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Senato 100919 Dichiarazioni di Salvini
Attualità Politica

Salvini, in Senato, prova a mostrarsi “elevato” ma poi sbraga (VIDEO)

Oggi è toccato al Senato, dove si sono succedute le dichiarazioni dei vari gruppi, è andato in scena anche lo scontro Salvini vs Conte e trionfa il caporalismo

Salvini, in Senato, prova a mostrarsi “elevato” ma poi sbraga (VIDEO)

Il discorso di Conte alla Camera per la fiducia al governo. (VIDEO) Alla camera nasce IL Conte2 ed anche UN Conte2 mai visto prima di ieri

A seguire si riporta il trascritto, ed il video, dell’intervento di Salvini al Senato in merito alla fiducia richiesta dal Premier incaricato, Prof. Giuseppe Conto, per il nuovo esecutivo guallorosso.

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Grazie. Nota a margine: se non si sanno le cose, a volte è meglio evitare di parlarne. Nei decreti-legge sicurezza c’è il raddoppio del personale e delle sedi dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata; pertanto, senatore Mirabelli, se li rilegga e farà miglior figura la prossima volta (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az).

MIRABELLI (PD). Infatti, non è lotta alla mafia.

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Non la invidio, presidente Conte-Monti, così come non invidio tanti colleghi che ho sentito oggi pomeriggio. Ormai si capisce quando uno ha il discorso che gli viene da dentro, dalla testa, dal cuore e dall’anima e quando deve leggere un compitino scritto a casa, a cui non crede neanche lui. Siete passati dalla rivoluzione al voto di Casini, di Monti e di Renzi, con tutto il rispetto (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az).

Inizio dal 7 agosto, citando parole non mie e aspettavo l’ingresso dell’amico e collega omonimo: Giuseppe Conte è semplicemente imbarazzante. Il 7 agosto 2019 lo diceva una persona che oggi le voterà la fiducia. Io stasera chiamo mia figlia per chiederle com’è andata a scuola, chiamo mio figlio per chiedergli se ha finito i compiti d’inglese, visto che comincia la scuola giovedì, ma parlerò coi miei figli a testa alta, con una poltrona in meno ma con tanta dignità in più ed è una cosa che non cambierei mai (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az).

PRESIDENTE. Colleghi, ricordo che non si fotografa in Aula.

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Aristotele diceva che la dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli. Lascio a voi giudicare se quella che state approvando è un’operazione di verità, di lealtà, di giustizia, di dignità e di coscienza. Milioni di italiani pensano che non sia così. Ripeto che oggi non la invidio: una poltrona figlia di slealtà, di tradimento, di interesse personale può essere la più importante del mondo, ma io non riuscirei mai a occuparla neanche per un quarto d’ora. Le lascio la sua poltrona, mi tengo il mio onore e l’affetto di milioni di italiani (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az).

Oltretutto abbiamo anche scoperto l’allergia da parte sua e una certa Sinistra al popolo, alla piazza, quasi che ormai sia un delitto andare in piazza. Capisco che qualcuno si è abituato ad altre piazze.

Ieri in piazza c’era gente a volto scoperto, a mani nude, sorridente, senza petardi, senza manganelli; ieri i poliziotti e i carabinieri erano sorridenti in casa loro.

Abituatevi a tante piazze come queste: siete minoranza nel Paese. Grazie a un gioco di palazzo magari siete maggioranza per salvare le poltrone, qua fra i sedili rossi, ma siete minoranza nel Paese e anche all’interno dei vostri stessi partiti. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd’Az e FdI).

Tutti hanno capito che questo è un Governo basato sulla spartizione delle poltrone e sulla paura evocata da tanti: qua l’unica paura che ormai è chiara a tutti, a prescindere dalle idee politiche, è quella di tornare al voto e di essere lasciati a casa dagli italiani e di dover ricominciare a fare un lavoro, ammesso e non concesso che ci sia a casa un lavoro da fare. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az).

