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Musetti a sorpresa: “Sulla terra Alcaraz è il favorito, anche contro Sinner”

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(Adnkronos) –
Lorenzo Musetti è stato battuto, nella semifinale degli Internazionali d'Italia 2025, da Carlos Alcaraz.Il tennista azzurro si è arreso in due set in semifinale, a un passo dal sogno di una finale al Masters 1000 di Roma.

Musetti ha poi spiegato cosa non ha funzionato in conferenza stampa, elogiando le capacità dello spagnolo e preferendolo a Jannik Sinner: "La chiave è stata la maggiore solidità di Carlos, ha gestito meglio alcuni momenti difficili.Abbiamo avuto entrambi degli alti e bassi, anche quando ero avanti di un break nel secondo set ero troppo concentrato sugli aspetti negativi.

Mi concentravo su un cattivo rimbalzo, sull’ombra o sul vento, ho cercato troppi alibi". "Credo che Carlos sia un altro fenomeno che viene criticato troppo e inutilmente.C’è poco da criticare, basta vedere i suoi numeri.

Anche se oggi non abbiamo espresso il nostro miglior tennis come ad esempio si era visto a Montecarlo, si giocava meglio e le condizioni di oggi hanno cambiato la partita, ma ha pochi punti deboli.Magari non ha un servizio devastante come Zverev, ma è sempre molto aggressivo e cerca di comandare il gioco", ha detto Musetti, "in alcuni momenti è ingiocabile, poi abbassa l’intensità e quello è l’aspetto su cui sta lavorando di più.

Ho una grandissima stima di Carlos e credo che sulla terra il miglior Carlos lo vedo favorito al momento con chiunque, compreso Sinner". Poi Musetti ha risposto ad Alexander Zverev, che si era lasciato andare a dichiarazioni polemiche dopo essere stato eliminato dal toscano nei quarti di finale: "Mi sono solo difeso in campo?Ognuno pensa a quello che vuole, se ha visto il match così va bene.

Abbiamo giocato anche su altre superfici e l’esito è stato lo stesso, se ha visto che ho aspettato l’avversario può farlo anche lui, magari riesce a vincere la partita —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Disabili, Locatelli: “Con riforma migliori risposte anche per pazienti con Sla”

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(Adnkronos) – "C’è ancora tanto lavoro da fare, ma insieme condividiamo obiettivi concreti, che oggi – anche grazie all’opportunità offerta dal progetto di vita previsto dalla riforma sulla disabilità – diventano sempre più realizzabili, con l’ambizione di rispondere in modo efficace e personalizzato ai bisogni delle persone.Mi riferisco non solo alle persone con sclerosi laterale amiotrofica, ma anche a chi vive con disabilità, con malattie cronico-degenerative, rare, oncologiche.

Abbiamo bisogno, per tutti, di tenere insieme la parte sanitaria, quella socio-sanitaria e quella sociale, ricordandoci sempre che alla base di tutto c’è il benessere complessivo della persona".Così Alessandra Locatelli, ministro per la Disabilità nel saluto inviato, in un videomessaggio, all’apertura della Conferenza nazionale Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, che si svolge oggi e domani a Jesi (Ancona). "La salute, ma anche la formazione, il lavoro, la vita ricreativa, sociale, relazionale e affettiva: sono tutte dimensioni fondamentali – aggiunge il ministro – che dobbiamo considerare in un’ottica integrata, superando visioni frammentate o settoriali”.

Su questo, secondo Locatelli è necessario “adottare un nuovo sguardo, capace di vedere in ogni persona le potenzialità e non i limiti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sla, a Jesi Aisla chiama a raccolta l’Italia della cura

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(Adnkronos) – C’è un’Italia che cura, che ascolta e che non si tira indietro. È l’Italia che Aisla – Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica – ha voluto riunire oggi a Jesi, in occasione della prima giornata della sua conferenza nazionale, dal titolo evocativo: "Aisla chiama a raccolta l’Italia della cura".Un incontro corale, partecipato e ispirante, che ha visto protagonisti istituzioni, territori, professionisti, volontari e giovani studenti, uniti da un obiettivo comune: trasformare il tempo dell’ascolto in scelte politiche, sociali e culturali concrete.

L’avvio dei lavori ha preso forma attraverso due momenti emblematici, capaci di incarnare il senso profondo della cura come responsabilità condivisa.Il primo, 'Aisla Forma', si è svolto all’Istituto Carlo Urbani di Porto Sant’Elpidio, dove gli studenti sono stati coinvolti in un percorso educativo sulla Sla.

Questo incontro non ha solo trasmesso conoscenze, ma ha anche seminato nei giovani la consapevolezza e l’impegno verso una nuova cultura della solidarietà.Il secondo, 'Aisla Incontra', è stato un’agorà partecipata che ha riunito volontari, soci e referenti provenienti da tutta Italia.

In questo spazio di dialogo e condivisione, la comunità associativa ha dato voce al cuore pulsante dell’impegno quotidiano dell’Associazione, rafforzando il senso di appartenenza e la determinazione nel perseguire obiettivi comuni. "Oggi più che mai servono visione e responsabilità – le parole di Fulvia Massimelli, presidente nazionale Aisla in apertura dei lavori -.Le risposte alla complessità della Sla passano attraverso modelli capaci di funzionare davvero: concreti, misurabili, replicabili.

La Conferenza è un’occasione preziosa per ribadire che il tempo dell’ascolto deve tradursi in scelte strutturali, capaci di incidere.Aisla continuerà a fare la sua parte con proposte serie e la forza di una rete che conosce la realtà, vive il presente e costruisce il futuro, insieme alle persone".

La Sla "non coinvolge solo chi ne è colpito, ma tutta la famiglia – ha sottolineato Pina Esposito, Segretario nazionale Aisla – chiamata a gestire una complessità quotidiana fatta di bisogni clinici, relazionali e organizzativi.Per questo in Aisla parliamo di presa in cura, non di presa in carico: un impegno condiviso tra istituzioni, famiglie e comunità.

L’Assistenza domiciliare integrata ne è il fulcro, perché è nel domicilio che si costruisce la qualità della vita.Investirvi significa tutelare dignità, diritti e futuro".  "Jesi oggi non ha semplicemente ospitato una conferenza, ma ha abbracciato una comunità.

Una comunità che cammina insieme nella fragilità, portando con sé competenze, esperienze e l’etica profonda della cura.Qui, oggi, abbiamo riscoperto il valore della prossimità" ha ribadito Marisa Trobbiani, presidente Aisla Marche.  Il pomeriggio è proseguito con l’appuntamento aperto al pubblico e trasmesso in diretta streaming.

