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Gaudini (ingegneri Siena): “Ingegneria a servizio dell’uomo a cura della società”

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(Adnkronos) – "L’ingegneria è a servizio dell’uomo, come sempre del resto, ma in questa fase di svolte, l’ingegneria pensata come lo strumento che si prende cura della società attraverso tutte le tradizionali declinazioni e attraverso le nuove declinazioni: l’ingegneria biomedica, la robotica, l’ingegneria aerospaziale".Lo ha sottolineato Francesco Gaudini, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Siena, intervenendo al 68esimo Congresso nazionale degli Ingegneri d’Italia, dal titolo 'Svolte-ingegneria per governare il cambiamento, in corso a Siena. “Svolte – ha spiegato – perché siamo di fronte ad una società in continua evoluzione, fatta di cambi anche repentini, di direzione e di traiettorie, svolte sociali economiche e produttive.

Cambiamenti che riguardano fenomeni su scala planetaria: dai cambiamenti climatici a quelli voluti dall’uomo con l’introduzione di nuove tecnologie, l’intelligenza artificiale.L’ingegneria non solo non è immune a queste svolte ma è uno degli strumenti per governare questo cambiamento”. Gaudini ha ricordato come “Siena fin dal 1200 abbia rappresentato un esempio di ingegnosità applicata all’arte, alla bellezza e alla funzionalità” con un centro storico patrimonio dell’umanità Unesco. “Tesori nascosti anche dal punto di vista ingegneristico, come i bottini, un acquedotto medievale, ancora oggi funzionante”.

Una macchina organizzativa imponente per l’Ordine degli Ingegneri di Siena: “Se siamo arrivati qui – ha detto Gaudini – è anche grazie al lavoro sinergico fatto dal nostro Ordine, quello di Grosseto e da tutte le realtà presenti nella città, dall’amministrazione comunale, al mondo delle Contrade, dai soggetti erogatori di servizi alle nostre eccellenze musicali, all’Università, dalla federazione Albergatori, e non ultimo, il fondamentale contributo del Consiglio nazionale e della Fondazione del Consiglio nazionale”.  “E’ una assoluta novità poi – ha chiarito – l’idea del Congresso diffuso, dislocato cioè in più luoghi iconici della città e con la creazione di eventi aperti anche ai non addetti ai lavori, in linea con la propensione degli ultimi anni di realizzare eventi sempre più aperti al mondo della cultura, della politica, della società civile.Un Congresso che ha stimolato il senso di appartenenza nella nostra comunità di ingegneri, una comunità che ha messo in campo risorse ed energie inaspettate in grado di coinvolgere l’intero territorio e le istituzioni tutte fino al raggiungimento dell’obiettivo”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La birra di domani per Heineken, più green, leggera e sociale

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(Adnkronos) – Sempre più versatile e sostenibile, protagonista di una nuova socialità e di nuove occasioni di consumo, evoluta per un consumatore più consapevole ed esigente. È questo il trend della birra, secondo lo studio Heineken Italia – Future Concept Lab presentato oggi a Milano in occasione dell’incontro 'Tra storia e visione del futuro' svoltosi davanti a una platea di media, stakeholder e rappresentanti della filiera della birra.  Oggi una bottiglia di birra su tre bevuta in Italia è prodotta da Heineken: con quasi 7 milioni di ettolitri, è stabilmente il primo produttore del Paese.Un’azienda fortemente radicata nei suoi luoghi di produzione che ha puntato sull’innovazione e ha investito sui marchi italiani come Birra Moretti, Ichnusa e Birra Messina.

Quest'ultima passata da circa 500mila a oltre 2,7 milioni di ettolitri prodotti e divenuta oggi per il 47% dei connazionali il marchio di birra più rappresentativo dell’italianità.  È il 1974 quando, con l’acquisto di Dreher e del birrificio di Massafra, Heineken debutta da produttore nel mercato brassicolo italiano, che fino ad allora aveva esplorato solo come importatore.Cinquant’anni dopo, la birra è divenuta una piacevole costante nelle abitudini degli italiani, che oggi ne consumano oltre 36 litri pro capite (+118%) e l’hanno eletta a bevanda simbolo della socialità.

La sua produzione inoltre è quasi triplicata, passando da 6,4 a 17,4 milioni di ettolitri, con gli scaffali della Gdo che offrono una grandissima varietà di stili, marchi e formati.Con i suoi quattro birrifici dislocati su tutto il territorio nazionale, Comun Nuovo (Bg), Pollein (Ao), Massafra (Ta) e Assemini (Ca), e Partesa (leader della distribuzione e della formazione nel canale Ho.Re.Ca.

con 40 depositi e 37.000 clienti), Heineken Italia crea occupazione per oltre 2.000 persone (dirette) generando 64.800 i posti di lavoro considerando l’indotto (retail, hospitality e fornitori) e un valore economico di oltre 4,5 ml di Euro, pari al 0,22% del Pil.  Forte di mezzo secolo di sostegno alla crescita della birra in Italia e per confermare questa leadership culturale, Heineken traccia la rotta della birra del futuro, che evolverà premiando ingredienti, sapori e servizio.I quattro macro-trend identificati da Future Concept Lab, istituto di ricerca internazionale in cui l'osservazione dei comportamenti supporta la consulenza strategica per l'innovazione, delineano come la birra avrà un ruolo da protagonista nel futuro, in uno scenario di 'Modernità Gassosa', caratterizzato da cambiamenti repentini e fluidi.

Una socialità con consumi sempre più green e veg privilegerà il gusto naturale della birra e le 'ricariche naturali risonanti': esperienze di consumo che rimandano alla natura, in ambiti outdoor e alimenti e bevande a base vegetale.Una tendenza, questa, che incrocia la birra per la sua essenza di bevanda naturale e poco (o per nulla) alcolica, esaltata da una produzione sempre più sostenibile.  Secondo l'analisi, nei prossimi decenni esploderà anche il fenomeno della rivalorizzazione degli spazi urbani come serbatoi culturali di esperienza, con momenti di crescita e divertimento conviviale.

Grazie alla trasversalità di gusti, sapori e gradazione alcolica, la birra, bevanda sociale per eccellenza, sarà un propellente straordinario per questi momenti, all’interno di pubblici esercizi 'su misura per ogni cliente' e ritagliati sulle passioni condivise.Il valore del tempo personale, in un mondo sempre più frenetico, incrocerà le piccole gioie di un bicchiere di birra per sé stessi, per celebrare il tempo delle occasioni per rilassarsi e rifocalizzarsi.

Infine, una tendenza in crescita è l’impegno sociale: una dimensione che la birra e Heineken Italia, in particolare, esprime a più livelli dialogando con le istituzioni per affrontare i temi della salute pubblica, del decoro urbano, della sicurezza e della protezione.  "In questi 50 anni Heineken ha saputo conquistare la quotidianità degli italiani e con i suoi investimenti in Italia ha dato un contributo decisivo allo sviluppo di tutto il settore birrario, creando ricchezza e occupazione per il Paese – ha detto Alexander Koch, ad di Heineken Italia, nel corso dell’evento per celebrare i 50 anni di produzione dell’azienda in Italia – Guidando la crescita del mercato, Heineken ha promosso una cultura della birra coerente con la cultura alimentare italiana e il consumo a pasto, ha investito su qualità e differenziazione, contribuendo a far passare gli italiani 'dalla birra alle birre'.Nei prossimi cinquant’anni vogliamo continuare a favorire la crescita della categoria senza compromessi sulla qualità, per essere protagonisti dei momenti di socialità degli italiani con i nostri brand.

