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Ucraina, soldati Corea del Nord a Kursk. E Putin conferma: “Immagini chiare”

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(Adnkronos) –
I soldati della Corea del Nord in campo per la Russia nella guerra contro l'Ucraina.Con il timbro di Vladimir Putin.

I militari inviati da Kim-Jong un sono stati avvistati nella regione russa di Kursk, invasa dalle forze armate ucraine dal 6 agosto. "Le prime unità dell'esercito nordcoreano sono già arrivate nella zona di combattimento della guerra russo-ucraina", riferisce in particolare intelligence militare ucraina (Gur), confermando informazioni anticipate già nei giorni scorsi. Pyongyang, in un quadro che appare sempre più delineato, ha inviato migliaia di uomini in Russia: i soldati sono sbarcati a Vladivostok e poi smistati in diversi centri di addestramento.Ora, dopo il training, le prime unità si spostano nelle zone di guerra.

Secondo il ministero della Difesa di Kiev, il sostegno nordcoreano si è concretizzato con l'invio di circa 12000 uomini in Russia.Si tratterebbe di due brigate, con 500 ufficiali e anche 3 generali. Il piano di Putin appare chiaro: dispiegare le truppe nordcoreane nella regione invasa dall'Ucraina e non sguarnire altre zone del fronte, dove si continua a combattere metro per metro. "Siamo pronti alla sfida", dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, preparandosi ad affrontare un nuovo nemico.

Intanto la Russia preme nel Donetsk e punta a conquistare Chasiv Yar, nodo strategico ritenuto fondamentale per lanciare un'offensiva più ampia verso ovest.  
Putin, intanto, chiude il vertice dei Brics a Kazan incontrando il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres e nella conferenza stampa che fa calare il sipario sull'evento risponde anche a domande sull'asse con Pyongyang. "Non abbiamo mai dubitato che i nordcoreani considerino seriamente gli accordi sottoscritti con noi", dice facendo riferimento all'accordo firmato a giugno con Kim Jong-un e appena ratificato dalla Duma a Mosca: Russia e Corea del Nord sono legate da un'intesa che prevede l'intervento a sostegno dell'alleato aggredito. E i soldati? "Le immagini sono una cosa seria.Se ci sono immagini, riflettono qualcosa", dice il presidente russo confermando news e indiscrezioni prima di provare ad archiviare l'argomento: "Sono comunque fatti nostri". Il leader del Cremlino fornisce anche aggiornamenti, non verificabili, sulle operazioni militari in corso. "Le forze russe stanno avanzando ovunque", dice, ribadendo la versione secondo cui "l'Ucraina utilizza armi e tecnologie che richiedono la presenza di personale Nato sul terreno.

Sappiamo che è così.Sappiamo chi c'è, da quali paesi europei della Nato arriva e cosa sta facendo", dice, soffermandosi anche sulla situazione della regione di Kursk, dove a questo punto è lecito attendere l'entrata in scena dei soldati nordcoreani da un giorno all'altro. 
"I nostri soldati hanno circondato 2000 ucraini e li stanno liquidando", si sbilancia il leader del Cremlino, con un'affermazione che non trova riscontro nelle analisi indipendenti.

Negli ultimi 10 giorni, secondo think tank che monitorano il conflitto, le forze di Kiev hanno ceduto il controllo di 45 km quadrati nella regione russa ma continuano a controllarne 615.Altri 309 km quadrati sono contesi dai due eserciti, senza una situazione definita, secondo l'Institute for the study of War (Isw).

Non c'è traccia, in base ai rilevamenti, di 'accerchiamenti' delle truppe ucraine.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europa League, Twente-Lazio 0-2: a segno Pedro e Isaksen

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(Adnkronos) –
Alla Lazio bastano i gol di Pedro nel primo tempo e di Isaksen nei minuti finali della ripresa, per aggiudicarsi i tre punti in Olanda nella sfida con il Twente, nella terza giornata di Europa League.La squadra di Baroni, con gli olandesi ridotti in dieci uomini per l'espulsione del portiere Lars Unnerstall per fallo da ultimo uomo dopo 11', ha controllato la sfida portando a casa il massimo del risultato grazie alla rete dello spagnolo al 35' e di Isaksen al 87'. La Lazio rimane quindi a punteggio pieno con 9 punti, dopo aver rifilato 3 gol alla Dinamo Kiev e 4 al Nizza, e uno al Twente che resta a 2 punti grazie ai pareggi, entrambi per 1-1, maturati contro Manchester United e Fenerbahce.

Turnover importante effettuato da mister Baroni per affrontare questa sfida.In avvio spazio a Mandas tra i pali al posto di Provedel.

Gigot prende posto in difesa al posto di Gila e a centrocampo rifiatano Rovella e Guendouzi per lasciare posto a Dele-Bashiru e a Vecino.In attacco Pedro sostituisce Taty Castellanos. La gara inizia in discesa per la Lazio quando all'11' viene espulso il portiere del Twente.

Su un pallone in profondità per Dia, Lars Unnerstall esce e tentando di anticiparlo commette fallo da ultimo uomo, con il conseguente cartellino rosso.Al 23' primo tiro nello specchio della porta per i biancocelesti con Dia che riesce ad anticipare il difensore e girare al volo con l'interno destro verso la porta avversaria, ma la conclusione esce centrale.