Cuore dell’evento è stata la tavola rotonda 'Nuove prospettive normative e il Progetto di Vita', spazio di confronto con le istituzioni e gli esperti per affrontare i temi fondamentali di un sistema di cura capace di rispondere alla complessità assistenziale delle malattie neurodegenerative come la Sla.Dall’evoluzione dell’assistenza domiciliare all’implementazione del Progetto di Vita, dalla valorizzazione del lavoro di cura dei caregiver familiari a una visione integrata e personalizzata dell’assistenza: un dialogo autentico, che ha acceso i riflettori sulla necessità di rinnovare i modelli culturali e operativi della cura.   "Si tratta di una sfida di sistema che impone un profondo cambiamento culturale e operativo – ha sottolineato Paolo Bandiera, direttore Affari Generali Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) – Non basta aggiornare i criteri valutativi: è necessario garantire risposte personalizzate, integrate e continuative.

Il Progetto di Vita rappresenta una straordinaria occasione per rimettere al centro la dignità e le aspirazioni delle persone, ma perché sia davvero efficace, deve poggiare su strumenti concreti, co-progettati insieme alle famiglie e alle organizzazioni che vivono quotidianamente la disabilità". "Sostenere chi si prende cura non è solo un dovere istituzionale, ma una responsabilità civile che la Regione Marche onora ogni giorno con azioni concrete e risorse dedicate – ha detto Filippo Saltamartini, vicepresidente e Assessore alla Sanità Regione Marche – Riconosciamo pienamente il valore del lavoro di cura svolto dai caregiver familiari, in particolare nell’ambito delle malattie complesse come la Sla.Nel 2025, con la Dgr n. 138, abbiamo stanziato risorse specifiche proprio per i caregiver delle persone con Sla, confermando l’impegno a supportare chi affronta ogni giorno una condizione di fragilità estrema.La presenza del Centro clinico Nemo di Ancona rafforza questa visione: costruire una sanità capace di integrare la pratica clinica con l’assistenza domiciliare, perché è proprio nel domicilio che si gioca la qualità della vita.

Per questo investiamo nella formazione di professionisti preparati non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano, affinché sappiano affrontare le fragilità complesse con competenza, empatia e visione. È così che si tutelano la dignità, i diritti e il futuro delle persone più fragili e delle loro famiglie".  A chiudere la giornata, la tavola rotonda dedicata alla figura di Armida Barelli, prima beata con Sla alla quale è stato recentemente intitolato il Centro Clinico Nemo di Roma.Lo storico e biografo Ernesto Preziosi ha tracciato il profilo di una donna che ha saputo trasformare la malattia in una testimonianza di fede, servizio e impegno educativo. "Una donna di fede, cultura e coraggio, capace di scelte radicali e controcorrente, che hanno inciso sul ruolo delle donne nella Chiesa e nella società.

La sua sofferenza – ha ricordato il prof.Preziosi – vissuta con consapevolezza e spiritualità, è diventata forza generativa, luogo di testimonianza e di speranza". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La volta buona, Giovanni Ciacci attacca Milly Carlucci: “Amareggiato”

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Giovanni Ciacci contro Milly Carlucci.Ospite oggi, venerdì 16 maggio, a 'La volta buona', il costumista ed esperto di moda, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa.

Ciacci, infatti, ha accusato la conduttrice televisiva di non averlo invitato come ospite speciale a 'Sognando…Ballando con le stelle'. In studio era presente anche Simone Di Pasquale, storico maestro di Ballando con le stelle.

Approfittando della sua presenza, Giovanni Ciacci gli ha chiesto di farsi ambasciatore del suo 'malessere' e di portare il messaggio a Milly Carlucci. "A proposito di Sognando…Ballando con le stelle, io sono molto amareggiato.

Comunque io in quel programma ho dato una fetta di cuore, perché ho cambiato le regole internazionali e mondiali del programma e non sono stato inviato”, ha dichiarato il costumista. È subito intervenuta la conduttrice Caterina Balivo che ha voluto spezzare una lancia a favore della Carlucci, facendogli notare che lui non ha vinto il dance show. "Cosa c’entra la vittoria?Quel programma è un pezzo di cuore, mi dispiace, perché dopo di noi ci ha copiato tutto il resto del mondo, però…", ha replicato Ciacci, che non ha nascosto il dispiacere.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Pratesi (Eiis): “Grandi aziende e Gdo decisive per orientare il cambiamento”

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(Adnkronos) – "Il contributo dell’industria è fondamentale per costruire best practices sostenibili.Le grandi aziende, e in particolare la grande distribuzione, hanno le risorse per investire in innovazione e la forza per orientare scelte sostenibili sia a monte che a valle della filiera".

Lo ha dichiarato Carlo Alberto Pratesi, presidente dell’European Institute of Innovation for Sustainability, intervenendo all’Eiis Summit 2025, l’appuntamento internazionale dedicato alla sostenibilità a 360°, in corso a Roma. Pratesi ha sottolineato la necessità di ripensare anche il linguaggio della transizione ecologica: “Serve uno storytelling efficace, che motivi i cittadini al cambiamento invece di colpevolizzarli.Uno dei problemi grandi e delle grandi sfide della sostenibilità è riuscire a raccontarla in modo comprensibile, coinvolgente e non angosciante.

Non è un argomento sul quale è facile raccogliere l'interesse delle persone, e invece tutti devono contribuire.” Sul fronte della disinformazione, il presidente Eiis ha aggiunto: “L'unico modo per neutralizzare le fake news è indurre le persone a studiare, a informarsi e a selezionare bene le fonti informative.Oggi non è facile, anche i più giovani che sono interessati agli argomenti purtroppo hanno canali di comunicazione e di informazione che non sono quelli tradizionali e quindi spesso non sono controllati e non si basano su dati scientifici.

Quindi l'unica strada è quella di aiutare chi racconta la storia in maniera corretta a farlo in modo più convincente e interessante.Quindi sono i grandi media, i grandi attori del mercato che devono imparare a comunicare in maniera convincente e in maniera anche coinvolgente”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nautica, Zanetti (Confitarma): “Economia del mare vale 10% Pil”

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(Adnkronos) – "L'economia del mare è uno degli elementi strategici fondamentali per l’economia del Paese.Parliamo di un cluster che vale oltre il 10% del Pil, circa 180 miliardi di valore aggiunto e conta oltre 1 milione di addetti.

Un cluster che non solo genera ricchezza, ma la distribuisce contribuendo in modo importante a quello che è l'impiego nel nostro Paese”.Lo ha detto Mario Zanetti, delegato del presidente di Confindustria per l’economia del mare e presidente Confitarma, intervenendo oggi alla convention Satec 2025 a Rapallo, in provincia di Genova, organizzata da Confindustria Nautica.  La strategicità del settore “è stata individuata e rafforzata grazie all'istituzione del Ministero del Mare – sottolinea Zanetti – un'opportunità di mettere il mare al centro, di costruire valore e di sviluppare una politica industriale ad esso legata”. I driver strategici individuati sono comuni a tutta la filiera. “Parliamo di infrastrutture e porti, di vettori e flotte, di persone e competenze – elenca Zanetti – quindi parliamo di ciò che accomuna gli elementi della filiera.

Per potenziare questi driver – continua – abbiamo identificato dei fattori abilitanti.Parliamo di comunicazione, di risorse finanziarie, di semplificazione.

