati, una pattuglia dei militari della stazione di Castellammare di Stabia si mette sulle tracce del 55enne.  Intanto la vittima è stata trasportata in codice rosso in ospedale: ha difficoltà a parlare, non riesce a raccontare tutto per il forte bruciore alla trachea.

Le sue condizioni non sino ritenute gravi, l'acido non è stato in grado di provocare danni permanenti.Solo qualche ustione di primo grado che guarirà col tempo.

Sono in corso, invece, approfondimenti sulle conseguenze delle botte.Il 55enne è finito in manette e poi in carcere, in attesa di giudizio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni in Albania per il vertice della Comunità politica europea, le videonews dal nostro inviato

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(Adnkronos) – Oggi Tirana e l'Albania saranno il cuore pulsante della politica continentale, ospitando la sesta edizione del Vertice della Comunità politica europea (Cpe): evento che, per la prima volta, approda nei Balcani occidentali.Presente anche la premier Giorgia Meloni.

Le videonews dal nostro inviato Antonio Atte. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)