È brutto convivere con questa paura, è brutto. Noi però a questa paura e all’odio, ripeto, rispondiamo con il sorriso, amando i nostri nemici e i nostri avversari, lavorando anche per loro, perché potete scappare per qualche settimana o per qualche mese, ma non potete scappare all’infinito. Ci sono anche elezioni regionali alle porte: ci sono 30 milioni di italiani che avranno la fortuna di votare da qui ai prossimi mesi in Umbria, in Emilia Romagna, in Calabria, nelle Marche, in Toscana, in Puglia, in Campania, in Liguria, in Veneto. A meno che non vi inventiate qualcosa, in queste Regioni la liberazione dal Partito Democratico potrà diventare realtà nei prossimi mesi. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd’Az e FdI). Per noi «mai col PD» rimane «mai col PD»; ripeto, per noi «mai col PD» rimane «mai col PD»: guardate che persone strane che siamo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az).

A proposito di programmi, leggo che qualcuno vuole tornare indietro su quota 100, qualcuno vuole lasciarla morire, qualcuno la vuole potenziare. La flat tax è stata cancellata ed eliminata dall’orizzonte, mentre fino al mese scorso era fondamentale; i decreti sicurezza poi vengono rimangiati.

Ebbene, se qualcuno pensa di tornare alla legge Fornero e ai porti aperti per fare un dispetto a Salvini, innanzitutto non fa un dispetto a Salvini, ma danneggia milioni di italiani, al di là del fatto che faremo una sana, robusta e onesta opposizione e vi terremo qua giorno e notte, perché non si torna alla legge Fornero, ai porti aperti e al business dell’immigrazione clandestina per quello che è di nostra competenza. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az).

Da tutti gli interventi che ho sentito oggi ho capito che la cosa importante era fermare la Lega. Nella vita, però, è questione di priorità: per voi l’importante è fermare la Lega, per noi è far ripartire l’Italia e sono convinto che, quando gli italiani torneranno a votare, perché prima o poi torneranno a votare, a questo si arriverà.

A proposito di priorità, ho letto che oggi stesso ci sarà una riunione urgente su quello che è il problema più sentito dagli italiani: non c’è infatti giorno che io non passeggi per strada o non abbia la casella di posta elettronica piena di domande sulla nuova legge elettorale, un tema fondamentale per la vita della Repubblica sul quale, come dicevo, già oggi pomeriggio ci sarà una riunione fra Partito Democratico, MoVimento 5 Stelle e LeU: la nuova legge elettorale proporzionale per garantire a vita l’inciucio e i giochi di palazzo in Parlamento.

Se andate avanti su questo tema, noi raccoglieremo le firme affinché gli italiani possano decidere che a governare il Paese sia chi prende un voto in più. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az).

Siete tornati indietro di 30 anni: la nuova legge elettorale. Stiamo tornando al Pentapartito. Il giorno della fiducia vi trovate a parlare della legge elettorale. Non vi invidio per nulla.

Noi assolutamente andiamo avanti sui temi senza aver mai paura di confrontarci con gli elettori: sembra quasi che sia fuori moda e fuori luogo chiedere il parere dei nostri danti causa, dei nostri datori di lavoro. Noi siamo pubblici dipendenti, voi siete pubblici dipendenti; tutti noi siamo dei privilegiati e dovremmo confrontarci con i nostri datori di lavoro e chi ha paura del giudizio popolare vuol dire che ha la coscienza sporca, perché chi ha paura del voto degli italiani vuol dire che pensa in coscienza di non meritare il voto degli italiani. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az).

Quindi, se oggi qua dentro c’è qualcuno che si trova a disagio, signor Conte, è lei, me lo permetta. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az).

Signor Presidente, con tutto l’affetto per tutte le stagioni, per tutte le poltrone e per tutte le maggioranze, forse farà la prossima con Forza Italia o non so con chi, magari con Rifondazione Comunista, con chi non è presente oggi in Parlamento, con i marziani, con i terrapiattisti e con quanti credono che l’uomo non sia mai arrivato sulla luna; non mi stupisco più di nulla. (Commenti dal Gruppo FI-BP).

