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Spazio, Ariane 6, Sanna (Città metropolitana): “L’Italia gioca un ruolo importante”

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(Adnkronos) – “L'associazione Cva – Community of Ariane Cities è composta da città e da aziende che rappresentano tutta Europa e la Città Metropolitana – che contiene all'interno dei suoi confini il polo Tiburtino, Frascati e Colleferro, con oltre 4 milioni di abitanti – è l'ente italiano probabilmente più rappresentativo per le politiche spaziali.Quindi, la presenza di Città Metropolitana all'interno della Cva afferma e conferma quanto la Repubblica Italiana giochi un ruolo importante sulle politiche spaziali del mondo.

Il nostro Paese è stato il terzo nella storia a lanciare un satellite nello spazio, dopo gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica”.Con queste dichiarazioni, il vicesindaco di Città Metropolitana di Roma Capitale, Pierluigi Sanna, è intervenuto in occasione dell’evento organizzato da Città Metropolitana di Roma, presso il cortile del Museo Scuderie Aldobrandini, intitolato “Città Metropolitana di Roma Capitale tra le Stelle – Ariane 6, una Storia di Successo”, durante il quale è stato presentato l’Ariane 6, il nuovo potente veicolo di lancio europeo, realizzato dall’Esa con la partecipazione di Enti e partner industriali di tutta Europa, spiegando l’importanza del sostegno istituzionale della Città Metropolitana di Roma Capitale a progetti di così alto valore politico per l’Unione Europea. L’incontro ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti delle istituzioni, dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea e del delegato generale della Comunità delle Città Ariane discutere delle opportunità offerte da questo lanciatore che rappresenta una sfida cruciale per l’Europa e un’opportunità straordinaria per il futuro dell’esplorazione spaziale. Fondata nel 1998 come associazione senza scopo di lucro, la Community of Ariane Cities – Cva riunisce città europee, denominate Ariane Cities, e aziende industriali partner che operano nel trasporto spaziale europeo.

Il Cva consente loro di rafforzare la cooperazione, di tenere informati i rappresentanti eletti e i cittadini sulle attività spaziali in Europa e di contribuire a formare i futuri professionisti del settore spaziale. Ponendo l'Europa all'avanguardia del trasporto spaziale per quasi 45 anni, Ariane rappresenta un trionfo dell'ingegneria e il risultato di una grande cooperazione europea a livello industriale e politico.Il primo razzo Ariane è stato lanciato nel 1979 dallo Spazioporto europeo della Guyana francese e Ariane 6 continuerà in questa avventura.

La lunga esperienza dell'Europa nel lancio di veicoli spaziali e satelliti è stata la forza trainante di 60 anni di cooperazione con lo spazio.Il razzo Ariane 6 dell'Esa succede al predecessore Ariane 5, per decenni il più affidabile e competitivo lanciatore sul mercato. Infine, il vicesindaco Sanna ha illustrato le prospettive future della Città Metropolitana di Roma Capitale nella rete ‘Community of Ariane Cities’: “Le prospettive sono di pieno sostegno allo sviluppo dei programmi industriali, sia a Colleferro sia nella zona della Tiburtina e un sostegno pieno alla ricerca che si fa a Frascati.

Inoltre, vi è una ferma volontà di sostenere gli istituti di diffusione della cultura scientifica che riguarda l'aerospazio tra le persone comuni, come i seminari interculturali per i ragazzi delle scuole superiori, la Scuola europea dello Spazio e la candidatura della Città Metropolitana di Roma alla presidenza della Cva nell’annualità 2027 2028”, conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ddl Concorrenza, via libera del Cdm: dai pedaggi autostradali ai dehors, cosa prevede

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(Adnkronos) – Via libera del Consiglio dei Ministri al ddl Concorrenza.Approvato, su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il disegno di legge contiene importanti misure in materia di dehors, portabilità delle scatole nere ai fini assicurativi, trasporto pubblico non di linea, rilevazione dei prezzi, shrinkflation e startup innovative, oltre a ulteriori rilevanti misure di competenza di altri dicasteri tra cui la riforma della gestione delle autostrade. 
Pedaggi autostradali: il Mit ricorda come per la prima volta una parte dei pedaggi non entrerà nelle casse di grandi gruppi di concessionari – anche internazionali – ma allo Stato. "L’obiettivo – ha spiegato il vicepremier e ministro Matteo Salvini – è realizzare opere pubbliche e tenere sotto controllo i pedaggi". 
Dehors: più servizi per i cittadini, più decoro per le città, più risorse per i Comuni, più sviluppo per l'Italia.

Questi i quattro pilastri della norma contenuta nel ddl che riforma i dehors.Il provvedimento stabilisce regole certe ponendo fine alla giungla che caratterizza il settore, incentiva gli investimenti migliorando la ricettività e il decoro urbano.

Nello specifico, il ddl stabilisce che entro un anno dall'entrata in vigore della legge è prevista l’emanazione di un decreto legislativo, su proposta del Mimit e di concerto con i ministeri dell’Interno, della Giustizia, della Pubblica amministrazione, del Turismo e delle Infrastrutture, per riordinare e coordinare la concessione ai pubblici esercizi di spazi e aree pubbliche di interesse culturale e paesaggistico per l’installazione di strutture amovibili funzionali all’attività.Si prevede, inoltre, che i Comuni adeguino i propri Regolamenti per garantire, in particolare, adeguate zone per il passaggio dei pedoni e delle persone con limitata o impedita capacità motoria nel caso di occupazione di marciapiedi.

Fino al 31 dicembre 2025, e comunque fino alla data di entrata in vigore del decreto legislativo, vengono prorogate le norme del 2020 connesse alla pandemia di Covid. 
Portabilità delle scatole nere: con l'obiettivo di favorire la mobilità della domanda in ambito assicurativo e di ridurre il fenomeno della fidelizzazione forzata e, conseguentemente di aumentare la concorrenza e ridurre i costi, è fatto divieto alle imprese assicuratrici di prevedere clausole contrattuali che impediscano o limitino il diritto dell’assicurato di disinstallare, senza costi e alla scadenza annuale del contratto, i dispositivi elettronici per il monitoraggio dei dati dell’attività di circolazione dei veicoli a motore (la cosiddetta scatola nera) o penali in caso di restituzione dopo la scadenza.Viene stabilito un meccanismo di portabilità dei dati registrati dalle scatole nere che il consumatore potrà richiedere, tramite la compagnia assicurativa, all’impresa che gestisce i dispositivi elettronici.

