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Trovato il corpo di Francesca Deidda, era scomparsa a maggio

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(Adnkronos) – È stato ritrovato il copro di Francesca Deidda, scomparsa a maggio da San Sperate (Sud Sardegna).I resti sono stati ritrovati vicino ala vecchia statale 125, dove nei giorni scorsi erano stati ritrovati oggetti appartenenti alla donna.

Il marito Igor Sollai si trova in carcere con l'accusa di omicidio e occultamento di cadavere ed è stato interrogato anche stamattina, ma continua a negare ogni responsabilità. Dalle indagini è emerso che l'uomo, un autotrasportare 42enne, dopo che si erano perse le tracce della donna avrebbe utilizzato il telefonino della moglie per far credere ad amici e parenti che fosse ancora viva.Le incongruenze nelle versioni fornite ai carabinieri hanno permesso di approfondire la situazione e scoprire che dopo aver ucciso la moglie si era sostituito a lei. Era lui che spiegava ad amici e parenti della vittima che si trattava un allontanamento volontario, ma senza voler mai parlare al telefono.

Con una mail aveva pure annunciato il suo licenziamento.I carabinieri hanno raccolto elementi sufficienti per incastrare il 42enne.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Saipem garantirà i servizi di intervento sottomarino per gasdotto Libia-Italia

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(Adnkronos) – Saipem si è aggiudicata un contratto per garantire la sorveglianza e i servizi di intervento sottomarino del gasdotto GreenStream lungo le tratte offshore e onshore presso i terminali di Mellitah, in Libia, e Gela, in Sicilia.Il nuovo contratto, assegnato da GreenStream Bv, uno dei principali operatori midstream nel Mar Mediterraneo, unisce le attività che Saipem ha svolto per GreenStream dal 2008 in merito ai servizi di integrità, ispezione, manutenzione e gestione in caso di emergenza delle condotte, e li estende per coprire una gamma più ampia di scenari ed esigenze del cliente. Le attività, si legge in una nota, saranno gestite da Sonsub, il centro di eccellenza di Saipem per la robotica, le tecnologie e i servizi subacquei, ed eseguite in coordinamento con il Saipem Engineering Hub situato a Fano, in provincia di Pesaro.

I lavori ottimizzano la gestione integrata dei dati delle ispezioni e dei ricambi critici, la fornitura di servizi di ingegneria specializzati per l'integrità degli asset e quelli di intervento per il ripristino in caso di danno per un’ampia gamma di scenari.In particolare, gli interventi di ripristino in caso di danno saranno eseguiti tramite la tecnologia SiRCoS, un sistema di riparazione da remoto industrializzato da Sonsub e qualificato per operare in acque profonde fino a 2.200 metri. Con questa aggiudicazione Saipem contribuirà a gestire l’integrità di un’infrastruttura sottomarina fondamentale per l'approvvigionamento energetico italiano con un approccio integrato, confermando così la leadership dell’azienda nella dimensione underwater con soluzioni immediatamente disponibili ed efficaci.

Si consolida, inoltre, la collaborazione pluriennale tra Saipem e GreenStream Bv, che nel 2002 aveva assegnato all’azienda un contratto per la posa del medesimo gasdotto, un progetto con cui Saipem ha stabilito il record della posa più profonda con ancoraggi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dengue, 10 regole per difendersi in viaggio: i consigli degli esperti

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(Adnkronos) – Cresce la preoccupazione anche in Italia per la febbre Dengue.Sono 24 le nuove infezioni in 1 mese riportate nell’ultimo bollettino dell’Istituto superiore di sanità.

Nel mirino, l’epidemia record in Sudamerica: oltre 3 milioni di casi dall'inizio di quest'anno, come riferisce l'Organizzazione mondiale della sanità.Da inizio 2024, sono 283 i casi confermati di Dengue segnalati all’Iss, con un picco tra i mesi di febbraio e aprile, tutti associati a viaggi all'estero.  La febbre Dengue è una malattia infettiva diffusa dalla zanzara Aedes.

Le manifestazioni del virus includono: febbre alta, mal di testa con dolore attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, e in alcuni casi un esantema diffuso che compare dopo 3-4 giorni dall’insorgenza della febbre.Di recente è stata segnalata una grande epidemia in Sudamerica, in particolare in Brasile e Argentina.

La maggior parte dei casi si manifesta con una lieve malattia, simile a un’influenza.Il 5% dei pazienti è colpito da una forma più acuta, che può provocare complicazioni gravi con danni alle funzioni vitali degli organi, fino alla morte.

La sua diffusione è preoccupante anche in Paesi come l'Italia, dove – pur se assente la zanzara Aedes – la presenza della zanzara tigre aumenta il rischio di trasmissione locale, in quanto anche quest’ultima può fungere da vettore.Nel 2023, infatti, i casi autoctoni di Dengue in Italia sono stati 82. Da un corso diretto ai medici (‘Febbre Dengue: facciamo chiarezza’ – 1.5 Ecm) tenuto da Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e organizzato da Consulcesi Club, sono arrivati preziosi consigli per i viaggiatori e coloro che ritornano da zone a rischio di febbre Dengue.  Per soggiorni brevi, sono consigliati repellenti cutanei, abbigliamento protettivo e altre misure cautelative per ridurre il rischio di punture di zanzare; abiti, vestiti a manica lunga, pantaloni lunghi soprattutto nelle ore in cui le zanzare sono più aggressive, quindi la mattina presto oppure nella tarda serata.

Preferire colori chiari perché non è amato dalle zanzare.Per chi rientra da zone a rischio è essenziale essere consapevoli dei sintomi e consultare immediatamente un medico in caso di manifestazione entro cinque-sei giorni dal ritorno da viaggi in zone endemiche.  Andreoni ha anche dato delle raccomandazioni rivolte alle Istituzioni e alle strutture Sanitarie.

Tra queste: vaccinazione, quando si viaggia in zone ad alta endemia come il Brasile per lavoro, la vaccinazione è raccomandata come prima indicazione.  In Italia – continua il decalogo – è fondamentale adottare misure di controllo ambientale per prevenire la trasmissione locale della malattia.Questo include l'isolamento dei pazienti infetti, la disinfestazione ambientale e il monitoraggio attivo dei casi.