Proseguiremo nel mettere sempre le persone al centro, nell’investire sui marchi e in innovazione, con nuovi prodotti e nuove campagne sempre più connesse con i consumatori, con i loro bisogni e le diverse occasioni di consumo". Heineken, grazie al programma Brewing a Better World, si è impegnata a rendere la sua produzione sostenibile e ha l’obiettivo di arrivare a zero emissioni nette in produzione entro il 2030, e raggiungere la carbon neutrality sulla catena del valore entro il 2040.Oggi in Italia il 100% dell’energia elettrica utilizzata in produzione proviene da fonti rinnovabili e nei prossimi anni verranno azzerate anche le emissioni di CO2 da energia termica che, dal 2010 al 2023, Heineken ha ridotto del 72% (-13% sul 2022, che, in valore assoluto, corrisponde ad un taglio di 3.280 tonnellate di CO2).

Inoltre, dall’avvio del proprio percorso nel 2010 al 2023, l’azienda ha ridotto del 57% i consumi di acqua per ettolitro di birra prodotta, per un totale di 12,8 milioni di ettolitri risparmiati.  "La sostenibilità rappresenta da anni una priorità per Heineken Italia.Lo dimostrano i risultati passati ma soprattutto gli obiettivi concreti per i prossimi anni: i nostri birrifici del futuro saranno a zero emissioni entro il 2030.

Inoltre, proseguiremo nel percorso di riduzione dei consumi idrici, che vedono già ora l’Italia tra le best practice Heineken in Europa con un taglio di 3,8 milioni di ettolitri di acqua nel solo 2023 (-13% sul 2022)", commenta Alfredo Pratolongo, Corporate Affairs Director Heineken Italia.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia prende controllo di Vuhledar: Kiev ordina ritiro truppe

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(Adnkronos) – Le truppe russe hanno assunto il controllo completo della città orientale di Vuhledar, difesa dalle forze ucraine fin dall'inizio dell'invasione da parte di Mosca, due anni e mezzo fa.Il comando militare orientale dell'Ucraina ha confermato di aver ordinato alle truppe ancora impegnate nei combattimenti in alcune parti di Vuhledar di ritirarsi per evitare di essere circondate. Fin dall'inizio della guerra la Russia cerca di conquistare questa città per avanzare più a nord e raggiungere snodi di trasporto regionali come Kurakhove e Pokrovsk.

Ieri, i blogger militari pro-Cremlino avevano pubblicato diversi video che mostravano soldati russi con bandiere sui tetti di diversi edifici a Vuhledar.Sempre ieri, le autorità regionali di Donetsk avevano confermato che le truppe russe avevano quasi raggiunto il centro della città, con le forze ucraine ancora presenti in alcuni quartieri.  La Bbc ha parlato con due soldati della 72a brigata che sono riusciti a lasciare la città prima dell'assalto finale e ad assumere nuove posizioni nella stessa area.

Affermano che le loro truppe si sono ritirate dalla città.Negli ultimi giorni i soldati ucraini hanno dovuto lasciare Vuhledar a piedi, perché era impossibile altrimenti andarsene, ha raccontato un mitragliere.

Molti sono stati feriti e uccisi dai droni e dall'artiglieria russa mentre cercavano di retrocedere, ha raccontato un altro soldato.Molti altri sono ancora dispersi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caos Termini, sconforto dei passeggeri: “Informazioni? Ci hanno detto ‘vedete se riuscite a partire'” – Video

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(Adnkronos) – "Dovevamo partire alle 9.35 per Venezia ma il treno è stato cancellato.Abbiamo assolutamente la necessità di partire in giornata, quindi dobbiamo trovare una soluzione.

Informazioni?Zero, qualcuno ci ha anche detto 'Prova a vede' se riesci a parti'".

E' lo sconforto di una delle centinaia di passeggeri bloccati alla stazione di Roma Termini oggi, 2 ottobre, per il guasto alla linea che ha provocato ritardi e cancellazioni su tantissime tratte. "Ci hanno dato il numero del customer care che dopo lunghissima attesa, se non cade la linea e ti risponde – racconta ancora la passeggera all'Adnkronos – non può comunque fare nulla, quindi siamo qui sperando di poter partire".  Stessa situazione lamentata da un altro passeggero che sarebbe dovuto partire questa mattina per Genova: "Non vedo nessuna indicazione nemmeno sul display, ho provato anche a contattare il call center di Trenitalia ma non mi hanno dato nessuna informazione – afferma rassagnato – .Qui al punto informazioni c'è una lunghissima fila, quindi non sappiamo cosa succederà, purtroppo". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, ok Cdm a decreto flussi: domande e click days, le novità

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(Adnkronos) – Il Cdm ha approvato il decreto flussi in materia di immigrazione.Lo ha annunciato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. "Un gruppo tecnico di lavoro qui alla Presidenza aveva coordinato una ricognizione sull'andamento dei flussi regolari, che aveva poi costituito la base per l'esposto che la presidente del Consiglio ha presentato al procuratore nazionale Antimafia ai primi di giugno", ha spiegato Mantovano. "Da quell'esposto – ha proseguito il sottosegretario – è derivata l'attivazione dei poteri di impulso dello stesso procuratore a varie procure distrettuali con risultati d'indagine anche importanti, che hanno confermato la fondatezza della denuncia.

Ma il lavoro da quel momento è ripartito con la prospettazione di modifiche per far funzionare meglio i flussi regolari".  Con il decreto flussi approvato oggi in Cdm "vi è un intento di semplificare il più possibile, abbattere i tempi e dare regole certe, aggirabili con maggiore difficoltà.Questo si traduce nell'obbligo di precompilazione delle domande rispetto ai click days per ampliare i tempi dei controlli", ha detto in conferenza stampa Mantovano, illustrando i contenuti del decreto. "I click days – ha spiegato – saranno più d'uno, per tipologie di lavoratori, e questo permetterà una gestione meno caotica, che incida con minore pressione sui sistemi informatici" che "saranno resi inter-operativi".  Inoltre, "vi è la possibilità per il lavoratore stagionale, una volta terminato il tempo del contratto, di non avere un provvedimento di espulsione ma un tempo cuscinetto di 60 giorni, senza necessità di un nuovo permesso, per trovare un altro lavoro e la possibilità di convertire il contratto di lavoro stagionale in contratto a tempo determinato o indeterminato senza incidere sulle quote". In conferenza stampa Mantovano ha voluto inoltre mettere in chiaro: "Per evitare titoli del tipo 'dopo lo scontro tra i ministri Nordio e Piantedosi al precedente Cdm…' a cui io non ho assistito pur partecipando dall'inizio alla fine, non vorrei che il titolo fosse 'scontro bis per la loro assenza'.

Il ministro Nordio è a Londra per colloqui col suo omologo britannico e il ministro Piantedosi si trova ad Avellino per il G7 dei ministri dell'Interno.Spero che questo basti ma non ho l'illusione". Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al termine del Cdm ha spiegato che la filosofia dietro al decreto flussi approvato oggi dal Consiglio dei ministri è quella di "aprire all'immigrazione regolare e avere grande rigore contro l'illegalità, contrastare quella illegale, anche chi usa la migrazione regolare per fare business".

