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Centro - cronaca Cronaca

Furti reiterati alla scuola dell’infanzia di Colli Aniene. La rabbia dei genitori

Alla scuola materna “Mary Poppins” 4 furti in un mese. Genitori inermi, istituzioni assenti.

di Maria D’Auria

Roma- Siamo nel IV Municipio, versante Est di Roma. In via Cesare Massini c’è la scuola materna comunale Mary Poppins. Un tempo, insieme a tutte le scuole del territorio di Colli Aniene, era il fiore all’occhiello del Comune di Roma, ma oggi, come la maggior parte degli istituti scolastici, difetta di manutenzione e tanto altro. Un cancello fatiscente, la rete di recensione rotta, assenza di illuminazione esterna, un allarme inattivo da tempo. Una siffatta presentazione, ha reso vita facile ai ladri che, per la quarta volta in un mese, si sono introdotti all’interno dei locali scolastici per fare razzia di tutto ciò che hanno trovato.

A inizio marzo, nella notte tra il 7 e l’8,  e poi a fine mese, tra il 25 e il 26, le visite dei predoni che hanno portato via soldi e documenti contenenti dati sensibili dei piccoli ospiti della struttura.

A distanza di una settimana dall’ultimo furto, sono tornati.  Era  lunedì 1^ aprile. Liberi di agire, con la certezza di non essere controllati da nessuno, hanno pensato bene di tornare anche la notte tra il 2 e il 3 aprile. Così stamattina l’ennesima amara sorpresa per genitori e corpo docente. “Stavolta sono state rubate le apparecchiature fotografiche da tutte le classi, peraltro contenenti le foto dei nostri figli”, dichiara allarmata una mamma. Ed è proprio questa la preoccupazione principale dei genitori dei piccoli che frequentano la scuola Mary Poppins: ci sono malviventi in giro che sono in possesso di foto, di copie di documenti di identità e di altri documenti contenenti dati sensibili dei genitori e dei minori. E di questi malviventi non se ne ha alcuna traccia. Non un fotogramma o un’impronta digitale per poter risalire alla loro identità.

Di fronte all’ennesima vessazione ai danni della scuola, non c’è stata nessuna risposta da parte delle istituzioni. Assenti i servizi di controllo del territorio da parte delle Forze di Polizia, inerti gli uffici competenti.

Comprensibile la rabbia dei genitori che già per i precedenti furti si erano attivati allertando l’Ufficio tecnico e la Direzione Tecnica, la Direzione del IV Municipio, l’Ufficio Scuola e inviando perfino una lettera al Sindaco. Avevano chiesto la riattivazione dell’allarme, il rifacimento della rete, la messa in sicurezza del cancello e delle porte della scuola. Un’illuminazione esterna per scoraggiare i malintenzionati ad introdursi ancora e l’installazione di un circuito di videosorveglianza. Anche oggi hanno ripresentato le medesime richieste per provare a proteggere la “casa” dei loro bimbi da quest’ondata inspiegabile di furti reiterati. Ma la reazione degli organi interessati è sempre la stessa: il silenzio.

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In merito all'autore

Maria D'Auria

Maria D'Auria

Giornalista campana di adozione romana. Laureata in giurisprudenza, impegnata nel sociale, appassionata di lettura, scrittura, fotografia. Collaboratrice della testata ViVicentro.it, referente per la Regione Lazio. Esperta di comunicazione, cronaca sportiva, inchieste, eventi.

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