Si tratta, a titolo di esempio, della percorrenza complessiva, la percorrenza differenziata in funzione delle diverse tipologie di strade percorse, l’orario diurno o notturno di percorrenza negli ultimi 12 mesi.I dati dovranno essere forniti con modalità di uso comune e leggibile da dispositivo automatico, per garantire così la continuità del servizio di trattamento dei dati alla nuova compagnia assicurativa che, per poterli usare, dovrà versare un compenso una tantum a favore dell’impresa che gestisce il dispositivo elettronico.

Prevista l'istituzione di un sistema informativo, sottoposto alla vigilanza di Ivass, sui rapporti assicurativi non obbligatori al fine di rendere più efficace la prevenzione e il contrasto di comportamenti fraudolenti.I costi relativi alla realizzazione e alla gestione del sistema informativo antifrode sono completamente a carico delle imprese assicurative partecipanti. 
Taxi e Ncc: per fronteggiare il grave fenomeno dell’abusivismo nel settore del trasporto pubblico non di linea, quindi di taxi e Ncc, si prevede l’applicazione di sanzioni in caso di mancata iscrizione al registro, che vanno dalla sospensione alla revoca dal ruolo dei conducenti.

I Comuni potranno accedere al registro verificando la veridicità dei dati e comunicare al ministero dei Trasporti i dati relativi agli eventuali provvedimenti di revoca o sospensione adottati.Ciò consentirà anche una ricognizione del numero delle licenze e delle autorizzazioni per ciascun Comune.

Vengono inoltre razionalizzate e allineate le sanzioni previste in materia di trasporto pubblico non di linea, sia che si tratti di taxi che di noleggio con conducente. 
Monitoraggio e rilevazione prezzi: viene resa più funzionale l'attività di monitoraggio dei prezzi e delle tariffe effettuata dalle Camere di Commercio, attribuendo al Garante per la sorveglianza dei prezzi il potere di individuare i prodotti da sottoporre a controllo.Al fine di coordinare al meglio la suddetta attività si prevede, inoltre, che il Garante adotti specifiche linee guida per individuare modalità omogenee di rilevazione dei prezzi quali, a titolo esemplificativo, le cadenze temporali. 
Shrinkflation: viene introdotta una misura di contrasto al fenomeno della cosiddetta 'shrinkflation', la pratica che consiste nel ridurre la quantità di prodotto, pur mantenendo inalterato il confezionamento, che determina, di fatto, un correlato aumento del prezzo per unità di misura.

A tal fine viene previsto un obbligo di informazione in favore del consumatore che prevede l’apposizione di una specifica etichetta nel prodotto esposto. 
Startup innovative: viene implementata la definizione di 'startup innovative'.Vengono introdotti nuovi parametri in grado di individuare e premiare le imprese con le maggiori potenzialità, ovvero le micro, piccole e medie imprese che, entro 2 anni dall’iscrizione nell’apposito registro speciale, hanno un capitale sociale di 20 mila euro e almeno un dipendente.

Viene data particolare attenzione alle start up innovative che operano nei settori strategici, che potranno permanere nel relativo registro speciale fino a 84 mesi (invece di 60).Ampliate le ipotesi in cui gli incubatori certificati possono essere riconosciuti e iscritti nell’apposito registro, estendendo agli stessi i benefici delle deduzioni fiscali del 30% dall’Ires di cui oggi beneficiano altri soggetti economici che investono in start up.

Previste inoltre disposizioni per promuovere gli investimenti in capitale di rischio da parte di investitori privati e istituzionali. “Siamo convinti sia necessario aumentare la competitività del nostro Paese, anche attraverso la concorrenza interna, e con l'approvazione del Ddl Concorrenza compiamo un altro significativo passo nella giusta direzione, a supporto delle imprese e a tutela dei consumatori”, afferma il ministro Urso. “Per quanto di nostra competenza – continua il titolare del Mimit -, penso siano particolarmente importanti le norme che riguardano il settore delle assicurazioni, a garanzia dei consumatori, e il settore della ristorazione e dell'accoglienza.Rispetto a questo specifico punto, abbiamo gettato le basi per superare la fase emergenziale e impostare una riforma organica del settore che risponde a quattro obiettivi: migliorare l'accoglienza, aumentare il decoro delle città, incentivare gli investimenti e consentire maggiori risorse per i Comuni.

Un quadro di certezza delle regole condiviso positivamente con tutti gli interlocutori istituzionali, Comuni, Ministeri e Sovrintendenze, nell’interesse degli operatori economici”. Il Ddl – conclude il ministero – si inserisce a pieno titolo nel quadro delle misure e degli interventi di attuazione del “Piano nazionale di ripresa e resilienza”: all’approvazione annuale di una “Legge sulla concorrenza” risulta infatti subordinato lo stanziamento dei fondi previsti nell’ambito dello stesso PNRR. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rai, l’ad Sergio non d’accordo su sospensione ‘Noos’

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(Adnkronos) – Roberto Sergio non avrebbe sospeso 'Noos' dopo gli ultimi dati di ascolto.Secondo quanto apprende l’Adnkronos, l’amministratore delegato della Rai non era a conoscenza della decisione ed è saltato dalla sedia quando lo è venuto a sapere.

