Bimbo morto a Napoli, cosa può emergere dall’autopsia

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La procura di Napoli ha fissato per martedì 3 marzo il conferimento dell’incarico per l’autopsia sul piccolo Domenico, il bimbo morto sabato scorso dopo un trapianto di cuore fallito all’ospedale Monaldi il 23 dicembre. Il gip del tribunale di Napoli ha fissato per martedì il conferimento degli incarichi per avviare l’incidente probatorio. I sette indagati e la famiglia del piccolo potranno nominare i propri consulenti di parte per seguire gli accertamenti tecnici, che riguarderanno in particolare il cuore, lesionato dall’utilizzo di ghiaccio secco.

Trapianto di cuore fallito, cosa è successo

Il bambino era stato sottoposto a trapianto di cuore con un organo danneggiato proveniente da Bolzano. Secondo le testimonianze raccolte dalla Procura di Napoli, il cuore donato da Bolzano si era congelato durante il trasporto, conservato in una borsa frigo con ghiaccio secco. Gli infermieri tentarono di scongelarlo con acqua fredda, tiepida e calda, senza successo. Dai verbali emerse che l’espianto del cuore malato dal piccolo avvenne alle 14,18, quattro minuti prima dell’arrivo confermato del nuovo organo. Le testimonianze parlano di contrasti tra il personale sanitario e il cardiochirurgo. Per la morte del piccolo Domenico la procura indaga per omicidio colposo. Per ora non ci sono indagati a Bolzano, mentre ce ne sono 7 a Napoli: 6 componenti dell’équipe che il 23 dicembre scorso ha eseguito il trapianto sul piccolo Domenico e una dirigente dell’ospedale Monaldi.

Si indaga su altri due trapianti

Secondo quanto rivela il Tg1 si indaga anche su altri due casi sospetti di trapianti, sempre al Monaldi di Napoli.

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Fonte AdnKronos

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