La Lazio continua a spingere e al 26' Vecino serve Marusic che da destra si accentra e fa partire un cross verso il secondo palo.Nessuno riesce a deviare e la palla si ferma solamente sul legno con Tyton rimasto completamente immobile.  Al 35' arriva il vantaggio biancoceleste: inserimento di Vecino che viene servito in area di rigore, pallone arretrato per l'accorrente Pedro che segna un gol facile per l'1-0, rete assegnata dopo il controllo Var per una presunta posizione di fuorigioco.

Nel finale di tempo ancora Lazio pericolosa con Gigot al 41' e al 44' con Pellegrini.  Ad inizio ripresa ancora Lazio in avanti: al 49' cross bellissimo di Vecino sul secondo palo dove arriva Pellegrini che da un passo calcia al volo non colpendo pulitissimo e mandando la palla a scheggiare la traversa.Al 55' ancora Pellegrini protagonista.

Il terzino controllo con sombrero al centrale avversario e calcia di destro al volo mandando di poco sopra la traversa.La squadra di Baroni controlla la gara cercando lo spazio per affondare senza successo.  Al 74' potrebbe arrivare l'occasione giusta con l'arbitro che assegna un penalty per fallo in area su Castellanos ma dopo l'on-field rewiew il direttore di gara toglie il calcio di rigore assegnato in precedenza ai biancocelesti.

All'80' altra occasione sprecata dalla Lazio con Castellanos che recupera palla e allarga per Tchaouna che da ottima posizione calcia al lato.I biancocelesti chiudono la gara all'87': Pedro serve per l'inserimento Dele-Bashiru che corre verso l'area dove serve un pallone solo da spingere in porta ad Isaksen che sigla il 2-0 finale.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente oggi 24 ottobre

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(Adnkronos) – Nessun '6' al concorso di oggi giovedì 24 ottobre del SuperEnalotto.Alla prossima estrazione il jackpot a disposizione del '6' sarà di 22,1 milioni di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Questa la combinazione vincente di oggi: 7-21-23-28-29-31.Numero Jolly: 20.

SuperStar: 66. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Post su Schlein, bufera su ex consigliere provinciale Palermo: “Mi hanno hackerato il profilo”

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(Adnkronos) – "Non ho mai scritto quel post osceno su Elly Schlein, lo smentisco categoricamente.Mi hanno hackerato il profilo, e non è la prima volta che succede.

E' successo altre due volte.Io non ho mai scritto una cosa del genere.

In questo momento faccio politica, basandomi sulle sentenze dei giudici, non mi permetterei mai di scrivere una cosa del genere.L'ho scoperto perché mi hanno telefonato e l'ho subito cancellato.

Ho anche modificato la privacy del profilo e penso che farò anche una denuncia alla Polizia postale".Lo ha detto all'Adnkronos Salvo Coppolino, l'ex consigliere provinciale di Palermo di An e ora vicino a Fdi, sul cui profilo è apparso un post contro Elly Schlein.

Che ora non c'è più perché cancellato dallo stesso ex politico che oggi lavora all'Ars.  "Ricordo una volta i fascisti volevano abusare di me ma poi fuggirono", è la frase postata con una immagine di Elly Schlein.Un post condiviso da un altro post. "Io li chiamai, gli urlai di tornare, di fare di me quello che volevano, che non li avrei denunciati, ma niente, sparirono lasciandomi nel dolore più acuto", si leggeva nel post. Insorge il Pd. "Auspichiamo che il ministro Musumeci prenda immediatamente le distanze da Salvo Coppolino, dirigente regionale della lista 'Diventerà bellissima', che lo ha sostenuto nella precedente legislatura alla Presidenza della regione siciliana, che rilancia dal suo account un post contenente offese alla segretaria del partito democratico Elly Schlein.

Una vergogna e un gesto indegno che il ministro deve condannare con forza", dichiara Debora Serracchiani, componente della segreteria nazionale del Pd. “Siamo profondamente indignati per il post vergognoso condiviso da un esponente del movimento di centro destra fondato dal ministro Musumeci, Salvo Coppolino, in cui si associano all’immagine della segretaria Pd Elly Sclein frasi irrispettose e volgari che attraversano un confine morale che non dovrebbe mai essere oltrepassato”, afferma Michele Catanzaro, capogruppo del Pd all’Ars, a nome di tutti i parlamentari del gruppo. “Il post pubblicato da Coppolino – continua – non è solo un attacco personale ma una manifestazione di una cultura che minimizza la gravità della violenza di genere.Il ministro Musumeci prenda pubblicamente le distanze da questo post vergognoso e si unisca alla nostra solidarietà alla segretaria Elly Schlein”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parma, donna uccisa a colpi d’arma da fuoco

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(Adnkronos) – Un'altra donna uccisa.Nella tarda mattinata di oggi, a Medesano (Pr), i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Salsomaggiore sono intervenuti in Strada Santa Lucia per il rinvenimento del cadavere di una donna di 62 anni, uccisa con colpi d'arma da fuoco.

Al momento risulta irreperibile il marito convivente.Le ricerche sono in corso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fmi all’Italia: “Debito molto alto, più ambizione nel taglio deficit”

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(Adnkronos) –
Il debito in Italia ''è ancora molto alto''.Lo afferma il vice capo dipartimento europeo del Fondo monetario internazionale, Helge Berger, nel corso della presentazione dell'outlook sull'Europa. ''Il deficit è ancora più alto di quanto dovrebbe essere'' rileva. ''La chiave per Paesi come l'Italia e altri, che hanno alti livelli di debito, è di essere un po' più ambiziosi rispetto a una riduzione solo graduale del deficit''.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diabete, gli effetti sulla vita sessuale: addio desiderio per lei e disfunzione erettile per lui

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(Adnkronos) –
Il diabete provoca conseguenze anche a letto e condiziona la vita sessuale, confermandosi una malattia che presenta un impatto su molte aree della vita delle persone affette: la vita intima e sessuale non fanno eccezione.Le complicanze micro e macro-vascolari e fattori metabolici si associano a disfunzioni sessuali in entrambi i sessi.

