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Cronaca

Ryanair rovina le vacanze dei viaggiatori: è lotta per i rimborsi

La possibilità di ottenere almeno un rimborso sfiora il 100%

I più fortunati vengono avvisati un paio di settimane prima. Forse tardi per prenotare un altro viaggio, ma almeno non c’è la delusione che, invece, sbatte sul muso di chi lo sa quando è già in aeroporto, con la valigia in mano e la testa a sognare la vacanza. Vedersi annullare il volo all’ultimo momento è una disavventura che può capitare a chiunque, ma lamentarsi o alzare la voce non farà comparire l’aereo per magia. Meglio mantenere il sangue freddo: la possibilità di ottenere almeno un rimborso sfiora il 100%.

Se il volo prenotato viene cancellato, l’orario viene posticipato o se c’è overbooking, si può avere diritto a un rimborso. Lo stabilisce il regolamento europeo 261/2004 per l’assistenza ai passeggeri aerei, consultabile integralmente sul sito internet dell’Enac. Nel caso in cui il passeggero venga avvisato della cancellazione almeno 14 giorni prima con una comunicazione diretta, si può procedere col rimborso. Se, invece, il viaggio salta per overbooking o cancellazione del volo, o se c’è un ritardo, e la comunicazione avviene oltre i 14 giorni o direttamente in aeroporto, il passeggero ha diritto non solo al rimborso ma anche al risarcimento (con compensazione pecuniaria). A questo, nel caso dei ritardi, si aggiunge la tutela a terra, sancita dall’articolo 9: il vettore dovrà farsi carico di fornire pasti e bevande, sistemazione in albergo (qualora siano necessari pernottamenti), trasporti tra l’aeroporto e il luogo di sistemazione.
In alternativa al rimborso, che deve avvenire entro 7 giorni, la compagnia aerea può offrire anche la riprotezione, ovvero l’imbarco su un volo alternativo per la stessa destinazione. La compensazione pecuniaria per voli in ritardo o cancellati (art. 7) è indipendente dalla scelta effettuata (rimborso o riprotezione) ed è stabilita a seconda della lunghezza del viaggio: 600 euro per tratte superiori a 3500 km, 400 euro se comprese tra 1500 e 3500km, 250 euro se inferiori a 1500km; può essere pagata in contanti ma, in accordo col passeggero, anche in buoni viaggio o altri servizi. Se l’utente sceglie un altro volo e l’orario di arrivo di questo coincide con quello originario o non supera le 2, le 3 o le 4 ore (a seconda della lunghezza della tratta), le cifre vengono dimezzate. La compensazione, però, non è dovuta se la cancellazione del volo è stata determinata da circostanze eccezionali inevitabili, come emergenze meteo, incidenti o scioperi.

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