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Ferrari: un anno buio, ma si intravede la luce infondo al tunnel

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Ferrari: un anno buio, ma si intravede la luce infondo al tunnel

Come ogni anno a dicembre si è pronti ad analizzare quel che è stata la stagione di Formula Uno. Noi lo facciamo e in particolare ci soffermiamo sulla Ferrari.  Difficile trovare un solo aggettivo per descrivere la Season della squadra di Maranello. Possiamo forse dire  una parola che dovrà poi essere la chiave per quella 2021: certezze.

 

Il 2020: l’anno della crisi

Di gare difficili da affrontare per la Ferrari quest’anno ce ne sono state tante. Bisogna dirlo: su alcune piste  la SF1000 sembrava, stando ai piloti, inguidabile. Eravamo arrivati al punto di esultare per vedere una Rossa riuscire a qualificarsi al Q3, che era diventato da obiettivo minimo a principale in quasi ogni qualifica. Ogni tanto però la Ferrari è riuscita a condurre ottime gara in cui il talento, su tutti del numero sedici, ha fatto la differenza.

 

Il problema irrisolvibile: il motore

Spa,Monza,Mugello. Sono forse queste tre le gare in cui abbiamo assistito alla peggior Ferrari della stagione, in cui si è toccato il fondo. I tracciati hanno però evidenziato una triste realtà: la Ferrari non ha il motore, mancano i cavalli, ovvero l’elemento fondamentale per poter essere competitivo su qualsiasi pista e avversario. Fanno ben sperare però le parole del team principal Binotto che, oltre ad aver promesso un nuovo motore, ha anche aggiunto:”Obiettivo 2021? Essere la seconda forza del mondiale

 

La certezza: Charles Leclerc

L’unico che si salva da questa brutta stagione é Charles Leclerc. La punta di diamante della scuderia Ferrari. È vero, anche Charles quest’anno ha commesso degli errori(l’ultimo a Sakir due gare fa), ma è anche stato l’unico che ha dato ai tifosi della Rossa in qualche gara la possibilità di credere e di lottare per le posizioni alte della classifica.

 

L’addio di Sebastian Vettel

Non ha aiutato senza dubbio il rapporto da separati in casa che si era creato tra Sebastian Vettel e il Cavallino. Annunciare l’arrivo di Sainz e l’addio di Vettel prima dell’inizio della stagione è stata un’arma a doppio taglio dimostratasi letale per entrambi: Vettel infatti ha vissuto una bruttissima stagione per un feeling con la vettura che forse abbiamo visto solo in Turchia, mentre la Ferrari, non mettendo in condizione il suo pilota, ha portato a casa solo il sesto posto nella classifica costruttori. Un risultato bassissimo pronto però a migliorare nella prossima stagione con la coppia Sainz-Leclerc.

 

L’arrivo del 55

E arriviamo all’uomo più atteso della prossima stagione: Carlos Sainz. Salutare Vettel nell’ultima gara ad Abu Dhabi è stato dolorosissimo ma forse separarsi è stata la scelta più giusta. Al posto del tedesco arriva un pilota che ha dimostrato in pista tutto il suo valore: difficilmente fuori dalla top ten e con la voglia di vincere: basti infatti ricordare come a Monza Sainz fece di tutto per raggiungere Gasly che poi vinse il Gran Premio proprio davanti allo spagnolo. Dunque, indipendente da come è andata questa stagione, forse iniziare a pensare alla prossima sembra essere la soluzione migliore.