Fermati tre giornalisti in Venezuela, tra cui un italiano, mentre stavano conducendo un’inchiesta nel carcere di Tocoron, nello Stato di Aragua.
FERMATO UN GIORNALISTA ITALIANO
Il giornalista italiano si chiama Roberto Di Matteo che, a quanto si apprende, si trovava in Venezuela insieme a un collega venezuelano ed uno svizzero per condurre un’inchiesta giornalistica nel centro penitenziario di Aragua, nel nord del Paese, meglio conosciuto come il carcere di Tocoron. A rendere nota la vicenda dell’arresto, secondo quanto ha riferito il sito venezuelano El Nacional, sono state l’Unione Nazionale dei Lavoratori della Stampa (Sntp) e l’organizzazione Espacio Público.
Di Matteo, che si occupa di videoreportage da zone di conflitto o rivoluzione, è originario di Sannicandro, nella Murgia barese e collabora con il Giornale e il sito Gli occhi della guerra.
LA REPRESSIONE DELL’INFORMAZIONE IN VENEZUELA
Il carcere di Tocoron è noto in Venezuela per i suoi ripetuti episodi di violenza e diversi altri crimini. La Sociedad Interamericana de Prensa (SIP) ha stimato che l’anno scorso le intimidazioni e gli arresti arbitrari contro i giornalisti sono aumentati. In Venezuela, il Colegio Nacional de Periodistas (CNP) ha denunciato un’ondata di attacchi contro i giornalisti, in particolare per la loro partecipazione alla protesta anti-chavista, tra aprile e luglio.
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