Il matrimonio sportivo tra Tomi Petrović e il Treviso giunge al capolinea prima del previsto. L’attaccante croato, arrivato in Veneto con grandi aspettative durante la scorsa sessione estiva, si appresta a rientrare a Castellammare di Stabia, chiudendo una parentesi che non ha mai regalato i frutti sperati.
Un feeling mai sbocciato
Nonostante il cammino trionfale del Treviso — saldamente al comando del Girone C di Serie D con un vantaggio siderale di 10 punti sulla seconda — la punta non è riuscita a integrarsi nei meccanismi della capolista. La decisione è ormai presa e comunicata: il club biancoceleste ha già avvisato la dirigenza campana della volontà di risolvere anticipatamente il prestito.
Si chiude così un capitolo nato sotto i migliori auspici, ma rimasto privo di acuti. Petrović era approdato in riva al Sile su input del Direttore Sportivo Matteo Lovisa, che aveva cercato per lui una destinazione dove potesse esprimersi con continuità, dopo che il ritiro precampionato agli ordini di Ignazio Abate non aveva convinto il tecnico a puntare su di lui per la stagione in corso.
Il futuro: una nuova sfida all’orizzonte
Il ritorno tra le fila delle “Vespe” sarà, con ogni probabilità, solo formale. Con il mercato di riparazione nel vivo, l’obiettivo della Juve Stabia è chiaro: trovare una nuova sistemazione al calciatore. Il compito di Matteo Lovisa che è già al lavoro, sarà individuare un progetto tecnico in cui il croato possa finalmente trovare lo spazio necessario per la sua definitiva consacrazione. Si cerca una piazza che garantisca minutaggio a Petrovic, permettendogli di ritrovare fiducia e gol.