Altro consiglio è il monitoraggio attivo dei casi: è essenziale che i medici di medicina generale siano in grado di individuare precocemente i casi di dengue, tenendo comunque presente che il 50% dei soggetti infettati rimangono asintomatici.  Nella comunicazione medico-paziente, ai primi sintomi sospetti bisogna parlare con il proprio medico curante.Ricordargli che si è rientrati da un viaggio in una zona in cui c'era endemicamente la dengue.

Questo è molto importante, perché oltre a essere curati in maniera tempestiva, riduciamo la diffusione.Infatti, il paziente deve fare attenzione ed evitare di essere punto da una zanzara che può trasmettere la malattia ad altre persone.

Per contrastare l'endemicità in Italia, le strategie richiedono un approccio complesso e mirato. È fondamentale ridurre al minimo la circolazione delle zanzare attraverso la disinfestazione ambientale e il monitoraggio attivo dei casi di dengue.Nella gestione dei pazienti contagiati, quando si identifica un paziente infetto, è cruciale l’isolamento per prevenire ulteriori punture di zanzara che potrebbero trasmettere la malattia ad altre persone.

E’ anche importante bonificare l'ambiente in cui il paziente vive, utilizzando insetticidi per eliminare le zanzare. Sul coinvolgimento delle autorità sanitarie, è necessario un coordinamento internazionale stretto tra autorità sanitarie, operatori sanitari e cittadini per implementare efficacemente le misure preventive e di controllo della dengue.L’ultimo punto riguarda l’informazione e la sensibilizzazione, cioè educare la popolazione sull'importanza della prevenzione della dengue e sulle misure da adottare per proteggere sé stessi e gli altri dalla malattia.

Per informare i pazienti, è necessario innanzitutto formare i medici e i professionisti sanitari. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Messina Denaro, l’ex pm Agueci: “Da sempre contatti tra il boss e la Banda della Magliana”

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(Adnkronos) – "Già a metà degli anni Settanta gli esponenti della Banda della Magliana avevano dei contatti con la criminalità organizzata, in particolare con la camorra.Ma anche con Cosa nostra.

Basti ricordare i rapporti tra il 'cassiere della mafia' Pippo Calò con i romani.Ricordo il calibro criminale di Enrico Nicoletti.

Quindi, non mi stupirebbe che il figlio Antonio avrebbe aiutato il boss Matteo Messina Denaro durante la latitanza".A parlare con l'Adnkronos è Leonardo Agueci, ex Procuratore aggiunto di Palermo, tra i primi, a occuparsi, quando era alla Procura di Roma, negli anni Ottanta, della Banda della Magliana.  "Ricordo che feci io il primo processo in Corte d'Assise alla Banda della Magliana- racconta – Ci furono purtroppo poche condanne, poi successivamente potemmo contare sull'apporto più consistente dei collaboratori di giustizia e arrivarono risultati diversi.

L'impianto accusatorio era molto più solido".Sarebbe passato proprio dalla Capitale il boss Matteo Messina Denaro nel corso della sua latitanza.

E ad aiutarlo, favorendo il suo passaggio, sarebbe stato proprio Antonio Nicoletti.Come ha ricostruito la Direzione distrettuale antimafia, nell'ambito dell'operazione Assedio che ha portato all'arresto del figlio di Enrico Nicoletti, storico cassiere della Banda della Magliana. Nicoletti junior avrebbe dato il suo contributo a Messina Denaro durante il suo passaggio a Roma per alcune visite oncologiche. "Quando si hanno degli agganci così ramificati nell'ambito di qualsiasi declinazione del potere – dice ancora l'ex Procuratore oggi in pensione – non è difficile che si possa arrivare a qualcosa del genere.

Il padre di Nicoletti si occupava in particolare di reinvestire i capitali di Renato De Pedis, come constatammo all'epoca in procura".Emerge, dunque, un filo rosso tra il boss morto a settembre di un anno fa e la sua latitanza nella Capitale dove si sarebbe recato per alcune visite oncologiche.

Antonio Nicoletti sarebbe stato al vertice del gruppo criminale romano che aveva dei rapporti con Cosa nostra, come emerge dall'informativa. In un intercettazione ambientale del 21 luglio 2018 – come annotano gli investigatori del centro operativo della Dia di Roma – Antonio Nicoletti si vanta di aver incontrato sei mesi prima il boss allora latitante in un ospedale romano.Il figlio dell'ex cassiere della banda della Magliana viene intercettato in una conversazione a cui partecipano diverse persone.

E' ancora il procuratore in pensione Leonardo Agueci, che ha coordinato numerose inchieste su Cosa nostra, a ricordare che negli anni Ottanta "emerse un sodalizio criminoso con varie ramificazioni che ha controllato il mondo del crimine romano per un decennio, fino agli anni '90".Era per Agueci "una associazione criminale vera, che faceva rapine, omicidi, traffici si stupefacenti e sequestri di persona, come il sequestro Grazioli del 1978.

Una associazione che godeva di ramificazioni e contatti importanti con ambienti delle istituzioni, della imprenditoria, della politica e anche della magistratura e dello Stato, parlo dei servizi segreti".  In quegli anni il 'cassiere della mafia' Pippo Calò, con la falsa identità di Mario Aglialoro si trasferì a Roma e strinse rapporti proprio con la Banda della Magliana, con le frange eversive dell’estrema destra e con pezzi grossi dell’alta finanza.Secondo la testimonianza di Maurizio Abbatino, uno dei capi storici della Banda, in un primo momento il mafioso si sarebbe occupato del gioco clandestino e poi, col benestare del boss Stefano Bontate, della distribuzione dell’eroina ai gruppi malavitosi di Testaccio, della Magliana e di Ostia-Acilia.

Quel filo rosso, a quanto pare, non si è mai spezzato. (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attentato Trump, “il 13 luglio sarà il mio debutto”: il post di Thomas Matthew Crooks

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(Adnkronos) – "Il 13 luglio sarà il mio debutto, guardate cosa succede".E' quanto ha scritto Thomas Matthew Crooks, il ventenne che lo scorso 13 luglio ha tentato di assassinare Donald Trump durante un comizio in Pennsylvania.