Al settimo piano di viale Mazzini, Sergio avrebbe ribadito a tutti "la sua contrarietà a scelte che impongono alla Rai di inseguire 'soltanto' i risultati dell’audience".  L'ad Rai ha, in effetti, ribadito in più occasioni- l’ultima alla presentazione dei nuovi palinsesti della Rai a Napoli- come le logiche del servizio pubblico siano diverse da quelle delle televisioni private.Secondo quanto si apprende, dopo aver appreso la notizia del posticipo del programma condotto da Alberto Angela Sergio avrebbe detto a più riprese ai suoi "che l'azienda dovrebbe essere contenta del 5% di un programma come 'Noos'".  La sospensione della trasmissione è stata spiegata in una nota dalla stessa Rai, che afferma di aver preso la decisione "per tutelare e valorizzare al meglio un prodotto di eccellenza, che rappresenta un unicum nel panorama televisivo italiano ed è un fiore all’occhiello del servizio pubblico, grazie alla passione, alla capacità divulgativa di assoluta qualità e alla professionalità di Alberto Angela", evitandogli lo scontro diretto con gli ascolti record di 'Temptation Island'.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kamala Harris incassa il sostegno degli Obama, come è costruita la svolta via X

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(Adnkronos) – Passa ancora da X, dopo l'annuncio del passo indietro di Joe Biden, la storia delle elezioni americane.Questa volta sono due post simultanei, programmati alle 5,01 ora di Washington, di Barack e Michelle Obama a mettere l'ultimo tassello, fondamentale, sulla candidatura di Kamala Harris alla Casa Bianca.

L'endorsement arriva con parole dirette e messaggi complementari, per dare più forza a un sostegno che deve chiudere il cerchio rispetto alla scelta, che deve essere rappresentata come unitaria e convinta, dell'intero mondo Democratico.   Il testo del post di Barack Obama fa da didascalia al video che contiene. "All'inizio di questa settimana, Michelle e io abbiamo chiamato la nostra amica Kamala Harris.Le abbiamo detto che secondo noi diventerà un fantastico presidente degli Stati Uniti e che ha il nostro pieno sostegno.

In questo momento critico per il nostro Paese, faremo tutto il possibile per assicurarci che vinca a novembre.Speriamo che ti unirai a noi".

Poi il video che riprende la telefonata con audio e sottotitoli: "Michelle ed io non potremmo essere più orgogliosi di sostenerti e fare qualsiasi cosa possiamo fare per aiutarti in questa elezione, fino allo Studio Ovale", ha scandito l'ex presidente.    Stesso video ma testo diverso nel post di Michelle Obama. "Sono così orgogliosa della mia ragazza, Kamala.Barack e io siamo così entusiasti di sostenerla come candidata democratica per la sua positività, senso dell'umorismo e capacità di portare luce e speranza alle persone in tutto il paese.

Ti copriamo le spalle…".La parte di video in cui parla Michelle Obama aggiunge una frase significativa, "Non posso fare questa telefonata senza dire alla mia amica Kamala, sono orgogliosa di te, farai la storia".  Più istituzionale e diretto a stimolare il consenso degli elettori Barack, più empatica nella sua versione al femminile Michelle, che richiama anche il senso dell'umorismo, quasi a fare il verso alle parole di Donald Trump che ha ironizzato sulle risate di Kamala Harris.

Nel complesso, un'operazione di comunicazione studiata per massimizzare il risultato di un doppio messaggio firmato Obama che può avere un peso rilevante nella corsa alla Casa Bianca.E che rilancia anche la centralità del mezzo scelto, X, nonostante le discusse innovazioni introdotte da Elon Musk. (Di Fabio Insenga)  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Toti si dimette, difesa presenterà nuova istanza per revoca domiciliari

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(Adnkronos) – Le dimissioni da presidente della Regione Liguria di Giovanni Toti, dopo ottanta giorni dalla misura cautelare dei domiciliari chiesta dalla procura di Genova per corruzione, hanno un risvolto non solo politico, con nuove elezioni entro tre mesi, ma anche giudiziario perché consentono al difensore dell'ex governatore, l'avvocato Stefano Savi di presentare una nuova istanza per la revoca della misura cautelare.Richiesta che il legale, come scrive lo stesso Toti nella lettera d'addio alla sua carica, "si appresta a ripresentare nelle prossime ore".

Lunedì salvo sorprese.  
Si tratta di un nuovo tentativo: la gip Paola Faggioni e il Riesame hanno già respinto l'istanza con cui la difesa chiedeva la scarcerazione o l'alleggerimento deli domiciliari che Toti sta scontando nella sua casa di Ameglia.  Il passo indietro di Toti, nelle esigenze cautelari si è più volte sottolineato il pericolo nel continuare a rivestire la carica politica, arriva a pochi giorni dalla presunta chiusura delle indagini.Secondo indiscrezioni la procura guidata da Nicola Piacente sarebbe intenzionata a chiedere il processo immediato (si salta l'udienza preliminare) per i tre principali indagati che si trovano tuttora ai domiciliari, oltre all'ex governatore anche per l'ex presidente dell'autorità portuale Paolo Signorini e per l'imprenditore Aldo Spinelli.

In aula Toti dovrebbe difendersi dall'accusa di corruzione, ma anche di finanziamento illecito ai partiti – nuova contestazione scattata lo scorso 18 luglio – per episodi relativi a fatti già presenti nella prima ordinanza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024 e Sinner, il consiglio di Panatta: “Chi se ne frega delle critiche social”

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(Adnkronos) – Ma gli italiani si meritano un campione Jannik Sinner, dopo l'ultima valanga di critiche social per il suo forfait alle Olimpiadi di Parigi 2024? "Se diamo retta alla manica di scemi sui social…Se ci fossero stati ai miei tempi mi avrebbero massacrato in un anno, con tutti i difetti che avevo.

Avrei dovuto buttarmi da Ponte Sisto": la risposta è di Adriano Panatta che con l'Adnkronos commenta l'ultimo pseudo caso sul numero 1 del tennis mondiale.Sinner, vittima di una tonsillite, salta i Giochi di Parigi 2024 e diventa l''oggetto' delle più disparate "letture" del pubblico sul fatto.  "Bisogna che lui si aspetti questo tipo di cose -prosegue Panatta-.

Ci sono gli haters così come ci sono quelli che dicono cosa buone, secondo me non bisogna dare retta a nessuno.A volta mi capita del leggere su di me cose che non gradisco ma figurarsi se replico.

Non ti curar di loro ma guarda e passa", dice riprendendo il celebre verso del terzo canto dell'Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri.E penso che lui stia facendo proprio questo.