Incrociando i driver strategici e i fattori abilitanti che accomunano tutte le esperienze della filiera, insieme ai singoli attori, puntiamo a rendere l'insieme dell'economia del mare più forte”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Pollio (Cittadinanzattiva): “Educare alla complessità è una sfida per consumatori consapevoli”

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(Adnkronos) – "Siamo stati piacevolmente sorpresi nel riscontrare quanto il ruolo del consumatore sia stato al centro degli interventi di aziende della distribuzione e della produzione. È il segno che qualcosa sta cambiando: il consumatore non è più visto solo come il destinatario passivo di una comunicazione di marketing, ma come protagonista attivo della transizione verso modelli di consumo sostenibili".Lo ha dichiarato Cinzia Pollio, coordinatrice progetti e politiche per i consumatori di Cittadinanzattiva in occasione di Eiis Summit 2025 a Roma, appuntamento annuale dedicato alla sostenibilità, in cui si è tenuto un panel sul tema "Solution for sustainability" circa le buone pratiche sostenibili promosse dalle aziende e dalle realtà del terzo settore. “La sostenibilità è un tema articolato, multidimensionale.

Spesso, per semplificarlo, si finisce per renderlo meno comprensibile e questo priva il consumatore della possibilità di compiere scelte realmente consapevoli.Per questo – ha spiegato – Cittadinanzattiva lavora ogni giorno per educare alla complessità, stimolando lo sviluppo di uno spirito critico.” Pollio ha sottolineato inoltre che i consumatori stanno diventando più attenti, informati e in grado di riconoscere le comunicazioni ingannevoli. “È un segnale positivo che ci incoraggia a proseguire nel nostro lavoro di informazione e formazione.

L’obiettivo è incrementare l'empowerment del consumatore, affinché possa orientare con le sue scelte anche l’intera filiera produttiva".A tal proposito, Cittadinanzattiva presenterà il prossimo 29 maggio a Roma una nuova indagine nell’ambito del progetto “Nutrizione sostenibile e lotta agli sprechi”, dedicato all’agri-food, realizzato in collaborazione con EngageMinds Hub, con il contributo dell’Unione italiana per l’olio di palma sostenibile e con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e del ministero delle Inprese e del Made in Italy. “Un’occasione – conclude – per ribadire che la sostenibilità passa anche da tavola e da scelte quotidiane più responsabili.” —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Edi Rama ‘passione sneakers’, al vertice di Tirana le sfoggia ancora

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(Adnkronos) – La sua relazione con le scarpe da ginnastica sembra essere seria: Edi Rama, primo ministro dell’Albania, non rinuncia mai a indossare le sue amate sneakers, anche nelle stanze del potere o negli incontri ufficiali.Come ha fatto oggi a Tirana, durante il sesto vertice della Comunità politica europea, dove ha accolto i leader sfoggiando un paio delle sue amatissime sneakers, un paio bianche personalizzate con il logo del summit, una stella gialla con contorno blu, disegnata di lato.  Le sue non sono quasi mai scarpe qualsiasi: spesso Adidas, quelle con le iconiche tre strisce, simbolo inossidabile di una cultura street che, nei Balcani e in tutto l’Est europeo, è diventata quasi una religione.

Non è un mistero che le popolazioni dell’Est da decenni abbiano un debole dichiarato per il brand tedesco: un retaggio post-sovietico che risale agli anni ‘80, quando Adidas divenne il primo marchio occidentale a realizzare le tute per il team olimpico sovietico.Da allora le tre strisce sono diventate uno status symbol, una divisa popolare, quasi un grido identitario.

E anche stavolta si può ipotizzare che le sneakers non siano solo delle semplici scarpe per Edi Rama ma possono essere interpretate come una dichiarazione di appartenenza e di stile. Del resto, non è la prima volta che il primo ministro dell’Albania e artista prestato alla politica, sceglie le sneakers come tratto distintivo del suo guardaroba istituzionale.Ovunque vada – vertici europei, conferenze, visite ufficiali – Rama non rinuncia alle sue scarpe da ginnastica.

Non per trascuratezza ma forse come una scelta estetica e culturale consapevole.Con completo formale, cravatta e scarpe da ginnastica anche sotto i riflettori internazionali, nonostante le critiche di chi può ritenerlo poco elegante o fuori luogo, lui non batte ciglio e non perde autorità.

La prova?Al vertice Nato del luglio scorso persino il presidente francese Emmanuel Macron, notoriamente attento al dress code, ha indicato le sue scarpe e gli ha rivolto un cenno di approvazione.

Come a dire che a volte, anche sull’abbigliamento formale, si può fare qualche eccezione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nautica, Formenti: “Promuovere catena di valore dell’intera filiera”

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(Adnkronos) – "L’appartenenza a Confindustria Nautica, fondata sulle regole, deve essere percepita, anche dal mercato, come una certificazione di qualità ed etica e anche lo stimolo all’ulteriore potenziamento delle attività di vigilanza delle Autorità preposte.Infine, ma più importante: l’unità di intenti".

Lo ha affermato Piero Formenti, eletto alla presidenza di Confindustria Nautica per il quadriennio 2025-2029, nel suo discorso di insediamento.  Sottolineando la necessità di "promuovere la catena del valore di tutta la nostra Filiera – Motori, Componentistica e Accessori, Portualità e Servizi dedicati, Charter, Reti vendita -che va sostenuta anche con iniziative di promozione specifiche" Formenti ha illustrato "le Milestone del lavoro che chiedo di svolgere alle Assemblee di settore per giungere al Piano per la nautica 2025-2029, per affermare il ruolo industriale della nautica e il suo indotto turistico che, oltre alle aperture registrate dal Governo, deve diventare un patrimonio condiviso di tutte le istituzioni pubbliche, a tutti i livelli". "Credo – ha evidenziato – che il Salone Nautico di Genova sia in assoluto un valore associativo condiviso, a prescindere dalla scelta singola dell’Azienda di esporre.In continuità con il lavoro svolto, perseguiamo l’obiettivo di renderlo sempre più un riferimento per la cantieristica fino ai 40 metri".  "Al contempo – ha spiegato – dobbiamo implementare le partecipazioni ad alcuni selezionati eventi esteri per tutti i comparti, lavorando con Ministero degli esteri e Agenzia ICE per l’adeguato sostegno finanziario, ma soprattutto sviluppare le missioni di incoming nei distretti produttivi italiani". "Grazie all’accordo con RINA, abbiamo a disposizione dei Soci uno strumento, secondo indicatori specifici per le aziende nautiche, per la misurazione dell’integrazione dei principi ESG nei processi delle nostre aziende, un tema sempre più rilevante anche per la media e piccola impresa, sul quale ho voluto assegnare un progetto specifico" ha spiegato il presidente invitando a "valorizzare i servizi dell’Associazione a favore dei Soci". Formenti ha chiuso "con il tema più delicato e urgente: la formazione.