Aspetti di cui le persone sono reticenti a parlare e che peggiorano la qualità della vita. "La salute sessuale delle persone è spesso caratterizzata da alterazioni e disfunzioni che devono trovare accoglimento e risposte da parte del team diabetologico", afferma Angelo Avogaro, presidente uscente Società italiana diabetologia (Sid), che al 30esimo Congresso nazionale Sid in corso a Rimini ha voluto un simposio ad hoc.  "La disfunzione erettile (De), che nel maschio viene riconosciuta come l'incapacità di ottenere o mantenere l'erezione per un rapporto sessuale soddisfacente, è riconosciuta come predittore di eventi vascolari severi, anche indipendentemente dal diabete – sottolinea Antonio C.Bossi, creator del simposio – In qualche circostanza la De può essere causata dal deficit di testosterone, ovvero dall'ipogonadismo, che si associa molto frequentemente al diabete.

Basti pensare che molti dei fattori di rischio per il diabete, come obesità e sindrome metabolica, sono spesso correlati all'ipogonadismo che giova del trattamento con il testosterone nel maschio, nel quale potrebbe sortire effetti metabolicamente favorevoli".   
Gli uomini con diabete – spiegano gli esperti – presentano un rateo più elevato di disfunzione erettile correlata, si ipotizza, ad un danno vascolare e alla diminuzione del calibro delle arterie che portano sangue al pene.Nei casi in cui il diabete è successivo ad obesità si parla di ipogonadismo funzionale, reversibile con una perdita di peso che può essere trattata, a seconda dei casi, con una terapia sostitutiva a base di testosterone. La De come evidente segno di una disfunzione endoteliale può essere anche considerata un marker o un predittore di eventi cardiovascolari.

Fattori di rischio per la De, come una infiammazione cronica di basso grado, vedono all'origine l'obesità che provoca infiammazione che a sua volta porta alla resistenza all'insulina e alla diminuzione del testosterone. La strana coppia: disfunzione erettile ed eiaculazione precoce.Queste due connessioni sono interconnesse, l'una può determinare l’altra.

In particolare, l'eiaculazione precoce può inizialmente mettere in ombra le difficoltà di erezione – emerge dal congresso di Rimini – In una ricerca su persone con diabete di tipo 2, la prevalenza di eiaculazione precoce era di circa il 40%.  Gli effetti sulle donne 
Le disfunzioni sessuali femminili rappresentano invece condizioni spesso associate fra loro, che vengono indagate molto più raramente.Per questo motivo, sono anche poco considerate le condizioni di salute che possono predirne la comparsa e le terapie farmacologiche che possono esacerbarne l'evoluzione. "Le donne con diabete presentano disfunzione sessuale che prevedono cause organiche e psicologiche con una pletora di manifestazioni – fa notare Maria Ida Maiorino, creator del simposio – calo del desiderio, eccitazione ridotta con minore afflusso di sangue nella zona genitale, peggioramento dell'eccitazione, della lubrificazione vaginale, dell'orgasmo e della soddisfazione generale.

Fenomeni che peggiorano in presenza di obesità che porta ad una minore soddisfazione rispetto alla propria immagine corporea.Un diabete di lunga durata e una scarsa accettazione di questa condizione è stata correlata ad una peggiore funzione sessuale".  
L'avvento di farmaci innovativi per il diabete tipo 2 ha spostato l'attenzione dei clinici anche agli effetti 'ancillari' associati all'utilizzo di questi farmaci, che potrebbero rivelarsi utili nel migliorare la funzione gonadica maschile e femminile.

Inoltre, le terapie convenzionali per l'ipogonadismo e la disfunzione erettile, a loro volta, dovrebbero essere sempre più indagate nella loro capacità di essere protettivi anche dal punto di vista cardiovascolare. "Con il simposio si intende, pertanto, offrire la possibilità di prevedere i segni precoci di queste complicanze – conclude Maiorino – o di comprendere quali terapie potrebbero peggiorarne o migliorarne l'evoluzione, in modo da progettare nuove strategie di approccio clinico e terapeutico da usare quotidianamente in ambulatorio grazie al coinvolgimento di tutto il team diabetologico". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

San Gallo-Fiorentina 2-4: poker viola e successo in rimonta

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(Adnkronos) – Partita scoppiettante per la Fiorentina che si impone in casa del San Gallo in rimonta 2-4 nella seconda sfida di Conference League e sale a 6 punti in classifica.Una gara meno scontata del previsto con gli svizzeri che hanno chiuso il primo tempo in vantaggio per essere poi superati sul 2-1 dai viola, poi il momentaneo pari del San Gallo e il gol del 3-2 al 69' con Ikone autore di una doppietta, e di Gosens al 93' a chiuderla. Turnover quasi totale invece per Palladino che, rispetto al 6-0 sul Lecce, conferma solo Adli e Bove, con loro in mezzo al campo c'è Richardson.