Il titolare della Farnesina ha sottolineato la volontà di "rimettere nel quadro del rispetto delle regole un fenomeno che è importante per la nostra economia". Per quanto riguarda le competenze del ministero degli Esteri, Tajani ha indicato alcuni punti del decreto a partire dall'obbligo per gli stranieri di fornire impronte digitali per chi chiede un visto nazionale (oggi è previsto solo per i visti Schengen).C'è poi "l'eliminazione dell'obbligo per i consolati di dare preavviso formale del rigetto della domanda di visto", ha proseguito Tajani, secondo cui "si elimina un aggravio burocratico per i consolati".  Terzo punto è l'obbligo di verifiche preventive al rilascio del nullaosta o se il nullaosta è già rilasciato prima del rilascio del visto per i cittadini di tre Paesi: Bangladesh, Pakistan e Sri Lanka "dove le irregolarità sono state più pesanti.

Questi Paesi non escono dal decreto flussi ma nell'immediato il rilascio dei visti di lavoro sarà sospeso per consentire verifiche effettive in Italia".Per sopperire all'incremento della mole di lavoro, aumenterà il personale della Farnesina con 200 dipendenti di ruolo e 50 impiegati a contratto in più. "Aggiungo l'obbligo per gli aerei delle ong di segnalare eventuali incidenti in mare alle autorità marittime italiane immediatamente e la possibilità di ispezionare i cellulari dei richiedenti asilo ai fini di ricostruirne l'identità e nazionalità", ha concluso Tajani. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dengue Fano, la critica di Burioni: “In kit antizanzare lavanda e menta, qual è principio attivo?”

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(Adnkronos) – "Ecco i kit antizanzare in vendita a Fano: pepe della Tasmania, olio di avocado, camomilla e calendula nell'inutile kit dopo puntura".Mentre "nel repellente, oli essenziali di lavanda e menta.

E il principio attivo repellente quale sarebbe?".A chiederlo provocatoriamente è il virologo Roberto Burioni, che sui suoi profili social torna sul maxi focolaio di Dengue in corso nel comune marchigiano.  Già ieri l'esperto aveva evidenziato la necessità di un'azione energica contro la zanzara vettore della malattia, una risposta che dovrebbe prevedere l'uso di repellenti "veri e non quelli 'naturali'", aveva precisato, oltre alle misure necessarie per far sì che le zanzare non possano deporre le uova e quindi proliferare e, con un focolaio in corso (che ha superato i 100 casi), anche uccidere le zanzare adulte e potenzialmente in grado di trasmettere l'infezione. Ma la composizione – riportata dalla stampa – del kit che viene venduto a prezzi calmierati nella zona per supportare i cittadini nella lotta alle zanzare non convince il professore di virologia e microbiologia dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, che su Facebook pone diverse questioni al riguardo: "Contro le malattie infettive è fondamentale un intervento tempestivo ed efficace", premette, e per questo il repellente sarebbe "utilissimo, il larvicida sarebbe stato utile tempo fa e non ora, ma passi, però mi dite, colleghi fanesi, a cosa serve la 'pennetta disinfettante' nella prevenzione della Dengue?", è l'altro quesito.  Burioni fa anche notare che "i kit sono 800" e "Fano ha 60mila abitanti".

E via X aggiunge: "Se le istituzioni avessero 'sponsorizzato' un repellente di non provata efficacia, sarebbe un comportamento gravissimo che mette in pericolo i cittadini.Speriamo che non sia così". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Deloitte: “Cresce l’impatto sull’attività e gli assetti del board”

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(Adnkronos) – Gli impatti dell’intelligenza artificiale sull’attività e gli assetti del Consiglio di amministrazione delle aziende e il ruolo del board sempre più centrale nella definizione e supervisione della strategia aziendale.Sono alcune delle evidenze principali emerse dalla terza edizione della ricerca 'The Board of the Future', presentata nel corso di un convegno a Milano, alla presenza di alcuni dei principali attori dell’ecosistema della corporate governance italiana.

Un'occasione anche per far emergere alcune delle tematiche più dibattute a sei mesi dalla promulgazione della Legge 21 del 5 marzo sulla Gazzetta Ufficiale. Ad aprire i lavori è stato l’intervento del ceo di Deloitte Central Mediterranean, Fabio Pompei, cui ha fatto seguito l'intervento del sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze, Federico Freni. "Nel panorama economico e tecnologico odierno, caratterizzato da crescente incertezza e complessità -ha evidenziato il ceo di Deloitte Central Mediterranean, Pompei- i board sono chiamati ad assumere un ruolo sempre più attivo e centrale nella definizione e supervisione della strategia aziendale.In tale contesto, il ruolo del board richiede un cambio di paradigma e l'adozione di approcci innovativi per rafforzare la resilienza delle organizzazioni, in risposta ai rischi sempre più complessi legati agli eventi imprevisti, alla discontinuità o crisi aziendali, nonché al processo di trasformazione digitale verso cui il mercato si sta approcciando". L’evento ha visto poi lo svolgimento di un panel su 'La governance per la valorizzazione del mercato' a cui hanno partecipato Federico Cornelli, commissario Consob, Stefano Firpo, direttore generale Assonime, Fabio Galli, direttore generale Assogestioni, Antonio Matonti, direttore area affari legislativi di Confindustria e Francesca Palisi, responsabile del servizio consulenza legale e tributaria Abi.

Un secondo panel è stato dedicato a 'Le evoluzioni degli ecosistemi di governance per la valorizzazione delle aziende' e vi hanno preso parte Andrea Di Segni, managing director Morrow Sodali, Alberta Figari, presidente Tim, Enrico Giacomelli, presidente Wiit, Marta Testi, ceo Elite-Gruppo Euronext e Andrea Vismara, ceo Gruppo Equita.Il terzo e ultimo panel ha affrontato 'La centralità del sistema finanziario', dove Andrea Cabrini, direttore di Class Cnbc, ha dialogato con Gian Maria Gros-Pietro, presidente Intesa Sanpaolo e Pier Carlo Padoan, presidente Unicredit. Secondo lo studio di Deloitte, si richiede un’analisi degli impatti delle transizioni di Ai sull’attività e gli assetti dell’organo gestorio, appena iniziati ed intesi come introduzione ed implementazione nei processi aziendali ma anche come governance dei rischi e delle responsabilità connessi.

Un tema chiave emerso è anche quello della definizione del framework dei poteri delegati per migliorare l'efficienza, permettendo decisioni rapide e specializzate ai vari livelli aziendali e favorendo una gestione ottimale delle responsabilità, alleggerendo il board e garantendo trasparenza attraverso un costante monitoraggio.Rimangono centrali le sfide di adeguatezza singola ed aggregata del board e la costruzione di una corretta internal governance. A seguito dell’introduzione del sistema del voto di lista, il suo utilizzo da parte del Consiglio di amministrazione uscente ha avuto nella prassi natura essenzialmente residuale rispetto all’esercizio da parte degli azionisti del potere di presentare liste di candidati.

Negli ultimi anni si è rivalutata in Italia la funzionalità della lista del Consiglio di amministrazione anche per valorizzare la familiarità che ne hanno gli investitori istituzionali internazionali.L’articolo 12 della Legge 21 si propone di riequilibrare le spinte evolutive delle prassi con la necessità di avere un contesto normativo definito e disciplina le modalità di presentazione della lista del Consiglio di amministrazione uscente.

Le aziende oggi si interrogano sulle modifiche da apportare e sono sorti dubbi sulle norme che disciplinano il voto di lista del Consiglio di Amministrazione.La norma non sembra aver introdotto il dettaglio necessario per dirimere le partite più contese di nomina dei Consigli di Amministrazione dell’ultimo anno.

