Politica

G20 Amburgo: ancora tensioni e disordini tra i manifestanti

Il G20 ad Amburgo si apre sotto il segno di tensioni e disordini. Dopo i tafferugli di ieri, la polizia è intervenuta anche stamani per bloccare i tanti manifestanti anti-summit che si sono dati appuntamento sulle rive del lago Outer Alster, proprio vicino al luogo che ospita il vertice.

“BENVENUTI ALL’INFERNO”

Con lo slogan “Welcome to Hell” (Benvenuti all’inferno) migliaia di persone, dopo le 19 di ieri, si sono unite in un corteo partito dalla zona del Fischmarkt al centro della città, e immediatamente bloccato dalla polizia a causa del rifiuto di molti dimostranti di rimuovere le maschere con cui avevano coperto i volti. Gli scontri che si sono scatenati hanno causato – secondo le fonti della Polizia  – il ferimento di 111 agenti. Per quanto riguarda i feriti tra i manifestanti –  stando agli organizzatori delle proteste – sarebbero numerosi, e ci sarebbero inoltre tra i 10 e i 20 fermi.

La manifestazione ha raggiunte il suo apice proprio durante il colloquio tra Merkel e Trump all’Atlantic, albergo ben circondato da agenti con tenuta antisommossa. Nel mirino dei manifestanti, infatti, c’è proprio il presidente degli Stati Uniti insieme a Putin (per la violenza contro i movimenti Gilbtq), Erdogan e la destra populista in Europa.

IL PROGRAMMA DI OGGI

Come da programma, la cancelliera Angela Merkel stamani ha dato il benvenuto ufficiale, per poi aprire la prima riunione della giornata dedicata alla lotta al terrorismo. Nel pomeriggio i leader delle potenze mondiali si riuniranno per parlare di sviluppo sostenibile, clima e energia.

Ad Amburgo sono già arrivati il premier Paolo Gentiloni e il presidente francese Emanuel Macron.

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