Poi, non c'è niente che dia più fastidio a quel tipo di gente del successo altrui: il successo dà fastidio alla gente mediocre, tutto qui.Per cui lui se ne deve fregare e andare avanti per la sua strada: Cercare di fare le scelte migliori, logicamente: perché la strada è lunga, ha una carriera lunga davanti, forse non come quella di Nadal o Federer, ma insomma almeno 12 anni davanti li ha.

Dare retta a qualcuno che si alza la mattina e attacca la fidanzata…Ma dai, su".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, allarme bomba: evacuato aeroporto Basilea-Mulhouse

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(Adnkronos) – L'aeroporto di Basilea-Mulhouse (EuroAirport), tra Svizzera e Francia, è stato evacuato stamattina a causa di un allarme bomba.Il traffico aereo è stato interrotto.

L'allarme bomba è stato confermato dal Bureau du protocole et de la communication interministérielle (Bpci) della Prefettura dell'Alto Reno (Francia).L'aeroporto si trova in territorio francese.

Dall'inizio dell'anno l'EuroAirport è già stato evacuato e il traffico interrotto più volte, a causa di minacce di bombe.Ogni volta gli allarmi si sono rivelati falsi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Temptation Island, si chiude l’edizione dei record

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(Adnkronos) – Si è chiusa ieri sera l’edizione più vista di sempre di 'Temptation Island'.L’ultimo appuntamento con l'undicesima edizione del docu-reality dei sentimenti cresce ancora e segna un nuovo record: 31.82% di share (38.63% sul target 15-64 anni) pari a 3 milioni 722 mila spettatori e si conferma, come sempre, leader della serata.

Il programma ha toccato picchi del 47% di share e di 4 milioni 365 mila telespettatori. Boom tra i giovanissimi: 50.57% di share sui 15-34 anni e 64.67% di share sui 15-19 anni.Grande successo anche sui social: nelle serate di messa in onda #temptationisland è sempre stato l’argomento più discusso. E' appunto Canale5, con l'ultima puntata di 'Temptation Island 11', a vincere la sfida della prima serata televisiva italiana di ieri, giovedì 25 luglio 2024.

Il programma è stato visto da 3.722.000 telespettatori, facendo registrare uno share del 31.82%.A seguire sul podio Rai1, che ieri trasmetteva 'Un viaggio a quattro zampe' ed è stato la scelta di 1.511.000 spettatori (share del 10.28%), mentre La7 con 'In Onda Prima Serata' ha tenuto davanti allo schermo 856.000 telespettatori e totalizzato uno share del 5.85%.  Rete4 proponeva ieri 'Lo chiamavano Bulldozer', scelta di 703.000 spettatori per uno share del 5.28%.

Su Italia1 'Bastardi senza gloria' ha riunito davanti allo schermo 624.000 utenti (share 5.05%), mentre su Rai3 'Il complicato mondo di Nathalie' ha convinto 606.000 telespettatori ottenendo il 4.13% di share.Nell'access prime time, è Canale5 a vincere la sfida televisiva di ieri, essendo stato visto da 2.776.000 spettatori pari al 18.4%.

A seguire, Rai1 con 'Techetechetè', visto da 2.320.000 telespettatori per uno share del 15.3%. Sul fronte della sfida televisiva serale, è il Tg1 a vincere: alle ore 20.00 il telegiornale della rete ammiraglia è stato infatti la scelta di 3.310.000 telespettatori, per il 24,34% di share.Il Tg5, sempre alle ore 20.00 ha interessato 2.734.000 utenti, per il 19,78% di share.

Il Tg di La7 alla stessa ora è stato visto da 995.000 individui, share al 7,18%. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Federica Pellegrini: “Ritiro Sinner? Spero si riprenda presto” – Video

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(Adnkronos) – L'ex campionessa azzurra del nuoto Federica Pellegrini, attuale membro Cio oggi all'inaugurazione di Casa Italia a Parigi 2024, commenta il forfait di Jannik Sinner ai Giochi. "A parte il suo problema di salute che spero risolva presto, diciamo – spiega – che c'è un approccio diverso da sport a sport.Ha gli Slam che è come fosse un'Olimpiade per lui mentre noi atleti di sport olimpici abbiamo i Giochi che valgono più di qualsiasi altra cosa, quindi è logico che lui deve prendere delle decisioni diverse da un atleta che ha come obbiettivo solo l'Olimpiade ogni quattro anni".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, applausi per Mattarella all’arrivo a Casa Italia – Video

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(Adnkronos) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella accolto dagli applausi all'inaugurazione di Casa Italia a Parigi in occasione dei Giochi 2024. “Questo luogo – ha detto – esprime una raffigurazione coinvolgente e suggestiva dell'Italia, un punto ideale per sottolineare come il nostro paese partecipi a un evento così importante, non solo sportivamente ma come segnale di amicizia e di incontro nel mondo".  "Vedere al villaggio olimpico i nostri atleti incontrarsi e tenersi in comune sforzo non di contrapposizione è stato un bel messaggio che supera il mondo dello sport.E l’inaugurazione di Casa Italia dimostra quanto l’Italia partecipi al messaggio che le Olimpiadi esprimono, una sua succursale, un luogo in cui si esprime il gene italiano per partecipare a questo grande evento. È stato un piacere aver assistito al taglio del nastro, buona Olimpiade a tutti”, ha concluso Mattarella. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, Toninelli risponde a Osho: “Se ti manco mi candido io…”

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(Adnkronos) – 'Dissing' a distanza tra Federico Palmaroli in arte Osho e Danilo Toninelli, ex ministro delle Infrastrutture del Movimento 5 Stelle e spesso oggetto del sarcasmo del vignettista romano.Tutto è partito dall'intervista fatta dall'Adnkronos a Osho sulle presidenziali Usa, nella quale il vignettista sbeffeggiava a modo suo Toninelli: "Prima il ritiro di Di Maio, ora Biden…

ridateme almeno Toninelli", aveva scherzato Osho, lamentando la scomparsa dalle scene di alcuni dei suoi bersagli satirici preferiti.  Oggi arriva la risposta via social di Toninelli, che – ironizzando a sua volta- posta nelle sue stories di Instagram lo screenshot dell'intervista dell'agenzia di stampa ripresa dal 'Tempo', e scrive: "Ok Osho, mi candido a presidente degli Stati Uniti!".Il fatto che sia solo una boutade è un peccato, perché – c'è da giurarci – una candidatura così avrebbe scatenato una serie di vignette memorabili. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rai, “Meloni tentata da privatizzazione”: cosa dice Il Foglio

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(Adnkronos) – "Nell’agenda politica della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, c’è un colpo a sorpresa che potrebbe cogliere alla sprovvista tanto l’opposizione quanto la maggioranza.Un colpo a sorpresa, e clamoroso, che riguarda una tentazione esplicita che la premier sta accarezzando da alcuni giorni e che potrebbe diventare uno degli argomenti della prossima legge di Stabilità.

