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Opinioni

Urne sempre calde, anzi congelate sul bollente (Lo Piano -Saint Red)

Le urne del 4 Marzo non hanno neppure avuto il tempo di raffreddarsi che già si sono riscaldate diverse altre mentre altre ancora sono già sul fuoco. Ed anche il pentolone delle prossime elezioni europee si sta posizionando sempre meglio sulla sua piastra dove continuerà a bollire fino allo scrutinio dei voti che ci dirà se l’UE che ne uscirà sarà un “pranzo forte”, un “souflè sgonfiato” che avrà perso parte dei suoi componenti piu’ significativi, o una “ribollita”.

Urne sempre calde, anzi congelate sul bollente

Le elezioni europee sono sempre più vicine e la tensione sale. Se dalle urne venissero fuori risultati sorprendenti, si potrebbero avere degli sconvolgimenti politici talmente forti da mettere in discussione gli orientamenti politici che si sono avuti in seno alla UE negli ultimi decenni.

La posta in gioco è alta.

Tutti i maggiori leader politici europei daranno il meglio di se stessi per tentare di far pendere l’ago della bilancia elettorale a loro favore e, in questi frangenti, gli exit poll lasciano il tempo che trovano, e la matematica potrebbe essere solo un’opinione.

In ogni competizione elettorale nulla puo’ essere dato per scontato.

Chi avrebbe potuto immaginare che nelle elezioni del 4 Marzo, un partito come il PD, potesse avere un simile tracollo, che potesse passare dalle stelle alle stalle? Eppure contrariamente ad ogni piu’ pessimistica previsione, ha perso piu’ della meta’ dei voti che aveva raccolto nella penultima tornata elettorale.

Molte di quelle ferite non si sono ancora rimarginate. Le lacerazioni all’interno del Partito continuano visto per come stanno andando le cose e, sebbene in Sardegna ci sia stato un risveglio elettorale, ci vorranno anni perché si possano cicatrizzare del tutto.

Oggi non esiste in seno alla Comunità Europea un orientamento politico dominante. Un voto avverso potrebbe portare al collasso di interi partiti

Il sentore di una crisi generalizzata dei partiti tradizionali in tutta Europa sembra, il condizionale e’ d’obligo, confermata dai sondaggi effettuati e pubblicati da Poll of Polls.

In Italia, abbiamo un Governo Giallo – Verde che sta andando avanti con le riforme promesse in campagna elettorale.

Salvini continua a non rispondere agli accorati appelli del Centro destra. Di Maio, pur non avendo gli stessi orientamenti politici, lo sostiene. E l’opposizione? La maggior parte delle opposizioni, da mesi, fa una campagna stampa martellante nella speranza che i due possano litigare (ma, ad ora, sembra vana).

I 5 stelle, hanno perso voti nelle ultime regionali in Sardegna? Salvini, ha fatto il pieno? Comunque sia, ora Di Maio sicuramente correra’ ai ripari, senza però abbandonare il suo alleato leghista.

Intanto la Ue non e’ stata morbida con il Governo Italiano e continua a non esserlo. Un accordo sullo sforamento dei conti, per ora, si e’ trovato, ma quanta fatica!

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