Vaccinazione - Vaccinazioni e scuola
Cronaca Salute e Scienze

Vaccinazione e scuola: oggi, 10 marzo 2018, termine ultimo

Vaccinazione. Il tempo concesso dal Ministero per vaccinare i bambini che frequentano asili nido e scuole dell’infanzia scade oggi, sabato 10 Marzo 2018.

Vaccinazione e scuola: oggi, 10 marzo 2018, termine ultimo

Sempre entro oggi, chi avesse consegnato alla segreteria della scuola soltanto l’autocertificazione di vaccinazione, dovrà portare:

  1. il certificato di vaccinazione rilasciato dall’Asl
  2. oppure la lettera della Regione che attesti di avere l’appuntamento.

Da Lunedì 12 marzo, i bambini non vaccinati non potranno più essere accettati negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia comunali.

Scatterà, inoltre, la sanzione che va da 100 a 500 euro.

La regola, comunque, riguarda solo la fascia di età 0-6 anni perché per la scuola primaria e per la secondaria prevale invece, stante al decreto legge 72/2017, il diritto allo studio.

Situazione “stimata” in alcune regioni

Lombardia: sarebbero poco meno di 20.000 i bambini da zero a sei anni che non hanno ancora fatto le vaccinazioni obbligatorie.
Toscana: più di 13mila bambini nella fascia 0-6 anni non sarebbero in regola e la Regione ha già stabilito che le famiglie saranno immediatamente avvertite e, se non regolarizzeranno la situazione entro giorni, non potranno più accedere al servizio.
Basilicata: si stimano alcune migliaia di bambini che ancora non sono stati vaccinati e per i quali potrebbe scattare il divieti di accesso ai nidi e alle scuole dell’infanzia.
Puglia: anche qui si stimano alcune migliaia di bambini che ancora non sono stati vaccinati e per i quali potrebbe scattare il divieti di accesso ai nidi e alle scuole dell’infanzia.

Per le altre regioni nulla è dato sapere ed ora, al caos fin qui regnato, si aggiunge anche il NI derivante dal post elezioni:

il nuovo Governo deciderà di introdurre modifiche significative alla legge attualmente in vigore?
Questo il nuovo interrogativo!

Uniche cose certe, comunque, sono che:
  1. vista la situazione governativa, è ancora presto per dare ed avere risposta;
  2. sarà dura avere una risposta chiara e precisa a breve termine;
  3. comunque, anche a carte immutate, bisognerà attendere fino a giugno per poter fare un bilancio su come la legge è stata applicata.

Stanislao Barretta

vivicentro.it/CRONACA/SANITA’

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