Le sirene di mercato, questa volta, hanno suonato una melodia impossibile da ignorare. Marco Ruggero lascia ufficialmente la Juve Stabia. La destinazione è La Spezia, ma a fare rumore sono i numeri di un’operazione che si può definire, senza timore di smentita, economicamente folle.
Per strappare il difensore classe 2000 alle Vespe, il club ligure ha messo sul piatto una cifra intorno al milione di euro per il cartellino, garantendo al calciatore un contratto faraonico con scadenza nel 2029, più un’opzione per un’ulteriore stagione. Un’offerta “irrinunciabile” che certifica la bontà del progetto tecnico gialloblù e l’ennesima intuizione geniale del DS Matteo Lovisa.
Punti Chiave Articolo
L’intuizione e l’escalation: da vice-Folino a colonna portante
L’arrivo di Ruggero alle falde del Faito nell’estate del 2024 era stato l’ennesimo colpo di prospettiva. Pescato dalla Virtus Verona, dove in due stagioni aveva collezionato 62 presenze e una rete (storica quella al “Piola” contro la Pro Vercelli), Ruggero era arrivato inizialmente per coprire le spalle ai titolari.
Il suo destino è cambiato drasticamente con la cessione di Francesco Folino, passato alla Cremonese dopo il pagamento della clausola rescissoria. Quell’addio ha spalancato le porte della titolarità a Ruggero che, da gennaio 2025, sotto la guida sapiente di Mister Pagliuca, si è trasformato.
I numeri della consacrazione:
-
Stagione 2024/25: 37 presenze totali e ben 4 assist, diventando uno dei perni della difesa che ha trascinato le Vespe allo storico quinto posto.
-
Rinnovo: Le prestazioni avevano fatto scattare l’opzione per il rinnovo automatico fino al 30 giugno 2027.
La stagione attuale e il cambio tattico
L’annata in corso ha visto Ruggero scendere in campo 18 volte, trovando anche la via del gol. Tuttavia, il percorso non è stato privo di ostacoli. Il passaggio tattico della difesa dalla marcatura a uomo a quella a zona ha creato qualche grattacapo al centrale veneto, costringendolo a un periodo di adattamento non semplicissimo. Nonostante ciò, il valore del giocatore non è mai stato messo in discussione, tanto da attirare le attenzioni prepotenti dello Spezia.
Dal vivaio del Padova alla Serie B: il percorso
Nato a Padova il 1° giugno 2000, Ruggero incarna il prototipo del difensore moderno che ha fatto la gavetta. Cresciuto nel settore giovanile biancoscudato, si è forgiato le ossa in Serie D con le maglie di Tuttocuoio, Delta Porto Tolle e Luparense (31 presenze e 3 reti tra i dilettanti), prima del salto nei professionisti con il Legnago Salus e la successiva affermazione a Verona.
Il “Metodo Lovisa” colpisce ancora
Se l’addio di un titolare lascia sempre un vuoto tecnico, il bilancio sorride come non mai. Questa cessione rappresenta l’ennesima plusvalenza vitale per la sostenibilità e la crescita del club.
Matteo Lovisa si conferma un “mago” del mercato: capace di scovare talenti in serie minori, valorizzarli in un contesto tecnico organizzato e rivenderli a peso d’oro. La partenza di Ruggero è la prova che la Juve Stabia è diventata una vetrina di lusso, una fabbrica di talenti che sa vendere al momento giusto, incassando risorse preziose da reinvestire per continuare a sognare.
Chi sarà il prossimo Marco Ruggero individuato da Lovisa? Lo scopriremo nelle prossime ore.