Nella nautica, USA e Regno Unito hanno perso competitività come sistema industriale, a prescindere dal valore delle singole aziende, e una causa è stata certamente il venir meno di maestranze qualificate.Dobbiamo divulgare con rinnovato impegno le opportunità professionali che il nostro settore sa offrire ai giovani, sostenere attivamente le politiche del lavoro a supporto dei vari comparti, trovare nuove vie per la formazione di manodopera specializzata e promuovere la cultura nautica e del mare.

Sulla formazione, in particolare, ho voluto dare subito un segnale forte con la squadra di presidenza appena votata dal Consiglio generale". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni, bagno di folla agli Internazionali – Video

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(Adnkronos) – Chiara Ferragni agli Internazionali 2025.L'imprenditrice, in trasferta a Roma, ha assistito oggi, venerdì 16 maggio, alla semifinale tra Lorenzo Musetti e Carlos Alcaraz, andata in scena sul Centrale del Foro Italico.

Dopo la partita Ferragni si è concessa qualche momento di svago nell'esclusiva lounge della tribuna d'onore, per poi regalare selfie e sorrisi ai tanti fan presenti al Foro Italico. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bozzetti (EFG): “Investopia Europe grandissimo successo”

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(Adnkronos) – Si è conclusa la terza edizione di Investopia Europe, un "grandissimo successo" di una manifestazione "che si è dimostrata ancora una volta la più importante piattaforma di business e investimenti che connette investitori, imprenditori e manager provenienti da Emirati Arabi Uniti e Italia".Lo ha detto oggi il presidente di Efg Consulting, Giovanni Bozzetti, a margine della chiusura della manifestazione, svoltasi oggi a Palazzo Mezzanotte, a Milano. "In un momento di congiuntura economica sfavorevole – ha poi sottolineato Bozzetti – in cui sembra che vi sia una corsa al rialzo dei dazi e in cui le tensioni geopolitiche non si sono ancora sopite, il Made in Italy deve trovare nuovi mercati di sbocco e certamente l'area del Golfo è il mercato principe a cui guardare.

Gli Emirati Arabi Uniti rappresentano la porta privilegiata di ingresso per questo mercato". Da Investopia Europe parte una duplice esortazione: "Da un lato agli imprenditori italiani a venite negli Emirati a fare business e dall'altra parte, al contrario, fare business in Italia – ha spiegato il presidente di Efg -. È un'iniziativa biunivoca che consentirà di rafforzare ulteriormente l'interscambio commerciale, ma anche di consolidare i rapporti di amicizia dei due paesi". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Syngenta presenta in Italia le ‘Sustainability Priorities’, visione per l’agricoltura del futuro

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(Adnkronos) – Qualità e sicurezza del cibo, cambiamenti e fenomeni climatici avversi, crescita della popolazione mondiale e redditività delle eccellenze locali: il settore agroalimentare sta attraversando sfide inedite e complesse e l’agricoltura è al centro di ognuna di queste, con impatti su larga scala che “dal campo alla tavola” interessano le sorti di consumatori e produttori, in Italia e nel mondo.Nel solco di un impegno consolidato, che da oltre un decennio guida le sue azioni verso l’innovazione sostenibile e la tutela ambientale di tutto il settore, Syngenta ha lanciato oggi le “Sustainability Priorities”, un piano strategico che fissa impegni concreti e misurabili che l'azienda si prefigge di raggiungere per contribuire a un'agricoltura sempre più sostenibile, innovativa e redditizia, bilanciando le esigenze di produttività con la tutela dell'ambiente.

Lo comunica l'azienda in una nota. L’annuncio, con la presentazione del progetto, è avvenuto questo pomeriggio nel corso del convegno istituzionale “Sostenibilità e Innovazione: Il Futuro dell’Agricoltura Italiana” organizzato dall’azienda in occasione del Food & Science Festival di Mantova, l’appuntamento annuale dedicato alla divulgazione scientifica e all’analisi delle grandi trasformazioni che attraversano il comparto agricolo, di cui Syngenta si è riconfermata Main Partner per il 9° anno consecutivo. “È con profondo orgoglio che presentiamo oggi, per la prima volta in Italia, le Sustainability Priorities: non un punto di partenza, ma una tappa chiave di un percorso che Syngenta porta avanti da decenni per promuovere un’agricoltura sempre più sostenibile, innovativa e responsabile", ha affermato Massimo Scaglia, Amministratore Delegato di Syngenta Italia. “Non si tratta soltanto di un manifesto valoriale, ma di una visione integrata che si traduce in azioni tangibili a fianco degli agricoltori, con l’obiettivo di sostenere l’intero comparto agroalimentare e contribuire attivamente alla salvaguardia del pianeta.Attraverso un approccio fondato sull’innovazione, sul dialogo costante e sulla collaborazione con tutti gli attori della filiera, dalle associazioni di categoria alle istituzioni, intendiamo generare un impatto positivo, duraturo e condiviso.

Oggi le Sustainability Priorities tracciano, dunque, una direzione condivisa per costruire un modello agricolo più resiliente, capace di affrontare con efficacia le sfide ambientali, economiche e sociali del nostro tempo”, ha aggiunto.  Al convegno hanno partecipato tra le più importanti istituzioni e realtà Europee e Italiane coinvolte sui temi dello sviluppo agricolo sostenibile, affiancando i rappresentanti aziendali nel racconto delle pratiche e dei modelli che ne saranno alla base.Sono intervenuti inaugurando l’incontro, dopo l’apertura dell’Amministratore Delegato di Syngenta Italia Massimo Scaglia, l’On.

Luca De Carlo, Presidente della Commissione Agricoltura, Turismo, Industria e Produzione agroalimentare del Senato della Repubblica, l’On.Maria Chiara Gadda, Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, e Alessandro Beduschi, Assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia. “Oggi più che mai, affrontare le grandi sfide ambientali ed economiche impone un cambiamento profondo anche nella narrazione che riguarda il settore agricolo. È scorretto e fuorviante continuare a dipingere l’agricoltura come un nemico dell’ambiente: al contrario, è proprio grazie al lavoro quotidiano degli agricoltori che possiamo costruire risposte concrete a temi cruciali come il cambiamento climatico, la salvaguardia del suolo e la gestione sostenibile delle risorse idriche. È vero, non è semplice nemmeno per chi legifera difendersi da derive oscurantiste e da posizioni ideologiche che si oppongono alla tecnologia e alla ricerca scientifica", ha commentato l’On.

Luca De Carlo, Presidente della Commissione Agricoltura, Turismo, Industria e Produzione agroalimentare del Senato della Repubblica. "Eppure, l’Italia, in sede europea, ha saputo difendere con determinazione l’innovazione, opponendosi a orientamenti che avrebbero penalizzato fortemente i nostri comparti produttivi.In questo senso, la politica, il mondo della comunicazione e la comunità scientifica hanno il dovere di collaborare per promuovere una divulgazione corretta, fondata su dati reali e responsabilità condivise.