Di recente sono stati richiesti sia chiarimenti sia una rimodulazione della normativa per chiarire le dinamiche di calcolo delle maggioranze e l’ampiezza dell’arbitrarietà dei meccanismi legata all’attivismo della compagine sociale.Si solleva infatti il rischio di nomina di Board poco coesi e molto conflittuali con dubbi di governabilità. Tema cruciale legato alla composizione ed operatività del Board è quello della sua adeguatezza.

La complessità e l’ampiezza mutabile delle competenze, conoscenze, flussi aziendali ed adeguamenti economici e geopolitici, impongono di interrogarsi sulla adeguatezza singola ed aggregata del board con un costante monitoraggio.Inoltre, le competenze dei componenti del board non sono più riconosciute come sufficienti se non combinate ad un’esperienza gestionale. È in atto una rivoluzione culturale trainata dalle transizioni ecologica e digitale in cui è emerso chiaramente che competenze di It, di Cybersecurity, di Ai e Esg debbano essere rappresentate nel board e non trattate come funzioni accessorie a chiamata.

Si valuta infatti di inserire all’interno del board dei comitati Tech che raggruppino le funzioni più strettamente tecnologiche legate ai rischi ed al business.Le aziende ritengono che le nuove tecnologie saranno in grado di incidere sulla composizione del Board sia in maniera diretta attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per individuare i 'migliori' amministratori societari, anche in un’ottica di diversity, sia in maniera indiretta con la modifica della distribuzione di compiti e responsabilità tra board, organi delegati ed altre figure manageriali. Gli impatti delle transizioni di Ai sull’attività dei board sono appena iniziati ma si stanno esplorando con attenzione sempre crescente.

La cosiddetta Corptech, cioè l’insieme delle soluzioni tecnologiche che permettono una maggiore trasparenza nella vita societaria ed un esercizio più sicuro dei diritti degli azionisti, penetrerà in futuro significativamente nei board sia nel funzionamento gestorio che nella strutturazione di percorsi decisori informati.Al momento la corporate governance utilizza l’Ai nelle applicazioni che consentono di adottare decisioni più ampie ed apprendere in modo più esaustivo ed immediato con il machine learning.

Essa consente di informare i board member anche con ragionamenti predittivi sugli scenari configurabili e con rappresentazioni spesso ampie ed esaustive, ma non può sostituirsi in sede decisoria e valutativa delle opportunità e della complessità della strategia aziendale. Dallo studio emerge che nelle aziende, a oggi, l’informazione algoritmica è basata sulla 'Assisted Artificial Intelligence', intesa come software che assiste le decisioni del board con l’analisi massiva e rapida dei dati, garantendo da un lato l’adozione di decisioni consapevoli strutturate, scevre di componenti emozionali ed informate basate su istruttorie approfondite ed accelerate.In conclusione, si rileva che le aziende si stanno interrogando sulle strade da intraprendere e le modifiche da introdurre negli statuti in ottica di integrazione dell’Ai a tutti i livelli aziendali ma ancora con un atteggiamento prudente dovuto alle implicazioni ancora nascoste e sconosciute. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry va a Londra ma non vede il padre: dietro il mancato incontro ci sarebbe Camilla

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(Adnkronos) – Sembra che ci sia Camilla dietro il mancato incontro fra re Carlo e il figlio Harry, che lunedì è arrivato a Londra per la consegna del premio WellChild, iniziativa benefica dedicata all'infanzia.Secondo una sua amica, la regina ha esortato il re, in cura per il cancro, a non vedere il duca di Sussex nel tentativo di evitargli inutili stress.  Parlando con il Daily Beast, la fonte ha affermato che Camilla "è stata la voce principale che ha esortato Charles a rallentare e a prendere le cose con calma.

L'ultima cosa che vuole che lui faccia è stressarsi per un incontro con Harry".Camilla desidera inoltre che suo marito sia abbastanza in forma per partire per l'Australia prima della fine del mese, un viaggio per il quale si sta preparando godendosi un po' di tempo libero nella sua residenza in Scozia. 
Il monarca, 75 anni, ha visto Harry solo una volta quest'anno, quando il duca è volato nel Regno Unito a febbraio dopo aver appreso della diagnosi di cancro di suo padre.

L'amica di Camilla ha dichiarato che Carlo è comunque ansioso di seppellire l'ascia di guerra con il figlio, nonché di allentare la pressione sulla monarchia. "Il re ha un impulso istintivo verso la riconciliazione cristiana e la sua diagnosi di cancro non ha fatto altro che accentuarlo", ha affermato la fonte. "Vuole che questa questione venga risolta, non solo perché ama entrambi i suoi figli, ma perché è stata destabilizzante per la monarchia". Anche Harry, all'inizio dell'anno, aveva chiarito di essere disposto a incontrare il padre per discutere la possibilità di una riconciliazione.A maggio, inoltre, aveva detto pubblicamente di essere deluso per non aver incontrato Charles durante il suo breve viaggio nel Regno Unito, ma aveva affermato di auspicare un incontro in futuro. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, online la prima ‘Sma talent school trova la tua voce’

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(Adnkronos) – Esprimere il proprio talento attraverso la voce, scoprirlo e approfondire questa arte nelle sue diverse forme.E' l'obiettivo di Sma Talent School, un progetto di formazione online pensato per valorizzare e far scoprire le tante possibilità di utilizzo delle abilità vocali per chi vive con la Sma, atrofia muscolare spinale, presentato oggi a Milano al teatro di Accademia09, la scuola di alta formazione artistica, partner didattico dell'iniziativa.

Il progetto è sviluppato dai Centri clinici Nemo, il network nazionale dei centri esperti per la cura e la ricerca sulle patologie neuromuscolari, e da Famiglie Sma, l'Associazione nazionale di riferimento per questa patologia, insieme a Roche.Il percorso – spiega una nota – offre a 67 partecipanti, con un'età compresa tra i 9 e i 63 anni, la possibilità di seguire un programma formativo della durata di 9 mesi nella disciplina che più preferiscono tra canto, recitazione, public speaking e radio speaking.

Il fine è duplice: sperimentarsi nella scoperta di nuove possibilità per esprimere se stessi, e potenziare nel contempo le proprie abilità vocali e respiratorie. "Il vero talento non è solo abilità tecnica, ma è la capacità di esprimere ciò che si è, di farsi ascoltare e di trasmettere qualcosa di autentico – afferma Anita Pallara, presidente di Famiglie Sma – La partecipazione così numerosa al progetto ci dimostra che vivere con una patologia rara e una disabilità complessa non significa rinunciare a coltivare i propri talenti.La Sma Talent School non è solo un'esperienza formativa, è uno spazio dove ognuno può mostrare ciò che ha da offrire al mondo, mettendo in gioco le proprie passioni e il proprio desiderio di entrare in relazione con gli altri.

Siamo orgogliosi di dare voce alla nostra comunità, insieme a partner che condividono la medesima visione di inclusione e di una società capace di dare valore alle specificità di ciascuno". Un progetto, dunque, per raccontare la ricerca di sé e del proprio posto nel mondo attraverso l'arte e le tecniche dell'uso della voce, ma anche una sfida per continuare a fare cultura di inclusione centrata sul valore della persona. "Mettere al centro la persona e la sua qualità della vita nel percorso di cura – sottolinea Marco Rasconi, presidente dei Centri clinici Nemo – significa assumersi la responsabilità di guardare non solo alla patologia, ma anche a ciò che rende la quotidianità di ciascuno piena e significativa.Nei Centri Nemo ci impegniamo quotidianamente ad offrire una cura che vada oltre la risposta clinica, includendo il supporto emotivo e sociale della persona e della sua famiglia.