Gli investigatori hanno trovato il post sulla popolare piattaforma di giochi Steam, hanno rivelato fonti della Cnn senza fornire altri dettagli su quando la frase sia stata postata, né precisare se ci siano altri messaggi di questo genere.  Ma non è tutto.sul cellulare di Crooks sono state trovate foto sia di Trump che di Joe Biden rivela sempre la Cnn, citando tre funzionari Usa che rendo noto che anche dall'analisi della cronologia delle sue ricerche online è emerso che aveva controllato le date della convention democratica di Chicago e di altri comizi di Trump.

Crooks è stato freddato dai cecchini del Secret Service.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A2A, Spadoni: “Bilancio sostenibilità in crescita”

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(Adnkronos) – "Presentiamo un bilancio di sostenibilità 2023 che ha degli indicatori in crescita rispetto all'anno precedente.Stiamo parlando in particolare dei 35 milioni di euro distribuiti come come risorse al territorio per effetto delle nostre attività e per effetto soprattutto degli ordinativi che noi abbiamo fatto con fornitori locali che sono in forte crescita".

Lo ha detto Lorenzo Spadoni, direttore generazione & trading di A2A, a margine della presentazione a Brindisi del terzo bilancio di sostenibilità territoriale della Puglia.Un bilancio in cui si annota “oltre il 50% di investimenti in infrastrutture per oltre 9 milioni di euro: anche questo in crescita soprattutto nella filiera ambiente e nella filiera energia”, ha continuato spiegando che “nella filiera ambiente siamo attivi con diversi impianti in Puglia”.  Della filiera energia fa parte l'impianto di Brindisi “diventato importante per la gestione della transizione energetica soprattutto per assicurare alla rete elettrica- ha proseguito Spadoni- dei servizi fondamentali quali la regolazione di tensione che noi facciamo qui con generatori sincroni”.

Il direttore ha anche annunciato che A2A ha “progetti su questo sito per ampliare ulteriormente la capacità di flessibilizzazione del sistema investimenti, programmati nel campo delle delle Bes, le batterie degli storici elettrici e il potenziamento dell'impianto fotovoltaico”. "Noi intendiamo mantenere e ampliare il nostro impegno in Puglia con investimenti e con altri investimenti in infrastrutture".Ha assicurato Spadoni. “Vogliamo aumentare la nostra capacità di generare valore sostenibile per il territorio”, ha aggiunto evidenziando che “è tradizione” per A2A “lavorare con le imprese del territorio”. “Da una parte – ha puntualizzato- dobbiamo entrare nelle programmazioni degli Enti locali, delle istituzioni mentre dall'altra parte, vogliamo costituire una rete di partner locali che ci aiutino a raggiungere i nostri obiettivi”. Un indicatore importante delle attività di A2A “è per esempio che già oggi evitiamo l'emissione di 150mila tonnellate l'anno di CO2 per effetto della nostra attività”, ha sottolineato Spadoni evidenziando che “noi vogliamo incrementare questo dato e la nostra eh presenza la nostra questo territorio”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bassetti: “Biden usi mascherina”: botta e risposta social con Heather Parisi

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(Adnkronos) – Botta e risposta tra Matteo Bassetti e Heather Parisi. "Quando ieri ho visto il presidente Usa Joe Biden salire sull'Air Force One senza la mascherina, con il Covid, la prima cosa che mi è venuta in mente è che credo sia molto importante che i grandi uomini, anche i più potenti del mondo, sappiano dare dei buoni messaggi.Se Biden ha il Covid avrebbe fatto meglio a indossare una mascherina salendo sull'aereo, perché intorno c'erano delle altre persone, anche se capisco che è il presidente degli Stati Uniti.

Ma questo è importante perché si deve dare un segnale: chi ha il Covid o chi ha un'altra infezione respiratoria deve proteggere le persone che ha intorno", evidenzia all'Adnkronos Salute l'infettivologo, commentando la notizia della positività del capo di Stato Usa. Per il direttore di Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova, il buon esempio è cruciale per lanciare messaggi scientificamente corretti ed evitare fraintendimenti o strumentalizzazioni che spesso corrono sui social.E proprio su X lo specialista ha avuto un 'botta e risposta' virtuale sul caso di Biden.

Tema: la mascherina, appunto.Co-protagonista: la showgirl Heather Parisi che, a corredo delle immagini di Biden che sale a bordo dell'aereo, commenta: "Biden ha detto di avere il Covid ma è salito sull'aereo senza indossare la maschera, né lui né alcuno del suo staff.

Li avranno finalmente avvertiti che a credere nelle maschere sono rimasti solo Burioni, Bassetti e la figlia di Ben Affleck?".La replica di Bassetti: "A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.

Cit.Oscar Wilde".  Commenti social a parte, Bassetti spiega che "Biden è stato contagiato probabilmente dalla variante Kp3.

Perché lo dico?Perché molte delle persone che erano intorno a Biden, come si legge fra le notizie di questi giorni avevano avuto il Covid nei giorni precedenti, quindi lui probabilmente si è contagiato con una variante molto contagiosa", quale è appunto KP.3, la variante Covid ad oggi più diffusa negli States.

Uno dei messaggi da cogliere, per Bassetti, è dunque questo: "Se hai il Covid va benissimo che tu faccia la vita di prima.Però mettiti una mascherina per proteggere il prossimo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Campana (Fondazione IncontraDonna): “Attivi su stili di vita come prevenzione”

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(Adnkronos) – “Promuoviamo da sempre la prevenzione oncologica primaria, secondaria e terziaria.Lo stile di vita impatta direttamente sulla prevenzione.

Bisogna condurre uno stile di vita sano sin dalla tenera età, in tutti i momenti della vita.Le evidenze scientifiche dimostrano che condurre una vita sana, quindi curare l'alimentazione, seguendo la dieta mediterranea, evitare il fumo e il cibo spazzatura e svolgere regolarmente attività fisica, riduce il rischio di cancro di circa il 40%.

Lo sport, ad esempio, potenzia il benessere psicofisico per chi ha incontrato la malattia, per chi è sottoposto a terapie, ma aiuta a prevenire le patologie oncologiche.Come associazione veicoliamo questo messaggio e crediamo tanto nella prevenzione primaria.

