Costruire un’azienda che oggi gestisce oltre 12.500 giochi e possiede 19 licenze in 12 giurisdizioni non è un risultato che si ottiene per caso. Uri Poliavich ha iniziato il suo percorso con una visione molto precisa: quella di trasformare l’intrattenimento digitale in un sistema dinamico dove la tecnologia risponde in tempo reale alle esigenze dell’utente. Partendo da una piccola sede con pochi dipendenti, ha saputo scalare il mercato dell’iGaming puntando tutto su soluzioni proprietarie e su un modello di business che mette l’innovazione al primo posto.
Il percorso di Uri Poliavich tra determinazione e strategia
Punti Chiave Articolo
La storia personale del fondatore di Soft2Bet spiega molto della resilienza della sua azienda. Nato in Ucraina nel 1981, si trasferisce in Israele a soli 14 anni, affrontando le sfide dell’integrazione in un nuovo paese. La sua formazione accademica in Giurisprudenza presso la Bar-Ilan University gli ha fornito gli strumenti analitici per muoversi in un settore dove le regole cambiano continuamente. Questa disciplina, unita all’esperienza maturata nel business development per colossi del calibro di Playtech, ha permesso a Uri Poliavich di identificare una lacuna nel mercato: la mancanza di personalizzazione profonda nelle piattaforme di gioco esistenti.
Nel 2016 ha deciso di mettersi in proprio, convinto che il futuro non risiedesse semplicemente nell’offerta di scommesse, ma nella creazione di un ecosistema tecnologico autosufficiente. Per raggiungere questo obiettivo, ha stabilito alcuni pilastri operativi che guidano ancora oggi l’azienda:
- Priorità assoluta allo sviluppo di software “in-house” per non dipendere da fornitori esterni.
- Diversificazione geografica attraverso l’ottenimento di licenze in mercati regolamentati come Italia, Svezia e Danimarca.
- Creazione di un ambiente di lavoro multiculturale con uffici principali a Malta e Cipro.
- Integrazione costante di nuove tecnologie per migliorare l’efficienza dei sistemi di pagamento e la sicurezza dei dati.
La rivoluzione MEGA e l’ingegneria motivazionale
Il vero punto di svolta per il gruppo guidato da Poliavich è arrivato con l’introduzione della tecnologia MEGA. Questo acronimo sta per Motivational Engineering Gaming Application e rappresenta il cuore pulsante delle piattaforme del brand. Invece di limitarsi a visualizzare una lista di giochi, il sistema utilizza algoritmi complessi per creare un’esperienza interattiva che ricorda i moderni videogiochi o le applicazioni di social media.
L’efficacia di questa soluzione si riflette direttamente sui numeri dell’azienda. L’implementazione della gamification ha portato a un aumento del Net Gaming Revenue fino al 65%. Gli utenti non sono più spettatori passivi, ma partecipanti attivi che possono sbloccare obiettivi, partecipare a tornei personalizzati e ricevere premi basati sulle loro reali preferenze di gioco. Questo approccio ha permesso a Soft2Bet di distinguersi in un mercato affollato, offrendo un valore aggiunto che va oltre la semplice scommessa sportiva o il classico casinò online.

Investimenti e impatto sociale oltre il codice
Un leader moderno si riconosce anche dalla capacità di reinvestire il successo nel proprio settore e nella società civile. Poliavich ha dimostrato questa attitudine lanciando Soft2Bet Invest, un fondo da 50 milioni di euro dedicato al sostegno di startup che operano nell’intelligenza artificiale e nel gaming. Non si tratta solo di una manovra finanziaria, ma di una strategia per alimentare l’innovazione dal basso e integrare nuove idee nel proprio network globale.
Oltre ai successi professionali, che gli sono valsi il titolo di Executive of the Year ai Global Gaming Awards EMEA 2025, c’è un forte impegno verso la comunità. La filosofia aziendale abbraccia il concetto che il business debba essere un motore per il bene sociale. Attraverso il sostegno alla Yael Foundation, l’imprenditore contribuisce a progetti educativi e culturali su scala mondiale.
I risultati raggiunti sotto la sua guida possono essere riassunti attraverso alcuni dati operativi fondamentali:
- Gestione di oltre 125 operatori e partner commerciali in tutto il mondo.
- Staff composto da centinaia di professionisti specializzati in ingegneria del software e data science.
- Integrazione di protocolli avanzati per il gioco responsabile e la prevenzione del riciclaggio.
- Raggiungimento di posizioni di vertice nelle classifiche di influenza economica, come la lista dei 50 ebrei più influenti del Jerusalem Post.
La gestione di una multinazionale con oltre 16 licenze internazionali richiede una struttura flessibile e una visione che sappia guardare oltre il trimestre fiscale. La scommessa di trasformare un’intuizione in un impero tecnologico è stata vinta grazie alla capacità di ascoltare il mercato e di rispondere con soluzioni tecniche concrete, evitando le soluzioni standardizzate.






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