Non era una critica a voi, amici di Forza Italia; è una critica a un Presidente del Consiglio che aveva detto che sarebbe tornato alla sua professione e che invece è lì, inchiodato alla poltrona come le vecchie mummie della Prima Repubblica. Lì, lì, lì. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az).

VOCI DAL GRUPPO L-SP-PSd’Az. Dignità! Dignità!

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Abbiamo idee diverse, poi giudicheremo dai fatti e gli italiani giudicheranno dai fatti.

Nel nostro futuro la famiglia è al centro. Io non capisco tutto questo nervosismo, quando teoricamente tutto il Parlamento, tutto, dovrebbe essere unito dalla difesa strenua dei più deboli e di quelli che non hanno voce. Tutto il Parlamento dovrebbe pretendere chiarezza su Bibbiano e su quello che è accaduto a Bibbiano. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd’Az e FdI). Non dovrebbe innervosire qualcuno, men che meno il Presidente del Consiglio. Per noi la famiglia è al centro. Oggi c’è stata la seconda richiesta di arresto per il sindaco di Bibbiano; noi, a differenza di qualcun altro (e poi lo dirò), non condanniamo prima del processo. Anche questa è una differenza di stile, fondamentale; è una differenza di cultura e di civiltà. Però per noi il bimbo ha una mamma e un papà, viene al mondo se ci sono una mamma e un papà, viene adottato se ci sono una mamma e un papà e non deve essere sottratto a quella mamma e a quel papà. Questo è il minimo della civiltà giuridica e non dovrebbe infastidire nessuno. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd’Az e FdI).

C’è tanto nel contratto delle poltrone e nel suo intervento di ieri. Ma noi ci impegneremo a offrire altri argomenti; cercheremo di limitare i danni che eventualmente farete, ma porteremo delle proposte, ovviamente. La salute dei nostri figli significa anche guerra, ma guerra vera, non guerra per finta, città per città, a ogni tipo di droga, che uccide l’anima e uccide il corpo. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd’Az, FI-BP e FdI). E se qualcuno pensa di portare in quest’Aula lo Stato spacciatore, dovrà passare sui nostri corpi, perché lo Stato spacciatore di droga e di morte è indegno di un Paese civile. Aspettiamo al varco. Abbiamo sentito quel genio di Saviano, la settimana scorsa, dire che bisognerebbe legalizzare la cocaina. Portatela una proposta di legge di questo genere in quest’Aula e non vi facciamo uscire a mangiare e a dormire, che riguardi la cocaina o qualunque altro genere di droga (visto che Saviano è l’ideologo di molti dei presenti).

A proposito di giustizia, abbiamo un’idea di giustizia, presidente Conte Monti, che prevede che gli italiani siano persone perbene, oneste e innocenti fino a prova contraria. E su questo mi permetto un richiamo sullo stile, visto che lei è molto attento allo stile e ai toni. In più di un’occasione lei ha giudicato suoi colleghi prima ancora che ci fossero non solo una condanna, ma anche un processo; giudicati e condannati. Noi non ce lo siamo mai permesso, perché in un Paese civile e in un Paese libero si è condannati quando si è condannati dalla giustizia in via definitiva, ma prima si è innocenti. Quando ci sono state polemiche sul suo curriculum, sulla sua cattedra universitaria, sulle sue consulenze, sui suoi potenziali conflitti di interesse o sui suoi studi fantasma con il professor Alpa, noi non abbiamo detto mai una parola. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd’Az e FdI). Questa è differenza di stile, che non dipende solo dalla cravatta, dalla pochette o dal capello ben pettinato; lo stile è sostanza, non solo apparenza.

Su questo speriamo veramente che non si vada verso una Repubblica giudiziaria. Abbiamo sentito parlare tanto di democrazia, di popolo, di Costituzione e di diritto parlamentare. Speriamo che si permetta ai sindaci di fare i sindaci, agli imprenditori di fare gli imprenditori e agli italiani di essere italiani onesti fino a prova contraria (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az), magari procedendo a una selezione diversa della futura classe dirigente della giustizia italiana; ma tanto non c’è problema, perché vi vedo a discuterne fra Bonafede, Orlando e Lotti. La riforma è già fatta, non c’è problema, la riforma della giustizia è già bella che scritta. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az).