Tre parole: privatizzare la Rai".Lo scrive il Foglio, in prima pagina in un articolo del direttore Claudio Cerasa, in cui si sottolinea come "nonostante una certa dimestichezza con il vocabolario del sovranismo, diciamo così, il verbo privatizzare, negli ultimi mesi, è stato evocato da Giorgia Meloni in diverse partite", dalla "cessione del 4 per cento di Eni (già avvenuta)" a quella "di una quota che potrebbe arrivare fino al 29 per cento di Poste (percorso avviato lo scorso 25 gennaio)" ma anche "attraverso la privatizzazione di Mps (prevista entro la fine del 2024), attraverso la privatizzazione delle Ferrovie dello stato (sarà interessante capire se il nuovo amministratore delegato, Stefano Antonio Donnarumma, deciderà di accelerare o rallentare il percorso) e attraverso la cessione di una quota di Rai Way (nel gruppo che gestisce le torri di trasmissione, il cui 65 per cento è nelle mani del gruppo Rai, lo stato non scenderà sotto il 30 per cento)". Per Cerasa, tuttavia, "non ci vuole molto a capire che, nel caso della Rai, l’evocazione improvvisa dello scenario della privatizzazione è qualcosa di più di un semplice ragionamento di natura contabile e assomiglierebbe invece a una svolta insieme politica e culturale". "Mentre gli avversari di Meloni accusano la premier di voler monopolizzare il servizio pubblico trasformandolo in una discarica del melonismo – continua Cerasa – la premier, con una mossa di questo genere, cambierebbe la narrazione, come si dice, e imboccherebbe una traiettoria opposta: non mettere più politica in Rai ma, al contrario, mettere un po’ di Rai sul mercato, per togliere un po’ di politica".

Nel pezzo del Foglio si riconosce come "la formula su cui ragiona Meloni è ancora vaga, con qualcuno la premier si è spinta a dire che la privatizzazione ideale coincide con il 50 per cento della Rai". "Ma – si sottolinea – più che la formula ciò che conta è il ragionamento che potrebbe spiazzare anche i suoi alleati, alcuni dei quali, come Forza Italia, e come la famiglia Berlusconi, ovviamente, potrebbero essere preoccupati dall’idea di avere una Rai in futuro maggiormente desiderosa di competere con Mediaset sul mercato pubblicitario". Cerasa segnala come "c’è poi però anche la consapevolezza che andare nella direzione di una robusta privatizzazione della Rai è una strada inevitabile per tutti coloro che hanno un minimo di contezza su un tema delicato, drammatico, che è l’indebitamento accumulato negli anni dalla Rai.L’ultimo bilancio approvato dalla Rai vede un indebitamento netto pari a 568 milioni di euro.

Una cifra in calo rispetto ai 660,5 milioni di euro del 2022 ma una cifra che resta comunque mostruosa e che giustificherebbe un ricorso al mercato". "L’evocazione della privatizzazione della Rai – ricorda Cerasa – è un topos, un elemento ricorrente, di ogni governo, ed è almeno dal 1995, dai tempi del referendum proposto dai Radicali e dalla Lega nord per aprire la Rai ai privati, che le forze politiche, a un certo punto della loro vita, si trovano di fronte alla domanda delle domande: che fare in Rai?La tradizione vuole che la richiesta di privatizzare la Rai, 'di togliere la politica dalla Rai', avvenga regolarmente quando i partiti in questione si trovano all’opposizione, e quando cioè, oltre a non poter lottizzare, non hanno il potere di fare quello che suggeriscono di fare". "TeleMeloni – aggiunge – non è lo specchio della violenza preponderante del melonismo ma è lo specchio di quello che fanno tutti i leader politici che arrivano al governo: usare la Rai per proiettare i propri colori politici, per piazzare i propri amici, per far emergere i giornalisti più vicini alle proprie scuderie, nulla di nuovo, purtroppo".

Cerasa ricrda come mercoledì prossimo i presidenti di Camera e Senato cercheranno di fissare una data per eleggere i 4 membri Rai del cda eletti dal Parlamento, in scadenza.A questo punto "chissà se quando si ritroverà a muovere le pedine della Rai del futuro Meloni darà seguito alla sua idea: togliere un po’ di politica da Viale Mazzini e mettere un po’ di Rai sul mercato.

L’idea c’è.Le dita incrociate, le nostre, pure". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Canada, incendio devasta città di Jasper: premier di Alberta in lacrime – Video

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(Adnkronos) – Incendio fuori controllo nella provincia dell’Alberta, in Canada.Le fiamme, che ieri hanno a costretto all'evacuazione di 25mila persone, durante la notte hanno investito la città quasi deserta di Jasper, che si trova all’interno del Jasper National Park, nella zona delle Montagne Rocciose. Secondo quanto riferisce la National Public Radio, le fiamme alte quanto le cime degli alberi, hanno devastato fino alla metà delle sue strutture.

Non ci sono notizie immediate di feriti, a seguito di un’evacuazione di massa del pittoresco resort e del vicino Parco nazionale all’inizio della settimana, ma il sindaco di Jasper Richard Ireland ha dichiarato in una lettera sul sito web della città che l’incendio “ha devastato la nostra amata comunità”.   "La distruzione e la perdita che molti di voi stanno affrontando e provando vanno oltre ogni descrizione e comprensione, le mie più sentite condoglianze vanno a ciascuno di voi", ha detto.Danielle Smith, premier dell'Alberta, ha affermato che dal 30% al 50% delle strutture della città sono potenzialmente danneggiate o distrutte, aggiungendo che "si tratterà di una ricostruzione significativa e di uno spostamento significativo".
 

