Castellammare, inaugurazione sentiero Rio Lavello. Ecco i fondi per il rifacimento del sito Le Fontane del Re

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Inaugurato stamattina, martedì 7 aprile 2026, il Sentiero del Rio Lavello presso le Fontane del Re sui Boschi di Quisisana, un suggestivo cammino nel verde che si snoda lungo l’antico acquedotto borbonico per una lunghezza di 1.500 metri.

L’ importante progetto di valorizzazione storica e paesaggistica dei Boschi di Quisisana è stato realizzato dalla Città di Castellammare di Stabia e dall’Assessorato all’Identità stabiese, in collaborazione con l’Archeoclub d’Italia aps Stabiae, con il finanziamento dell’Ente Parco dei Monti Lattari.

Hanno presenziato all’evento Luigi Vicinanza sindaco di Castellammare di stabia, Enzo Peluso presidente dell’Ente Parco dei Monti Lattari, Annalisa Di Nuzzo assessore all’Educazione e Identità stabiese, Massimo Santaniello direttivo Archeoclub d’Italia aps Stabiae, Alessandra Savarese dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo San Marco-Bonito-Cosenza di Castellammare.

Tra i presenti, anche il presidente del consiglio comunale di Castellammare Roberto Elefante con il consigliere Domenico Cioffi, il Comandante della Capitaneria di Porto Andrea Pellegrino e i rappresentanti di molte associazioni del territorio, tra cui: Archeoclub d’Italia aps Stabiae, CAI, Comitato Identità Stabiese, Antica Necropoli di Stabiae, Antico Borgo di Stabia, A.N.G.E. guardie ecozoofile Napoli, R.O.S.S.

Grande soddisfazione per questo “nuovo percorso in un luogo che è dentro la nostra storia, uno dei più belli della nostra città da troppo tempo abbandonato”, è stata espressa dal Sindaco Luigi Vicinanza:

“Questo sentiero che abbiamo recuperato ha un valore ancora maggiore dopo la tragedia della funivia del Faito (venerdì 17 aprile sarà esattamente un anno), è una ferita ancora aperta per la nostra comunità. Noi oggi diciamo che si può recuperare una parte pedemontana del Faito attraverso questo sentiero a due passi dalla Reggia di Quisisana, un piccolo passo per il recupero della zona.”

Il sindaco Vicinanza ha poi annunciato lo stanziamento di tre milioni di euro per il rifacimento del sito Le Fontane del Re, “uno dei luoghi della nostra identità, perché senza identità, senza memoria non c’è cultura e non c’è contrasto al degrado e alla criminalità.”

“Solo in questo modo, recuperando le nostre radici – ha continuato il sindaco – noi possiamo contrastare la criminalità organizzata, che purtroppo proprio in queste zone a volte la fa da padrona. Noi dobbiamo recuperare i luoghi della città, quelli più belli, perché Castellammare è nostra, non è loro, e noi dobbiamo, tutti quanti insieme, contribuire, ciascuno nella sua parte, per riappropriarci di questa bellissima città.”

Il primo cittadino ha comunicato, inoltre, che l’amministrazione sta lavorando ad un programma estivo per fare di Castellammare una città sempre più attrattiva.

Alla richiesta di un cittadino di potenziare la sorveglianza, onde evitare gli abusi a cui spesso assistiamo, il sindaco ha risposto:

“Abbiamo un bel sistema di videosorveglianza, quando becchiamo i trasgressori li denunciamo, però non possiamo pensare a polizia dappertutto, ci vuole un po’ di coscienza; queste cose ci devono aiutare a riscattarci, a migliorare”, appellandosi al senso civico dei cittadini stabiesi e di quanti, sempre più numerosi, vengono a visitare la nostra città.

Enzo Peluso, presidente del Parco dei Monti Lattari, l’ente che ha stanziato 10mila euro per la realizzazione del progetto, nel salutare i presenti, ha sottolineato come Castellammare di Stabia sia stato il primo comune a beneficiare di questo contributo: “Ho detto al sindaco che questo è solo l’inizio, perché quando c’è la voglia di fare cose belle è sempre un piacere per noi mettere a disposizione piccole risorse per queste nobilissime iniziative.”

La Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo San Marco-Bonito-Cosenza di Castellammare di Stabia, prof.ssa Alessandra Savarese, nel suo intervento, ha portato i saluti dell’Ins. Anna Di Capua che, insieme agli alunni del 3° Circolo Didattico San Marco Evangelista, ha realizzato tutte le tavole che illustrano il percorso: “Purtroppo, non è riuscita ad essere presente, ma è qui col cuore perché tanto ha investito insieme ai ragazzi per la realizzazione di questa segnaletica.”

Il percorso è stato infatti arricchito da 12 totem ecosostenibili in legno e bellissime mattonelle in terracotta, realizzati con impegno dagli studenti dell’I.C. San Marco-Bonito-Cosenza, coinvolti nel processo di recupero e valorizzazione del patrimonio paesaggistico e storico del territorio.

Massimo Santaniello, portavoce del direttivo Archeoclub aps Stabiae, che ha attivamente collaborato all’iniziativa, ha dichiarato:

“Noi come Archeoclub abbiamo imparato ad amare queste montagne e abbiamo riscoperto tutti i sentieri, grazie anche alla collaborazione degli amici del CAI, li abbiamo esplorati e siamo arrivati anche in posti pericolosi. Questo sentiero è soltanto l’inizio di un lungo lavoro che ci porterà ad apprezzare tantissimo questo posto che non è soltanto un sentiero naturalistico, bello per il panorama e per i paesaggio.”

“Questo sentiero è la storia di Castellammare, – ha continuato – i Borbone, gli Angioini e prima ancora i Romani hanno attraversato queste montagne e abbiamo testimonianze sparse attraverso tutto il percorso: è questa la cosa che lo differenzia e che lo rende un posto unico”, sottolineando l’importanza del sentiero non solo dal punto di vista naturalistico, ma soprattutto storico, attraverso le opere di ingegneria create dall’uomo ed altre testimonianze del passato.

L’inaugurazione del Sentiero del Rio Lavello restituisce finalmente ai cittadini e ai visitatori un luogo privilegiato della storia di Castellammare e punta a incentivare il turismo lento e il trekking leggero, valorizzando il patrimonio collinare stabiese.

L’itinerario è particolarmente suggestivo perché collega l’aspetto naturalistico a quello architettonico delle antiche Fontane del Re. Permette inoltre di riscoprire il sistema idrico borbonico immerso in una vegetazione rigogliosa, offrendo un’oasi di fresco e pace a pochi passi dal centro urbano.

Non ci resta che recarci sui Boschi di Quisisana a Castellammare di Stabia e percorrere questo antico sentiero e immergerci nella natura, tra scorci panoramici e il suono rilassante dell’acqua che scorre tra le rocce e la macchia mediterranea.


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