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Castellammare di Stabia

Pagani, XIV Ed. Premio giornalistico nazionale Mimmo Castellano: giornalismo leale, libero e responsabile

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Presso l’auditorium teatro Sant’ Alfonso Maria de’ Liguori di Pagani. Il 15 gennaio scorso si è svolta la XIV edizione del Premio giornalistico nazionale “Mimmo Castellano”, in ricordo del giornalista scomparso con momenti di intensa riflessione sul ruolo del giornalismo e le sue sfide.

Il premio onora la memoria di Mimmo Castellano (1935-2008), storico giornalista di Castellammare di Stabia, già vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania e segretario aggiunto della FNSI, ricordato come un “costruttore di diritti” per la categoria.

L’evento è stato organizzato da Assostampa Campania Valle del Sarno col patrocinio del Consiglio Nazionale dei Giornalisti, dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, della FSNI, del Movimento unitario dei Giornalisti, della Regione Campania, della Provincia di Salerno e del Comune di Pagani, di SCABEC, di Campania Artecard.

Nato per celebrare Mimmo Castellano, figura carismatica nel campo dell’informazione e promotore della legge 150/2000 sulla comunicazione istituzionale, il premio mira a unire e aggregare la categoria dei giornalisti nel segno del talento, della correttezza e dell’etica professionale.

Il prestigioso riconoscimento viene assegnato a giornalisti italiani che si sono particolarmente distinti per l’impegno nella professione e nel rispetto delle regole.

Sul palco il Presidente dell’Assostampa Campania Valle del Sarno Salvatore Campitiello, il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Bartoli, il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, il Presidente del Movimento Unitario Giornalisti e Vicepresidente del Consiglio dell’Odg Campania Mimmo Falco, il Segretario dell’Odg Campania Enzo Colimoro, la Segretaria dell’Assostampa Campania Valle del Sarno, Viridiana Miriam Salerno e la Famiglia Castellano.

Ad aprire l’evento, presentato dalle brave giornaliste Susy Pepe e Brigitte Esposito, la performance musicale della giornalista e violinista Marzia De Nardo con la sua impeccabile interpretazione de “La vita e bella”.

Tra i presenti molte autorità civili, militari e religiose e numerosi giornalisti. Sono saliti sul palco per salutare i presenti S.E. Giuseppe Giudice, Vescovo di Nocera Inferiore-Pagani, il Sindaco di Pagani Raffaele Maria De Prisco e il vicepresidente della Provincia di Salerno Giovanni Guzzo.

Dopo i saluti dei vari presidenti, sono stati premiati in questa XIV edizione importanti giornalisti campani. A Mariella Anziano, redattrice del TGR Rai Lazio e Carla Errico, responsabile della redazione di Salerno de Il Mattino è andato il premio alla carriera.

A Guido Pocobelli Ragosta, vicecaporedattore del TGR Campania e presidente dell’Unione Stampa Cattolica della Campania (Ucsi), è stato assegnato il premio speciale alla carriera.

Il premio speciale Campania Artcard Mimmo Castellano è andato ad Emanuela Rosa-Clot, direttrice di Bell’Italia, mentre a Maria Antonietta Spadorcia, vicedirettrice del TG2 Rai, è stato conferito il premio alla carriera.

Guido Pocobelli Ragosta, che lo aveva conosciuto da giovanissimo, ha ricordato con ammirazione Castellano:

“Quando eravamo giovani i pubblicisti avevano il tesserino verde e Mimmo Castellano fece una battaglia perché professionisti e pubblicisti avessero tutti il cartellino rosso, pensava che non fosse giusto creare barriere, ma che fosse giusto, invece, creare una comunità unica dell’informazione.”

Il presidente nazionale dell’Odg Carlo Bartoli, nel ricordare Mimmo Castellano, ne sottolinea oltre che la verve e la vivacità, soprattutto la grande umanità, la sua voglia di fare del bene a tutti i colleghi. Poi fa un’importante riflessione sugli ostacoli e le sfide che molti giornalisti devono oggi affrontare:

“Siamo in una fase complessa, delicata, le nuvole sono tante sopra la nostra testa, ma c’è anche qualche piccolo squarcio di sole. Stiamo aspettando dal Parlamento con grande interesse le novità sugli ordini e le professioni e quindi speriamo che si possa attivare rapidamente un programma di innovazione e di modernizzazione.”

Il discorso di Bartoli si sofferma poi sulla responsabilità e la professionalità del giornalista, i valori della deontologia e della corretta informazione.

Altri riconoscimenti sono stati conferiti al redentorista Padre Paolo Saturno, impegnato nella formazione dei giovani musicisti, all’Associazione Progetto Nakkaria, che promuove attivamente l’amore per le tradizioni e la musica popolare, specialmente tra i bambini, e agli Istituti Comprensivi di Pagani a indirizzo musicale S. Alfonso M. de Liguori e Aniello Criscuolo.

I giovanissimi si sono esibiti sul palco con grande maestria in varie performance di musica e danza, incantando il pubblico presente.

La seconda fase del premio è stata dedicata a Pagani Città dell’informazione 2025, un progetto culturale che mira a far emergere le ricchezze dei territori, ideato e portato avanti dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, un’iniziativa, come ha sottolineato il Presidente di Assostampa Campania Valle del Sarno Salvatore Campitiello, nata per educare soprattutto i giovani alla bellezza della città.

A tal fine è stato realizzato e presentato durante la serata un suggestivo video sulla storia di Pagani, le sue peculiarità, le sue tradizioni, i suoi cittadini illustri.

C’è stata, infine, la consegna dei riconoscimenti dell’Ordine dei Giornalisti della Campania ai numerosi colleghi di Pagani presenti, un momento di forte condivisione per ribadire il ruolo fondamentale del giornalista nella vita democratica del Paese.

Una serata entusiasmante col Premio Mimmo Castellano, un evento che “unisce e aggrega” la categoria, promuovendo la centralità del giornalismo nella società moderna e il rispetto della deontologia.

Con l’auspicio che, come nelle parole del Vescovo della Diocesi Nocera-Sarno, sua eccellenza Giuseppe Giudice: “Sempre la comunicazione sia reale e leale, capace di cogliere il meglio di ciò che avviene nelle nostre realtà, perché non venga fuori soltanto il momento negativo, le ombre, ma che sappia anche raccontarne le luci”.


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