 
Smith ha pianto parlando della bellezza di Jasper, sottolineando che molte famiglie della provincia vi soggiornano regolarmente.

Cittadina di montagna da cartolina, Jasper è famosa per l'escursionismo, lo sci, il kayak e il ciclismo.Ospita anche dozzine di specie come alci, capre di montagna, puma, linci, orsi neri e grizzly. "Condividiamo il senso di perdita con tutti coloro che vivono in città", ha detto Smith in una conferenza stampa a Edmonton, Alberta, promettendo al contempo il sostegno del governo alla ricostruzione della comunità. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Luca Scatà, l’agente che fermò l’attentatore di Berlino

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(Adnkronos) – E' morto a soli 35 anni Luca Scatà, giovane agente e Medaglia d’Oro al Valor Civile per aver fermato a Sesto San Giovanni nel 2016 l'attentatore di Berlino Anis Amri. "Oggi piangiamo la scomparsa del poliziotto eroe Luca Scatà, che a soli 35 anni ci ha lasciato a causa di un brutto male.Luca ha dimostrato un coraggio straordinario quando, nella notte tra il 22 e il 23 dicembre 2016, fermò e uccise il terrorista Anis Amri, in fuga dopo l’attentato a Berlino.

Il suo valore è stato riconosciuto con la medaglia d’oro al valor civile.Il suo esempio di dedizione e il suo coraggio resteranno sempre nei nostri cuori.

Un pensiero sentito ai suoi cari e a tutta la Polizia di Stato.Riposa in pace, Luca", scrive su X la premier Giorgia Meloni.  "Provo sconcerto e dolore per la prematura scomparsa di Luca Scatà, poliziotto di grande valore, insignito della medaglia d’oro al Valor Civile per aver affrontato e neutralizzato Anis Amri, un pericoloso terrorista in fuga responsabile di un terribile attentato a Berlino.

Il suo coraggio e la sua dedizione rappresentano un luminoso esempio che continuerà ad ispirare tutti coloro che lavorano ogni giorno per garantire la sicurezza dei cittadini.Rivolgo ai suoi familiari, ai suoi amici e alla Polizia di Stato le mie più sentite condoglianze”, le parole del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. "Sono profondamente addolorato per la prematura scomparsa di Luca Scatà, giovane agente della Polizia che ricordiamo per la prontezza, il coraggio e la fermezza con cui individuò e fermò un terrorista in fuga.

Sono vicino ai familiari e a tutta la Polizia, che perde un suo esponente di grande valore.Il suo esempio rimane per tutti una eredità e un modello".

Così il presidente della Camera, Lorenzo Fontana. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Febbre Oropouche, in Brasile i primi due morti al mondo

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(Adnkronos) – Il Brasile conferma i primi decessi al mondo per febbre Oropouche.E' quanto ha comunicato in una nota il ministero della Salute del Paese.

Si tratta di due donne di età inferiore ai 30 anni, residenti nello stato nord-orientale di Bahia. "Presentavano segni e sintomi simili alla febbre Dengue grave", spiega il ministero nella nota.Le due donne sono diventate così le prime vittime dell'infezione virale, finita sotto i riflettori anche in Italia dove sono stati segnalati quest'anno 4 contagi, tutti casi di importazione (viaggiatori rientrati da Paesi proprio di quest'area in cui circola il virus).  Le autorità stanno indagando anche su un altro caso sospetto di morte da febbre Oropouche nello stato meridionale di Santa Catarina, nonché su 6 possibili casi di trasmissione verticale (da madre a figlio) in gravidanza, casi che hanno portato a due morti fetali. "Finora – aggiunge il ministero della Salute brasiliano – non c'era alcun rapporto nella letteratura scientifica mondiale sul verificarsi di decessi per la malattia".

La febbre Oropouche ha fatto registrare casi principalmente nella regione amazzonica e in altri Paesi latinoamericani.Il Brasile quest'anno ha già un bilancio di 7.236 casi censiti finora, informa il ministero. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, da Barack e Michelle Obama sostegno a Kamala Harris come presidente – Video

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(Adnkronos) – L'ex presidente Barack Obama e l'ex first lady Michelle Obama hanno appoggiato la candidatura presidenziale della vicepresidente Kamala Harris in un video pubblicato oggi. "Michelle e io non potremmo essere più orgogliosi di sostenerti e di fare tutto il possibile per farti superare queste elezioni e arrivare allo Studio Ovale", ha detto l'ex presidente a Harris durante una telefonata a cui ha partecipato anche sua moglie. 
Harris ha ringraziato gli Obama per il loro sostegno ed ha espresso gratitudine per la loro amicizia che dura da decenni. "Oh mio Dio.Michelle, Barack, questo significa così tanto per me.

Le parole che avete detto e l'amicizia che ci avete dato in tutti questi anni significano più di quanto io possa esprimere, quindi grazie a entrambi" ha detto la vicepresidente.. L'ex first lady ha dichiarato di essere orgogliosa di Harris e si aspetta che le prossime elezioni siano storiche. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Toti si è dimesso da presidente della Regione Liguria

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(Adnkronos) – Giovanni Toti si è dimesso da presidente di Regione Liguria.A consegnare la lettera di dimissioni irrevocabili all'ufficio protocollo dell'Ente è stato questa mattina alle 10.40 l'assessore Giacomo Raul Giampedrone su delega dello stesso Toti. Dal 7 maggio scorso ai domiciliari con l’accusa di corruzione, Toti è accusato anche di finanziamento illecito ai partiti legato alla campagna per le elezioni comunali del 2022 vinte dall'attuale sindaco Marco Bucci (non indagato).