Qualcuno diceva che oggi è un giorno di festa, perché hanno messo il rivoluzionario Paolo Gentiloni agli Affari economici. Aspetterei a festeggiare, perché penso che tutto possa fare l’ex premier Gentiloni fuorché avere occhio di riguardo per l’Italia. Oltretutto è un commissario controllato, perché il vice presidente con delega agli affari economici sarà il noto falco Dombrovskis. Quindi, se avete svenduto l’interesse nazionale italiano per qualche poltrona, l’avete svenduto anche male, perché vi hanno rifilato una sòla, caro Presidente del Consiglio. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az). Le do questa mia impressione: le hanno rifilato una sòla. Poi vedremo e spero di essere smentito, perché, a differenza di qualcun altro, se verrà qualcosa di buono, festeggerò. Non sono per l’opposizione del tanto peggio, tanto meglio.

Sicuramente i toni sentiti in quest’Aula nei confronti del privato, della scuola privata, della sanità privata e dell’impresa privata non fanno il bene del Paese. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd’Az e FI-BP). Il Paese va avanti se il pubblico collabora col privato, se c’è sussidiarietà e se c’è collaborazione. Qualcuno invece continua a guardare in cagnesco e a legiferare in cagnesco: a proposito, presidente Conte-Monti, è un anno che aspettiamo la riforma del codice degli appalti. Spero che i nostri figli avranno ancora un’età inferiore ai diciotto anni quando la vedranno e comunque, se non ce la fa lei, ce la farà il prossimo Governo, visto che potete scappare per qualche tempo, ma non potete scappare all’infinito. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az). Noi stiamo già lavorando al programma del prossimo Governo, con pazienza, con coerenza, con serenità e con stile. (Commenti dal Gruppo PD). Con stile…

Oggi vi posso confessare una cosa? Ovviamente sono stato onorato di servire il Paese come Ministro e conto – lo dico ogni giorno, incontrando per strada poliziotti, carabinieri o vigili del fuoco – di tornare a farlo il prima possibile (Applausi del senatore Candiani), perché quando una donna o un uomo in divisa mi dice “lei sarà sempre il nostro Ministro” per me è un’emozione enorme. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az). Sono assolutamente a disposizione del nuovo Ministro dell’Interno e, se lo riterrà, potrà contare su di me, nel mio piccolo, per chiedere i dossier aperti, per chiedere come ci siamo approcciati al lavoro, non dico per chiedere consigli, perché sicuramente non ne avrà bisogno. Può però contare sulla mia leale collaborazione, visto che chi si occupa della sicurezza del Paese deve essere al di fuori della polemica politica (Applausi del senatore Rufa. Commenti ironici dal Gruppo PD), quindi non farò quello che faranno gli altri. Lei conti su di me, se potrò esserle utile nello svolgimento del suo lavoro e mi auguro che non si pieghi ai “ricattucci” della sinistra, cancellando i decreti sicurezza, perché farebbe il male del Paese. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az). Non farebbe un dispetto a Salvini, ma farebbe il male del Paese. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az).

Per quel che riguarda l’Europa, non basta sventolarne la bandiera. Siamo in Europa, rimarremo in Europa e i miei figli cresceranno in Europa. L’Europa però la vogliamo diversa e vogliamo un’Italia a testa alta in Europa. Mi permetto di ricordare ancora con orrore l’immagine – che non fa bene all’Italia, alla sua dignità e al suo futuro – dell’uomo che sussurrava alla Merkel. Non è un’immagine che fa bene a un Paese libero (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd’Az e FdI) e alla seconda potenza industriale d’Europa. L’uomo che sussurrava alla Merkel… No! A proposito di stile, di buon gusto, di lealtà e di tradimento. Alla faccia! Alla faccia!