In questa direzione IncontraDonna promuove molte attività, come il progetto ‘Restart’ che coinvolge le pazienti oncologici in attività sportive, come canoa e ballo, oltre a proporre tante altre attività, come quelle musicali.Abbiamo riscontrato che, oltre all’alimentazione, l’esercizio fisico, assieme alle attività ricreative, apporta effettivamente benefici alla salute non soltanto dei pazienti, ma di tutti”.

Così Antonella Campana, Patient Advocate di Fondazione IncontraDonna e nel Cda di Fondazione Aiom, Associazione italiana di oncologia medica, intervenendo questa mattina a Roma alla presentazione della campagna ‘Tumori, scegli la prevenzione’ promossa dalla Fondazione e con il contributo non condizionato di Daiichi Sankyo Italy.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vance, dallo stile ‘Silicon Valley’ al trumpismo: ora si veste come il tycoon

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(Adnkronos) – Quando ha cominciato nel 2016 a frequentare gli show televisivi, per promuovere il suo libro Hillbilly Elegy, J.D.Vance, allora giovane venture capitalist cresciuto all'ombra dell miliardario del tech Peter Thiel, aveva lo stile informale della Silicon Valley.

Camicia senza cravatta, giacca spesso di velluto, a volte i jeans.In un'occasione, la Allen & Company Sun Valley conference, ritrovo annuale di potenti membri dell'elite del business, si presentò in dolcevita e giacca a vento leggera, ricorda oggi Politico che dedica un lungo articolo a come la conversione al trumpismo del candidato alla vice presidenza abbia anche cambiato il suo look.  "Negli ultimi anni, Vance ha adottato un nuovo look che comunica la sua posizione politica, ma non sembra più un repubblicano da country-club ma sembra più come Donald Trump", aggiunge Politico che sottolinea che Vance giudicava l'allora candidato Trump come "un disastro morale" e paragonava la sua candidatura ad una sorta di droga, "un'eroina culturale".

Ma poi il tycoon vinse le elezioni, Vance si convertì al trumpismo più sfrenato e il suo "guardaroba ha iniziato a cambiare".  E quando nel 2021 ha annunciato la sua candidatura al seggio dell'Ohio in Senato, con la benedizione di Trump e i fondi del suo amico miliardario Thiel e del tycoon dell'hedge Fund Robert Mercer, un tempo mecenate di Steven Bannon, Vance non solo cancellò i tweet del 2016 in cui definiva Trump "un idiota" e "riprorevole".Ma cominciò anche ad adottare un look trumpiano, completi scuri, con l'immancabile cravatta rossa e camice in tinta unica.

Anche il taglio delle giacche, un tempo strette e corte, si è man mano avvicinato a quello delle giacche più lunghe, con le spalle più ampie del tycoon. Scelta dei vestiti a parte, c'è una cosa del look del senatore scelto da Trump come 'veep' che ha stupito tutti, la sua barba, considerata la nota avversione del tycoon per barba e baffi, avversione che gli fece escludere dei potenziali membri della sua prima amministrazione. "A lui sta bene, sembra un giovane Abraham Lincoln", aveva detto una settimana fa Trump a chi gli chiedeva se veramente stesse prendendo in considerazione il barbuto Vance come suo vice presidente.  A parte l'avversione di Trump, in effetti la presenza di un barbuto in un ticket presidenziale è una cosa rara negli Stati Uniti moderni.L'ultimo candidato alla vice presidenza con i baffi è stato Charles Curtis, veep del presidente repubblicano Herbert Hoover nelle elezioni del 1932 in cui fu sconfitto da Franklin Delano Roosevelt.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, ‘sfratto’ definitivo per Antico Caffè Greco

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(Adnkronos) – Diventa definitivo lo ‘sfratto’ dell’Antico Caffè Greco.La Cassazione ha rigettato il ricorso dell’azienda contro la sentenza della Corte di Appello di Roma che aveva già dato ragione all’Ospedale Israelitico, riconoscendogli il diritto a rientrare in possesso dei locali in via dei Condotti, il cui contratto di locazione è scaduto dal 2017.

La vicenda è annosa e si protrae da tempo, anche perché si parla di un locale storico su cui c’è il vincolo culturale.Questo significa innanzitutto che non potrà mai essere ‘snaturata’ l’attività, che i beni presenti all’interno devono rimanere e che gli attuali gestori dovranno eventualmente essere ‘indennizzati’ per quelli di loro proprietà.  I supremi giudici della Terza sezione civile, nella sentenza depositata lunedì scorso, fissano paletti ben precisi in questo senso. ''La portata del vincolo culturale imposto sui locali dell’Antico Caffè Greco e sulla licenza di esercizio deve essere intesa nel senso che il locatore non potrebbe sottrarre il bene (con gli annessi arredi e cimeli storici, tanto se anch’essi di sua pertinenza, quanto in caso contrario) alla destinazione a suo tempo imposta dall’Autorità amministrativa e mai revocata’’.  Per la Cassazione i legittimi proprietari ''non potrebbero – tanto per fare un esempio – immaginare di destinare quei locali per creare una paninoteca o una discoteca o chissà quale altra attività.

Il Caffè Greco, in quanto bene immobile carico di oltre due secoli di storia e di vita artistica e culturale della città di Roma, collocato nella centrale Via Condotti, non può che avere quella destinazione – si legge nella sentenza della Cassazione – ma non è giuridicamente prospettabile che simile vincolo si traduca nell’impossibilità, per il locatore, di intimare ad un determinato conduttore la licenza per finita locazione, cioè nell’obbligo di proseguire ad oltranza la locazione con un preciso soggetto’’. Come ha rilevato anche il Procuratore generale nelle sue conclusioni per iscritto, "il vincolo non comporta l’obbligo di esercizio o prosecuzione dell’attività o l’attribuzione di una riserva di attività, ‘ma vale, piuttosto, a precludere, in negativo, ogni uso incompatibile con la conservazione materiale della res’, nonché ‘ad imporre, specularmente, in positivo, la continuità del suo uso attuale’’’.I supremi giudici rigettando il ricorso dell’Antico Caffè Greco sottolineano come ‘’la possibile violazione dei parametri costituzionali invocati sarebbe prospettabile, in astratto, se si accogliesse la tesi della società ricorrente.

