La Coppa Italia diventa un obiettivo. Il percorso europeo è stato fallimentare, e confermare il tricolore sembra – ad oggi – veramente difficile. L’avversario che si presenta al Maradona non è fra i più comodi da affrontare: con il Como è finita 0-0 all’andata all’inizio di novembre. Si era reso più pericoloso il gruppo di Fabregas, ma le iniziative offensive si infrangevano sui guantoni di Milinkovic-Savic soprattutto nell’occasione del rigore di Morata.
Proprio il portiere serbo torna in campo, così come Mazzocchi e Politano che è in panchina: l’infermeria che inizia a svuotarsi è una buonissima notizia per Conte in prospettiva della primavera.
Qui al Maradona fa ancora freschetto, le giornate di pioggia non lasciano la città del Vesuvio ed il clima ne risente. Il Como ha predominio territoriale, mentre il Napoli fatica a costruire azioni pericolose. Al 36°, atterramento in area di rigore da parte di Juan Jesus che rimane fermo in area piccola acciaccato. Mentre l’arbitro conferma dopo check audio, ci vuole l’ingresso dei sanitari per il difensore brasiliano. Alla battuta ci va Baturina che spiazza Milinkovic Savic e va ad esultare vicino allo spicchio dei tifosi ospiti. Proprio l’autore del gol ci riprova da fuori l’area di rigore e guadagna un corner: dalla seguente battuta, il pallone viene allontanato dalla difesa di casa.
Al 43°, fallo di Ramon su Hojlund diretto a rete. All’annunciare dei due minuti di recupero, non c’è revisione var per possibile fallo da ultimo uomo e relativa espulsione. Solo ammonizione. Sul pallone c’è Elmas, che riceve veementi istruzioni da Milinkovic-Savic salito a centrocampo. Il macedone calcia bene, e la barriera devia in corner: proprio Elmas alla battuta, mentre la curva lo incita… Nulla di fatto. Il primo tempo finisce 0-1 a favore del Como.
Pronti via, e segna sempre lui: Antonio Vergara, tre gol più o meno consecutivi, tra Champions, campionato e, adesso, Coppa Italia: filtrante vicino alla panchina dopo fallo laterale, corsa centrale e rasoterra insidioso che infila Butez. La pioggia è sottile ed incessante e nel frattempo il Napoli pressa altissimo. Una palla persa in fase di impostazione, fa guadagnare una punizione vicino all’area del Como: l’arbitro non ammonisce nuovamente Ramon che commette fallo su Hojlund e gli azzurri – mister Conte compreso – si infuriano. Alla battuta nuovamente Elmas che colpisce la barriera.
All’ora di gioco, triplo cambio per il Napoli: si vede Alisson Santos, si rivede Politano, ed entra Spinazzola, al posto di Giovane, Mazzocchi ed Olivera.
La manovra dei padroni di casa è più fluida rispetto al primo tempo, la rete ad inizio ripresa ha messo la partita sul binario azzurro, atto a portare una vittoria a casa ed a proseguire nella coppa. La difesa del Como, anche con fortuna, allontana e sporca più di un passaggio. Il Maradona canta ed applaude ad esorcizzare il freddo piovoso, c’è quell’aria positiva che si avvicina ad un’azione pericolosa. Politano si ricorda ancora come si corre su quella fascia, e spaventa l’omologo di fascia avversario. Dall’altro lato, Spinazzola duella e tenta di affondare.
Più minuti per Lukaku, che entra al 74° al posto di Hojlund; si vede anche Gutierrez che prende il posto di Vergara, quindi Politano si accentra. Al 79°, bella uscita di Elmas dalla propria area di rigore, serve Lukaku spostato a destra: il belga si incunea nell’area avversaria, ma il suo sinistro trova il muro della difesa. All’82°, ci vuole la manona di Milinkovic: cambio gioco da una fascia all’altra, il pallone finisce a Vojvoda – neo entrato – che impegna l’estremo difensore azzurro. Dall’altro lato, c’è Spinazzola che esige troppo ed il pallone finisce in corner.
Mentre il Como palleggia e fa correre pallone ed azzurri, la partita si avvia verso la fine. Nei quattro minuti di recupero, il Napoli si difende e aspetta i tiri di rigore.
Si tira sotto la curva B, e sarà il Como a tirare per primo che con Da Cunha non sbaglia. Politano, il primo degli azzurri, spiazza Butez.
Douvikas è il secondo, che batte Milinkovic. Si avvicina Lukaku, un altro mancino: fuori. Baturina alla battuta: Milinkovic indovina l’angolo ma non devia. Doppio vantaggio Como.
Spinazzola non può sbagliare: e non lo fa, angolino basso e terza rete. Il Como ha il match point: Perrone si lascia ipnotizzare da fischi e flash, e si fa parare il rigore decisivo. Ora è tutto in discussione.
Al dischetto va Alisson Santos: gol! Si va ad oltranza. Batte il Como con Smolcic: bel tiro, palla in rete. È il turno di Elmas: Butez gli balla davanti, ma il macedone non si fa distrarre.
Per il Como c’è Carlos, che non sbaglia. Portiere contro portiere: Milinkovic, come contro il Cagliari, sfodera una cannonata che si stampa sulla traversa e poi entra in rete.
Il neo entrato Vojvoda, spiazza il portiere e c’è di nuovo parità. Gutierrez alla battuta: rasoterra morbido e preciso alla sinistra del portiere.
Si avvicina Kempf agli undici metri: uguale a Gutierrez, palla in rete. Capitan Lobotka al tiro: centrale, para il portiere, Como in semifinale di Coppa Italia.
Applausi dal settore ospiti per il Como che supera il turno di coppa, un obiettivo concreto per la squadra di Fabregas. Silenzio assordante per il Napoli, che vede sfumare un trofeo.






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