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Attualità Politica

Settimana complicata per il governo tra Mise, Mit, Via della Seta, Flat tax e Congresso famiglie

Oggi si è aperta una settimana complicata, e molto conflittuale, per il governo divisi su diversi fronti: dal decreto sblocca cantieri alla Via della Seta, dalla flat tax al congresso delle Famiglie di Verona.

Il primo scoglio ci sarà Mercoledì con la discussione in Cdm alla vigilia di due votazioni importanti che testeranno la compattezza della maggioranza.

Il Movimento 5 stelle presenterà all’interno del decreto sblocca cantieri delle norme sul consumo del suolo pubblico. Contro la eccessiva cementificazione. Norme che sono in preparazione al ministero dell’Ambiente, dove si punta al via libera ai ‘cantieri verdi’, ovvero ai lavori sul dissesto idrogeologico, con la possibilità di dare semaforo verde a 6,5 miliardi di lavori e no a consumo del suolo pubblico per cementificazione (eccessiva come il famigerato “Piano Lupi” o il Progetto Berlusconi). La lega però si mette di traverso sul prossimo Mise e al Mit che, come annunciato da Di Maio, porterà la firma del M5S. Salvini teme un “mini sblocco” e, comunque, vuole poter dire la sua su tutte le opere da realizzare e, ancor più, che sia inclusa anche l’edilizia privata.

Mercoledì, poi, si voterà sul ‘caso Diciotti’: i vertici pentastellati hanno già fatto sapere che chi contesterà la linea emersa dopo il responso della piattaforma Rousseau si metterà fuori dal Movimento non nascondendo, nel contempo, che si attendono la stessa lealtà sulla mozione di sfiducia al ministro Toninelli che verrà discussa il Giovedì.

In ogni caso Salvini si dice tranquillo, “se devo essere processato per aver difeso i confini italiani andrò a testa alta”, ripete. E ostenta tranquillità anche Toninelli ma, anche se tra mercoledì e giovedì è previsto che la maggioranza terrà blindandosi al Senato, la navigazione resterà burrascoso e non sarà proprio molto facile navigare in sicurezza tra i vari scogli previsti sulla Via della Seta e sui provvedimenti economici.

Altri attriti tra M5s e Lega permangono anche sul “pacchetto crescita” che il Mef sta preparando e sulla flat tax dove troviamo Di Maio pronto a dichiarare: “La faremo ma niente promesse alla Berlusconi”.

Il Movimento 5 stelle, infatti, punta sul quoziente familiare e ha in mente una propria riforma delle aliquote Irpef e chiede alla Lega di non alimentare sogni con facili promesse.

Scontro poi anche sulla partecipazione di Salvini al congresso delle Famiglie a Verona che vede il M5s a puntualizzare che non ci saranno e che i pentastellati, invece, pensano e puntano a fatti concreti come, ad esempio, far passare un emendamento al cosiddetto “codice rosso”, che andra’ nell’Aula della Camera il 25 marzo, che introduca Norme più severe per inasprire le pene contro i femminicidi.

Ed è su questa scia che va la richiesta di introdurre un nuovo reato che preveda una pena fino a 14 anni a chi sfregia una donna come annunciato, in Commissione Giustizia, dalla deputata Stefania Ascari alla presentazione del pacchetto di norme predisposte dal Movimento 5 Stelle per il contrasto della violenza su donne e minori presentato alla sala stampa della Camera:

“Viene introdotto nel pacchetto un nuovo reato che punisce severamente chi sfregia una donna. E’ disposta la reclusione fino a 14 anni per un reato che, ripeto, prima non era previsto”

dice la deputata Ascari alla presentazione del pacchetto alla sala stampa della Camera:

“Sono previsti aumenti di pena per i reati di stalking e maltrattamenti in famiglia” (ndr: fino a 7 anni) ed aggiunge:

“Estendiamo inoltre misure di controllo e prevenzione prevedendo ad esempio la sorveglianza speciale per i casi gravi o cambio di dimora per la donna vittima”.

Condanne inoltre fino a 12 anni per “chi violenta una donna” e carcere fino a 24 anni per chi violenta i bambini:

“Nessuna pietà per chi violenta i bambini. E’ previsto il carcere fino a 24 anni e non solo. I reati sessuali sui minori diventano sempre procedibili d’ufficio. Non serve dunque più la denuncia”, ha concluso la deputata.

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