Mondadori Bookstore Castellammare di Stabia: Presentazione romanzo “Nessun Dio è solo” di Pasquale Sorrentino

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Grande entusiasmo tra gli amanti del brivido e del mistero, convenuti al Mondadori Bookstore di Castellammare di Stabia lo scorso lunedì sera, 16 marzo, per la presentazione editoriale del romanzo “Nessun Dio è solo” del giornalista e scrittore Pasquale Sorrentino.

Sala piena al Mondadori Bookstore di Castellammare per l’incontro, organizzato dall’Associazione “Achille Basile – Le Ali della Lettura”, che promuove sul territorio la letteratura di qualità attraverso incontri con l’autore, seminari ed eventi culturali di spessore.

Hanno conversato con l’autore la prof.ssa Carmen Matarazzo, Presidente dell’Associazione “Achille Basile – Le Ali della Lettura” e la giornalista Annamaria Cafaro, che con i loro interventi sono riuscite a creare un clima di vibrante interesse, rendendo il dibattito un momento di vero scambio culturale.

L’insegnante Anna Di Capua ha letto con particolare espressività alcuni passi del romanzo, catturando l’attenzione del pubblico.

Le domande della giornalista, unite alle riflessioni della professoressa, hanno spinto l’autore a “sbottonarsi”, rivelando i meccanismi profondi che hanno guidato le sue scelte narrative e la costruzione dei personaggi.

Per la prof.ssa Carmen Matarazzo la lettura di questo libro è avvincente, perché: “Sorrentino ha una scrittura molto agile e i capitoli sono brevi, questo ci consente di seguire le indagini e le storie personali dei personaggi. Molti di essi sono emblematici e in gran parte degli innominati. È un romanzo che, per tanti motivi, attrae e trascina.”

“Oltre ad essere un testo noir ben strutturato, può essere considerato una sorta di itinerario di viaggio – ha affermato Annamaria Cafaro – perché andiamo a conoscere un territorio, il Vallo di Diano e il borgo antico di Polla, che nel romanzo diventa protagonista.

“Far risuonare all’interno dei tuoi libri il territorio, visto che anche il primo libro ha avuto come ambientazione Polla, è un atto d’amore verso la tua terra oppure un modo per esplorarne linguaggi, contraddizioni, ansie? – ha chiesto la giornalista – Ti senti più un investigatore o un custode del tuo territorio?”

“Entrambe le cose – ha risposto l’autore – Le mie radici sono a Polla. Mi sono allontanato per studio e per lavoro, poi ci sono tornato per amore della mia fidanzata, ora mia moglie, A Polla, ci sono le mie radici, il mio micromondo”.

“Dopo essere ritornato, mi sono reinnamorato dei luoghi, che, come cronista, descrivo uguali a come sono nella realtà, affinché chi legge possa entrare nel mio mondo”.

Nel suo intervento l’autore ha sottolineato quanto il territorio sia un elemento cardine della narrazione, svelando le suggestioni che lo hanno spinto a inserire nei suoi romanzi atmosfere uniche e radicate nel paesaggio.

Il paesaggio smette di essere solo uno sfondo e diventa coprotagonista, con una forte componente identitaria. Si può affermare che Il legame con le radici locali sia il vero motore della storia: i luoghi non sono semplici sfondi, ma entità vive che partecipano all’indagine con i loro silenzi e le loro ombre.

In “Nessun Dio è solo” Pasquale Sorrentino indaga tra le paure e i segreti di una comunità rurale, dove ogni certezza può essere ribaltata e chiunque può nascondere un lato oscuro.

La storia inizia a Polla, un paese del Vallo di Diano, dove una giovane coppia di sposi viene trovata morta in casa. Non ci sono segni di effrazione né violenza apparente, un elemento tipico dei gialli classici che sfida il lettore a capire cosa sia successo.

Il libro mescola l’indagine con una leggenda e le paure di una comunità rurale, trasformando il paesaggio stesso in protagonista.

La leggenda, un’antica e oscura credenza locale che riaffiora tra i vicoli del borgo, è quella del Solitario di Polla, un signorotto del XV secolo che, accecato dall’invidia e da un amore negato, uccideva le coppie felici, trascinandole nelle acque oscure del fiume Tanagro che attraversa Polla. Si dice che il suo spirito, non trovando pace, continui a colpire gli innamorati.

Per gli investigatori, la tenente Onora Posca e il maresciallo Carmine Lupo, la leggenda è una traccia simbolica. L’assassino sembra voler ricalcare il mito del Solitario, agendo come un “giustiziere dell’invidia” che colpisce la felicità altrui proprio come faceva il nobile del Quattrocento.

I luoghi legati alla leggenda, come i vicoli e le sponde del fiume a Polla, diventano i punti focali dell’indagine, trasformando il territorio in un labirinto di indizi tra presente e memoria storica.

Questo connubio tra noir e superstizione rende il romanzo decisamente magnetico, un noir dove il mistero affonda le radici nelle paure ancestrali di un intero territorio.

La verità non è mai lineare, ma filtrata dai pregiudizi popolari e la superstizione agisce come una cappa che avvolge i testimoni e gli abitanti, rendendo il lavoro degli inquirenti molto più difficile.

Fondere indagini poliziesche realistiche con elementi del folklore locale, creando un’atmosfera sospesa tra realtà e superstizione, è la particolarità della scrittura di Pasquale Sorrentino.

Il suo stile, inoltre, è fortemente influenzato dalla sua professione di giornalista di cronaca giudiziaria e nei suoi romanzi “Nessun Dio è solo” e “Figli di un altro Dio” utilizza un linguaggio diretto e incisivo, tipico del giornalismo, che mantiene alto il ritmo e la tensione narrativa.

Il talk con l’autore ha entusiasmato i “fan del brivido” accorsi in libreria, perché Sorrentino è riuscito a creare un legame autentico con il pubblico, visibilmente divertito dal racconto sulla genesi dei personaggi.

Lo scrittore ha svelato come molti di essi siano stati ‘rubati’ alla realtà e modellati con piccoli, opportuni cambiamenti, ed ha scatenato la curiosità dei presenti: in molti, scherzosamente, hanno manifestato il desiderio di essere inseriti anch’essi come personaggi nel prossimo romanzo.

La serata si è conclusa con il rito del firmacopie, un momento di scambio personale dove il confine tra realtà e finzione è apparso più sottile che mai.  L’autore ha lasciato al suo pubblico non solo una dedica, ma la consapevolezza che ogni luogo, anche il più familiare, può nascondere enigmi inquietanti che aspettano solo di essere raccontati.

Nessun Dio è solo” di Pasquale Sorrentino pubblicato da Caffèorchidea nel 2026, è un romanzo imperdibile perché riesce a rinnovare il genere, spostando l’asse dal semplice poliziesco all’indagine psicologica e antropologica.

Più che un semplice thriller, è un’opera che scava nei meandri oscuri della provincia italiana dove i fantasmi del passato continuano a influenzare il presente. Se vi è venuta voglia di immergervi nel mistero non vi resta che correre in libreria.


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