Sostenibilità, infatti, significa efficienza: vuol dire adottare tecniche che riducano l’impatto sugli ecosistemi senza compromettere la produttività.Tutto il resto rimane confinato nel campo degli slogan", ha aggiunto l'On.

De Carlo. “Dobbiamo evitare, in un momento come quello attuale di transizione, di dividerci tra chi si crogiola soltanto raccontando le eccellenze del Made in Italy, senza vederne le fragilità, e chi approccia la sostenibilità in modo ideologico", ha sottolineato l’On.Maria Chiara Gadda, Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.

I cambiamenti climatici impattano sulla sostenibilità economica delle imprese e sui cicli biologici delle produzioni; la via è accelerare ricerca applicata, formazione degli agricoltori, politiche di aggregazione.Serve uno shock antiburocrazia a livello nazionale e comunitario e rendere più accessibili credito, assicurazioni e strumenti finanziari a sostegno degli investimenti in tecnologia e innovazione”. “A Mantova la politica si riannoda ogni anno con la scienza, e oggi siamo qui a rivendicare proprio l’importanza della scienza e della conoscenza per realizzare pratiche agronomiche innovative, a tutela dei comparti produttivi", ha aggiunto Alessandro Beduschi, Assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia – La sostenibilità è una priorità di tutti ma va declinata anche nella concretezza di proposte che garantiscano agli agricoltori redditività e ai consumatori prodotti sani e abbondanti, presupposto per le diete alimentari che sono nostro vanto in tutto il mondo.

Regione Lombardia, con le sue risorse, ha voluto investire fortemente per sostenere l’innovazione: siamo fermamente convinti che la nostra capacità di esserci, di dare risposte concrete ed efficaci anche nelle difficoltà, ci porterà a vincere le sfide complesse che il commercio internazionale oggi impone al settore primario”. A seguire, ha presentato il progetto ‘Sustainability Priorities’ Mauro Coatti, Head of Technical Support di Syngenta Italia, anticipando il racconto del caso aziendale presentato da Matteo Pollini, Responsabile Sistema di Gestione Ambientale di Orogel.L’evento si è concluso con una tavola rotonda che ha visto la partecipazione di Herbert Dorfmann, membro del Parlamento Europeo, Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, Simona Rubbi, Responsabile Relazioni Internazionali di Cso – Centro Servizi Ortofrutticoli Italia, Olivier de Matos, Direttore Generale Croplife Europe, e Massimiliano Giansanti, Presidente di Copa Cogeca e di Confagricoltura. Le Sustainability Priorities sono quattro, ispirate a diversi filoni tematici: Produrre di più, con un minor impatto ambientale; Rigenerare il suolo e la natura; Migliorare il benessere delle comunità locali; Rendere più sostenibili le nostre operazioni.

Ciascuna delle quattro priorities presuppone specifici obiettivi di sviluppo, a sostegno dell’agricoltura italiana e mondiale, e si sostanzia in una serie di progetti e iniziative che l’azienda sta già mettendo in campo e che sono alla base dei suoi servizi e delle sue collaborazioni nel territorio.Con questo lancio, che rappresenta il punto di partenza di un ampio programma di iniziative sul territorio italiano volte a condividere con gli agricoltori il proprio impegno concreto, Syngenta rinnova in Italia e nel mondo i propri obiettivi di sviluppo sostenibile, attraverso un lavoro quotidiano basato su una solida rete di collaborazioni con istituzioni, università e aziende locali, per garantire una crescita sistemica e duratura nel tempo. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nautica, Santanchè: “Ministero del Turismo farà la sua parte”

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(Adnkronos) – "Faccio gli auguri di buon lavoro al nuovo presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti, e gli dico che può contare sul ministero del Turismo.Faremo, come sempre abbiamo fatto, la nostra parte".Con queste parole la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, si è complimentata con Piero Formenti, eletto presidente di Confindustria Nautica per il quadriennio 2025-2029.

La ministra è intervenuta alla Convention Satec 2025, annuale momento di incontro delle aziende aderenti all’Associazione nazionale di categoria che rappresenta, promuove e tutela, in Italia e nel mondo, l’intera filiera della nautica da diporto. “Spesso si parla di overtourism – prosegue Daniela Santanchè – ma in Italia c’è l’undertourism.Possiamo parlare di overtourism in tre o quattro città, poi abbiamo le nostre aree interne, i nostri piccoli borghi dove invece dobbiamo sviluppare moltissimo il turismo”.

Il ministro del Turismo ricorda poi l’importanza del mare: “In passato a volte ci siamo dimenticati di essere una penisola e il mare è una risorsa che in passato non siamo stati capace di mettere a regime.Ieri è stata data una grandissima notizia: l'America's Cup si terrà a Napoli.

Portarla in Italia è un grande per il settore nautico, un'occasione per far appassionare i più giovani e uno straordinario evento che può veramente fare la differenza non soltanto per il Sud ma tutta per tutta l'Italia”. In chiusura Daniela Santanchè sottolinea i dati riguardanti il turismo nautico: “Il turismo nautico in Italia sta andando molto bene, perché nel 2024 abbiamo avuto una crescita del 2%, nel 2025 è prevista una crescita del 2,9 per quanto riguarda gli ormeggi stanziali e del 3,2 per gli ormeggi di passaggio”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giro d’Italia, ad Ayuso la settima tappa. Roglic torna in maglia rosa

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(Adnkronos) –
Juan Ayuso vince la settima tappa del Giro d'Italia 2025, 168 chilometri da Castel di Sangro a Tagliacozzo.Lo spagnolo dell'Uae Team Emirates Xrg ha tagliato per primo il traguardo davanti al messicano Isaac Del Toro, suo compagno di squadra, e il colombiano Egan Bernal del team Ineos Grenadiers, staccati di 4 secondi.

Quarto all'arrivo Primoz Roglic della Red Bull-Bora-Hansgrohe, nuova maglia rosa: lo sloveno è il nuovo leader della corsa con un vantaggio di 4 secondi su Ayuso, 9 secondi su Del Toro e 27 secondi sull'italiano Antonio Tiberi della Bahrain Victorious, oggi sesto all'arrivo, dopo Giulio Ciccone (Lidl-Trek) e davanti a Damiano Caruso (Bahrain Victorious). La settima tappa porta la Corsa Rosa in Abruzzo ma anche il primo arrivo in salita, con il traguardo che coincide con il primo Gpm di prima categoria dell'edizione 108 del Giro d'Italia, al termine di una salita di quasi 12 chilometri con picchi del 14%.La tappa è contraddistinta da una fuga che viene ripresa a 5000 metri dal traguardo mentre prima degli ultimi 8 km la maglia rosa Pedersen si stacca dopo il grande lavoro fatto per la squadra e l'uomo classifica del team Lidl-Trek, Ciccone.

A 3 km al traguardo le pendenze salgono fino al 12-14%, a 2.5 km la salita comincia a essere dura iniziando a fare selezione.Bernal è al terzo posto nel gruppo di testa, seguendo a ruota Ciccone scortato da Vacek.  Passano 200 metri e il primo sussulto è di Rafal Majka (Uae Team Emirates Xrg) che si porta in testa al gruppetto di 23 ciclisti.

