dall’inviato allo Stadio Maradona di Napoli,
Michele Bellame –
Il Napoli non ha mai avuto dubbi: dai primi tre minuti, l’ha messa sul binario giusto. Poi, sale in cattedra De Bruyne – che apre e chiude – e fa correre le frecce, finalmente ritrovate! Lang e Neres, e fa giocare tanto Hojlund, combattivo contro la consolidata coppia difensiva Calvani – Cittadini. Nel secondo tempo, maturità: occasioni di minutaggio e di “redenzione” per Lucca e Giovane, ma ci sono più incertezze che controlli al pallone. Bene il Frosinone: a discapito dell’età, Alvini è un allenatore che ha idee e non ha paura di far giocare i suoi in uno stadio caldo ed ambizioso.
Il maltempo non da tregua alla città capitale del sole e del mare: su Fuorigrotta, una vera bufera ha accompagnato le ore precedenti all’anticipo serale fra la squadra di Allegri e quella di Alvini, entrambi toscani, ed omonimi. Il primo Max ritrova McTominay e Giovane, lungodegenti, fa riposare Politano, e schiera Badiashile dal primo minuto. L’altro Max, così come tutta la squadra ciociara, è accompagnata da una folta, colorata e benevolmente rumorosa presenza di tifosi: che bello quando non ci sono divieti.
PRIMO TEMPO – In tre minuti, gli azzurri fanno già capire l’andazzo della partita: tentativo di Neres in corner, assist al bacio di De Bruyne per Lang che tira a lato, palo di Hojlund da pochi passi. Il tifo è incessante, c’è voglia di scacciare via l’atmosfera di queste prime giornate incerte di campionato, e la partenza è quella giusta. Al settimo, accenno del Frosinone: angolo dalla sinistra, Raimondo di testa a lato. Dopo circa dieci minuti, ed una serie di contropiedi falliti dai padroni di casa, si rifà avanti la squadra ospite con Kvernadze che guadagna un corner: dalla battuta, il pallone finisce ad Oyono che tira a lato da lunga distanza. Ancora ospiti: prima Calò, e poi Kvernadze, vanno alla conclusione senza impegnare Meret. Dopo un avvio in salita, il Frosinone sta crescendo, mentre gli azzurri faticano a finalizzare. Al 25°, Hojlund sfila via alla marcatura asfissiante di Cittadini, che lo segue e lo attera in area: l’arbitro fischia il rigore; dal dischetto, De Bruyne lascia l’incarico della battuta ad Hojlund che tira male e Palmisani respinge ed esulta giustamente, insieme ai tanti tifosi ospiti. Il gioco riprende ma dopo qualche istante l’arbitro indica nuovamente il dischetto dopo revisione audio dal var: Palmisani è avanzato oltre la linea di porta; stavolta c’è De Bruyne che non sbaglia ed insacca la rete del vantaggio: al 29°, è 1-0 per il Napoli. Gli uomini di Allegri sono in fiducia: sponda di Hojlund per l’accentrante Di Lorenzo, esce Palmisani e il tiro sfuma, ma sul rimpallo si avventa Lang che raddoppia: al 32°, è 2-0 al Maradona. Per l’olandese, è la prima rete stagionale, la seconda nella sua esperienza napoletana dopo quella all’Inter lo scorso campionato. Poco dopo, l’olandese sfiora la doppietta: imbeccato da Neres, Palmisani respinge il suo tiro in corner; dalla battuta, tentativo di rovesciata di Rrahmani che finisce alto. I ciociari lasciano troppo spazio agli azzurri che in campo aperto non perdonano: è Neres, al 41°, a sfiorare il terzo gol dopo una sgroppata con due difensori avversari alle calcagna. Un minuto dopo, risponde Calò dall’interno dell’area con un diagonale che non inquadra la porta.
SECONDO TEMPO – Il Frosinone comincia in attacco: dalla destra, cross di Ghedjemis, svetta Raimondo sul primo palo ma il tentativo finisce fuori. Risponde il Napoli con le due frecce: da Lang a Neres, il brasiliano tira sull’esterno della rete. Gli azzurri cercano di controllare ed abbassare il ritmo, ma il Frosinone vuole giocare: al 57°, ci riprova Raimondo, ma non inquadra la porta. Molto meglio Schmid al 68°, che impegna Meret in una deviazione a terra. Risponde il neoentrato McTominay, con un potente destro, deviato in corner da Palmisani. Nel secondo quarto d’ora, i padroni di casa riescono ad alleggerire le trame di gioco avversarie ed ad evitare problemi: bene Badiashile quando coinvolto, rodato ormai il duo fra Rrahmani e Rafa Marin. In fase offensiva, tentativi per Giovane e Lucca imbeccati da un ottimo De Bruyne, ma sembrano incerti. Ci provano, nel finale, Gilmour e Politano, senza preoccupare l’estremo difensore ciociaro che merita gli elogi. Chiude i conti De Bruyne al quarto di recupero, con un preciso rasoterra: 3-0 il finale.
NAPOLI-FROSINONE 2-0
NAPOLI (3-4-3): Meret; Rafa Marin, Rrahmani, Badiashile; Di Lorenzo, Lobotka (70° Gilmour), De Bruyne, Spinazzola (80° Politano); Neres (60° McTominay), Hojlund (60° Lucca), Lang (70° Giovane); A disposizione: Contini, Milinkovic-Savic, Gilmour, McTominay, Lucca, Politano, Giovane, Beukema, Marianucci, Pereyra; Allenatore: Massimiliano Allegri.
FROSINONE: (4-3-3): Palmisani; Oyono, Cittadini, Calvani, Bracaglia (75° Cichella); Schmid (83° Zerbin), Calò, Masini (46° Terzic); Ghedjemis (62° Fini), Raimondo (62° Bobcek), Kvernadze; A dispoosizione: Pisseri, Desplanches, Amey, Cichella, Zerbin, Akpoguma, Monterisi, El Azzouzi, Fini, Hasa, Terzic, Fayed, Bobcek, Tchato; Allenatore: Massimiliano Alvini.
ARBITRO: Ermanno Feliciani, di Teramo
RETI: De Bruyne (N), Lang (N)
Ammoniti: Rrahmani (N), Badiashile (N)
Espulsi: //
Angoli: 6-4
Recupero: 1 pt, 4 st
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