Recensione: Jing-Jing Lee “Storia della nostra scomparsa” – Traduzione Stefano Tummolini

Questa è una storia tra passato e presente, tra desideri per il futuro strappati da un presente fatto di dolore, di guerra e un futuro fatto di segreti e di cose non dette che pesano sul cuore come un macigno.

Un romanzo corale che si intreccia tra il presente e il passato di Wang Di che nel 1942 perderà la sua vita di spensieratezza e di amore della famiglia, per ritrovarsi schiava, in tutti i sensi possibili dell’invasione giapponese.

Cosa resta della sua esistenza di prima? Nulla. Cosa resta dei suoi sogni del domani? I nuovi inizi quando tutto finisce, quella tabula rasa nel vero senso della parola, da cui rialzarsi.

Una storia di grande forza che si intreccia con quella di Kevin, nel presente, in quel futuro che non basta ai suoi occhi e all’energia di chi è giovane e vuole conoscere le proprie origini.

Sarà l’energia della gioventù di Wang Di e quella di Kevin che raccontate in momenti diversi daranno la grande forza a questo romanzo che sono stata contentissima di leggere

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