Chi parte per primo potrebbe vincere ma rimangono tutti in attesa fino a quando mancano 1300 metri al traguardo: attacca Ciccone, seguito da Tiberi e da Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team), Roglic non reagisce ma c'è il suo gregario Giulio Pellizzari che colma il vuoto lavorando per il capitano della Red Bull-Bora-Hansgrohe.Dopo 100 metri altro attacco di Ciccone ma reagisce Bernal che, quando mancano 600 metri al traguardo, tenta lo scatto dopo il grande lavoro della Ineos.  Nella sua azione il colombiano è marcato stretto da Del Toro e Ciccone, con Tiberi e Ayuso insieme dopo di loro, poi quando mancano 500 metri Ayuso passa all'interno e supera tutti.

Bernal prova a ricucire il vuoto con Ciccone alla sua ruota ma il secondo scatto dello spagnolo, quando mancano 400 metri all'arrivo, è decisivo: lo scalatore vince in solitaria.Quattro secondi dopo l'arrivo del classe 2002, alla sesta vittoria stagionale, arrivano in fila Del Toro, Bernal, Roglic, Ciccone, Tiberi, Caruso, Carapaz, a 8 secondi di distacco arrivano Poole e Storer. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Accoltellò Salman Rushdie, condannato a 25 anni di carcere

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(Adnkronos) – È stato condannato a 25 anni di carcere, il massimo della pena, Hadi Matar, il 27enne statunitense di origini libanesi riconosciuto colpevole del tentato omicidio dello scrittore anglo-indiano Salman Rushdie, aggredito con un coltello il 12 agosto 2022 durante un evento pubblico a Chautauqua, nello Stato di New York.La sentenza è stata pronunciata oggi dal giudice David W.

Foley, al termine di un'udienza durata circa un'ora dal Tribunale della contea di Chautauqua. Rushdie, 77 anni, era intervenuto a una conferenza letteraria presso un centro culturale quando Matar salì sul palco e lo colpì ripetutamente, causandogli gravi ferite.Lo scrittore, che ha rischiato la vita, è oggi cieco da un occhio e ha riportato danni permanenti a una mano e al volto.

Durante la breve dichiarazione concessagli prima della sentenza, Matar ha affermato di considerare Rushdie "un ipocrita e un bullo", motivando così, senza alcun segno di pentimento, il gesto che ha scioccato l'opinione pubblica mondiale.La giuria ha impiegato meno di due ore per raggiungere un verdetto di colpevolezza.

La difesa non ha chiamato testimoni, e lo stesso Matar ha scelto di non testimoniare in aula. L’attacco a Rushdie è avvenuto dopo decenni di minacce rivolte allo scrittore anglo-indiano, da tempo sotto protezione per via della condanna a morte (fatwa) emessa nel 1989 dalla Guida suprema iraniana, l'ayatollah Khomeini, a causa del romanzo "I versetti satanici", pubblicato nel 1988.L'opera, che contiene una rappresentazione romanzata del profeta Maometto, fu considerata blasfema da molti musulmani e provocò violente reazioni in tutto il mondo islamico.

Rushdie ha vissuto a lungo sotto scorta e in clandestinità, simbolo globale della libertà d'espressione.L'attacco del 2022 ha riaperto il dibattito sulla violenza fondamentalista e sulla protezione degli intellettuali minacciati per le proprie opere. A pochi giorni dalla sentenza, il celebre scrittore anglo-indiano tornerà nel Regno Unito per partecipare all'Hay Festival, uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi al mondo, che si terrà dal 22 maggio al 1º giugno 2025. Rushdie ha scelto il palco di Hay-on-Wye, nel Galles, per raccontarsi attraverso "Coltello.

Meditazioni dopo un tentato assassinio", il libro scritto dopo l'attentato, e "La città della vittoria", il suo ultimo romanzo, entrambi pubblicati in italiano da Mondadori. "Ma il suo ritorno non è solo letterario: è una dichiarazione di resistenza. È la risposta di un uomo che ha trasformato la violenza in narrazione e la paura in libertà", ha sottolineato la Bbc che ha anticipato la prossima presenza dell'autore al festival. Sul palco dell'Hay Festival lo scrittore riaffermerà il suo "diritto alla parola", ha annunciato Rushdie. "Ricordo di aver pensato che stavo morendo", ha raccontato lo scrittore. "Per fortuna mi sbagliavo".Con "Coltello" ha trasformato l'attentato in materia letteraria, in un atto di autodifesa morale. "La sua presenza all’Hay Festival è il simbolo di un’intellettualità che non si piega, di una cultura che resiste – ha detto la Bbc – In un mondo segnato da estremismi e intolleranze, Salman Rushdie torna non solo come autore, ma come testimone della forza della parola.

La stessa parola che trentacinque anni fa gli ha cambiato la vita.E che oggi, ancora, la salva". —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gerry Scotti lascia ‘Tu sì que vales’

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(Adnkronos) – Mediaset ha annunciato oggi il rinnovo e l’allungamento del contratto con Gerry Scotti.La notizia è stata accompagnata da una dichiarazione dell’amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi: “Caro Gerry, sei un grande.

Artisticamente e umanamente.Insieme continueremo a fare grandi cose e nuovi prodotti.

Grazie per tutto il tuo lavoro, sei un vero pilastro della nostra televisione, della nostra Mediaset”. Secondo quanto comunicato dal gruppo, il conduttore sarà coinvolto anche nello sviluppo e nella realizzazione di nuovi progetti editoriali per Canale 5.La collaborazione si concentrerà in particolare sui prossimi impegni a partire dal prossimo autunno. Per dedicarsi a queste nuove attività, Mediaset e Gerry Scotti, in accordo con Fascino, hanno deciso di interrompere la partecipazione del conduttore a "Tu sì que vales".

Una scelta, si legge nel comunicato, presa “pur con grande rammarico” da parte di Scotti.In questi anni, il conduttore ha fatto parte del cast del programma accanto a Maria De Filippi, Sabrina Ferilli, Luciana Littizzetto e Rudy Zerbi. Mediaset sottolinea infine che il talento e l’esperienza di Scotti continueranno a rappresentare una risorsa per la rete ammiraglia. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti, svanisce il sogno finale a Roma. Alcaraz lo batte e aspetta Sinner

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(Adnkronos) –
Carlos Alcaraz vola in finale agli Internazionali d'Italia 2025.Il tennista spagnolo ha battuto oggi, venerdì 16 maggio, Lorenzo Musetti in due set con il punteggio di 6-3, .

Ora, nell'ultimo atto del Masters 1000 di Roma, Alcaraz sfiderà il vincente dell'altra semifinale, in programma questa sera, tra Jannik Sinner e Tommy Paul.  La rivincita di Montecarlo, per Lorenzo Musetti, arriva in quello che potrebbe essere il giorno della consacrazione.Perché dopo un inizio di stagione da incorniciare, sublimato dal primo ingresso della carriera in top ten, l'azzurro, che troppe volte si è sentito dire "bravo ma…", sfida il numero tre del mondo, dopo aver eliminato il numero due, per urlare una volta di più che sì, ora è il suo momento.