In tal modo, infatti, si perverrebbe all’inaccettabile conclusione secondo la quale il locatore si vedrebbe costretto, in un caso come quello odierno, a prolungare senza alcun termine la locazione in corso, mentre la locazione è, per sua stessa natura, un contratto destinato ad una conclusione’’.  ‘’L’accoglimento della tesi della società ricorrente verrebbe a determinare, in altri termini, una sorta di espropriazione del diritto di proprietà – spiega la Cassazione – in assenza di una deliberazione della P.A.e in mancanza di ogni indennizzo (salvo, ovviamente, il corrispettivo del canone locativo); situazione, questa, incompatibile col quadro costituzionale e del tutto irragionevole da un punto di vista pratico’’.

Per la Suprema Corte infine, in questo giudizio ‘’non è in discussione la proprietà degli arredi, del mobilio e dei cimeli storici esistenti all’interno del Caffè Greco (…) che non possono essere rimossi, proprio a causa del vincolo culturale su di essi apposto’’.  La Cassazione ha sancito definitivamente il diritto dell’Ospedale Israelitico a rientrare in possesso dell’Antico Caffè Greco – commenta l’avvocato Ugo Limentani, che ha assistito l’ospedale insieme con i colleghi, avvocato Enzo Ottolenghi e professor Alberto Gambino – Ora mi auguro che il locale sia riconsegnato.Nessuno ovviamente si sognerebbe di cambiare l’attività – conclude il legale – sarebbe un delitto se l’Antico Caffè Greco diventasse un’altra cosa, anche perché con la sua storica attività è già in grado di produrre adeguati rendimenti’’.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vitali (Daiichi Sankyo Italia): “Inovazione ed educazione alla prevenzione”

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(Adnkronos) – “Come azienda siamo impegnati quotidianamente in innovazione ed educazione alla prevenzione, a sviluppare trattamenti terapeutici per la cura dei pazienti oncologici e a lavorare con gli stakeholder per far arrivare il prima possibile questi trattamenti e cronicizzare queste malattie.Abbiamo però una grande responsabilità, che non si deve fermare allo sviluppo di farmaci innovativi”.

Si tratta di “avere una visione in cui c’è una educazione alla prevenzione che diventa un’altra arma di cura.Proprio per questo abbiamo deciso di sostenere questa campagna di Fondazione Aiom, di fare squadra”.

Lo ha detto Mauro Vitali, Head of Oncology Business Division di Daiichi Sankyo Italia, partecipando oggi a Roma, alla conferenza stampa di presentazione della campagna nazionale ‘Tumori, scegli la prevenzione’, promossa da Fondazione Aiom, Associazione italiana di oncologia medica, con contributo non condizionato della farmaceutica. “Dobbiamo educare a prevenire” la malattia oncologica che “è fortemente legata allo stile di vita, quindi educare a una dieta sana, al non fumare e allo svolgere attività fisica”.Sul fronte dei trattamenti, “l'innovazione – precisa Vitali – può portare a un percorso di cura del paziente metastatico”, che cronicizza la patologia “cosa che fino a poco tempo fa era difficile da pensare.

Adesso grazie alle innovazioni possiamo compiere passi da gigante nella cura al cancro”.In questo anche “l’intelligenza artificiale – conclude – può darci una mano nell’anticipare le risposte che altrimenti otterremmo dopo anni di ricerca”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025 verso lo slittamento dall’11 al 15 febbraio

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(Adnkronos) –
Si va verso uno spostamento delle date del Festival di Sanremo che, a quanto apprende l'Adnkronos, la Rai sarebbe orientata a far slittare dall'11 al 15 febbraio, data la concomitanza della programmazione della kermesse musicale con i quarti di finale della Coppa Italia, trasmessi da Mediaset.Anche se la decisione non è chiusa definitivamente, le nuove date sembrano certe al 90%.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimba annegata in lago nel cuneese, aperto fascicolo

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(Adnkronos) – E' stato aperto un fascicolo e disposta autopsia sul corpicino della bambina di 7 anni, Anisa Murati, annegata ieri nel lago del bioparco AcquaViva di Caraglio, a pochi chilometri da Cuneo.L'inchiesta è nelle mani della Procura di Cuneo e sono in corso accertamenti sulla tragedia che ha sconvolto la comunità di Caraglio e di Demonte.  Al vaglio degli inquirenti la posizione degli accompagnatori dei bambini del centro estivo della parrocchia di Demonte, il paese della valle Stura in cui la piccola viveva.  Il bioparco è stato posto sotto sequestro proprio per effettuare gli accertamenti necessari.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Motta si presenta: “Voglio una Juve orgogliosa”

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(Adnkronos) – "Voglio una squadra orgogliosa e felice insieme ai nostri tifosi".Così il nuovo tecnico della Juventus, Thiago Motta, durante la conferenza stampa di presentazione.

Motta ringrazia "Sono contento, felice e soddisfatto di fare l'allenatore di un club storico come la Juventus.Ho la convinzione che oggi si possa aprire un ciclo interessante.

I primi giorni sono stati bellissimi, mi sono trovato in una struttura molto bella e con gente preparata.Ringrazio i tifosi e sono contento di essere qui", ha affermato.  "Voglio competere con chiunque: bisogna vincere come in tutte le grandi squadre. È una bellissima responsabilità", ha detto ancora aggiungendo: "Non cambierei il mio posto con nessuno e voglio trasmettere tutte le motivazioni che ho dentro.

La Juve è piena di giocatori moderni e l'ho visto.Ci sono pochi fenomeni nel calcio e dobbiamo essere tutti utili.

questa è una stagione nuova per tutti.La preparazione non cambia, perché dobbiamo essere pronti per la prima giornata". Rabiot in uscita dalla Juventus? "Da amico sarò molto contento se sarà felice altrove.