Tra i pali De Gea lascia spazio a Terracciano, nella linea a quattro ci sono Kayode, Moreno, Martinez Quarta e Biraghi.In attacco occasione da non sciupare per Ikoné, Kouamé e Sottil.

Gudmundsson e Kean assenti per infortunio.La squadra paga in avvio i tanti cambi con il San Gallo che si rende subito pericoloso al 3' con Mambimbi.

Prima occasione viola al 20': palla persa in uscita dal San Gallo, Biraghi crossa subito in area per Kouamé che non trova però la porta in allungo con il destro.Al 22' gol annullato ai viola: Bove serve Kouamé in area di rigore dopo un recupero alto, l'ivoriano infila Ati-Zigi col destro rasoterra ma viene fermato dalla bandierina alzata dall'assistente.

Passa un minuto e al 23' passa il San Gallo con Mambimbi che non lascia scampo a Terracciano con un destro leggermente deviato da Martinez Quarta.Lo stesso attaccante degli svizzeri sfiora il raddoppio al 31' ma Terracciano respinge.

Sul finale di tempo viola pericolosi con Sottil e Biraghi.  Nella ripresa la Fiorentina entra in campo più convinta e al 47' sfiora il pari con Sottil.Al 50' la Viola pareggia: Biraghi pennella in area piccola dalla bandierina, con Martine Quarta che salta più alto di tutti e batte Ati Zigi con un colpo di testa perfetto per l'1-1.

Al 54' la squadra di Palladino raddoppia con Bove che serve nello spazio Ikoné con l'ex Lille che scatta sul filo del fuorigioco e batte Ati Zigi per il 2-1.Gli svizzeri reagiscono e sfiorano subito il pari ancora con Mambimbi al 59' per trovarlo poco dopo.

Al 62' va a segno Gortler con un perfetto colpo di testa per il 2-2.La Fiorentina riparte alla ricerca della vittoria e al 69' Ikoné trova la doppietta di prima con il mancino per il 3-2.

Il San Gallo prova a reagire ancora ma senza successo, si apre e concede il poker ai viola.Al 93' è Gosens a chiudere la gara.

Dopo il palo di Kouamé l'esterno viola insacca a porta vuota col sinistro per il definitivo 4-2.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gustavo Gutierrez, padre della Teologia della liberazione, muore a 96 anni

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Gustavo Gutierrez , domenicano, padre della Teologia della liberazione, muore a Lima (Perù) a 96 anni.Ha vissuto una vita di studio e di ricerca, che gli sono valsi riconoscimenti e persecuzioni ed incomprensioni

Gustavo Gutierrez era nato a Lima nel 1928, aveva studiato Medicina e Letteratura, psicologia e filosofia, imboccando poi la strada del sacerdozio.

Egli era colpito dalla miseria e dall’indigenza dei poveri e cominciò a elaborare una forma di teologia che potesse dare una speranza di redenzione alle popolazioni latino-americane,  oppresse nella morsa della povertà, dell’ingiustizia, della violenza, della disuguaglianza sociale.La lettura e la meditazione della Parola lo avevano portato a considerare il cosiddetto Discorso della Montagna del Cristo, che proclama le celeberrime Beatitudini: beato chi ha fame e sete di giustizia, beati i poveri, beati gli operatori di pace…

La preferenza di Dio per i poveri e gli abbandonati traspare lungo tutta la Bibbia.

Nel Vangelo l’attenzione del Cristo si manifesta per i più deboli e per i bisognosi, per i malati e per i pubblici peccatori, per le donne e per i bambini.L’abbandono in Dio e la difesa del debole sono gli spazi autentici in cui “Dio regna” già ora, e non in un futuro di là da venire, sono le conseguenze cui arrivano le riflessioni di Gutierrez.

Confortato anche dalla lettura della pagina del vangelo di Matteo, in cui si parla anche del giorno del Giudizio Universale.Cristo afferma – a chiare lettere – che si salveranno solo coloro che avranno avuto cura dei “più piccoli” della terra.  Per cui: “tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.

Acquisita questa consapevolezza, la Chiesa sud-americana degli anni ’70 guarda con nuovi occhi alla miseria dilagante di quelle folle affamate e sfruttate.Al punto da scrivere considerazioni come le seguenti: “La mia Chiesa è uscita dalla sacrestia.

E ha smesso di accendere candele.Ha smesso di pretendere primizie e primizie della terra da coloro che non hanno né terre né primizie”. “Ha smesso di preparare l’uomo solo per l’aldilà.

Ha scoperto che il Vangelo è la voce di chi non ha voce, è la forza di chi non ha forza.Ed è andata a cercare il “povero” nei campi, nelle piantagioni, nelle fabbriche, nelle segherie, nelle officine, nei mercati. .Gli ha insegnato che anche lui è un essere umano, creato ad immagine di Dio.

Che deve unirsi agli altri uomini contro gli sfruttatori e gli oppressori.E poco a poco, l’emarginato ha cominciato ad alzare la testa, a sentirsi uomo, a farsi rispettare”.

La teologia si presta ad aiutare l’uomo miserevole nella sua liberazione dalla schiavitù del bisogno.La Teologia della Liberazione parte sempre dalla situazione reale dei cristiani che lottano per la vita, (la loro sopravvivenza), per la terra (la loro sussistenza), per i diritti umani (la loro dignità).Gutierrez ha dedicato una vita a queste riflessioni che investono la teologia e la sociologia, la religione e l’economia politica, inevitabilmente.

