La delicata fase politica e amministrativa che vive la Città è culminata nell’atto più temuto ma, a onor del vero, forse più prevedibile: la nomina da parte del Prefetto di Napoli della Commissione di Accesso. Un organo incaricato di accertare eventuali infiltrazioni camorristiche nella vita del Comune.
Si tratta di un fatto grave, che non può lasciare indifferenti, e che impone un’analisi seria e approfondita su quanto accaduto dalle ultime elezioni comunali ad oggi. Il Partito Socialista Italiano – Avanti Campania di Castellammare intende sgombrare subito il campo da equivoci: l’arrivo della Commissione non deve essere vissuto come una rivincita da parte di chi aveva preso le distanze dall’Amministrazione, né tantomeno può autorizzare chicchessia a salire in cattedra per dare lezioni di morale politica, specialmente considerando il recente passato della nostra storia locale.
Punti Chiave Articolo
Luci e ombre dell’Amministrazione Vicinanza
Ribadiamo la nostra stima personale per il Sindaco Luigi Vicinanza e rivendichiamo con trasparenza la scelta di averlo appoggiato nella campagna elettorale del 2024. Proprio per questo, proviamo a valutare ragionevolmente i primi passi del suo operato, senza tifoserie precostituite.
Giudichiamo positivamente alcuni obiettivi raggiunti: dalla realizzazione e dal recupero di punti di aggregazione e socializzazione nelle periferie, fino a quanto programmato e fatto sull’arenile in Villa Comunale, un bene finalmente restituito alla Città.
Tuttavia, con la stessa onestà intellettuale, registriamo limiti e ritardi evidenti:
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Il tema irrisolto della sicurezza;
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Lo stallo sul recupero delle Antiche Terme, a partire dalla mancata mescita delle acque al pubblico;
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La mancata riapertura della strada per il Faito;
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La reale eliminazione delle ancora troppe barriere architettoniche;
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La recente vendita della struttura degli ex Salesiani che, allo stato attuale, appare come l’ennesima occasione persa per il patrimonio pubblico.
Il fallimento delle “Coalizioni Monstre”
È evidente che il compito di guidare una coalizione eterogenea di ben 14 liste, costruita spesso per finalità meramente elettorali (seppur con il consenso del Sindaco), si è rivelato un compito oltremodo gravoso. Le esperienze passate lo lasciavano presagire, e la realtà lo ha confermato.
Il dibattito politico cittadino è rimasto quasi sempre confinato al confronto tra i gruppi in Consiglio Comunale o espresso tramite manifestazioni pubbliche – eventi di assoluta rilevanza e partecipazione che rispettiamo profondamente – ma spesso privi della necessaria dialettica costruttiva. In questo scenario, i partiti, le realtà economiche, produttive e l’associazionismo sono rimasti colpevolmente sullo sfondo.
La proposta socialista: tornare alla Politica
Il Partito Socialista Italiano Avanti Campania, forte della sua tradizione e del risultato significativo alle ultime elezioni regionali, auspica che la politica si riappropri del suo ruolo più autentico. È tempo di archiviare logiche squisitamente numeriche e “muscolari” che hanno caratterizzato gli ultimi decenni, incidendo sul declino della città, per tornare al confronto su idee e progetti.
Sono i partiti politici con radici ideali e culturali a dover giocare un ruolo decisivo, ben diversi dalle aggregazioni elettorali contingenti che nascono per un seggio ed evaporano il giorno dopo il voto. In tal senso, stiamo operando una profonda ristrutturazione per garantire una forte presenza socialista in Città.
Guardare avanti
L’impegno per il futuro deve essere quello di costruire coalizioni formate da poche liste, rappresentate in gran parte da partiti nazionali alleati a veri movimenti civici radicati nel territorio. Serve un accordo tra tutte le forze politiche che vogliono realmente cambiare passo: modalità trasparenti e condivise per la selezione dei candidati, senza distinzione di schieramento.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte all’interno di uno schieramento progressista, stabilmente e con pari dignità – come avviene a livello nazionale e regionale – partendo dall’elaborazione programmatica per recuperare quei tanti elettori che hanno scelto la strada del disimpegno.
Un nuovo scioglimento per camorra nel giro di pochi anni sarebbe un colpo durissimo per Castellammare, un’eventualità che non auspichiamo affatto. Ma, allo stesso tempo, è compito della Politica guardare avanti e preparare, fin da ora, gli anticorpi necessari per il futuro della comunità.






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