Con il progetto Sma Talent School, vogliamo dare alle persone con Sma l'opportunità di esplorare e coltivare il proprio talento vocale, lavorando insieme anche per migliorare le capacità respiratorie e di espressione.Questo percorso è l'esempio concreto di come il valore della presa in carico si intrecci con il desiderio di costruire il proprio progetto di vita". Le lezioni mensili, in partenza il 7 ottobre, saranno condotte da 4 coach professionisti di Accademia09: Cristiano Violo, Mind Coach e Mind Trainer, sarà riferimento per il corso di public speaking; il corso di recitazione sarà affidato a Lavinia Longhi, attrice di fama internazionale; il cantautore Pierdavide Carone condurrà la classe di canto, e il corso di radio speaking avrà come coach lo speaker radiofonico Matteo Campese.

Alla guida il direttore didattico dell'accademia, Federico Bertozzi.Ma il progetto non si ferma alla sola formazione artistica: durante il percorso, i partecipanti saranno supportati da Simona Spinoglio, psicologa, educatrice, peer counsellor e cantoterapeuta, e da Paola Tomasi e Nicoletta Madia, esperte in comunicazione sociale e sanitaria dei Centri clinici Nemo.

Un team professionale al fianco di ogni allievo per garantire un contesto di apprendimento sicuro e stimolante.I clinici e degli operatori dei Centri Nemo, inoltre, realizzeranno video tutorial e diari attraverso i quali approfondire i temi specifici della respirazione, della comunicazione e della cura di sé.  Come spiega Emilio Albamonte, neuropsichiatra infantile del Centro clinico Nemo di Milano, "proteggere e preservare la funzionalità respiratoria, migliorare la capacità comunicativa e prendersi cura degli aspetti emotivi e sociali significa supportare nel tempo ed in modo efficace il percorso clinico della malattia, ma anche attivare quelle condizioni che permettono di garantire qualità di vita in tutte le sue dimensioni.

Per i bambini che oggi vivono una storia della malattia in grande cambiamento, lavorare sullo sviluppo delle loro risorse non può che portare energia positiva per il percorso di crescita". La Sma sta vivendo una vera e propria rivoluzione terapeutica. "In un contesto così articolato, come quello in cui oggi stiamo vivendo per la Sma – osserva Katia Patanella, medico neurologo del Centro clinico Nemo Roma, area adulti – risulta ancora più importante una presa in carico multidisciplinare che ponga attenzione ai tanti aspetti che influenzano la qualità di vita.La Sma Talent School, in questo senso, rappresenta un alleato prezioso che affianca al percorso clinico un approccio sistemico, per valorizzare la persona nella sua totalità.

Credo che questi siano i passi concreti per un cambiamento nel percorso di cura e di vita".  Sma Talent School non è solo una piattaforma di apprendimento, ma è anche un progetto che vuole sensibilizzare sulla patologia che in Italia colpisce ogni anno un bambino su 10mila e porta alla progressiva perdita delle capacità motorie.Un canale Instagram dedicato (instagram.com/smatalentschool) darà voce ai protagonisti di questa avventura, con il racconto delle emozioni, delle aspettative e con la testimonianza delle esperienze vissute.  "Ascoltare le esigenze delle persone con Sma e di chi gli sta accanto è per noi fondamentale.

Proprio da qui nasce la collaborazione, ormai consolidata negli anni, con Famiglie Sma e i Centri clinici Nemo – afferma Benedetta Nicastro, Communications Head di Roche – Per questo siamo molto felici di essere parte del progetto che vuole essere una possibilità per le persone che convivono con Sma di esplorare il proprio talento, sviluppando al contempo le proprie potenzialità vocali all'interno di una dimensione artistica e valorizzando la propria unicità.Sostenere iniziative come questa ci consente di essere partner attivi nel percorso di vita dei partecipanti, supportandoli a 360 gradi e promuovendo così una cultura dell'inclusione in cui ogni voce – conclude – viene ascoltata e valorizzata".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dengue Fano, oltre 100 casi e 50% ricoverati: riunione ministero Salute-Regione Marche

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(Adnkronos) –
Sono oltre 100 i casi confermati di Dengue a Fano e per la metà delle persone colpite c'è stato il ricovero in ospedale.E' quanto apprende l'Adnkronos Salute dopo la riunione tra gli esperti del ministero della Salute, la Regione Marche, il Centro nazionale sangue, il Centro nazionale Trapianti, il dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss, il Centro di Referenza Nazionale per lo studio e l’accertamento delle malattie esotiche degli animali (Cesme). La Regione Marche "riporta che al 30 settembre 2024 stati registrati 102 casi confermati e 10 probabili.

Viene riferito un aumento dei casi negli ultimi 7 giorni dovuto all’aumento delle conferme diagnostiche ma senza un reale aumento dell’incidenza dei casi, che, dopo due picchi registrati il 6 e il 14 settembre, risulterebbe in diminuzione (ultimo caso con esordio sintomi il 25 settembre.E viene riferito un aumento complessivamente sotto controllo".

Viene riferito che "l’area con i casi positivi non sembra si stia estendendo, ma che resti sempre confinata all’area di Fano". Viene riferito dalla Regione Marche, "che tutti i casi presentano quale luogo di esposizione Fano, compresi alcuni pazienti non residenti ma che presentano comunque un link robusto con Fano".I casi sono stati tutti visti "dal pronto soccorso di Fano, gli altri pronto soccorso sono stati allertati mediante nota regionale al fine di intercettare possibili ulteriori casi (quelli risultati negativi sono attualmente in numero maggiore rispetto alle prime settimane di settembre)".  Riguardo alle attività di disinfestazione, viene riportato che, "oltre a quelle già condotte, è stata indicata al Comune la necessità di nuove disinfestazioni su larga scala" ma dalla riunione sono emerse "criticità" che devono ancora essere ben identificate.

Ad esempio, "i trattamenti larvicidi in caditoie di aree pubbliche non sono stati simultanei in tutta l’area urbana ma sono stati condotti in modalità spot in base all’insorgenza di nuovi casi".Inoltre tra le criticità emerse risulterebbe la "valutazione dell’efficacia delle disinfestazioni, a volte condotte in condizioni ambientali non ottimali per la conformazione del territorio e per le condizioni meteorologiche".  Riguardo le condizioni cliniche dei casi di Dengue "la metà ha necessitato ricovero ospedaliero in reparti di Malattie infettive, Medicina, Pediatria, Geriatria e Neurologia ma per lo più a scopo precauzionale.

Un solo caso ha presentato shock ipovolemico in fase di defervescenza.Un caso pediatrico risulta in buone condizioni".  Riguardo alla ricerca attiva dei casi, si riferisce che "è stata limitata ai soggetti sintomatici identificati sul territorio (medici di famiglia e pediatri di libera scelta) e che non sono stati indagati attivamente possibili casi asintomatici, come ad esempio i parenti dei casi confermati".  Ma per contrastare il focolaio di Fano, serve "la sorveglianza attiva dei casi asintomatici" come i conviventi dei casi confermati, "al fine di comprenderne l’eventuale ruolo nel mantenimento del ciclo di trasmissione" e "viene raccomandata l’offerta gratuita dei test".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele contro l’Onu: “Segretario Guterres persona non grata”

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(Adnkronos) –
Il ministro degli Esteri di Israele, Israel Katz, ha deciso di dichiarare il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, persona non grata nello Stato ebraico, vietandogli l'ingresso nel Paese.Lo riferisce Ynet. "Chi non è in grado di condannare inequivocabilmente l'attacco criminale dell'Iran contro Israele non è degno di mettere piede sul suolo israeliano.

