Napoli, altro tracollo: il Porto vince 4-1

Sette sconfitte in quattordici partite, eppure non è tutta colpa dell’allenatore; e, domenica alle 12.30, arriva la Lazio capolista di mister Gattuso. Piove sul bagnato in casa Napoli che colleziona un’altra sconfitta europea, nel 4-1 finale contro il Porto. I padroni di casa passano in vantaggio ma il Napoli risponde presente e trova il pareggio con McTominay; nella ripresa, il Porto dilaga e infligge una punizione troppo severa al Napoli.

La cronaca di Porto-Napoli:
Nel primo tempo, il Porto passa in vantaggio su un colpo di testa di Bednarek da calcio d’angolo: il centrale polacco sfrutta lo spazio lasciato al centro dell’area e anche il mis match fisico con Vergara. Fortunatamente, il Napoli riesce a reagire, un po’ lentamente come un diesel, ma non si assenta dal campo. Segna il gol del pareggio con De Bruyne, imbeccato dal destro di Politano, ma il belga finisce in fuorigioco al momento del passaggio. Questa rete annullata, è il prologo a quella effettiva dell’1-1: due parate decisive del portiere capitano dei portoghesi, ma non può far nulla sulla girata di McTominay. Gli azzurri chiudono in attacco il primo tempo e cominciano bene anche la ripresa, salvo poi lasciare padronanza territoriale al Porto che avanza il baricentro con tutti i propri uomini. Al 70*, la squadra di Farioli passa in vantaggio, sfruttando la pressione continua cui ha imposto alla stanca difesa del Napoli: Beukema in ritardo di posizione sul passaggio di Jimenez per Gabri Veiga il quale avanza dalla sinistra ed infila Meret sotto le gambe. Con tenacia, il Napoli si porta avanti e manovra azioni offensive, rischiando un baricentro alto visto che c’è poco da salvare alla luce del percorso europeo: al 76*, lancio di Gilmour per il taglio di Vergara, che non impatta bene il pallone. Nel momento di ripresa, il Porto sigla il terzo gol: nuovamente calcio d’angolo, svetta Kiwior, l’altro centrale sempre polacco, a sovrastare Rrahmani e a segnare a Meret. Nei minuti finali del match, arriva il quarto gol, una punizione davvero troppo severa per gli azzurri: nel tutto per tutto della squadra di Allegri, contropiede a difesa scoperta, si immola Rafa Marin che ferma Samu in area di rigore, e viene espulso; proprio Samu batte Meret dagli undici metri per il definitivo 4-1.

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