È stato un successo che ha superato ogni aspettativa, quello registrato ieri sera alla Biblioteca comunale di Palazzo Cagnone. Il gioiello del patrimonio francavillese e cuore del Museo MAFRA ha fatto da cornice alla prima presentazione ufficiale di Ghost Love – Tra noi niente, eppure tutto, il romanzo d’esordio di Maria Musso.
L’evento, patrocinato dal Comune di Francavilla di Sicilia e dalla FIDAPA BPW Italy – Sezione di Francavilla, ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso e coinvolto: oltre 80 persone hanno riempito due sale, confermando l’interesse vibrante attorno a un’opera che promette di far discutere e riflettere.
Una comunità culturale viva
Ad aprire la serata è stata la presidente FIDAPA Rosanna Pafumi, il cui intervento ha settato il tono dell’incontro: non una semplice presentazione formale, ma uno spazio autentico di ascolto e relazione. Le sue parole hanno trasformato la sala in una comunità culturale viva, creando un legame immediato tra il pubblico e le tematiche del libro.
Di altissimo profilo il parterre dei relatori. Il prof. Francesco Pira, autore della prefazione, ha offerto una lettura sociologica lucida e intensa, collocando le dinamiche di Ghost Love all’interno della complessità delle relazioni contemporanee. A seguire, il giornalista Domenico Interdonato ha elogiato il coraggio della scrittura di Maria Musso, sottolineando la capacità dell’autrice di narrare l’indicibile senza mai scivolare nel sensazionalismo, parlando trasversalmente a generazioni diverse.
Il dialogo con l’autrice è stato abilmente guidato dalla docente Maria Camuglia, che con domande puntuali e rispettose ha fatto emergere i nervi scoperti del romanzo: l’amore irrisolto, l’attesa e la dipendenza emotiva.
La voce dell’autrice: “Amare non significa perdere se stessi”
Il momento più intenso della serata è arrivato quando Maria Musso ha preso la parola, svelando la genesi intima della sua opera:
«Quando ho iniziato a scrivere Ghost Love non stavo pensando a un romanzo da pubblicare. Stavo cercando di capire. Capire cosa resta quando un amore non si compie, quando non ha un inizio vero né una fine netta, ma continua a vivere dentro di noi come una presenza silenziosa».
L’autrice ha poi toccato il cuore del messaggio del libro, rispondendo a una domanda sulla possibilità di ricominciare dopo una delusione:
«La rinascita è centrale. È possibile ritrovare se stessi, imparare ad amarsi e a rispettare la propria libertà emotiva. L’autostima non arriva all’improvviso: si costruisce passo dopo passo. Ghost Love è un invito a capire che amare non significa perdere se stessi».
Un messaggio per le nuove generazioni
Particolarmente toccante l’intervento della dirigente scolastica Maria Rita Lo Giudice, che ha espresso orgoglio per una comunità educativa capace di generare simili risorse culturali. Proprio nel suo doppio ruolo di autrice e docente, Maria Musso ha voluto dedicare un pensiero ai più giovani, sottolineando l’importanza dell’educazione emotiva:
«Il primo passo è imparare a conoscere e rispettare i propri confini. È importante fidarsi della propria sensibilità, non avere fretta di un amore che promette tutto ma non dà nulla. La vera forza sta nel rispetto di sé e nella capacità di chiedere aiuto quando serve».
Un percorso appena iniziato
Il lungo firmacopie finale e le numerose copie vendute testimoniano che Ghost Love non è solo un libro, ma uno strumento di dialogo e riconoscimento. Dopo il trionfo di Francavilla, il viaggio di Maria Musso prosegue: il prossimo appuntamento è già fissato per il 3 febbraio a Giardini Naxos.