Questo è un segretario generale che odia Israele, che dà sostegno a terroristi, stupratori e assassini.Guterres sarà ricordato come una macchia nella storia delle Nazioni Unite", ha dichiarato Katz, a poche ore dalla riunione del Consiglio di Sicurezza convocato nella mattinata americana per discutere dell'attacco iraniano a Israele. Il provvedimento di Israele arriva dopo mesi di tensioni e accuse nei confronti di Guterres, criticato dal governo di Benjamin Netanyahu per la posizione in relazione alla crisi di Gaza e alle operazioni condotte da Israele dopo l'attacco effettuato da Hamas il 7 ottobre 2023. L'Onu ha assunto una posizione critica anche verso le operazioni in Libano.

Sono di ieri le parole della coordinatrice speciale delle Nazioni Unite per il Libano, Jeanine Hennis-Plasschaert; "Si è materializzato ciò che temevamo.Con attacchi in tutto il Libano, anche nel cuore di Beirut, e incursioni oltre la Linea Blu, la violenza sta raggiungendo livelli pericolosi.

Ogni razzo e ogni missile lanciato, ogni bomba sganciata, ogni incursione di terra allontanano ulteriormente le parti – ha affermato – dalla visione definita nella risoluzione 1701 del 2006 del Consiglio di Sicurezza e dalle condizioni necessarie per il ritorno in sicurezza dei civili su entrambi i lati della Linea Blu", la linea di demarcazione del confine tra Israele e Libano.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inchiesta curve Inter e Milan, primi interrogatori: ultrà non rispondono a domande

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(Adnkronos) – Non ha parlato nessuno.I primi quattro ultrà – Francesco Lucci, Andrea Beretta, Riccardo Bonissi e Luciano Romano – arrestati nell'inchiesta milanese che ha azzerato le curve milanesi e interrogati a San Vittore dal gip di Milano Domenico Santoro, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Gli interrogatori, a cui ha assistito il pm Paolo Storari, proseguiranno nel pomeriggio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco Iran, Israele prepara risposta: nel mirino raffinerie o impianto nucleare

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(Adnkronos) –
Israele prepara la risposta all'attacco missilistico dell'Iran: la rappresaglia potrebbe puntare sulle raffinerie di Teheran.E' lo scenario che delinea il sito staunitense di news Axios, che analizza il quadro dopo la massiccia azione ieri sera, durante la quale sono stati lanciati circa 180 missili balistici su Tel Aviv e altri obiettivi in tutto il Paese. Funzionari israeliani stanno valutando una "rappresaglia significativa" all'attacco iraniano entro pochi giorni, che potrebbe colpire gli impianti di produzione di petrolio all'interno dell'Iran e altri siti strategici. Si ritiene che Israele si stia consultando con gli Stati Uniti su come calibrare la risposta militare, che potrebbe spingere il Medio Oriente sempre più sull'orlo di una guerra regionale.

Gli analisti hanno anche ipotizzato che Tel Aviv potrebbe prendere di mira gli impianti del programma nucleare iraniano, anche se gli Stati Uniti potrebbero voler escludere tale opzione a causa della probabilità di un'ulteriore escalation del conflitto.  "Ci saranno gravi conseguenze per questo attacco e lavoreremo con Israele per far sì che ciò accada", ha affermato ieri sera il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, aggiungendo che gli Stati Uniti avrebbero avuto presto "consultazioni in corso con gli israeliani". Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha convocato una riunione del gabinetto di sicurezza ieri sera per discutere di una risposta militare all'attacco.Secondo Axios, i funzionari israeliani hanno concordato in linea di principio di lanciare una rappresaglia, ma hanno dovuto conferire con i funzionari statunitensi sulla cooperazione difensiva del Comando centrale degli Stati Uniti, nonché sulle forniture di munizioni e altro supporto operativo. "L'Iran ha commesso un grosso errore e ne pagherà le conseguenze", ha detto Netanyahu in un incontro del gabinetto di sicurezza. "Il regime in Iran non capisce la nostra determinazione a difenderci e la nostra determinazione a vendicarci contro i nostri nemici… Lo capiranno".  I legislatori statunitensi hanno sostenuto un attacco contro la produzione petrolifera iraniana.

Il senatore Lindsey Graham, della Carolina del Sud, ha affermato che avrebbe "sollecitato l'amministrazione Biden a coordinare una risposta schiacciante con Israele, a partire dalla capacità dell'Iran di raffinare il petrolio".In una dichiarazione, ha affermato che le raffinerie di petrolio iraniane dovrebbero essere "colpite duramente".  Da Teheran, intanto, arrivano nuove minacce. "Se il regime sionista (così le autorità iraniane definiscono Israele, ndr) commette un errore, riceverà una risposta molto più schiacciante", dice il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, durante una riunione del governo all'indomani dell'attacco missilistico lanciato dalla Repubblica islamica contro lo Stato ebraico. Nel suo intervento, riporta l'agenzia di stampa Irna, Pezeshkian elogia l'operazione di ieri sera e accusa il primo ministro "criminale di questo regime", Netanyahu, di avere "le mani insanguinate da decine di migliaia di donne e bambini palestinesi oppressi". Secondo Pezeshkian, a Netanyahu è stato consentito di "minacciare pubblicamente il nostro Paese e gli altri sono rimasti in silenzio di fronte a tale comportamento. È davvero vergognoso -aggiunge- che i forum internazionali ed i Paesi occidentali permettano a un criminale di commettere i crimini più atroci e di violare i diritti umani".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

John Amos è morto, ma la figlia lo ha scoperto dopo 45 giorni: “Sono devastata”

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(Adnkronos) – Shannon, la figlia dell'attore statunitense John Amos, ha rivelato di aver appreso della morte del padre attraverso i media.L'attore è morto a Los Angeles il 21 agosto scorso all'età di 84 anni, ma suo figlio Kelly Christopher lo ha annunciato solo il 1° ottobre.

Non sono stati solo i fan in tutto il mondo ad aver appreso la notizia della morte di Amos, noto per il ruolo dello schiavo Kunta Kinte da adulto nella miniserie teleisiva 'Radici' (1977), ma anche la sorella di Kelly Christopher, Shannon. "Sono senza parole… – ha scritto la figlia dell'attore su Instagram – Siamo devastati e con molte domande su come sia potuto accadere 45 giorni fa, venendo a conoscenza della notizia attraverso i media come molti di voi.Questo dovrebbe essere un momento per onorare e celebrare la sua vita, eppure stiamo lottando per navigare nell'ondata di emozioni e incertezze che circondano la sua scomparsa.

Tuttavia, c'è una parvenza di pace nel sapere che mio padre è finalmente libero". 'The Hollywood Reporter', in un articolo del novembre 2023, aveva rivelato l'acerrima battaglia tra i figli di Amos, che si sono contesi le cure del padre e la sua eredità, con Shannon che ha accusato pubblicamente il fratello Kelly Christopher di maltrattamenti, accusa da lui negata.In quel servizio di novembre, Shannon Amos, una dirigente del mondo dello spettacolo trasformatasi in guaritrice, ha raccontato a 'The Hollywood Reporter' di aver fornito un'ampia documentazione alle forze dell'ordine del Colorado e del New Jersey per indagare sulle sue denunce di maltrattamenti da parte del fratello, che nel corso degli anni avrebbe preso il controllo del padre e dei suoi affari, oltre ad averlo isolato dai membri della sua cerchia ristretta: "Questo non ha colpito solo me, ma anche i suoi nipoti, le persone con cui ha lavorato e gli amici che ha avuto per decenni".

