La Guardia Costiera di Pozzallo (RG) ha soccorso due notti fa un peschereccio insabbiatosi
La Guardia Costiera di Pozzallo (RG) ha soccorso due notti fa un peschereccio insabbiatosi

Soccorso un peschereccio insabbiatosi con a bordo 396 migranti

La Guardia Costiera di Pozzallo (RG) ha soccorso due notti fa un peschereccio insabbiatosi nelle acque antistanti il porto con a bordo 396 migranti

La Guardia Costiera di Pozzallo comune della provincia di Ragusa, ha soccorso due notti addietro un peschereccio insabbiatosi nelle acque antistanti il porto di Pozzallo, con a bordo 396 migranti.

Le condizioni meteomarine critiche ed in peggioramento, e il basso fondale hanno reso assai complesse le operazioni di soccorso con la motovedetta CP325 della Guardia Costiera di Pozzallo e con altri mezzi minori che, a più riprese, hanno dapprima imbarcato i migranti, per poi trasbordarli su due rimorchiatori portuali coinvolti nelle attività.

Le operazioni hanno contato anche sul supporto di un velivolo ATR42 “Manta” della Guardia Costiera di Catania che ha fornito indicazioni aeree, oltreché sul contributo di una motovedetta della Guardia di Finanza.

il sindaco Di Pozzallo: “problema urgente, governo e Ue lo affrontino”

“Anche questa volta tutto è andato al meglio grazie ai soccorsi e all’impegno della prefettura e del ministero dell’Interno – ha dichiarato Roberto Ammatuna sindaco di Pozzallo – ma non si può continuare così: governo e Unione europea devono mettere il problema dell’immigrazione al primo posto della loro agenda”.

“Qualcuno continua a non comprendere che bisogna affrontare al più presto questo fenomeno – ha aggiunto il sindaco Ammatuna – Governo italiano e Unione europea affrontino il problema al più presto. Il premier Draghi, persona di grande autorevolezza, non può dimenticare questo nodo. Vedo che L’unione europea si è mossa per quanto accaduto sul confine tra Polonia e Bielorussia: bene così, ma mi fa rabbia constatare che qui c’è un fenomeno ancora più grave e che non viene affrontato”.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

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