E per questo è stato osteggiato, ostacolato nell’insegnamento, incompreso nel suo autentico anelito di giustizia umana e sociale.Accusato “tout court” di marxismo.

Che nelle stanze vaticane equivale al drappo rosso davanti al toro.Ciononostante, egli con coerenza e dignità, ha continuato la sua ricerca e la sua riflessione senza abbandonare l’istituzione ecclesiale della quale si è sentito di far parte fino alla fine.

Consolazione tardiva, per padre Gustavo, è stata la presenza sul soglio pontificio di un papa argentino, che lo ha compreso e riabilitato in qualche modo.A lui va la nostra riconoscenza per aver disvelato aspetti della Scrittura che spesso venivano trascurati o, ancora peggio, travisati.

di Carmelo TOSCANO

 

 

 

Europa League, Roma-Dinamo Kiev 1-0: decide Dovbyk su rigore

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(Adnkronos) – La Roma soffre ma vince 1-0 all'Olimpico contro la Dinamo Kiev, nella terza sfida di Europa League.Tre punti importanti comunque ottenuti dai giallorossi grazie al gol di un ucraino, l'attaccante Artem Dovbyk su calcio di rigore.

La squadra di Juric sale così a 4 punti in classifica.  Il tecnico giallorosso aveva iniziato la gara effettuando diversi cambi.Il tecnico giallorosso conferma il 3-5-2 ma cambiando alcuni interpreti e alcune posizioni in campo: Svilar confermato in porta con Celik terzo centrale a destra con N'Dicka ed Hermoso e con Hummels ancora in panchina.

A destra viene schierato Zalewski diversamente dal solito, con Koné e Le Fée coppia centrale e Angelino a sinistra; mentre Pisilli viene avanzato sulla trequarti con Baldanzi a supporto di Dovbyk.Gli ospiti rispondono con: Neshcheret in porta e una difesa composta da Bilovar, Popov e Mykhavko; poi a centrocampo Tymchyk, Mykhailenko con Andrievskyi e Rubchynskyi, e la coppia d'attacco Voloshyn e Guerrero.  Nei primi 45' risulta decisa l'impronta giallorossa a condurre la gara, con le solite difficoltà però a creare in avanti.

A sbloccare la sfida ci pensa ancora una volta Artem Dovbyk al minuto 23', mettendo a segno spiazzando il portiere un calcio di rigore ottenuto da Baldanzi.Battuto Neshcheret e 1-0 Roma.

La squadra ucraina reagisce con un paio di ripartenze, al minuto 34' Tymchyk si rende protagonista di una forte conclusione al volo che fa tremare gli spalti dell'Olimpico, fuori di poco al lato della porta di Svilar.I brividi per la Roma proseguono al 43' con Popov che mette in rete da pochi passi ma a gioco fermo, per la posizione di fuorigioco. Ad inizio ripresa Juric inserisce Cristante e Shomurodov e la Roma al 58' sfiora il raddoppio con Pisilli che, servito da Angelino, da dentro l'area di rigore apre il piattone ma Popov si immola e devia in calcio d'angolo.

Anche la Dinamo mette dentro alcuni titolari con la Roma che aggiunge qualità con Pellegrini e Dybala.Proprio il numero 7 giallorosso ci prova su punizione al 74' ma colpisce solo l'esterno della rete.

All'80' Shomurodov con un tiro a giro dalla sinistra sfiora il palo.All'84' clamorosa occasione per l'uzbeko: combinazione perfetta tra Dybala e Pellegrini, poi il fantasista giallorosso trova la via del passaggio per Shomurodov che davanti al portiere spedisce al lato di pochissimo ma con la porta spalancata davanti.

La Roma poi tiene nel finale con il fiato corto ma porta a casa tre punti fondamentali per il prosieguo nella competizione.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rocco Siffredi: “Totti potrebbe essere il mio erede, la sua carriera potrebbe rinascere”

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(Adnkronos) – Rocco Siffredi sarà ospite di Nunzia De Girolamo a 'Ciao Maschio', nella puntata in onda sabato 26 ottobre, in seconda serata su Rai 1.Il porno attore, in uno dei giochi che compongono il programma, si è lasciato andare a delle affermazioni piccanti su Francesco Totti. "Tu ogni tanto prendi questa passione con qualcuno che deve essere il tuo erede o fare un film con te…", gli ha chiesto De Girolamo. "Allora – ha incalzato Siffredi – io l'avevo detto finora solo su Totti.

Perché lui lo conosco molto bene… ma su questo tema non chiedetemi di dire di più.Comunque Totti è proprio oltre.

Potrebbe rinascergli la carriera oggi stesso.Ho visto che vuole tornare a giocare in Serie A, ma magari venisse da noi a scuola a Budapest.

Sai cos'è?Ci sono delle persone che sono nate col dono e altre il dono ce l'hanno, lo devono scoprire.

Totti è identico, cioè ha il dono". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pontedera, trovato cadavere 54enne scomparsa in una cisterna. Il killer confessa

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(Adnkronos) – E' stato ritrovato in una cisterna il cadavere di Flavia Mello Agonigi, 54 anni, italo-brasiliana, scomparsa nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 ottobre, dopo una serata passata a ballare con le amiche.Per la sua morte è stato fermato dalla polizia un 34enne italiano.

