Agatha Christie, l’assassinio di Roger Ackroyd – Prima pubblicazione

Non sono una grande esperta di gialli dell’immortale Agatha Christie, ma quando si dice “la classe non è acqua” è anche ai suoi romanzi che bisogna pensare.

Se li leggi e li rileggi troverai sempre quell’espressione, quel particolare e quella forma narrativa che si distingue dagli altri.

Ho letto questo romanzo insieme al gdl #thegoldfichgdl dove è presente il personaggio in assoluto più famoso dell’autrice ovvero l’investigatore Hercule Poirot che senza volere si trova coinvolto nelle indagini di omicidio nel paesino inglese King’s Abbot.

Poirot si era ritirato nella cittadina dalla sua professione di investigatore per dedicarsi a una vita più tranquilla, ma è necessario rendere giustizia alla morte misteriosa del tanto rispettato imprenditore vedovo Roger Ackroyd.

Sarà Flora, nipote di quest’ultimo, a chiedere di partire con le indagini perché è impossibile che suo zio potesse suicidarsi.

Da lì si apriranno come finestre travolte dalla bufera, tutta una serie di verità nascoste dietro alle vite tanto tranquille delle persone che circondavano la vittima.

Non racconterò come andrà a finire, ma sicuramente mai dare per scontato ciò che leggete quando si tratta della Christie, perché a volte ogni dettaglio sarà racchiuso da un mistero.

Una lettura piacevole di una delle tante edizioni Mondadori che ho preso in prestito alla Biblioteca Don Franco Rossi @bibliotecadonfrancorossi tra le biblioteche di quartiere che ho piacere di frequentare da quando sono a Viareggio fatta di volontarə sempre attentə alla cura del servizio da dare ai lettorə (grandi e piccini) che la frequentano

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