Gli auguro il meglio", ha detto Motta Motta riecheggiando le parole già espresse dal dt Cristiano Giuntoli: "Volevo ringraziare Rabiot, gli è scaduto il contratto.Lo salutiamo e gli auguriamo tutto il bene per il futuro". La stagione bianconera è già partita da oltre una settimana con il ritiro della Continassa ma solamente oggi c’è stata la presentazione ufficiale di Thiago Motta.

Il tecnico, che ha entusiasmato con il Bologna nella scorsa stagione, arriva per riportare uno scudetto che alla Juventus manca ormai dal 2020.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cinieri (Fondazione Aiom): “Con stili di vita sani calano del 30% nuovi casi”

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(Adnkronos) – “Modificando i nostri stili di vita possiamo ridurre del 30% circa i nuovi casi di cancro.Dobbiamo diffondere questo tipo di cultura.

Si tratta di parlare di quanto sia improntate l’abolizione del fumo di sigaretta, dell'assunzione di alcol” e, d’altro canto, “fare dell'attività fisica”, attenersi a “una dieta sana e equilibrata”, ma anche lavorare sull’adesione “ai programmi di screening – che ha avuto tante difficoltà durante la pandemia e che in alcune parti d'Italia stenta a riprendersi – Tutte queste cose insieme sono utili per diminuire il rischio di cancro”, ma aiutano “anche il Servizio sanitario nazionale, un patrimonio che ha costi sempre più elevati”.Lo ha detto Saverio Cinieri, presidente di Fondazione Aiom, Associazione italiana di oncologia medica, intervenendo questa mattina a Roma al lancio della campagna nazionale ‘Tumori, scegli la prevenzione’ promossa dalla stessa Fondazione e realizzata con il contributo non condizionato di Daiichi Sankyo Italy. Come Aiom “ci stiamo impegnando – continua Cinieri – perché sappiamo che il trattamento dei pazienti oncologici ha costi alti”.

Certo, “c’è un incremento di guarigioni, c’è una cronicizzazione della malattia, ma dobbiamo evitare sempre più che le persone si ammalino.Possiamo fare questo spiegando quali sono i benefici della modifica dello stile di vita” e dell’adesione agli screening. “In Puglia abbiamo recuperato i livelli pre pandemici negli screening, raggiungendo il 60%”, contro una media nazionale inferiore al 50% per quello mammografico, “dedicando 4 unità operative alla diagnostica, ma anche altre regioni si sono attivate in questo senso”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

D’Antona (Europa Donna): “Inaccettabile 50% non aderisca screening seno”

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(Adnkronos) – “È inaccettabile che il 50% delle donne non risponda allo screening mammografico: sono circa 6 milioni tra i 45 e 75 anni”, ma nel Sud le percentuali sono molto più basse. “I vantaggi dell’adesione agli screening sono chiari non solo per la donna, ma anche per il Servizio sanitario nazionale.Per la donna è evidente: si fa una rilevazione affidabile.

Per il Ssn, è altrettanto ovvio: costa meno monitorare una persona sana rispetto ai trattamenti per una che trova un tumore avanzato”.Lo ha detto Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia e nel board di Fondazione Aiom, Associazione italiana di oncologia medica, oggi, a Roma, alla presentazione della campagna nazionale ‘Tumori, scegli la prevenzione’, realizzata promossa dalla fondazione Aiom con il contributo non condizionato di Daiichi Sankyo Italy.  Oltre a partecipare a questa iniziativa, “come associazione – continua D’Antona – stiamo portando avanti a livello di ministero, con policy brief, la richiesta dell’unificazione dell’età di screening: in alcune regioni è 45 anni e in altre 50.

L’altra cosa su cui siamo impegnati è la promozione di strumenti meno obsoleti della lettera per la chiamata allo screening.Qui c’è una barriera che va regolamentata con il garante della privacy.

Alcune regioni – illustra – hanno iniziato a favorire l’accesso agli screening con mezzi digitali.Il Lazio ha attivato un’operazione, con Federfarma per gli screening di tumore al colon-retto, cervice uterina e mammografia”.

Una cosa simile è stata fatta “in Lombardia con Ambra Angiolini” come testimonial per lo screening mammografico “per le donne che, in attesa della chiamata, potevano lasciare i loro dati nel portale dedicato per essere contattate.Anche la Puglia ha messo in piedi una piattaforma di ricevimento con indicazione spontanea del paziente che, se rientra nei canoni dello screening viene chiamato.

L’auspicio – conclude – è che anche le altre Regioni si muovano in questa direzione in attesa di linee guida nazionali, sul tema della privacy”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’oncologo Marchetti: “Attivare percorsi di prevenzione terziaria”

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(Adnkronos) – Gli stili di vita non influiscono solo sulla comparsa di una neoplasia, ma anche sull’efficacia delle cure, cioè la prevenzione secondaria e terziaria. “Non solo il fumo ma anche l'obesità modificano sostanzialmente la capacità dei pazienti di rispondere alle terapie attraverso complessi meccanismi di controllo della crescita neoplastica molto ben definiti.Oggi, grazie all'efficacia dei percorsi terapeutici che abbiamo a disposizione, che garantiscono molti anni di vita dopo la diagnosi di cancro, se non modifichiamo gli stili di vita, il paziente ha una maggiore probabilità di sviluppare nuovamente altre neoplasie”.

Così Paolo Marchetti, presidente della Fondazione per la medicina personalizzata, partecipando oggi a Roma, con Fondazione Aiom, Associazione italiana di oncologia medica, al lancio della campagna nazionale ‘Tumori, scegli la prevenzione’, realizzata con il contributo non condizionato di Daiichi Sankyo Italy. “Questo – continua Marchetti – è un primo aspetto della prevenzione terziaria”, cioè in chi è già stato curato per un cancro: “evitare che il mantenimento di stili di vita scorretti continuino ad aumentare il rischio di sviluppare altre malattie.Un altro aspetto fondamentale della prevenzione terziaria “riguarda la possibilità di ridurre o di anticipare la diagnosi di effetti collaterali, anche gravi, legati ai trattamenti anticancro come l'insufficienza cardiaca, che compare dopo 10 o 15 anni dall'impiego di antracicline.