E alla fine, in giornate come queste, chi trovi dall'altra parte della rete conta fino a un certo punto.Poco importa quindi se di fronte c'è quell'Alcaraz che per molti è l'unico a poter insidiare davvero il regno di Jannik Sinner, che è cresciuto nel mito di Nadal e che da Rafa ha ereditato il dominio sulla terra.

Oggi, Musetti, lotta con sé stesso e per sé stesso.E, parafrasando il Marco Aurelio di Ridley Scott, per un sogno chiamato Roma. Se il buongiorno si vede dal mattino, basta il primo game per farsi un'idea della partita che sarà.

Musetti entra in campo deciso, spinto da un Centrale sold out, Alcaraz si piazza sulla linea di fondo e difende tutto, giocando sul dritto per non far entrare in ritmo il, meraviglioso, rovescio a una mano di Lorenzo.Forse sarà la tensione, o forse l'adrenalina, ma l'azzurro appare impaziente.

Freme, vuole chiudere in fretta i punti, e sbaglia tanto.Carlitos si conquista la prima palla break della partita e la trasforma.

Per Lorenzo è la sveglia che serviva.L'azzurro gioca profondo, riesce finalmente a mettere in moto il suo rovescio e si prende tre chance per l'immediato controbreak.

Alcaraz le annulla tutte.Per la prima volta in stagione lo spagnolo sta mostrando un livello di tennis che fin qui non era mai riuscito a esprimere. Carlos aveva allontanato le pressioni del risultato, le voci che in patria accompagnano, come è inevitabile che sia, ogni cosa che fa, ha capito che il campo non è tutto quello che conta.

Ma ora Alcaraz sembra tornato il giocatore spietato e bellissimo che abbiamo imparato a conoscere, e ogni game al servizio per Musetti è una battaglia.Lo spagnolo si prende altre due palle break nel quinto gioco, trasforma la seconda con una splendida volée e scappa via.

Ma in una partita dai mille volti, Lorenzo reagisce.Al game successivo Carlos sbaglia tanto e l'azzurro ne approfitta rubandogli il servizio.

Con il vantaggio avversario che si dimezza l'azzurro prende coraggio, traendo forza ed energia dalla bolgia che lo circonda.Annulla tre break point ad Alcaraz e rimane incollato al set.

Poi però è Carlos a sfruttare errori banali, almeno per come aveva abituato il Foro, di Musetti, infilando la seconda palla break a disposizione e prendendosi il primo set 6-3. Lorenzo guarda il cielo, urla qualcosa che è meglio non ripetere, torna in campo.E per ripartire gli basta un game.

Musetti porta il primo gioco ai vantaggi, si prende il primo break del parziale.L'azzurro ruggisce e carica il pubblico, ma continua a sbagliare tanto.

Nel gioco successivo concede la chance dell'immediato controbreak, Alcaraz non perdona e il suo "vamos" ammutolisce il Centrale.Lo spagnolo però è discontinuo.

Un doppio fallo nel terzo game regala due possibilità per un nuovo break a Musetti, che trasforma la prima con un dritto che si stampa sulla linea. "Lorenzo, Lorenzo!" si alza dalle tribune, sempre più in partita e colorate d'azzurro, anche se col passare delle ore inizia a spuntare qualche macchia arancione 'carota'.Passano i punti, aumenta lo spettacolo.

Alcaraz sforna una corta, Musetti gliela restituisce, il Centrale inizia a esultare ma Carlos ci arriva. Lorenzo allora risponde con un lob, lo spagnolo rincorre e colpisce di rovescio, l'azzurro chiude in volée.Delirio.

I decibel aumentano, ogni punto è una lotta senza quartiere.All'ottavo game Alcaraz firma due risposte capolavoro con il dritto e piazza il break che pareggia i conti.

Musetti è nervoso.Spacca la racchetta, scaglia una pallina in tribuna e subisce un punto di penalità. È la fotografia di una giornata che aveva sognato diversa.

Lorenzo annulla due match point e riesce a portare il set al tie break, ma la sensazione è che un po' di magia si sia persa.Carlos vola subito sul 4-1 e chiude i giochi prendendosi il secondo parziale 7-6 e volando in finale.

Musetti alza il braccio, se ne va a un passo dal sogno.Ma la consacrazione è solo rimandata. (di Simone Cesarei)
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Juve Stabia, Pagliuca: Con il Palermo sarà una gara difficile perchè sono forti. Siamo pronti a dare tutto

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Castellammare di Stabia si prepara a vivere una notte di intense emozioni.Alla vigilia del cruciale match dei playoff promozione in Serie A contro il Palermo, il tecnico della Juve Stabia, Guido Pagliuca, ha incontrato la stampa per il consueto punto pre-partita, offrendo spunti e riflessioni su una gara che si preannuncia fondamentale per entrambe le compagini.

“Il Palermo ha scelto la Juve Stabia.

Scelta giusta o sbagliata?” È una delle domande a cui mister Pagliuca risponde con lucidità, pur non credendo in una scelta deliberata dell’avversario: “Il Palermo è una squadra forte, l’unica insieme ad un’altra squadra che ci ha sconfitto sia all’andata che al ritorno.Non credo che ci abbia scelto.”

Il tecnico sottolinea la difficoltà per tutte di affrontare la sua Juve Stabia dopo un percorso di crescita: “Partita difficile.

La Juve Stabia arriva dopo un percorso di crescita, per tutti è difficile giocare contro di noi a Castellammare.”

La chiave, secondo Pagliuca, sarà l’approccio mentale: “Vorrei vedere negli occhi dei ragazzi la gioia di giocare.Giocare un playoff significa tanto, ci rende orgogliosi, ma credo sia una gioia a prescindere.

Bisogna giocare insieme alla nostra gente, cercheremo di lottare, con spensieratezza e gioia.”

La squadra giovane può soffrire la tensione playoff? Una domanda che sorge spontanea, data la composizione della rosa gialloblù.Pagliuca non si nasconde, ma ribadisce l’importanza della mentalità: “Sarà una partita dove serve voglia e determinazione nel voler far bene. È una partita che dà valore anche alle ambizioni di un gruppo giovane, cercheremo di dare il meglio anche per le nostre ambizioni.

Non solo per la città, società, tifosi.Ci saranno difficoltà ma dovremo affrontarle con la determinazione, con il morso, bisogna giocare con personalità.”

Maturità della squadra, la crescita quanto vale? Il cammino fin qui compiuto dalle Vespe è motivo di orgoglio e consapevolezza per il tecnico: “La partita di domani è un’opportunità di migliorare il percorso, la crescita.

