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L’On. Federico Conte di L&U, interviene sul caso Fincantieri

Una missiva al sindaco Cimmino dell’On. Conte di L.&U. che auspica una sinergia istituzionale per concrete collaborazioni. Il pensiero di Tonino Scala

L’On. Federico Conte di L&U, interviene sul caso Fincantieri

Castellammare di Stabia – Interviene sulla preoccupante questione della Fincantieri, l’on. Federico Conte del gruppo parlamentare di L&U, scrivendo al sindaco di Castellammare Gaetano Cimmino e depositando una interrogazione parlamentare.

Una vicenda, quella dello stabilimento Fincantieri di Castellammare che il parlamentare sta seguendo con attenzione e afferma che “Non mi è sfuggito, pertanto, lo strappo, consumatosi nel riparto del carico di lavoro di Fincantieri, che porterà al ritiro anzitempo della nave Trieste dal sito di Castellammare”.

Fa dunque sue le preoccupazioni del sindaco e l’appello che ha rivolto al Governo nazionale, alla Regione Campania e alla stessa Fincantieri; sue anche le preoccupazioni dei sindacati su quella che sarà la ricaduta occupazionale che detta decisione comporterà per alcune centinaia di lavoratori dell’indotto.

Il parlamentare di Liberi e Uguali fa notare che la Fincantieri è in fase di crescita e ha commesse per la costruzione di 100 navi di cui 54 da crociera per un valore di oltrev33 miliardi di euro.

E in questa fase positiva ci sono cantieri con carichi di lavoro assicurati per i prossimi dieci anni e cantieri, come quello di Castellammare, invece che “vivono una profonda incertezza e non vanno oltre la costruzione di tronconi da assemblare per poi essere completati in altri cantieri italiani ed esteri, alternando fasi di lavoro ad altre di forte riduzione delle attività”.

Una mortificazione per la città e per il cantiere, limitare i lavori al piccolo e medio naviglio, un cantiere che ha dato i natali all’Amerigo Vespucci.

Rivolgendosi sempre al primo cittadino nella sua lettera il parlamentare afferma che è indispensabile che Fincantieri “affidi una precisa missione produttiva al sito di Castellammare che consenta di garantire i livelli occupazionali, sia dell’azienda sia dell’indotto”.

Richiesta che costituisce in sintesi, la richiesta contenuta nella interrogazione che il parlamentare campano ha depositato in Parlamento.

Così com’è indispensabile e opportuno, come lo stesso sindaco ha affermato – prosegue Conte – una strategia bipartisan, dunque azioni concrete per una efficace sinergia istituzionale che “chiuda la fase delle incertezze e apra a quella della collaborazione e della concertazione”.

L’impegno è dunque, tanto è riportato nella missiva a Cimmino, di adoperarsi affinché Governo, Regione, Fincantieri, Autorità portuale, Sindacati e Comune istituiscano un tavolo di lavoro per “definire percorso, funzione e mission produttiva”.

Il parlamentare dà la sua disponibilità al sindaco a incontrarlo, insieme al consigliere comunale di L&U, per ricercare e condividere una comune linea d’azione, definendo tempi e modalità, per convocare un tavolo tecnico.

Identica la posizione di Tonino Scala, consigliere comunale di L&U che afferma che “E’ giunto il momento di fare sul serio su Fincantieri”.

Troppi sono stati gli annunci e le promesse che la città ha avuto – prosegue Scala – che assicura che “Liberi e Uguali continuerà a fare la sua parte, come sempre, sia a livello comunale sia nazionale, per provare a garantire un futuro stabile all’indotto e ai suoi lavoratori”.
Giovanni Mura

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