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Castellammare, quest’anno niente brindisi durante lo “struscio” lo vieta un’ordinanza del comune

Divieto di brindare durante lo “struscio” delle festività

Domenica sarà finalmente la vigilia di Natale, il 24 dicembre, uno dei giorni più chiassosi, più grassi, in cui c’è sempre da mettere in conto almeno un litigio e la risoluzione di tutto in tempo per il cenone. Ma c’è anche tanta gioia e voglia di stare insieme e questo i cittadini di Castellammare di Stabia lo sanno e lo fanno molto bene.

Gli stabiesi infatti ogni anno, in occasione delle feste natalizie, mettono in pratica una tradizione tutta loro: lo “struscio”.

Durante le due vigilie, il 24 e il 31 dicembre, tutti i cittadini scendono per le strade della città, diventate quasi tutte strade pedonali, per permettere agli abitanti di poter riunirsi e festeggiare insieme il Natale, con la musica che si diffonde per le vie, passeggiando tra i negozi addobbati, lo sfavillio delle luci, tutto sotto lo sguardo del nostro amato e temuto Vesuvio. Uno scenario da cartolina insomma.

E di certo in quest’atmosfera di festa non possono mancare i brindisi. In ogni angolo della città infatti, per strada accanto ai negozi, vicino ai dj che lavorano per intrattenere i passanti, per tutto il lungo mare della villa comunale, per sino in spiaggia, ci sono bottiglie che vengono stappate, bicchieri che vengono riempiti e persone che brindano alla felicità dei propri cari e augurano ai più cari amici di passare buone feste e di iniziare nel migliore dei modi l’anno nuovo.

Tuttavia quest’anno l’annuale tradizione dello “struscio”, subirà un cambiamento. A quanto pare i tradizionali brindisi che avrebbero affollato le strade con “capannelli” di persone ridenti, quest’anno non potranno avere luogo.

È stata infatti indetta un’ordinanza che vieta a chiunque di brindare per strada, notizia che ha destato, e di sicuro desterà, molte dimostranze da parte di tutti coloro che sono legati alla tradizione dello “struscio”.

Il sindaco Antonio Pannullo, alla domanda, se tale ordinanza è da intendersi come restrizione, ha risposto così: ‹‹Non è una restrizione. Ci siamo affidati a dei protocolli che abbiamo dovuto condividere con chi ha la competenza di tutelare l’ordine pubblico. Un input che ho accolto con favore perché anche nei giorni di festa possiamo avere una misura di sicurezza. Io sono contrario ai divieti, ma ci sono misure che vanno prese, amministrare la città è anche questo››.

Chissà se i cittadini la vedranno allo stesso modo del loro sindaco o decideranno di ignorare le sue parole per ottemperare a una tradizione che ormai è radicata in loro. Fatto sta che chiunque verrà trovato con in mano la bottiglia di spumante incriminata, rischierà di incorrere in sanzioni pecuniarie.

A CURA DI MARIA ROSARIA COTTICELLI

PRODUZIONE RISERVATA

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