Il presunto accordo illecito – per un valore di circa 55mila euro – si sarebbe realizzato attraverso spot elettorali pagati, secondo l'accusa, sottobanco da Esselunga (estranea ai fatti) e proiettati sul maxi schermo di Terrazza Colombo. Un'intesa sospetta per cui sono indagati, per lo stesso reato, anche l'ex braccio destro di Toti Matteo Cozzani e l'ex consigliere di Esselunga Francesco Moncada interessato ad avere un occhio di riguarda da Toti per velocizzare le pratiche per l'apertura di due punti vendita. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia attacca ancora: almeno 3 morti. Colpiti impianti energetici

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(Adnkronos) – Ancora attacchi della Russia in Ucraina.Almeno tre civili sono moti e 19 sono rimasti feriti nell'ultimo giorno, mentre nella notte i raid di Mosca hanno colpito con droni e missili gli impianti energetici.  Nella regione di Donetsk , due persone sono state uccise e quattro ferite nel corso della giornata, ha riferito il governatore Vadym Filashkin.

Un attacco russo contro la città di Toretsk ha ucciso un residente e ne ha ferito un altro.Un'altra persona è stata uccisa a Illinivka, mentre due sono rimaste ferite a Kostiantynivka e una a Berestok, ha aggiunto Filashkin. Secondo il governatore Oleh Syniehubov, otto civili sono rimasti feriti durante gli attacchi russi contro l'oblast' di Kharkiv.

Gli attacchi russi contro l'oblast di Kherson hanno causato la morte di una persona e ne hanno ferite sette, ha riferito il governatore Oleksandr Prokudin.Sono stati segnalati danni a una struttura medica, a un edificio amministrativo, a otto grattacieli, a 24 case e a diverse auto.  Anche le oblast di Chernihiv, Dnipropetrovsk, Kiev, Luhansk, Mykolaiv, Sumy, Zhytomyr e Zaporizhzhia sono stati attaccati, ma non sono state riportate vittime.

Le difese aeree ucraine hanno abbattuto 20 dei 22 droni d'attacco tipo Shahed lanciati dalla Russia durante la notte, ha riferito l'Aeronautica Militare.Le difese non sono riuscite a intercettare un missile balistico Iskander-M. Il fornitore di energia Ukrenergo ha reso noto su Facebook che nella notte sono stati colpiti gli impianti nelle regioni di Zhytomyr e Chernihiv.

La fornitura di energia alle famiglie e all'industria nell'area di Zhytomyr è stata temporaneamente interrotta.  Secondo le forze armate ucraine, la Russia ha utilizzato 22 droni e almeno un missile Iskander-M nell’attacco.Le forze di difesa aerea hanno affermato di aver intercettato 20 droni.   Un incendio è scoppiato presso l'aeroporto militare di Saky, nella città occidentale di Novofedorivka, nella Crimea occupata.

Secondo quanto riportato dal canale Telegram Crimean Wind, l'incendio sarebbe stato causato da un attacco contro un deposito di munizioni presso l'aeroporto, sebbene tale informazione non sia stata verificata in modo indipendente.In precedenza, verso l'1 di notte, ora locale, sono state segnalate numerose esplosioni da parte dei residenti delle comunità occidentali di Dobrushino, Novoozerne e della città di Yevpatoria.

Sono state udite esplosioni anche nella città meridionale di Simferopol.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I sei fattori cruciali per capire il viaggio di Meloni in Cina

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(Adnkronos) – Giorgia Meloni il 28 luglio atterra a Pechino, dove incontrerà i tre massimi vertici del Partito Comunista: il presidente Xi Jinping, il primo ministro Li Qiang, e il presidente del comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo, Zhao Leji, già segretario della Commissione per l’ispezione della disciplina, l’organo che ha eseguito le purghe (su ordine di Xi) di chi è stato accusato di corruzione.Per analizzare i punti salienti della visita, Adnkronos ha contattato Lorenzo Termine, docente di Relazioni internazionali all’UNINT e coordinatore della ricerca di Geopolitica.info.

Per il Maeci ha coordinato il progetto ITAsia sulla politica estera italiana verso l'Asia. “Bisogna dividere il discorso in due parti: il contesto e la visita in senso stretto.Partiamo dal contesto: nell’ultimo anno ci sono stati degli sviluppi notevoli che limitano il perimetro di questi incontri.

Primo, il summit Nato di Washington, con un comunicato finale che parla per il terzo anno di seguito di ‘preoccupazione seria’ per quanto riguarda la Cina, con l'aggiuinta di un passaggio che cita esplicitamente il sostegno cinese allo sforzo bellico russo, tema su cui gli americani insistono in modo molto determinato e su cui chiedono l’allineamento dei paesi amici. È notizia di queste ore la fornitura cinese alle aziende bielorusse sanzionate, che infrange le promesse di Pechino di non contravvenire al sistema delle sanzioni.Un assist perfetto per gli Usa nel dimostrare che ‘l’amicizia senza limiti’ tra Xi Jinping e Vladimir Putin ha conseguenze nefaste per Kyiv”. “Il secondo fattore”, prosegue l’esperto, “è la presidenza italiana del G7.

Giorgia Meloni sbarca a Pechino con un cappello aggiuntivo, che comporta un certo peso.Nei comunicati finali delle riunioni ministeriali si è parlato di Cina, in alcuni più velatamente, in altri più nettamente, come quando a Capri i ministri degli Esteri hanno affermato la necessità di ‘mantenere lo status quo nell’Indo-Pacifico’ e di includere Taiwan nelle organizzazioni internazionali.

Ecco, per la Cina si tratta di due anatemi: non vuole affatto mantenere lo status quo nella regione, e si vede nelle schermaglie nel Mar Cinese Meridionale con le Filippine, né tantomeno dare una ‘statualità’ all’isola che considera una provincia ribelle.Terzo punto, l’uscita dalla Belt and Road Initiative, la cosiddetta Via della Seta, che è stata gestita in modo egregio dal governo evitando tensioni e fratture, ma che non facilita la visita che sta per iniziare". "Quarto – continua – la presenza sempre più attiva dell’Italia nella regione indo-pacifica prima con il passaggio di singole navi poi con il gruppo di portaerei insieme a Francia e Spagna.