Shannon Amos ha sostenuto che il fratello si sarebbe spacciato per il padre nelle comunicazioni, non avrebbe tenuto conto delle sue esigenze mediche, avrebbe gestito male le sue finanze e avrebbe sfruttato ed eroso la sua eredità; tutte affermazioni che il fratello ha respinto. Kelly Christopher Amos, che sta sviluppando un documentario su suo padre intitolato 'America's Dad', ha dichiarato a 'The Hollywood Reporter' che la sorella si è impegnata in una crociata per screditare l'anziano genitore nella speranza di farlo sembrare, come dice lui, "inadatto". Sul piccolo schermo, John Amos ha impersonato il personaggio di Gordy Howard, il meteorologo della sit-com 'Mary Tyler Moore Show' (1970-1973), e quello di James Evans Sr., il padre disoccupato cronico, nell'altra sit-com degli anni settanta 'Good Times' (1974-1976), da cui poi fu essere licenziato per essersi lasciato prendere la mano dal suo temperamento.Amos ha seguito interpretato il ruolo del capitano Dolan nel telefilm 'Hunter' (1984-1985), è stato co-protagonista nel dramma poliziesco 'The District' e ha partecipato a diversi episodi di altre serie televisive come "I Robinson", "Willy, il principe di Bel-Air" e 'A-Team'.

La sua carriera sul grande schermo era iniziata con il classico blaxploitation 'Sweet Sweetback's Baadasssss Song' (1971) di Melvin Van Peebles, e ha interpretato il direttore di un ristorante che assume un principe africano (Eddie Murphy) e il suo braccio destro (Arsenio Hall) in 'Il principe cerca moglie' (1988) di John Landis.Al cinema Amos ha partecipato a diverse pellicole, tra le quali 'Kaan principe guerriero' (1982), '58 minuti per morire – Die Harder' (1990), 'Mac' (1992) di John Turturro e 'Il dottor Dolittle 3' (2006).

Ha inoltre interpretato il capitano Meissner nel film 'Sorvegliato speciale' (1989) con Sylvester Stallone, ed è apparso nell'episodio "Il gatto nero" del film "Due occhi diabolici" (1990) di Dario Argento. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvini: “Dal Codice degli appalti all’equo compenso a Salvacasa lavoriamo con gli ingegneri”

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(Adnkronos) – "Stiamo lavorando con i tecnici al correttivo del Codice appalti e all'equo compenso".Così, il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, in videocollegamento al 68° Congresso nazionale degli ingegneri d'Italia.  "Con gli ingegneri abbiamo lavorato al nuovo Codice della strada – ricorda – insieme abbiamo scritto il 'Salvacasa', abbiamo seguito insieme il Piano nazionale sull'idrico senza inseguire solo l'emergenza.

Il ruolo degli ingegneri è valorizzato, ritenete casa vostra il ministero". "L'Ia è sfidante e stimolante e non si può bloccare, ma dietro c'è la mano umana e ahimè l'errore".Ha detto il ministro riferendosi alla disconnessione degli impianti delle stazioni di Roma Termini e Tiburtina. "Sono un sostenitore dell'innovazione – sottolinea – e ben venga l'Ia, che però non potrà mai sostituire la professionalità degli ingegneri". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rinnovabili, BayWa r.e.: energia green a 35mila famiglie dal parco solare Tarquinia

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(Adnkronos) –
BayWa r.e., global player nel settore delle energie rinnovabili, annuncia la conclusione dei lavori del parco solare di Tarquinia.Il progetto, con una capacità installata di 51,4 MWp, è collegato a una sottostazione appositamente realizzata a Civitavecchia.

Il parco solare, costruito su area industriale, rappresenta un'importante risorsa energetica per la regione e fornisce elettricità prodotta da fonte rinnovabile ad oltre 35mila famiglie.L'impianto è composto da 94.388 moduli fissi di potenza unitaria pari a 545 Wp.  BayWa r.e., spiega l'azienda in una nota, ha agito come general contractor e sponsor del progetto, gestendo oltre allo sviluppo dell’impianto tutte le fasi autorizzative, la costruzione delle opere civili e l’installazione dei pannelli fotovoltaici.

Significative opere di mitigazione sono state implementate per ridurre l'impatto ambientale e migliorare l'integrazione del parco solare con il territorio circostante.Queste opere includono la creazione di uno stagno artificiale necessario al mantenimento di microhabitat acquatici idonei alla colonizzazione di anfibi, altri vertebrati e macroinvertebrati acquatici.

Inoltre, sono stati conservati e ripristinati i muretti a secco esistenti per mantenere l'integrità paesaggistica e facilitare la biodiversità locale. È stata anche prevista la piantumazione di specie vegetali autoctone per creare corridoi ecologici e migliorare la connettività ambientale con i siti naturali vicini.  Per Alessandra Toschi, amministratore delegato di BayWa r.e.Italia, "la conclusione dei lavori del parco solare di Tarquinia rappresenta un passo cruciale nel nostro impegno per partecipare attivamente alla transizione energetica in Italia.

Questo progetto dimostra che è possibile contribuire concretamente alla decarbonizzazione del Paese rispettando le peculiarità del territorio.Siamo orgogliosi di poter fornire energia rinnovabile a oltre 35mila famiglie, contribuendo al contempo al mantenimento della biodiversità e alla conservazione del paesaggio”. “Il completamento del parco solare di Tarquinia rappresenta un passo fondamentale nel nostro impegno a guidare la transizione energetica in Italia.

Questo progetto dimostra che è possibile contribuire attivamente alla decarbonizzazione del Paese.Siamo orgogliosi di poter fornire energia rinnovabile a più di 35mila famiglie, contribuendo al contempo a valorizzare la biodiversità e a preservare il paesaggio”, afferma Céline Tran, direttore regionale per i Progetti Europa Sud-Ovest di BayWa r.e.. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio Robert Watts, produttore di ‘Guerre stellari’ e ‘Indiana Jones’

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(Adnkronos) –
Robert Watts, produttore e direttore di produzione britannico che ha collaborato con George Lucas ai primi tre film di 'Star Wars' e ai primi tre film della saga di 'Indiana Jones', è morto lunedì 30 settembre all'età di 86 anni nel sonno nella sua casa nell'East Sussex, in Inghilterra.L'annuncio della scomparsa è stato dato dal suo portavoce Julian Owen di Alliance Agents a 'The Hollywood Reporter'. “Siamo stati con lui per un decennio portandolo alle convention di tutto il mondo, dove poteva entrare in contatto con i fan e parlare della sua carriera", ha detto Owen. Watts ha lavorato anche al fianco del regista di 'Indiana Jones' Steven Spielberg che con la sua Amblin Entertainment ha prodotto 'Chi ha incastrato Roger Rabbit' (1988) diretto da Robert Zemeckis e il lungometraggio animato 'Fievel conquista il West' (1991). Per il primo film di 'Guerre Stellari' (1977), estremamente impegnativo dal punto di vista finanziario, Watts ha lavorato come supervisore della produzione sotto la guida del designer John Barry, e i due hanno viaggiato in Marocco e Tunisia per esplorare le location.