L'uomo avrebbe confessato di essere il killer durante l'interrogatorio in Questura.L'arma utilizzata per l'omicidio sarebbe stato un coltello.  Il marito della donna, Emiliano Agonigi, attraverso il suo avvocato Gabriele Dell’Unto, ha ringraziato "la polizia per l'incessante lavoro investigativo svolto dal giorno della denuncia della scomparsa". La donna italo-brasiliana era uscita da casa sua a Pontedera nel pisano per recarsi alla discoteca 'Don Carlos' di Chiesina Uzzanese nel pistoiese e intorno all'una di notte aveva lasciato il locale da ballo.

Si era allontanata da sola con la sua auto, una Opel Mokka, e non aveva più fatto ritorno a casa dal marito, Emiliano Agonigi, che poi ha dato l'allarme e fatto scattare le ricerche. "Ho un appuntamento", aveva confessato alle amiche Flavia Mello la notte prima della scomparsa.  E' stato seguendo le poche tracce lasciate dall'auto di Flavia Mello che la polizia è riuscita a rintracciarne il cadavere nella cantina della casa del 34enne.L'Opel Mokka era stata ripresa da una telecamera quella notte a circa 13 chilometri di distanza dalla cantina dell'abitazione del 34enne, dove poi è stata trovata morta.

Oggi il cadavere è stato ritrovato in un cisterna nella zona di Sant'Ermo nella cantina della casa del fermato nel territorio del comune di Casciana Terme Lari.Esaminando i contatti telefonici della donna, gli investigatori sono risaliti all'autore del delitto che è stato portato in questura a Pisa.  Le indagini coordinate dalla Procura di Pisa, spiega in un comunicato il procuratore Teresa Angela Camelio, hanno consentito di localizzare il veicolo in uso alla donna scomparsa "regolarmente parcheggiato e chiuso.

Le successive indagini svolte nell'immediatezza hanno consentito di localizzare il luogo, dove gli operatori della Squadra Mobile e del commissariato di Pontedera hanno trovato i resti della vittima".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, giovane ferito a coltellate a Melegnano: è grave

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(Adnkronos) – Giovane ferito a coltellate nella stazione ferroviaria di Melegnano (Milano).Il ragazzo di 22 anni è stato trovato con ferite da arma bianca al torace e alla schiena.

Sul posto sono immediatamente intervenuti un'ambulanza, un'automedica e i carabinieri.La vittima, in codice rosso, è stata trasportata d'urgenza all'ospedale Humanitas di Rozzano.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Massimelli (Aisla): “Piemonte ha bisogno di centri per persone con Sla”

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(Adnkronos) – ‘Auspico si possano creare percorsi per dare concretezza ai nostri valori’ “La persona è al centro di un percorso multidisciplinare.In queste due giornate ci sono molti interventi che riguardano i vari aspetti che interessano la persona con Sla, Sclerosi laterale amiotrofica, come la disfagia.

Il Piemonte ha bisogno di centri che si prendano cura della persona con Sla a 360 gradi.Aisla ha dimostrato in questi 41 anni, sin da quando è nata, la responsabilità della presa in carico e l'importanza della cura della persona perché la patologia è complessa” e servono “centri altamente specializzati, multifunzionali.

Auspico che anche in Piemonte possano nascere questi centri perché sono molto importanti.Solo lavorando insieme possiamo veramente percorrere delle strade nuove e arrivare a dare concretezza ai valori che ci contraddistinguono da sempre”.

Lo ha detto Fulvia Massimelli, presidente nazionale Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, in occasione della prima edizione del Convegno ‘Sla: metabolismo e nutrizione.Nuove frontiere nella presa in carico’ in corso all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo) promosso dall'alleanza tra Centri Clinici Nemo, Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica e SLAfood, sotto l'egida di Slow Food.  La Sla è una patologia che “non ha una cura e per questa ragione noi, come associazione dobbiamo saper prenderci cura, garantire una qualità della vita che possa riempire di senso il tempo che la scienza ci dona.

Parlare di assistenza significa voler mettere in campo tutte quelle strutture, tutte quelle attività che possano garantire” a queste persone “la dignità di vivere la malattia nella sua complessità.Un tempo si parlava dell'inevitabile progredire della malattia.

Oggi – conclude – dell'inevitabile progredire della scienza” —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roberto Mancini non è più ct dell’Arabia Saudita, accordo per risoluzione contratto

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(Adnkronos) –
Roberto Mancini non è più il ct dell'Arabia Saudita. "La Federcalcio saudita comunica di aver raggiunto un accordo per la risoluzione del contratto dell'allenatore della Nazionale Roberto Mancini", ha annunciato la tv di stato saudita Al Ekhbariya, aggiungendo che il nome del nuovo allenatore sarà reso noto entro qualche giorno.  Mancini lascia l'incarico assunto ad agosto 2023, quando a sorpresa si è dimesso da ct della Nazionale italiana per iniziare la nuova avventura a Riad.Il bilancio dell'avventura saudita non è propriamente brillante: 21 partite con 9 vittorie, 7 pareggi e 5 sconfitte.