In questi giorni partecipiamo alla Rimpac, la più grande esercitazione navale al mondo, alla quale si uniscono i paesi ‘like-minded’ che in testa hanno soprattutto la Cina.Quinto, la cooperazione sempre più stretta in campo di sicurezza con gli attori principali della regione tranne la Cina: Corea del Sud, Giappone, Filippine, Vietnam.

Il presidente vietnamita appena scomparso, ad esempio, l’anno scorso era in Italia per visite ai massimi livelli.Infine, penso che non sia il momento per l’Italia di fare fughe in avanti, non prima di sapere chi sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti”. Parlando della visita, Lorenzo Termine spiega che “alla luce degli elementi messi in campo finora, l’obiettivo sarà prettamente economico-commerciale, con un ‘contorno’ di temi globali e non politicamente controversi: cambiamenti climatici, desertificazione, sicurezza alimentare.

Commercio e global issues: questi i due dossier che una media potenza come l’Italia può discutere (e su cui può stringere accordi) in Cina senza turbare gli equilibri occidentali.Il momento centrale sarà dunque il business forum Italia-Cina, al quale parteciperanno alcune delle nostre aziende più importanti: Eni, Leonardo, Iveco, Fincantieri, Snam, Prysmian, Pirelli, Intesa, Generali, Prada, Dolce&Gabbana…Da questa lista parziale si capisce il focus, ovvero energia, tecnologia e le tre F (food, fashion, furniture)". "C’è interesse nel settore automobilistico, con l’Italia che ha invitato aziende cinesi a investire nel nostro Paese (BYD su tutte).

Anche se è un argomento scottante, vista la guerra che gli americani fanno ai veicoli elettrici cinesi e i recenti dazi imposti dall’Unione europea.Per questo non è facile portare una fabbrica cinese in Italia.

Poi il turismo: la Cina ha da qualche meso tolto la necessità del visto per gli italiani, e il nostro governo vuole incoraggiare maggiori flussi di viaggiatori, potrebbe esserci un accordo su questo dossier”. In conclusione, secondo il docente, “l’obiettivo è chiudere la visita con un comunicato amichevole ma con toni moderati, che punti su accordi B2B o accordi quadro (ma quelli sono stati già portati avanti dalle precedenti visite ministeriali), senza slanci.Il partenariato strategico Italia-Cina, che nel 2024 compie 20 anni, è ormai quantomeno monco: un’intera sezione, quella dedicata al contrasto della pirateria e al peacekeeping, oggi non può essere certo approfondita.

Basta pensare a un fatto: i primi a essere avvantaggiati dalla crisi nel Mar Rosso e dagli attacchi degli Houthi sono i cinesi, perché i loro cargo non sono oggetto di interferenze, a differenza di quelli italiani, europei e americani.Una minaccia marittima diretta all’Italia che avvantaggia i cinesi.

Difficile cooperare nella sicurezza marittima quando la situazione è questa". "Ci sarà molta insistenza retorica sulla ‘parità settoriale’: ovviamente non siamo sullo stesso piano dimensionale, ma in alcuni settori Italia e Cina possono essere complementari.Il grande assente è un documento strategico nazionale, che dica quale deve essere la nostra postura nei confronti della Cina e coordini i dicasteri e l’azione di governo.

Molti paesi ce l’hanno, noi rischiamo sempre uno sfilacciamento delle iniziative e dei contatti bilaterali”. (di Giorgio Rutelli) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aids, un’iniezione due volte all’anno può prevenire l’Hiv

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(Adnkronos) – Prevenire l'infezione da Hiv con un'iniezione che si somministra 2 volte all'anno, ogni 6 mesi.In uno studio presentato alla 25esima Conferenza internazionale dell'Aids a Monaco di Baviera, in Germania, e pubblicato su 'The New England Journal of Medicine', il farmaco lenacapavir dell'americana Gilead Sciences ha azzerato i contagi, mostrando un'efficacia del 100% e una superiorità anche rispetto alla profilassi pre-esposizione (PrEP) Truvada* che si assume una volta al giorno. "Se approvato, lenacapavir rappresenterebbe la prima e unica PrEp somministrabile 2 volte l'anno", sottolinea in una nota Gilead, impegnandosi a "dare priorità a un accesso rapido" al farmaco "e ad attivare percorsi efficienti volti all'approvazione di lenacapavir per la PrEP nei Paesi ad alta incidenza" di infezione da Hiv "e con risorse limitate". Il trial Purpose 1, di fase 3, ha coinvolto 5.345 donne di età compresa tra 16 e 26 anni in 25 centri del Sud Africa e in 3 centri dell'Uganda.

I "risultati straordinari" dello studio "indicano che lenacapavir 2 volte l'anno per la PrEP, se approvato, potrebbe offrire una scelta altamente efficace e tollerata", dichiara Linda-Gail Bekker, direttore del Desmond Tutu Hiv Center dell'università di Cape Town in Sud Africa ed ex presidente dell'International Aids Society (Ias), che ha illustrato i dati in conferenza.  Commenta i risultati anche Sharon Lewin, presidente della Ias, in una nota della società scientifica. "Questi dati – afferma l'esperta, direttrice del Peter Doherty Institute for Infection and Immunity dell'università di Melbourne in Australia – confermano che lenacapavir somministrato 2 volte l'anno per la prevenzione dell'Hiv rappresenta un progresso rivoluzionario, con un enorme potenziale per la salute pubblica.Se approvato e distribuito in modo rapido, conveniente ed equo, a coloro che ne hanno bisogno o lo desiderano, questo strumento ad azione prolungata potrebbe contribuire ad accelerare il progresso globale nella prevenzione dell'Hiv.

Abbiamo tutti un debito di gratitudine verso le migliaia di giovani donne in Sud Africa e Uganda che si sono offerte volontarie per partecipare a questo studio", evidenzia Lewin. "Ora – conclude – attendiamo con impazienza i risultati di Purpose 2", trial "che valuta lenacapavir 2 volte all'anno per la prevenzione dell'Hiv in altri Paesi e popolazioni.Nel frattempo, tutte le parti interessate devono lavorare insieme per accelerare la fornitura equa delle opzioni di prevenzione dell'Hiv già disponibili e fare di più per prepararsi a quelle future, come il lenacapavir per la PrEP". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)