A volte serve andare via dal lembo di terra ferma che ci sorregge per affidarsi al mare, alla sua tranquillità lagunare, alle sue tempeste, ai suoi momenti unici di magia.
Con questo libro l’autrice ci conduce come un diario di bordo, in un viaggio speciale. Quello tra casoni abbandonati, luoghi mai esplorati, nuove amicizie e sopratutto sorprendenti certezze.
Tra azione e osservazione, tra ascolto e dialogo, questo romanzo apre il cuore perché mostra come ogni tempesta possa a volte fare spazio a quella voglia di rimettere insieme i pezzi e ripartite salpando per una nuova rotta della vita che può solo sorprendere a bordo di un’imbarcazione che si lascia cullare dalle sue onde, ognuna diversa dall’altra come ogni giorno da vivere.
Recensione: Pietro Santetti “Scheggia d’oro a Milano”
Recensione: Antonella Lattanzi “Chiara”
Recensione: Filippo Conti “Il respiro dell’eterno (alla ricerca di se’ oltre la mente)”