Attuando un percorso di vita sano, si riduce il rischio di sviluppare patologie anche a livello cardiaco”.  Inoltre, come Fondazione Aiom e Fondazione per la Medicina personalizzata “abbiamo più volte presentato alle istituzioni due aspetti di innovazione fondamentale – illustra Marchetti – Da un lato l'ampliamento degli ambulatori dei guariti, che saranno ambulatori multidisciplinari, possibilmente in spazi diversi da quelli dell'ospedalieri, che garantiscano la presa in carico di soggetti guariti.D’altra parte è importante creare delle strutture di recupero funzionale.

Se smettessimo di ragionare per silos – osserva – comprenderemmo che un recupero funzionale completo consentirebbe di risparmi e di maggiori incassi al sistema paese perché le persone sarebbero reinserite nella società, nell’ambiente lavorativo”, invece di richiedere assistenza.Questo approccio “è importantissimo in oncologia, proprio perché abbiamo malati che guariscono dal cancro in maniera sempre maggiore – conclude Marchetti – ma è importante anche in patologie croniche come il diabete nel quale mantenere una dieta corretta consente non solo la riduzione di evoluzioni negative della malattia, ma rappresenta anche un momento di cura”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia: “Missili Usa in Germania? Non escluso dispiegamento armi nucleari”

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(Adnkronos) – La Russia non esclude il dispiegamento di missili nucleari in risposta alla decisione Usa di sistemare missili a lungo raggio in Germania a partire dal 2026, ha annunciato il vice ministro degli Esteri, Sergei Ryabkov. "Non escludo nulla", ha affermato, rispondendo a una domanda specifica. "Se le autorità tedesche credono che sia ragionevole portare avanti attività incendiarie sulla base, come dicono, di quello che abbiamo noi a Kaliningrad, allora risponderemo con le misure di rappresaglia che riterremo opportune", ha aggiunto.La Russia deve calibrare la sua risposta senza "vincoli interni", su quale sistema dispiegare, dove e quando. "Abbiamo una vasta gamma di opzioni.

Non si tratta di minacciare nessuno, ma di trovare il modo più efficace per rispondere alle nuove sfide, in particolare in termini di costi.Nulla è predeterminato e ulteriori tensioni non sono predeterminate.

Malauguratamente, a questo punto l'Occidente ha deciso di percorrere la strada dell'escalation, perseguendo inverosimili pretesti per accusarci di violare la sua sicurezza".  ''La Russia non è mai stata una minaccia per nessuno all'interno dell'Unione europea e in Ucraina stiamo difendendo semplicemente i nostri interessi in una situazione in cui i Paesi della Ue si sono rifiutati di avere un dialogo aperto con la Russia, sulle sue preoccupazioni'', ha detto dal canto suo, nel corso di una conferenza stampa, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha risposto alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che ha annunciato di voler creare una difesa della Ue, anche per proteggersi dalla minaccia russa. ''La politica estera della Russia si adeguerà di conseguenza'', ha commentato Peskov come riporta la Tass. L'annuncio di von der Leyen che "serve un'Unione della difesa" dimostra una ''militarizzazione della Ue'' che in questo modo ''si prepara allo scontro'', ha aggiunto sottolineando: "Ciò conferma ancora una volta l'intenzione dei Paesi europei di militarizzare, alimentare le tensioni, arrivare allo scontro e ricorrere a metodi di confronto nella loro politica estera". ''A quanto pare, von der Leyen ha parlato di un cambiamento di priorità e di questa Unione che assume un approccio militare", ha affermato quindi. "E' difficile fornire interpretazioni esaustive, ma è ovvio che questo lavoro avrà a che fare con l'interazione dei paesi dell'Ue nel quadro dell'Alleanza Atlantica", ha concluso il portavoce di Putin.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palazzoli (Inca Cgil): “Colpo di calore su lavoro è infortunio, serve giusta tutela Inail”

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(Adnkronos) – "Tutto quello che deriva dalle temperature estreme, dal colpo di calore allo stress termico, dobbiamo dire con forza che è un infortunio sul lavoro.Troppo spesso oggi sottovalutiamo i rischi e i sintomi.

Noi stiamo facendo formazione e informazione su questo tema: il colpo di calore è un infortunio, quindi trattato da Inail, con un tipo di tutela diversa e migliore rispetto a quello che può essere un semplice stato di malattia seguito da Inps".Così, intervistata da Adnkronos/Labitalia, Sara Palazzoli, componente del collegio di presidenza del Patronato Inca Cgil, che ha lanciato una campagna sul tema molto seguita su TikTok.  "Il colpo di calore, le temperature estreme -spiega Palazzoli- lo possono subire sia i lavoratori che lavorano all'esterno, quindi i muratori, chi opera nell'edilizia, i rider, ma anche chi lavora in ambienti al chiuso estremamente esposti al calore, come le fonderie ma anche i cuochi.

I lavoratori sono fortemente esposti ad ammalarsi, ad avere l'infortunio dovuto dal colpo del calore, dallo stress termico. È importante fermarsi, è importante andare immediatamente al pronto soccorso, perché poi anche i sintomi più forti possono avvenire nel medio e lungo periodo.Essere stato al pronto soccorso e averlo denunciato tempestivamente permette a noi di Inca di portare a termine un percorso che possa dare il giusto riconoscimento previsto per chi subisce un infortunio dovuto dallo stress da calore o dal colpo di calore in generale", ribadisce. E Palazzoli ricorda che è fondamentale "far conoscere alle lavoratrici e ai lavoratori che il colpo di calore è un infortunio.

E' importante prevenire, è importante dire alle lavoratrici e ai lavoratori di fermarsi, recarsi al pronto soccorso e venire poi all'Inca per mettere in campo la giusta tutela per il riconoscimento dell'infortunio per il colpo di calore o stress da calore in generale", sottolinea.E Palazzoli ricorda che come Inca Cgil "svolgiamo il compito di informare in maniera continua e costante in tutto il territorio nazionale, anche attraverso dei percorsi mirati di formazione, parlando, in base al settore, dei rischi ai quali la lavoratrice e il lavoratore sono esposti.

