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Napoli, in commissione Trasparenza confronto su Villa Capriccio

In commissione Trasparenza il tema dell’utilizzo degli spazi di Villa Capriccio

Napoli – In commissione Trasparenza, presieduta da Domenico Palmieri, è stato oggi affrontato il tema dell’utilizzo degli spazi di Villa Capriccio, struttura che, nella gestione della Terza Municipalità, ospita un centro anziani e alcuni campi sportivi attualmente interdetti all’uso non solo agonistico ma anche amatoriale. Hanno partecipato gli assessori allo Sport Ciro Borriello e al Welfare Roberta Gaeta.

Un tavolo di confronto ampio, ha spiegato il presidente Palmieri in apertura, con il coinvolgimento di amministratori e tecnici sia centrali che municipali, si rende necessario per garantire due obiettivi concreti: la fruibilità anche il sabato del centro anziani di Villa Capriccio e la fruibilità del campo sportivo annesso, se non a fini agonistici, almeno a fini amatoriali e sociali. La consigliera Bismuto (Dema) che aveva richiesto la riunione, ha ricordato che il centro anziani ospitato in Villa Capriccio – edificio storico che il Comune ereditò con il vincolo della destinazione a fini sociali – ha oggi a disposizione spazi ristretti in quanto, progressivamente negli anni, i locali sono stati occupati dagli uffici della Municipalità: per carenza di personale, nonostante presso la struttura operino anche Lavoratori Socialmente Utili e soci cooperatori, il centro anziani resta chiuso il sabato pomeriggio, momento di maggior interesse per i circa 70 anziani che l’hanno a riferimento; al quartiere, da due anni, è stato inoltre sottratto, perché dichiarato inagibile, il campo sportivo annesso alla struttura, con il venir meno anche di risorse per il Comune che lo concedeva come servizio a domanda individuale; se non per fini agonistici, il campo, con minimi interventi tecnici, potrebbe comunque tornare ad essere luogo di aggregazione per i bambini del quartiere.

Il dirigente amministrativo della Terza Municipalità, Scarici, ha spiegato che con il personale comunale e con i lavoratori socialmente utili a disposizione non è possibile garantire l’apertura del centro nel pomeriggio del sabato, anche per l’impossibilità di impegnare gli LSU nei prefestivi. Quest’ultima circostanza è stata messa in discussione nel corso della riunione ed il funzionario del servizio Sviluppo Economico Ricerca e Mercato del lavoro, Maurizio Viscardi, ha spiegato che, a differenza dei soci cooperatori (presso la struttura sono impegnati in 8), impegnati su specifici progetti, i lavoratori socialmente utili (5 le persone assegnate) possono essere utilizzate dal direttore amministrativo della Municipalità con il solo limite delle 30 ore settimanali che possono essere distribuite anche su 6 giorni a settimana. Quanto all’agibilità del campo sportivo, esclusa per fini agonistici dalla Federazione Gioco Calcio, il dirigente amministrativo Scarici ha spiegato che la questione ha carattere specificamente tecnico e che già da tempo gli interventi da effettuare per rendere agibile il campo per attività amatoriali sono stati individuati ma non ancora attuati.

Su questo aspetto, il geometra Riccio del Servizio Progettazione, realizzazione e manutenzione degli impianti sportivi ha confermato che, siccome l’impianto è di competenza della Municipalità, una apposita verifica delle condizioni per l’uso amatoriale del campo è stata richiesta al servizio tecnico municipale, attualmente privo di dirigente; invece, la riqualificazione e messa in sicurezza degli altri campetti a monte di quello in questione rientrano in un progetto centrale per il quale solo recentemente si è avuta la disponibilità finanziaria.

Tra i consiglieri presenti, la consigliera Matano (Movimento 5 Stelle) ha sottolineato la necessità di avere contezza dei tempi e dei costi di un intervento che metta in sicurezza i campetti per restituire spazi di aggregazione al territorio; per le sedi municipali, andrebbero valutate anche altre strutture inutilizzate nello stesso territorio, così da rispettare il vincolo di uso per fini sociali di Villa Capriccio; Santoro (Misto Fratelli d’Italia) ha sollecitato interventi che restituiscano ai ragazzi del quartiere una struttura che, per incuria nella gestione e per i problemi organizzativi che hanno vanificato il decentramento, si rischia di perdere definitivamente; Moretto (Prima Napoli) ha invitato alla chiarezza nei ruoli e nelle procedure, sottolineando che la vicenda mostra l’assenza di indirizzo politico da parte dell’amministrazione, sia centrale che decentrata, un ruolo al quale i tecnici non possono sostituirsi addirittura cambiando di fatto la destinazione d’uso di un bene.

Uno sforzo comune, ha detto l’assessora al Welfare Gaeta, può aumentare gli spazi per il sociale, ed anche la collaborazione tra amministrazione centrale e Municipalità, come avvenuto con il protocollo sottoscritto con le 10 Municipalità per l’utilizzo dei fondi europei per gli anziani, può essere determinante per moltiplicare gli spazi di condivisione.

Per l’assessore Borriello, rammaricato che ancora la questione non abbia trovato soluzione, va chiesto alla Municipalità uno sforzo per restituire al territorio una struttura che, pur non avendo le caratteristiche peculiari per ospitare competizioni sportive, è comunque una risorsa per il territorio; alle periferie e ai loro impianti sportivi, comunque, l’amministrazione ha dedicato grande attenzione, e sono ormai prossimi i bandi che consentiranno di impiegare oltre 1 milione e 300mila euro alla loro riqualificazione.

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Antonio Gargiulo

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