Canto di Natale di Charles Dickens

Un classico senza tempo? Si
Un libro che dovrebbero leggere tutta? Si
Un libro da rileggere nei momenti in cui ti senti persə e devi ritrovare la strada? Si

Per chi affronta quotidianamente, come me, letture di qualsiasi genere, stile narrativo, poter leggere e rileggere senza stancarsi, un classico come questo e’ sempre un piacere e sopratutto un modo per poter “ritornare alla base”

Un po’ come Scrooge che deve ritornare all’essenziale, al dato certo ancora privo di qualsiasi “macchia di superficialità”.

Fermarsi e ripercorrere ciò che è stato fatto guardando al presente e al futuro, e’ questo che accade al protagonista del libro sul Natale e la sua essenza più famoso del mondo.

Sembra facile farlo, ma la strada più tortuosa da percorrere è quella con se stessi e i propri fantasmi quando il tempo e i suoi rintocchi ci ricordano che è necessario fermarsi.

E allora facciamolo, lasciamo che sia il tempo della riflessione, lasciamo che sia il tempo di guardarci dentro riconoscendo egoismo e indifferenza e lasciamo che sia il tempo di guardare avanti con maggiore gratuità e attenzione verso il prossimo

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