L'Arabia in corsa per la qualificazione ai Mondiali 2026 ma la strada è in salita dopo una serie di risultati deludenti: 3 vittorie contro Tagikistan, Pakistan e Cina, 2 sconfitte e 3 pareggi, l'ultimo in casa contro il Bahrain: mugugni dei tifosi, contestazione e risposta piccata del tecnico.  Il 59enne allenatore poco più di un anno fa ha firmato un ricchissimo contratto con la federazione saudita: secondo i rumors, l'accordo valido fino al 2026 avrebbe dovuto fruttare circa 25 milioni di euro a stagione. L'ingaggio di Mancini, campione d'Europa con l'Italia nel 2021 ma assente ai Mondiali di Qatar 2022, ha rappresentato il colpo ad effetto del calcio saudita, impegnato ormai da anni in un'operazione 'all in' con investimenti ricchissimi per lanciare il movimento nazionale, complice anche l'arrivo di superstar internazionali, da Cristiano Ronaldo a Neymar, con ingaggi stellari.L'obiettivo a lungo termine sono i Mondiali 2034. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oltre 500 partecipanti al Global Welfare Summit, consegnati i premi alle aziende virtuose

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(Adnkronos) – A Villa Miani, a Roma, si è svolta la prima edizione del Global Welfare Summit, che ha visto la presenza di più di 500 partecipanti.Le tematiche trattate, così come la partecipazione di istituzioni, aziende, leader ed esperti del settore, riuniti per discutere e promuovere soluzioni innovative e sostenibili in ambito welfare, hanno contribuito al successo dell’evento.

Tavole rotonde e workshop su temi chiave legati al welfare, come previdenza complementare, sanità integrativa, integrazione tra vita lavorativa e personale, benessere fisico e psicologico dei lavoratori, si sono susseguite durante la giornata, rappresentando un'occasione per la condivisione di idee innovative e best practice tra i principali attori del welfare italiano.Il clou dell'evento è stata la cerimonia di premiazione, in cui l’Osservatorio Italian Welfare ha consegnato i premi alle aziende e start-up che si sono contraddistinte per particolari iniziative o strumenti innovativi nel campo del welfare.  L'Osservatorio, che ha analizzato più di 200 aziende e oltre 800.000 lavoratori, disponendo in tal modo di una mappatura approfondita dei principali trend delle aziende sul welfare, ha voluto dare un riconoscimento alle realtà maggiormente rappresentative di un modello di 'Welfare globale', premiandole per aver ottenuto il miglior punteggio in una serie di categorie.

Ecco, una per una, le categorie considerate e i relativi premiati.  – Global Welfare Score: premia le aziende che si sono distinte per l’adozione di un modello di welfare che garantisce il 'benessere globale' del lavoratore.Questo viene misurato tramite un innovativo algoritmo proprietario, da cui mutua il proprio nome, sviluppato dall'Osservatorio Italian Welfare, che valuta dieci pilastri fondamentali: previdenza, sanità, genitorialità, caregiving, coperture assicurative per grandi rischi (premorienza, invalidità e non autosufficienza), work-life integration, wellbeing fisico e psicologico, formazione e crescita personale, misure di sostegno al reddito ed educazione al welfare.

Le aziende premiate in questa categoria: Autostrade per l'Italia, ha ritirato il premio Daniela Lardo, responsabile Welfare; Chiesi, ha ritirato il premio Giacomo Mazzariello, Executive vicepresident, Group Chief Human Resources Officer; Intesa Sanpaolo, ha ritirato il premio Mario Berardinelli, direttore del Fondo Sanitario Integrativo del Gruppo Intesa Sanpaolo; UniCredit, ha ritirato il premio Claudia Chiaraluce, Head of Welfare & People Care; Enel, ha ritirato il premio Donatella Pugliese, Head of People Care, Diversity and Inclusion Italy.  -Sostenibilità Sociale: dedicato alle aziende che, attraverso le loro iniziative di welfare, hanno implementato il proprio impatto sociale in ottica sostenibile, avendo come obiettivo il benessere delle persone e del sistema Paese.Questo riconoscimento celebra gli strumenti di welfare e i programmi aziendali che migliorano la qualità della vita dei lavoratori e, a livello sistemico, della comunità, promuovendo un modello di welfare socialmente sostenibile.

Le aziende che si sono contraddistinte in questa categoria: Eni, ha ritirato il premio Bruno Serra, responsabile Relazioni Industriali; Sanofi, ha ritirato il premio Deborah Giaccone, Head of Communications Italy & Greece. -Inclusività: valuta il grado di estensione dei benefici delle misure di welfare adottate dall'azienda.Questo premio assegna un riconoscimento alle aziende che hanno esteso i benefici del loro programma di welfare anche al nucleo familiare del lavoratore, e agli ex dipendenti, dimostrando un forte impegno verso una cultura aziendale inclusiva, solidale e sostenibile.

Le aziende premiate in questa categoria: Terna, ha ritirato il premio Daniel Thomas Seacombe, responsabile Compensation, Welfare and Policy; Tim, ha ritirato il premio Andrea Rubera, Head of Diversity, Belonging & Inclusion. -Educazione al Welfare: riconoscimento riservato alle aziende che presentano al loro interno una comunicazione delle misure di welfare a disposizione della propria platea di lavoratori strutturata ed efficace.Questo premio sottolinea l'importanza di una educazione al welfare che risulti chiara ed accessibile, rendendo i lavoratori ben informati sugli strumenti disponibili e sulle potenzialità di 'benessere globale' ad essi collegate.

Le aziende che si sono contraddistinte in questa categoria: Pirelli, ha ritirato il premio Donatella De Vita,Head of Welfare, Engagement and Diversity & Inclusion HR Programmes; Fastweb, ha ritirato il premio Francesca Fossi, Head of wellbeing, Employer Branding & Talent Acquisition.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sla, Cerri (Nemo Milano): “Cambiato paradigma nutrizione giocare d’anticipo”

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(Adnkronos) – “La nutrizione è sicuramente un tema di grande importanza per i pazienti Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) e per la comunità scientifica. È cambiato il paradigma di presa in carico rispetto al passato” quando “si pensava che la perdita di peso e una malnutrizione fossero un fenomeno di accompagnamento alla malattia.Ora quello che la scienza ci ha insegnato è che, in realtà, è una parte integrante della patologia e come tale diventa anche un obiettivo di cura, per cui la presa in carico deve essere precoce.

