Leggere questo libro è stato come incontrare quelle verità, quelle domande e quelle risposte che spesso non vogliamo vedere o, forse, vediamo ma nessuno ce le spiega come ha fatto l’autrice in questo saggio dedicato a uno dei personaggi più amati e 0diati de “L’amica geniale”
Ed ecco che così ci ritroviamo a capire che almeno una volta nella vita l’abbiamo incontrato tutte “un Nino Sarratore” e di certo un vademecum tra ironia, sarcasmo e realtà, ovvero la guida semiseria a personaggi che possiamo incontrare, che indossano quell’ambiguità nel modo di porsi, che affascina nel caso del famosissimo romanzo sia Lila che Elena. Il fascino del progressista, dell’intellettuale libero, ma nello stesso tempo incompreso, che sfocia nei comportamenti tipici del narcisista patologico che affonda le sue radici e fiorisce nelle fragilità dell’altra persona .
Basterebbe così poco, basterebbe alzare lo sguardo per non cadere nei tentacoli di una personalità così degna del titolo di questo libro, eppure accade, eppure siamo qui a parlarne.
Ci voleva un libro con un così focus approfondito su uno dei personaggi “chiave” di uno dei romanzi più letti di questi ultimi anni.
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Recensione Marcello Lisco L’era nucleare
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