Si è poi occupato della regia della terza unità. "Abbiamo subito molte pressioni da parte della 20th Century Fox – ha ricordato Watts in un'intervista del 2011 – Anche loro avevano grossi problemi finanziari e non credevano nel film.All'epoca eravamo l'unico film della Fox che stava girando in tutto il mondo.

I loro occhi erano puntati su di noi e George Lucas era molto sotto pressione.Di conseguenza, lo eravamo anche noi tutti".  Il film divenne un successo travolgente.

Watts è poi diventato produttore associato de 'L'impero colpisce ancora' (1980) – ha consigliato al fratellastro Jeremy Bulloch di interpretare Boba Fett in quel film – ed è stato co-produttore de 'Il ritorno dello Jedi' (1983). Robert Watts era nato a Londra il 23 maggio 1938.Suo nonno Walter Meade era uno sceneggiatore, tra i cui titoli figurava il film "La tragedia del capitano Scott" (1948), con John Mills.

Watts entrò nel mondo del cinema come assistente alla produzione per il film "La ragazza dello scandalo" (1960), poi trascorse due anni come direttore di produzione agli Shepperton Studios. È stato secondo assistente alla regia in "Tra due fuochi' (1964), 'Repulsion' (1965) di Roman Polanski, 'Darling' (1965) di John Schlesinger e 'Agente 007 – Thunderball: operazione tuono' (1965) di Terence Young; location manager in 'Agente 007 – Si vive solo due volte' (1967) di Lewis Gilbert; e direttore di produzione 'L'ispettore Clouseau' (1968) di Bud Yorkin, '2001: Odissea nello spazio' (1968) di Stanley Kubrick, 'El Condor' (1970) di John Guillermin e 'Papillon' (1970) di Franklin J.Schaffner (1973).  Watts era direttore di produzione di 'La collera di Dio' (1972) – l'ultimo film di Rita Hayworth – quando incontrò per la prima volta il produttore Gary Kurtz, che all'epoca stava preparando 'American Graffiti' con Lucas.

Tre anni dopo, Kurtz lo contattò per lavorare a 'Guerre stellari'.Ha raccontato che quando iniziò a lavorare al film, nel settembre 1976, Lucas 'pagava personalmente per tutti noi perché la Fox non aveva ancora dato il via libera al film, e lo fece solo a gennaio'.

Il curriculum di Watts comprende anche 'L'altra faccia di mezzanotte' (1977), 'Nel fantastico mondo Oz' (1985) prodotto da Lucas, 'Alive – Sopravvissuti' (1993) diretto da Frank Marshall e 'Sfida tra i ghiacci' (1994) di Steven Seagal. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treni bloccati a Roma Termini, la rabbia dei viaggiatori fra attesa e rimborsi

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(Adnkronos) – Sono migliaia le persone in attesa di sapere se e quando partiranno dalla stazione di Roma Termini dopo il guasto occorso agli scali ferroviari principali della Capitale (Termini e Tiburtina).Le file arrivano anche alle 2 ore, solo per avere delle informazioni o tentare di ottenere un rimborso.

Molti dei viaggiatori, se non tutti non hanno avuto alcuna informazione da Italo o Trenitalia: “Ci hanno solo detto di metterci in fila per avere il rimborso del costo del biglietto” afferma una coppia, il cui treno verso Milano è stato soppresso.  “Siamo in stazione dalle 8, dovevo partire per un appuntamento di lavoro, speriamo ci rendano i soldi ma, di certo, oggi non partiamo”.Più speranzosa una signora in direzione Lecce: “Il mio Frecciarossa non è stato soppresso, spero ancora di poter partire”, racconta mentre è in fila da più di un’ora e pazienta a metà della coda. “Mi è arrivato un sms Trenitalia che mi annunciava un ritardo ‘fra i 60 e i 119 minuti’”, racconta, pur sapendo che il suo treno ha superato già le due ore di ritardo, in una giornata davvero complicata per il trasporto ferroviario.  Nel frattempo, qualche scena di nervosismo fra chi è arrivato alla fine della coda e sfoga la frustrazione sugli addetti dell’assistenza clienti: “Inutile che mi dite di chiamare il call center, sono stata in attesa venti minuti senza parlare con nessuno”, sbotta un’altra signora al banco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Curcio: “Ingegneri nel privato e nel pubblico danno contributo a sistema Paese”

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(Adnkronos) – "Il Congresso nazionale degli ingegneri è un momento di confronto a livello nazionale delle professioni, così come sono state poi portate avanti sul territorio.Quindi gli ingegneri d'Italia, che siano nel pubblico o nel privato, nelle grandi aziende si confrontano e realizzano quelli che sono i programmi, i progetti per un loro contributo al sistema Paese".

Lo dice all'Adnkronos/Labitalia Fabrizio Curcio, dirigente generale presidenza del Consiglio dei ministri, a margine del 68° Congresso nazionale degli ingegneri d’Italia, in corso a Siena fino a venerdì 4 ottobre.  "L'ingegneria, la tecnica e la tecnologia – spiega – sono alla base delle scelte non solo operative ma anche politiche del paese, quindi credo che il contributo che gli ingegneri possono dare al sistema paese sia sempre più importante, visto anche il livello tecnologico sul quale lavorano.Il mondo sta portando a nuove sfide, il cambiamento climatico, il green, lo scambio dei dati, l'informatica, tutto odora di ingegneria e quindi credo che il contributo sarà sicuramente importante". "Abbiamo tanti giovani che vogliono diventare ingegneri.

L'ingegneria è cambiata in maniera radicale anche rispetto a pochi anni fa: ricordo che quando ho approcciato questa professione l'ingegnere aveva una formazione di base che era fondamentalmente uguale per tutti.Negli ultimi due o tre anni, in una società molto complessa, ci sono delle filiere molto specifiche, molto verticali di specializzazione nelle quali un giovane si può realizzare". "Il mio consiglio – sottolinea – è quello di non perdere mai di vista l'insieme: la specializzazione è un elemento importante ma poi le scelte importanti si fanno quando uno ha una visione un po' trasversale". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inchiesta ultras milanesi, Fedez riceve il Tapiro di ‘Striscia la notizia’ e dice a Staffelli: “Ti querelo”

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(Adnkronos) –
Ancora un Tapiro d'oro per Fedez, che non reagisce bene alla visita di Valerio Staffelli di 'Striscia la notizia'.Il rapper sta salendo in auto quando l'inviato del tg satirico di Canale 5 lo avvicina e gli spiega: "Siamo venuti a portare il Tapiro perché abbiamo visto che hanno arrestato il suo guardiaspalle factotum.

Adesso come farà ad andare a fare le risse senza di lui?".  Il riferimento di Valerio Staffelli è alla rissa di qualche mese fa con il personal trailer Christian Iovino e al recente arresto del suo bodyguard Christian Rosiello e dell'amico Alex Cologno in merito all'inchiesta sugli ultrà derlle curve di Inter e Milan.Fedez non apprezza la battuta di Staffelli e risponde: "L'hai detto davvero?

Mi sa che per questo paghi una bella querela.Ma cosa stai dicendo?

Io non sono indagato di nulla". Subito dopo aver preso il Tapiro, il cantante si allontana evitando di rispondere alla richiesta di commentare le dichiarazioni di Taylor Mega sul matrimonio di Fedez con Chiara Ferragni: l'influencer, che ha ammesso di aver avuto una relazione con il rapper, ha dichiarato che i Ferragnez fossero una coppia aperta. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)