Quantcast
Banner Gori
GAZIANTEP, TURKEY - MAY 16: A young Syrian refugee boy makes shoe parts in a Turkish owned factory on May 16, 2016 in Gaziantep, Turkey. Since fleeing the war and after the new E.U - Turkey deal effectively shutting down routes to Europe for many Syrian refugees, living in Turkey has become their only option, however there is very little stable work and little hope of building a future. Turkey's massive and largely unregulated garment industry is an attractive option for Syrians to work both legally and illegally despite low wages, long hours and poor conditions. It is a popular choice for Syrians living outside of the official refugee camps, who are offered no assistance from the state. Child labour amongst Syrian refugees is also a major concern, with children between the ages of 7-10yrs often working in clothing and shoe factories on shifts longer than 10 hours, earning them approximately 400TL per month (135USD) well below the Turkish minimum wage of 1,647TL a month (554USD). For many children working in garment factories is their only choice as many have lost their father's, uncles, and brothers to the war and now find themselves as the head of the family, forced to earn money to provide for their families basic needs. Turkey's garment industry is a massive supplier to both Europe and the Middle East, as part of the E.U -Turkey deal it was announced that Syrians who had been in the country for more than six months would be able to apply for a work permit allowing them to receive the minimum wage and some work benefits, which would aim at protecting workers from discrimination. (Photo by Chris McGrath/Getty Images)
Notizie Varie

Napoli, alunni fantasma: baby lavoratori in nero e sfruttati

Napoli, esercito di baby lavoratori in nero e sfruttati

Un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Giugliano, ha portato alla luce diversi casi di dispersione scolastica, per questo sono state segnalati i giovani presso il Tribunale dei minori e ai servizi sociali. L’operazione nasce però in un contesto molto più ampio che ha avuto il via grazie ai numerosi interventi  della Legione dei Carabinieri Campania, atti a contrastare il fenomeno molto diffuso soprattutto tra Napoli e provincia. Sono stati svolti più di mille controlli che hanno portato all’ispezione di 966 istituti scolastici, segnalando 86 minori ai servizi sociali. Sono 60 invece le persone deferite alle autorità.

L’assenza di cultura e formazione porta questi ragazzi a diventare dei veri e propri baby boss a danno di se stessi e della collettività. Sono stati monitorati dai carabinieri gli istituti, soprattutto quelli professionali, e nella maggior parte dei casi i ragazzi sono tornati a scuola, hanno ripreso a studiare con discreta costanza e ottenendo anche buoni risultati.Ciò che si chiede è che ci sia maggiore sinergia tra le scuole, le forze dell’ordine e le famiglie. Purtroppo nella maggior parte dei casi questi ragazzi sono stati costretti a lavorare dai genitori, e infatti vi ci sono ritornati dopo poco tempo dalla segnalazione. I carabinieri per contrastare questo fenomeno, continueranno con la loro operazione, spingendosi fin nei campi Rom della zona, dove il fenomeno il fenomeno colpisce la totalità delle persone, e ciò che è peggio è che molti bambini, non hanno mai varcato la soglia della prima elementare, nonostante si sappia, che per obbligo di legge, tutti i bambini hanno diritto all’istruzione e l’obbligo di frequentare una scuola elementare.

 

Print Friendly, PDF & Email
Tags

In merito all'autore

Vincenza Lourdes Varone

Vincenza Lourdes Varone

Diplomata al Liceo Classico "Plinio Seniore", successivamente laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Napoli, l'Orientale. Attualmente iscritta al corso di Studi Internazionali presso la stessa università, per il conseguimento della Laurea Magistrale.

Aggiungi un commento

Clicca qui per commentare

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

SPONSOR

Categorie

ViVicentro.it su Google Play Edicola

Google Play store page

Visita la nostra Pagina Facebook

Canale YOUTUBE Ufficiale

Iscriviti al nostro canale

Aiutaci a darti sempre di più