Comunque, noi ci siamo, faremo opposizione leale in Parlamento e ovviamente nelle piazze. Una volta la sinistra cresceva nelle piazze, adesso qualcuno evidentemente vorrebbe chiudere queste piazze. Rassegnatevi: avete di fronte “x” tempo per dimostrare agli italiani quello che siete in grado di fare, però partite – mi si permetta – con un peccato originale. Il peccato originale è che il vostro Governo nasce senza un minimo di appoggio popolare, di sentimento popolare e di dignità popolare. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az). Zero! Legittimo formalmente, ma abusivo sostanzialmente. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az).

In questo caso la forma non è sostanza, e magari nelle prossime riforme, al di là di una legge elettorale che io mi auguro compattamente maggioritaria, perché chi prende un voto in più governi, si può anche ripensare ad alcune formule che mettono la fiducia – magari non in questo caso, ma in passato è stato così – in base al voto in più o in meno di un senatore a vita, che secondo me è una figura assolutamente superata nella storia della nostra Repubblica. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az). Non si può lasciare in mano a dei senatori a vita pro tempore, che vengono quando hanno tempo, il Governo che nasce e che muore. Proprio no, con tutto il rispetto. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az). È la casta della casta della casta: alla faccia! È un bel sospiro di sollievo non dovermi arrampicare sugli specchi giustificando la fiducia a una schifezza del genere. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az). È veramente un sospiro di sollievo.

Poi, ci saremo. Non so per che cosa abbiate barattato quello che state facendo. Non lo dico tanto al Partito Democratico: dove c’è profumo di poltrona c’è il Partito Democratico, quindi questo è un non problema. Lo penso di cuore, poi, per carità, le strade si dividono, e siamo tutti adulti e vaccinati. Mi rivolgo a chi era entrato in questo Palazzo per fare la rivoluzione: pensate veramente che con questi compagni di viaggio possiate fare mezza rivoluzione? (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az). Guardiamoci negli occhi: pensate che chi ha votato MoVimento 5 Stelle vi abbia votato per chiedere la fiducia di Monti e Casini? Di Monti e Casini. Ma va bene così. Ripeto, lo dico in totale serenità.

Oggi le facce un po’ rancorose e un pochino sfuggenti e sfuggevoli stranamente non sono fra i banchi dell’opposizione, ma fra i banchi della futura maggioranza e del futuro Governo, e qualche Ministro che non c’è probabilmente… (Il microfono si disattiva automaticamente).

VOCI DAL GRUPPO PD. Hai finito!

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Portate pazienza ancora trenta secondi, ragazzi, trenta secondi.

Vi posso dire – e mi rivolgo agli italiani che ci stanno seguendo, con tutto il rispetto per il presidente Conte-Monti, molto elegante e rispettoso dello stile – che noi con sorriso e determinazione, con buon senso…

LAUS (PD). E basta!

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Scusate, ma gli antidemocratici non eravamo noi? (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az). Vorrei capire: siamo gli unici antidemocratici che hanno messo sette Ministeri sul tavolo per far votare il popolo italiano. (Commenti dal Gruppo PD). Volevamo far votare il popolo italiano, sottovalutando la fame di poltrone.

FARAONE (PD). Hai occupato il Ministero!

PRESIDENTE.Senatore Casini, concluda, per cortesia. (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd’Az). Volevo dire Salvini.

SALVINI (L-SP-PSd’Az). E no, Presidente, Casini no!

Questo per dire: divertitevi, buon divertimento! Noi torneremo a governare questo Paese per amore dell’Italia e non per amore della poltrona. Quelle le lasciamo a voi. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az). Con orgoglio, perché onore e dignità valgono più di mille poltrone. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az).

Grazie e buon lavoro. Viva l’Italia e viva la democrazia in questo Paese! (Vivi e prolungati applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az. Molte congratulazioni).

CORO DAL GRUPPO L-SP-PSD’AZ. Dignità, dignità!

VOCI DAL GRUPPO PD. Ciao ciao!

PRESIDENTE. Per cortesia, colleghi.

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Stanislao Barretta

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