Dobbiamo lavorare per trovare biomarcatori che ci consentano di predire l'andamento nutrizionale dei pazienti, proprio per poter anticipare questo problema nella Sla, per agire precocemente, d'anticipo e poter trattare questo elemento per essere anche efficaci nel modificare la storia naturale di malattia di questi pazienti”.Lo ha detto Federica Cerri, neurologa, referente Area Sla del Centro Nemo di Milano e coordinatore scientifico del primo convegno dedicato alla nutrizione in pazienti con Sla, in corso all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo) promosso dall'alleanza tra Centri Clinici Nemo, Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica e SLAfood, sotto l'egida di Slow Food “Il tema della nutrizione diventa centrale” come “la collaborazione fra tutte le figure” professionali “coinvolte in questo complicato processo finalizzato a garantire un'adeguata nutrizione ai pazienti Sla, un'adeguata presa in carico”, conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, Bologna-Milan rinviata: non si giocherà sabato

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(Adnkronos) – Bologna-Milan non si disputerà sabato alle 18.La gara valida per la nona giornata di Serie A è stata rinviata per allerta meteo.

Il sindaco di Bologna dopo aver sentito il questore e il prefetto ha firmato un'ordinanza con cui ordina di sospendere la partita in programma presso lo stadio Renato Dall'Ara a causa dell'alluvione che ha interessato il Comune di Bologna dal 19 ottobre in alcune zone della città.Tra l'altro le previsioni meteorologiche per le prossime giornate non consentono di prevedere il ritorno alla normalità nelle prossime ore, vista anche l'allerta meteo emessa per la giornata di domani, venerdì 25 ottobre. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sla, nutrizionista Calabrese: “Per disfagia servono alimenti armonizzati”

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(Adnkronos) – Le persone con Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) “hanno bisogno di essere accudite non come ammalati ma come persone che hanno dei disturbi che” compromettono la qualità della vita.Avere “la disfagia, vuol dire” che “non riesco ad ingoiare” quindi “bisogna mettersi nell'ottica di avere qualcosa di vellutato, di morbido ma di non troppo liquido e di non troppo solido", dobbiamo dare “alimenti che devono essere armonizzati fra di loro nella loro sofficità”.

Così Giorgio Calabrese, noto nutrizionista ed esperto della Commissione medico-scientifica di Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, intervenendo in occasione della prima edizione del Convegno ‘Sla: metabolismo e nutrizione.Nuove frontiere nella presa in carico’ in corso all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo) promosso dall'alleanza tra Centri Clinici Nemo, Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica e SLAfood, sotto l'egida di Slow Food.  “Noi come nutrizionisti clinici, come scienziati – continua Calabrese – stiamo facendo un grande lavoro con il comitato scientifico di Aisla.

Lavoriamo perché laddove c'è un problema, tipo ad esempio il problema dell'obesità nel disfagico, agiamo non tanto per far dimagrire ma per non far ingrassare e per abbassare l'insulina, per preservare le cellule nervose.Aisla sta facendo un lavoro meraviglioso proprio in questo campo”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sla, Carcangiu (Apci Chef): “Cibo e nutrizione hanno lato emozionale”

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(Adnkronos) – "Una malattia come la Sla”, Sclerosi laterale amiotrofica, “ha bisogno del punto di vista multidisciplinare, e anche per noi che ci occupiamo di cibo questo diventa un fattore determinante nel trasmettere un po' di serenità.Il cibo e la nutrizione non sono solo un computo calorico ma anche un aspetto emozionale molto importante”.

Così Roberto Carcangiu, presidente del’Associazione professionale dei cuochi italiani (Apci) Chef e vicepresidente SLAfood, in occasione del primo convegno dedicato alla nutrizione nella presa in carico delle persone con Sla per intervenire concretamente sul decorso di malattia e migliorare la qualità di vita, che è in corso all’Università di di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo), promosso dall’alleanza tra Centri Clinici Nemo, Aisla e SLAfood, sotto l’egida di Slow Food. "In quelli che saranno i laboratori pratici non faremo altro che dare forma a quello che tutti gli specialisti ci stanno insegnando – prosegue Carcangiu – e le mani del cuoco serviranno a trasformare in realtà quello che fino a quel momento è stato un concetto e, questo, sempre per far stare bene le persone che soffrono di queste patologie”.Sull’amico “nel senso più bello, più pieno del termine, Davide Rafanelli”, presidente SLAfood con diagnosi di Sla, lo chef Carcangiu ricorda che l’avventura nata proprio perché ci siamo guardati in faccia e lui mi ha detto: ‘cosa e come possiamo fare perché tutto questo che mi sta succedendo non sia vano, non sia un qualche cosa che non serve a niente?’.

Da lì è partito questo percorso che si chiama SLAfood, che è fatto da chef più o meno noti, ma tutti con l'intenzione di lavorare assolutamente gratis per questo progetto che deve far sì che, quando si ha la Sla e quando si è disfagici”, cioè si ha difficoltà di deglutizione “il nutrirsi Non sia più per sopravvivere, ma per 'vivere sopra', che è un concetto più alto". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)