Juve Stabia – Pescara 1 – 2. Il Podio Gialloblu

Juve Stabia sconfitta per la terza volta nelle ultime quattro gare. Al Menti passa in rimonta il Pescara di Colmbo.

PODIO

Medaglia d’oro: a Sergio Maselli, alla sua miglior prestazione con la Juve Stabia. Non solo per il colpo da biliardo che regala il vantaggio ai campani, il classe 2001 si lascia finalmente ammirare sicuro e coraggioso in mezzo al campo. Dai suoi piedi la giocata parte sempre con velocità, aspetto in cui il titolare del ruolo, Berardocco, fatica sempre, ed inoltre tenta spesso le imbucate che chiede Colucci. Bellissimo l’uno due con Scaccabarozzi che porta Maselli a segnare la sua prima rete stagionale.

Medaglia d’argento: ad Alessandro Vimercati, che non fa rimpiangere i big Tonucci e Caldore. Gara d’esordio dal primo minuto da brividi, per momento ed avversario, per il giovane 77, che però si mostra sicuro al centro della difesa. Sfiora tra l’altro il gol del secondo vantaggio con una potente inzuccata che c’entra in pieno la traversa. In alcuni momenti perde sicurezza ma poi recupera in modo generoso chiudendo gli attaccanti abruzzesi.

Medaglia di bronzo: a Daniele Mignanelli, costante positiva delle gare della Juve Stabia. L’ex Avellino spinge come un forsennato, facendo partire cross a ripetizione dalla trequarti ed andando sul fondo. La prima rete del Pescara arriva dalla sua parte ma durante una transizione di gioco in cui il terzino, giustamente, era spostato qualche metro avanti. Garanzia di qualità e quantità.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: ad Alberto Gerbo, che inizia a diventare un oggetto misterioso. Se gioca da mezz’ala non trova i tempi degli inserimenti e se è schierato da regista non riesce a far girare la palla: è il paradosso dell’ex Ascoli, visto finora nella versione più opaca di sé. Da lui, come da altri big, ci si aspetta la presa di responsabilità per tentare la giocata non scontata ma si limita al compitino, senza raggiungere la sufficienza.

Medaglia d’argento: a Davide Cinaglia, che si lascia bucare da Lescano e Cuppone. Il 13 parte bene, rispondendo in modo gagliardo alle prime avvisaglie del Pescara ma si scioglie poi, anche a causa forse di un recupero affrettato a causa dell’emergenza in reparto, sulla distanza. Lescano lo sorprende alle spalle quando insacca la rete del’1-1 come anche Cuppone, nel gol che decide la gara, gli scappa via senza difficoltà.

Medaglia di bronzo: a Christian Santos, che praticamente non tocca alcun pallone. Il fatto che sia un attaccante d’area e che vada innescato in relativo modo non significa che il venezuelano possa estraniarsi da ogni diversa fase di gioco, limitandosi a fare ampi gesti di indicazione ai compagni. Va con troppa leggerezza a (non) controllare il pallone che innesca la ripartenza del pareggio abruzzese.

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