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Castellammare di Stabia

Progetto “Digitali e umani”: IC Cecchi Stabiae, LS Severi e IS Vitruvio dicono No a bullismo e cyberbullismo

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Si è concluso sabato scorso presso l’Istituto d’Istruzione Superiore Marco Pollione Vitruvio di Castellammare di Stabia il progetto in rete “Digitali e umani” che ha coinvolto tre importanti istituti della città per promuovere la cultura del rispetto e dell’inclusione digitale.

Col progetto “Digitali e umani”, il Liceo Scientifico F. Severi (scuola capofila) insieme con l’I.C. Cecchi-Stabiae e con l’Istituto Superiore M.P. Vitruvio di Castellammare si sono uniti per dire “No” a bullismo e cyberbullismo e per massimizzare l’impatto educativo sul territorio.

Il progetto ha coinvolto centinaia di studenti dei tre istituti, e sabato 7 febbraio, in occasione della Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo, si è concluso con una bella manifestazione nella palestra dell’I.I.S. M.P. Vitruvio di Castellammare.

Ha presentato l’evento il prof. Arch. Antonio Altruda, docente del Vitruvio con spiccate doti comunicative e relazionali e ha fatto gli onori di casa la Dirigente scolastica del Vitruvio, prof.ssa Angela Cioffi, coadiuvata dalle referenti del progetto proff. Giusy Agozzino e Virginia Longobardi.

Hanno presenziato alla manifestazione la Dirigente scolastica dell’I.C. Cecchi-Stabiae, prof.ssa Angela Antonelli, con la referente del progetto prof.ssa Teresa Scudiero e le Coordinatrici delle Classi Terze e la Dirigente Scolastica del Liceo Sc. F. Severi, prof.ssa Elena Cavaliere, con le referenti del progetto proff. Camilla Franzese e Vincenza Vanacore, e la coordinatrice prof. Cinzia Filosa.

Tra i presenti anche il Presidente del Rotary, dott. Luigi Baron, il Presidente del Comitato Terme di Stabia e Vicepresidente di Archeoclub aps Stabiae, Ing. Catello Lamberti, la Presidente dell’Associazione culturale “Achille Basile – Le ali della lettura”, prof.ssa Carmen Matarazzo, la Vicepresidente dell’associazione “Matacultura”, prof.ssa Tommasina La Rocca e C e lo scrittore Cristian Centomani, e la prof.ssa Simona Scalora docente del Team antibullismo dell’I.C. Fucini-Ungaretti di Gragnano.

Durante la manifestazione i ragazzi dei tre storici istituti stabiesi hanno utilizzato vari linguaggi espressivi come poesia, canto, danza, video, cartelloni, fumetti (realizzati con l’aiuto dei propri insegnanti) per lanciare messaggi di amicizia e solidarietà, per dire a gran voce: “No al bullismo”.

Le classi coinvolte e i singoli partecipanti sono stati lungamente applauditi dal pubblico di docenti e alunni che gremiva le gradinate della palestra. Nel corso dell’Evento sono state ricordate anche alcune vittime di bullismo, le cui storie commoventi hanno colpito molto la platea dei giovani presenti.

Una mattinata dal forte impatto emotivo, perché ha focalizzato l’attenzione su un problema che è una vera e propria piaga sociale, un fenomeno che oggi colpisce oltre un milione di adolescenti in Italia e per affrontarlo è fondamentale una strategia che combini informazione tempestiva e sensibilizzazione continua.

Nel corso della mattinata è stato presentata anche la raccolta di poesie elaborate dagli alunni nell’ambito del concorso promosso dall’Istituto Vitruvio, “un esempio vivido di un ambiente educativo che valorizza la crescita umana in un luogo dove le persone si incontrano e si prendono cura l’una dell’altra”.

Secondo i dati ISTAT, nel corso del 2025 sono stati gestiti 181 casi di bullismo e 24 casi di cyberbullismo con attacchi legati prevalentemente alle caratteristiche fisiche, che rappresentano il 72,5% dei casi di bullismo e il 9% di quelli di cyberbullismo.

Il progetto “Digitali e umani” ha spinto i ragazzi, attraverso Workshop guidati dalla psicologa e psicoterapeuta dott.ssa Angela Gaeta e incontri formativi con la psicologa dott.ssa Monica Mollo dell’Università degli Studi di Salerno, a riconoscere i segnali di disagio e a rompere il silenzio.

“Durante gli incontri con i ragazzi per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo – ha affermato la dott.ssa Angela Gaeta – abbiamo parlato un po’ in generale dell’accettazione delle diversità, partendo dalla nostra crescita personale, su come gestire le nostre emozioni e su come accettare il nostro io.”

“Il lavoro fatto con le prime e seconde classi del Severi, con tutte le terze della Stabiae, e con le classi del Vitruvio è stato quello di creare un vocabolario comune sulle nostre emozioni principali: la rabbia, la paura, il dolore, la tristezza.”

“In certe classi abbiamo affrontato anche temi molto forti, in quanto tutto è personalizzato. Abbiamo poi affrontato il tema dell’empatia, come aver rispetto delle opinioni altrui, e siamo riusciti ad arrivare al concetto preventivo su come siamo per arrivare a rispettare l’altro.”

Il cuore del progetto risiede dunque nella prevenzione, coinvolgendo l’intero sistema educativo (studenti, docenti, genitori) attraverso metodologie partecipative e proiezioni di cortometraggi, che permettono ai ragazzi di immedesimarsi nelle vittime e comprendere le conseguenze dei propri gesti.

“Il mio intervento – ha affermato la dott.sa Monica Mollo – è quello di spostare il focus dal bullismo e cyberbullismo come comportamento alla sua dinamica relazionale. Molto spesso, quando parliamo di bullismo e cyberbullismo, dimentichiamo l’aspetto fondamentale che la psicologia ci dice: un evento assume significato nella relazione e nel gruppo.”

“Il bullismo e il cyberbullismo fanno male agli adolescenti perché voi ragazzi siete in una fase molto delicata della vostra vita, in cui vi state costruendo, state cercando di capire qual è il vostro posto nel mondo, qual è il vostro futuro e la vostra identità, che si costruisce nelle storie. Il cyberbullismo colpisce perché racconta una storia sbagliata di voi stessi.”

“Noi siamo la storia che raccontano di noi e con il cyberbullismo viene condivisa una storia che non risponde al vero. il bullismo diviene uno strumento in cui il bullo diventa visibile intervenendo sull’altro, il bullismo è posizionamento sociale, fa assumere uno status.”

Ciò sposta l’attenzione dal singolo al gruppo e sottolinea l’importanza dell’educazione socioaffettiva e della presenza degli adulti che devono mediare per trasformare la consapevolezza in azione concreta. Occorre un intervento sistemico, un’indispensabile opera di sensibilizzazione ed informazione continua, anche attraverso iniziative come questa.

“Digitale e umani” è una proposta concreta per formare una nuova generazione consapevole sia delle potenzialità che dei rischi del web, sottolineando quanto il tema della prevenzione sia fondamentale, così come la collaborazione con le famiglie e con tutte le Istituzioni del territorio.

Un plauso a questa importante iniziativa che ha unito l’I.C. Cecchi-Stabiae, il Liceo Scientifico F. Severi e l’Istituto Superiore M.P. Vitruvio di Castellammare per dire “No” a bullismo e cyberbullismo e formare una generazione consapevole dei rischi del Web.


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