13.5 C
Castellammare di Stabia

Malànima di Rosita Manuguerra: Quando il peso del passato risiede nell’Isola

LEGGI ANCHE

L’eco delle radici è un richiamo potente e talvolta doloroso, una forza che Rosita Manuguerra esplora con maestria in Malànima. Fin dalle prime pagine, il lettore viene avvolto da quel “grande trasporto che solo i luoghi abitati dal mare possono trasmettere”, in un’ambientazione insulare che è ben più di uno sfondo: è la custode silente di un malessere che toglie il respiro. Questo romanzo mette al centro la necessità di affrontare ciò da cui si è fuggiti, incarnata nel viaggio di ritorno di Mia e Marina, e nelle vicende delle loro madri, Teresa e Lia. Tra segreti d’amicizia, emancipazione femminile e il complesso rapporto genitori/figli, Manuguerra intesse una storia intensa e diretta, che si ferma nel cuore come un’onda e ci ricorda che “Bisogna sciogliere tutti i nodi, Mia. Non si scappa da niente.”

“Bisogna sciogliere tutti i nodi, Mia. Non si scappa da niente”

Questa è una delle frasi che più mi si è fermata nel cuore, nell’ascolto di questo romanzo che si vive da subito, sin dalla prima pagina con quel grande trasporto che solo i luoghi abitati dal mare possono trasmettere.

Un romanzo che mette al centro quel sentire fino in fondo le proprie radici a tal punto da avvertire dentro quel peso fortissimo che toglie il respiro e che ti fa vivere in una sorta di malessere che credi di conoscere ma che non sai da cosa dipende.
Ed è così che si scappa dal proprio passato, e poi si ritorna cercando di ritrovare ciò che era stato parte di quel peso che ci invadeva l’anima.

L’isola racchiude le storie di Mia, Marina, delle loro madri rispettivamente Teresa e Lia e delle grandi amicizie che portano con sé grandi segreti.

L’isola di Nietta che ha cercato le sue radici altrove, dell’amicizia quella vera, dell’emancipazione femminile, di adolescenza e del rapporto genitori/figli.

Tante tematiche trattate senza tanti giri di parole ma con la giusta semplicità degna di un romanzo di formazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Juve Stabia – Padova: Dall’amarezza dell’ultima volta al Menti alla speranza di oggi con Abate in panchina

Tra il ricordo di un martedì maledetto e la voglia di chiudere i conti salvezza: le Vespe cercano al Menti i punti per inviare un messaggio forte al campionato.

Ti potrebbe interessare