Sono state partite che ci hanno visto crescere, nel nostro percorso ci sono stati anche incidenti di percorso ma siamo anche consapevoli di aver fatto cose buone, e altre da migliorare che abbiamo analizzato.Nelle partite difficili bisogna dare tutto, con entusiasmo, rispetto dell’avversario e l’umiltà che è una caratteristica del nostro gruppo.”

Il sold out del “Romeo Menti” è un chiaro segnale dell’entusiasmo che circonda la squadra: “E’ un riconoscimento per la squadra, il fatto che i tifosi del Palermo non ci siano dispiace, ma con spensieratezza e umiltà dobbiamo scendere in campo.

Bisogna mantenere tutto quello che abbiamo fatto sino ad oggi.”

Sul fronte recuperi, mister Pagliuca si mostra fiducioso: “Abbiamo recuperato tutti.C’è solo il dubbio su Buglio.

Dobbiamo stare attenti al minutaggio, potrebbe essere più lunga dei 90 minuti, quindi è necessario essere pronti sia fisicamente che mentalmente.Abbiamo cercato di migliorare e lavorare in questi giorni, ma c’è così tanto entusiasmo che i ragazzi sono pronti.”

La formula della gara secca annulla, in un certo senso, il percorso fatto, ma non le lezioni apprese: “È un percorso che ha fatto crescere tutti, ce lo porteremo dietro, la spensieratezza con la consapevolezza di voler dare tutto, senza entrare nella logica del doppio risultato favorevole e necessario giocare con attenzione.”

Infine, l’obiettivo Serie A resta un sogno, ma la concentrazione è tutta sul presente: “È una cosa grande.

Noi dobbiamo essere focalizzati sul presente, ci prepariamo al meglio per affrontare una squadra forte come il Palermo, cercando di capire anche l’assetto difensivo giusto.”

Tutto è pronto, dunque, per una sfida che si preannuncia avvincente.La Juve Stabia di Pagliuca è carica e determinata a giocarsi le proprie carte, spinta dall’entusiasmo del suo pubblico e forte di un percorso di crescita che l’ha portata fin qui.

Artigiano in Fiera, pagamenti facili, veloci e sicuri per tutti myPos protagonista Anteprima d’estate

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(Adnkronos) – Dopo la collaborazione avviata lo scorso autunno con Artigiano in Fiera, la manifestazione dedicata all’artigianato da tutto il mondo, myPos, fintech innovativa che supporta micro, piccole e medie imprese, sarà al fianco anche di Anteprima d’Estate, il nuovo evento promosso proprio da Artigiano in Fiera, che si terrà presso il quartiere fieristico di Fieramilano Rho dal 29 maggio al 2 giugno, tutti i giorni dalle 10 alle 22.30, a ingresso con pass gratuito già scaricabile su artigianoinfiera.it.Grazie a questa partnership, tutti i visitatori avranno la possibilità di effettuare acquisti digitali semplici, veloci e sicuri presso tutti gli artigiani ed espositori aderenti.

Che si tratti di acquistare prodotti unici, degustare specialità artigianali o scoprire nuove creazioni, sarà possibile pagare facilmente tramite carta, smartphone o smartwatch, anche per gli importi ridotti.La collaborazione tra Anteprima d’estate e myPos rende la manifestazione ancora più accessibile e moderna, riducendo sensibilmente l’uso del contante, offrendo a tutti la libertà di acquistare in sicurezza e comodità, e permettendo di evitare lunghe code agli atm.

Un passo avanti verso un’esperienza di shopping all’altezza delle aspettative dei consumatori di oggi.I terminali myPos che verranno usati durante Anteprima d’estate accettano tutte le principali carte di credito e debito, oltre ai pagamenti contactless, consentendo ai visitatori di concludere rapidamente ogni acquisto con un semplice gesto.

Tutte le transazioni sono immediate, trasparenti e protette dai più elevati standard di sicurezza, garantendo così la massima serenità sia ai clienti che agli espositori, senza sorprese o costi nascosti.La collaborazione con myPos rappresenta, quindi, una scelta innovativa e vantaggiosa che favorisce un'esperienza fieristica efficiente, moderna e piacevole per tutti i partecipanti. Roberto Agrò, head of direct sales di myPos Italy di myPos Italy dichiara: “L’Italia sta vivendo una trasformazione digitale senza precedenti, e myPos vuole essere protagonista di questo cambiamento, rendendo la tecnologia dei terminali di pagamento sempre più accessibile per tutti i commercianti, pmi e lavoratori in partita iva, a tutto vantaggio dei consumatori che potranno contare in modo sempre più capillare sui pagamenti digitali.

La collaborazione con Anteprima d’Estate ci permette di contribuire alla diffusione di una cultura sempre più cashless e di un’esperienza di pagamento fluida, sicura e trasparente”. “Con il crescente interesse verso i pagamenti elettronici, diventati ormai una necessità per tanti – ha dichiarato Gabriele Alberti, amministratore delegato e direttore generale di Ge.Fi.spa – questa collaborazione con myPos rende Anteprima d’Estate un evento all’avanguardia, in grado di offrire un’esperienza di acquisto più comoda e veloce, sia per i visitatori sia per gli espositori.

La riduzione del contante è strategico, in una fiera dove si realizzano innumerevoli transazioni ogni giorno, rendere più accessibili, semplici e veloci i pagamenti, è quindi a vantaggio di tutti”.MyPos crede fortemente nell’innovazione e investe costantemente in soluzioni per migliorare la vita delle persone e delle attività commerciali, contribuendo a costruire un’Italia sempre più digitale, dinamica e aperta al futuro. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni agli Internazionali, chi è l’accompagnatore ‘misterioso’

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(Adnkronos) –
Chiara Ferragni agli Internazionali d'Italia 2025.L'imprenditrice digitale è stata avvistata oggi, venerdì 16 maggio, tra gli spalti del Centrale al Foro italico durante la semifinale del Masters 1000 di Roma tra Lorenzo Musetti e Carlos Alcaraz.  L’imprenditrice digitale, seduta nelle prime file, ha attirato l’attenzione non solo per la sua presenza, ma anche per il suo 'accompagnatore misterioso'.

Non si tratta di Giovanni Tronchetti Provera e per gli utenti è subito caccia alle streghe.  Camicia rosa, occhiali da sole, cappello blu e barba folta.L'accompagnatore di Chiara Ferragni, si è presentato con un outfit da 'basso profilo' che ha subito scattato la curiosità tra gli utenti sui social.

La sua identità non è stata ancora svelata, alcuni ipotizzano si tratti di Angelo Tropea, amico di lunga data della Ferragni ed ex collaboratore, spesso presente nelle sue Instagram Stories. Poche ore prima del match di Musetti, la Ferragni ha condiviso su Instagram una storia in cui anticipava la sua presenza agli Internazionali d'Italia 2025: "Ciao Roma, prontissima per gli Internazionali di tennis", aveva scritto Chiara prima di fare il suo ingresso al Centrale.Tra le sue stories, tuttavia, nessuna traccia di Tropea.

Chi è, allora, l'accompagnatore misterioso?  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)