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Juve Stabia, Pagliuca: consapevoli della nostra forza con il Taranto

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Guido Pagliuca, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa per illustrare i temi di Taranto-Juve Stabia, match in programma allo stadio “Erasmo iacovone” domani alle ore 18:30 e valevole per la dodicesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Le dichiarazioni di Guido Pagliuca su Taranto – Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Sicuramente è una partita difficile come tutte quelle giocate. E’ un campionato fatto di squadre forti. Sarà una partita che avrà le sue difficoltà. Dobbiamo essere attenti a farci trovare nelle giuste posizioni e a riprendere subito la sfera quando la perdiamo. Si rischia di fare corse lunghe fino all’area di rigore per riprendere la palla. Loro sono molto bravi in questo e dobbiamo stare attenti.

Taranto – Juve Stabia, la sfida con Capuano.

Il focus va mantenuto sulla partita, sono i giocatori che vanno in campo. Capuano è un allenatore evoluto con tante panchine. Non c’è paragone. Brunetti, mio amico ed ex capitano del Taranto storico, mi ha raccontato cosa significa giocare a Taranto e la spinta che può dare il tifo.

L’assenza dei tifosi delle Vespe.

Siamo rammaricati che i nostri tifosi non saranno presenti e siamo dispiaciuti. La nostra è una squadra giovane e se abbiamo un briciolo di ambizione stiamo giocando partite importanti. Deve essere uno stimolo giocare partite importanti in campi caldi. Dobbiamo fare quello che abbiamo sempre fatto: approcciarci alla gara con grande umiltà.

Dobbiamo essere consapevoli dei nostri punti di forza che devono essere sempre presenti. Sapete quanto li stimo e riconosco in loro il grande merito di questo inizio di campionato, siamo chiamati a dare continuità e risposte ogni giorno, e questo mio pensiero deve essere radicato nello spogliatoio. Sono molto legato a loro umanamente per ciò che ci stanno facendo.

Le insidie di Taranto – Juve Stabia.

Spero che domani portino in campo l’essenza, il lottare per ogni pallone. Si deve vivere di presente, la squadra deve essere focalizzata sulle esigenze della partita di domani. Il nostro cammino è fatto di quotidiano, di impegno e del cammino che facciamo. Questo ora è il nostro obiettivo.

Sarò come sempre. I ragazzi non hanno bisogno delle mie indicazioni, sono intelligenti, hanno dei valori. In panchina cerchiamo di dare indicazioni. Loro avranno la responsabilità di indossare la maglia della Juve Stabia e di tutta una città che tifa per loro. Alcune volte ci si focalizza sulle cose ripetute ed io caratterialmente concedo qualcosa, sono un focoso.

Stamane ero a camminare, avevo parcheggiato al lungomare, ha iniziato a piovere forte e ci siamo messi al riparo. Dovevo venire al campo per ultimare le cose. La bramosia di venire qui e finire un lavoro utile, è questo che faccio per i miei giocatori. Trasferire l’impegno. Viene più evidenziata una squalifica che l’impegno. In panchina sono sempre agitato.

Il Taranto di Capuano.

Penso che il Taranto sia una squadra che l’allenatore ha costruito bene con obiettivi chiari. Ci sono giocatori di alto livello, alcuni provenienti dalla B, con una età media, che ha ambizioni varie per questo Campionato. Mi sento con grande empatia con i miei calciatori e con i nostri obiettivi non di classifica ma di crescita e di miglioramento globale. E’ normale che faccia piacere il momento e l’entusiasmo.


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