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Castellammare di Stabia

10 cose che non sai sui semi di canapa – I segreti dei “diamanti verdi”

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Per molti, i semi di canapa sono solo un oggetto da collezione o un elemento di una dieta sana. Tuttavia, dietro queste piccole e dure palline si nasconde una storia millenaria, una biologia affascinante e un’ingegneria genetica che sta cambiando il volto dell’agricoltura moderna.

Sai perché alcuni semi hanno le venature? O quanto a lungo possono sopravvivere in condizioni estreme? Abbiamo preparato una lista di 10 fatti che sorprenderanno anche i grower e i collezionisti più esperti.

1. I semi non contengono THC

Questo è il mito più comune. Sebbene i semi provengano da piante ricche di cannabinoidi, di per sé non possiedono sostanze psicoattive. Il THC, il CBD e altri composti si formano nei tricomi, ovvero i peli resinosi sulle infiorescenze. Grazie a ciò, i semi di canapa (anche quelli di marijuana) sono legali nella maggior parte dei paesi del mondo come articoli da collezione o prodotti alimentari.

2. Le “striature tigrate” non sono solo decorazione

I caratteristici motivi scuri sul guscio del seme, simili a strisce di tigre, sono in realtà uno strato protettivo chiamato perisperma. Curiosamente, queste strisce non fanno parte della genetica dell’embrione: vengono “impresse” dalla pianta madre. Possono essere rimosse con un dito e la loro intensità spesso (ma non sempre) indica la piena maturità del seme.

3. Il sesso programmato dall’uomo

In natura, i semi di canapa hanno circa il 50% di probabilità di dare origine a una pianta maschio e il 50% a una femmina. Tuttavia, grazie a tecniche avanzate (come il trattamento delle piante con argento colloidale), gli specialisti hanno creato i semi femminizzati. Questi garantiscono quasi al 100% la nascita di una pianta femmina, rivoluzionando il mercato collezionistico e commerciale.

4. I semi di canapa sono nella “Banca del Giorno del Giudizio”

Nell’arcipelago norvegese delle Svalbard si trova il Global Seed Vault (Banca Mondiale dei Semi). Nel permafrost, nel cuore di una montagna, sono conservate migliaia di varietà di canapa provenienti da tutto il mondo. L’umanità le considera una risorsa biologica chiave da salvare in caso di catastrofe globale.

5. La dimensione del seme non influisce sulla potenza della pianta

Esiste l’idea errata che i semi grandi producano piante più potenti. Niente di più falso! La dimensione dipende dalla varietà (genetica) e dalle condizioni in cui è maturata la pianta madre. Piccoli semi scuri di una varietà Indica possono produrre effetti molto più intensi rispetto ai chicchi enormi di alcune varietà industriali.

6. Possono sopravvivere per decenni

In condizioni adeguate – bassa temperatura, assenza di umidità e buio totale – i semi di canapa possono mantenere la loro capacità di germinazione (potenziale biologico) per 10 o più anni. Eccezionali ritrovamenti archeologici suggeriscono che semi rinvenuti in tombe di migliaia di anni fa conservassero ancora la loro struttura cellulare!

7. Confronto tra i tipi di semi

Caratteristica

Regolari

Femminizzati

Autofiorenti

Sesso

50% M / 50% F

99% Femmina

99% Femmina

Dipendenza dalla luce

Sì (fotoperiodo)

Sì (fotoperiodo)

No (fioriscono da soli)

Per chi?

Breeder (creazione di incroci)

Maggior parte dei collezionisti

Chi cerca rapidità e semplicità

8. Le varietà autofiorenti sono merito della gelida Siberia

La straordinaria caratteristica dei semi “automatici” (che fioriscono indipendentemente dal ciclo di luce) deriva dalla varietà selvatica Cannabis Ruderalis. Questa pianta, vivendo nel clima rigido di Russia e Canada, ha dovuto imparare a fiorire velocemente per completare il ciclo prima del breve inverno. Oggi questi geni sono la base delle varietà più popolari sul mercato.

9. I semi sono “intelligenti”

I semi di canapa possiedono un meccanismo chiamato dormienza. Sono in grado di “sentire” quando le condizioni ambientali (umidità e calore) sono ottimali per la sopravvivenza. Finché queste condizioni non vengono soddisfatte, l’embrione rimane in stato di ibernazione, protetto dal guscio duro.

10. Sono tra le fonti proteiche più complete

Anche se raramente ci pensiamo nel contesto della marijuana, i semi di canapa sono l’unica fonte vegetale a contenere tutti gli amminoacidi essenziali e le proporzioni ideali di acidi grassi Omega-3 e Omega-6. Nelle culture antiche erano un alimento base che salvava le popolazioni durante i periodi di carestia.

Conclusione

I semi di canapa sono un miracolo della natura che unisce una resistenza incredibile, una genetica complessa e un enorme valore pratico. Che tu sia interessato alla loro storia, agli aspetti biologici o che stia semplicemente arricchendo la tua collezione con geni unici, vale la pena ricordare la loro straordinaria origine.

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