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Lecco, due sposini danno lezione di civiltà
Opinioni

Lecco: due sposini danno lezione di civiltà

LECCO – Tutti ci ricordiamo il detto: “Chi rompe paga ed i cocci sono suoi”. Due sposini hanno fatto loro questo motto e lo hanno applicato alla lettera il giorno del loro fatidico “sì”. Infatti, dopo la cerimonia, come tradizione vuole, sono stati salutati da parenti e amici sul piazzale del municipio con lancio di riso, stelle filanti e petali di fiori, come segno di buon augurio per il loro futuro insieme. Sono belle tradizioni che è bello mantenere e tramandare. Ma… ma poi c’è il resto. Finita la cerimonia e andati via sposini ed invitati, sul luogo dei festeggiamenti rimangono solo i “cocci” dei festeggiamenti.
Che danno un senso di disordine e di sporco che non è certo bello da vedere. Sia nei sagrati delle chiese sia nei piazzali dei municipi, poi si deve pulire. O il sagrista o gli inservienti comunali debbono provvedere a questo necessario compito.
Ma questa volta, i “nostri” due sposini hanno anticipato tutti. Finita la cerimonia, ricevuti gli auguri e le felicitazioni, assorbitesi le manciate di riso, di petali e di stelle filanti, hanno spiazzato tutti cominciando a…scopare per terra, tra la meraviglia di tutti i presenti.
Ma scopare non come ci si aspetta da due sposini! No! I “nostri”, molto più pragmaticamente si sono armati di scope e palette ed hanno cominciato a spazzare il piazzale dallo sporco che si era creato a causa loro. Ancora in abito da cerimonia entrambi, lei in bianco e lui in un elegante beige. Tra la meraviglia degli invitati e del sindaco che non credeva ai suoi occhi. Ma gli è bastato un attimo per riflettere e rendersi conto del perché di tale “strano” comportamento: i due sposini sono di nazionalità tedesca! Gräß Daniel lui e Maggioni Elisa lei, ambedue cittadini di Monaco di Baviera.
Ecco spiegato l’arcano. Cose impensabili per noi italiani, che ci riteniamo tutti nobili aristocratici che non possono sporcarsi le mani.
Il fatto ammirevole (per noi!) è successo in provincia di Lecco, nel piazzale comunale di Santa Maria Hoè. E lo stranito sindaco è il signor Efrem Brambilla, che non ha mancato di dare doverosa divulgazione al fatto inusitato e che noi volentieri riferiamo, nella speranza che ci possa servire da esempio a noi anarchici italioti, spesso refrattari alla civica urbanità.

Carmelo Toscano

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