Rischi che possono portare all'infortunio e alle malattie professionali".  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andrea Rinaldo annuncia la candidatura a presidente di World Rugby

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(Adnkronos) – La Federazione Italiana Rugby e il Presidente federale Marzio Innocenti, dopo estesi colloqui che hanno coinvolto i vertici dell’organo di governo del rugby italiano nelle ultime settimane e preso atto della diffusa considerazione riscontrata in ogni consesso rugbistico internazionale hanno assunto la decisione di proporre e supportare la candidatura del Prof.Andrea Rinaldo a Presidente di World Rugby, la Federazione mondiale, in occasione dell’assemblea elettiva che si celebrerà nel mese di novembre 2024. Scienziato di fama internazionale, Direttore del Laboratorio di ecoidrologia all’Ecole Polytechnique Federale di Losanna, Ordinario di Costruzioni idrauliche nell’Università di Padova, primo italiano vincitore nel 2023 dello Stockolm Water Prize – riconoscimento considerato dalla comunità scientifica il Premio Nobel delle scienze dell’acqua – il Professor Rinaldo è membro dell’Accademia dei Lincei e vanta un lungo e prestigioso percorso anche al di fuori dell’ambito accademico, con quattro caps al proprio attivo con la maglia dell’Italia negli Anni ’70 (è l’azzurro n. 326) prima di dedicarsi a ruoli dirigenziali in Italia e nei principali consessi internazionali.  Ad oggi, Rinaldo è membro del Council World Rugby in rappresentanza dell’Italia, insieme al Presidente federale e alla Consigliera Francesca Gallina, ed è da oltre vent’anni nell’ExCo di EPRC (in precedenza ERC), l’organismo responsabile delle Coppe Europee.

Ha rivestito la carica di Consigliere Federale FIR nei quadrienni 2012-2016 e 2016-2020 dopo essere stato dal 1996 al 2003 Presidente del Petrarca Rugby, il Club che ha rappresentato nel corso della propria carriera agonistica, conquistando per tre volte il titolo di Campione d’Italia.   Veneziano, settant’anni il prossimo 13 settembre, Rinaldo ha manifestato la propria disponibilità a concorrere, nel prossimo autunno, per il ruolo di Presidente della federazione internazionale, primo italiano nei centotrentotto anni dalla fondazione di World Rugby a venire indicato come candidato alla guida della governance mondiale.  “Il rugby è uno sport unico nel suo genere, forte di una tradizione sportiva, educativa e sociale che trova pochi corrispettivi in altre discipline, e che va preservato qualunque evoluzione impongano le derive del rugby professionistico.Queste peculiarità richiedono integrità e una chiara distribuzione dei compiti e della trasparenza nei processi decisionali.

La mia proposta è di un ruolo proattivo del Presidente di World Rugby, centrato sulla conoscenza accurata delle delibere, che consenta una loro presentazione imparziale ed esaustiva, e sul suo ruolo di garante della trasparenza informata dal metodo scientifico nell’uso e nell’interpretazione di dati.  E’ la necessità di garantire un equo sviluppo del Gioco e la salvaguardia del benessere del suo bene più prezioso, le nostre atlete ed i nostri atleti, che mi hanno indotto a dare seguito agli incoraggiamenti che ho ricevuto e ad avanzare con il sostegno della mia Federazione, che mi onora, la candidatura alla Presidenza World Rugby” ha dichiarato Rinaldo ufficializzando la propria candidatura.  "Il futuro del nostro sport – ha proseguito illustrando la propria visione – non può prescindere da un’analisi trasparente e analitica, dalla forte impronta scientifica, che possa portare a una sempre più equa distribuzione delle risorse per le Unions, anche rivedendo e adattando i piani di sviluppo”. “Nel quadriennio a venire l’ottimizzazione dei rapporti tra Federazioni e Leghe – ha detto Rinaldo – sarà fondamentale.Di pari passo, forse i tempi sono maturi per avviare una discussione sulla possibile introduzione di tetti salariali nell’interesse di un’evoluzione equilibrata del Gioco su scala globale, essenziale per un reale, tangibile sviluppo deI Paesi emergenti.

Da più parti si chiede anche un ampio dibattito sulla composizione dell’Esecutivo di World Rugby, che dovrà riconoscere sia le Nazioni che contribuiscono in modo decisivo al valore e alla reputazione del Gioco e alle entrate di WR, che una rappresentanza appropriata che garantisca una crescita armonica delle Nazioni Tier 2”. “Il ruolo di Presidente di World Rugby, in un contesto di consultazione, collegialità e partecipazione, deve ispirare e guidare questi cambiamenti, da apportare attraverso il rispetto di processi corretti, imperniati su una base razionale, un approccio scientifico, un’analisi olistica degli scenari, mantenendo una visione aperta da parte dell’intero sistema di governance su tutti quegli aspetti sociali, ambientali, economici che sono e saranno sempre più alla base dell’ecosistema del rugby moderno e futuro” ha concluso il Prof.Rinaldo.  Marzio Innocenti, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: “Andrea Rinaldo è uno straordinario ambasciatore del nostro Paese nel mondo, sia che vesta i panni dell’uomo di scienza che quelli del rugbista e del dirigente sportivo illuminato.

A titolo personale, sono onorato della sua ultradecennale amicizia, nata sui campi da rugby quando, giovane studente di medicina appena trasferito da Livorno a Padova, approdai al Petrarca Rugby.Come Presidente della Federazione Italiana Rugby, sono profondamente convinto che Andrea possa proporre e rendere concreta la sua visione di un Gioco capace di rispondere con pari efficacia alle sfide che lo sport business moderno ci pone per sviluppare il rugby professionistico al di fuori dei confini più tradizionali, generando profitti per l’intero ecosistema rugbistico internazionale, rimanendo al tempo stesso profondamente fedeli ai valori fondanti del Gioco.

Il nostro splendido sport è entrato da poco nel suo terzo secolo di vita e sono fortemente convinto che un uomo come Andrea Rinaldo, che incarna il più tradizionale spirito rugbistico unito alla capacità di analisi razionale tipica dello scienziato e alla profonda conoscenza delle istituzioni sportive internazionali, dove è riconosciuto e profondamente apprezzato, sia la figura più idonea a guidare il rugby in un contesto storico delicato, altamente sfidante e decisivo per il futuro dello sport”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)