Palermo, mutilavano gambe e braccia per truffare l’assicurazione
Per avere il risarcimento dall’assicurazione, si sarebbero fatti mutilare, consenzienti, braccia o gambe. Una truffa scoperta dalla Polizia di Stato di Palermo che sta eseguendo dei fermi emessi dalla Procura di Palermo.
Le ‘vittime’, come spiega il capo della Squadra mobile di Palermo, Rodolfo Ruperti, avrebbero ottenuto anche risarcimenti che superano i centomila euro.
11 i fermi eseguiti dalla polizia di Palermo che ha sgominato “due pericolosissime organizzazioni criminali dedite alle rodi assicurative realizzate attraverso le mutilazioni di arti di vittime compiacenti”.
Implicato nella vicenda anche un infermiere dell’ospedale Civico di Palermo. “Le due associazioni criminali disarticolate dalla polizia di Stato con le indagini dirette dalla Procura di Palermo hanno evidenziato la particolare cruenza degli adepti delle due organizzazioni, che scagliavano pesanti dischi di ghisa come quelli utilizzati nelle palestre sugli arti delle vittime, in modo da procurare delle fratture che spesso menomavano le parti coinvolte costringendole anche per lunghi periodi all’uso di stampelle e a volte alla sedia a rotelle”, dice la Questura.
La truffa conta anche una persona che ha perso la vita. Si tratta di un tunisino che sarebbe morto per le mutilazioni subite. Gli organizzatori della truffa gli avrebbero fratturato volutamente le ossa ma alla fine il tunisino non ce l’ha fatta.

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